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PILOCARPINA CLOR COLLIRIO 10ML 1%

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Codice: 000248031 Codice EAN:
COLLIRIO SOLUZIONE (pilocarpina cloridrato: 1% 10 ml)
Codice ATC S01EB01 :
  • Organi di senso
  • Oftalmologici
  • Preparati antiglaucoma e miotici
  • Parasimpaticomimetici
  • Pilocarpina

Produttore: ALLERGAN SpA
Temperatura di conservazione: non superiore a +25 gradi
Forma farmaceutica: COLLIRIO SOLUZIONE
Scadenza: 36 MESI
Confezionamento: FLACONE
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Scheda prodotto

DENOMINAZIONE

PILOCARPINA CLORIDRATO ALLERGAN

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Oftalmologici; preparati antiglaucoma e miotici; parasimpaticomimetici.

PRINCIPI ATTIVI

Pilocarpina cloridrato.

ECCIPIENTI

Borace; acido borico; potassio cloruro; clorobutanolo; alcool etilico; mentolo; acqua depurata.

INDICAZIONI

Indicato nella terapia dell'ipertensione endoculare e del glaucoma cronico semplice; associato ad altri medicinali e' anche indicato in altre forme di glaucoma; la pilocarpina viene inoltre usata per controllare la midriasi indotta da farmaci e per la diagnosi differenziale di midriasi neurologiche; la pilocarpina puo' essere usata da sola o in associazione ad altri miotici, inibitori dell'anidrasi carbonica e beta-bloccanti.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati; controindicata nei casi in cui la contrazione del muscolo pupillare e' da evitare (distacco di retina); non deve essere somministrata in alcune forme di glaucoma secondario, specie ad angolo camerulare stretto, in quanto la sua efficacia non e' dimostrata e a volte puo' causare ipertensione oculare paradossa per blocco pupillare; il medicinale non deve essere utilizzato nei bambini sotto i 3 anni di eta'.

POSOLOGIA

La dose raccomandata e' 1 o 2 gocce di collirio 3-4 volte al di' nell'occhio affetto. La terapia va iniziata con la piu' bassa concentrazione efficace. La formulazione 10 mg/ml e' particolarmente indicata nei soggetti con iridi chiare e quella 20 mg/ml nei soggetti con iridi fortemente pigmentate. Popolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacianei bambini non sono state stabilite in studi clinici controllati. Ilfarmaco e' controindicato nei bambini di eta' inferiore ai 3 anni. Pazienti anziani: non sono state osservate differenze significative correlate all'eta', pertanto non e' necessario modificare la dose nei pazienti anziani. Modo di somministrazione: dopo l'applicazione, e' consigliabile eliminare l'eccesso del farmaco e chiudere con pressione digitale i punti lacrimali, per ridurre l'eventuale assorbimento sistemico.In caso di trattamento concomitante con altre medicazioni oculari, sidevono aspettare almeno 5 minuti tra una instillazione e l'altra.

CONSERVAZIONE

Conservare a temperatura inferiore ai 25 gradi C.

AVVERTENZE

Durante il trattamento e' opportuno tenere sotto controllo il tono oculare ed i parametri funzionali della visione. Il medicinale deve essere usato esclusivamente per somministrazione topica oculare evitandonel'instillazione quando la mucosa o la cute siano infiammate o comunque lese e nei casi di infiammazione oculare quali l'irite. L'uso, specie se prolungato, di prodotti per uso topico puo' dare origine a fenomeni di sensibilizzazione e quindi puo' provocare uno stato allergico della congiuntiva; in tal caso e' necessario interrompere il trattamento. Possibilita' di lesione oculare e contaminazione Per prevenire lesioni oculari o contaminazione, si deve fare attenzione nell'evitare che il flacone tocchi l'occhio o qualsiasi altra superficie. L'uso del flacone da piu' di una persona puo' diffondere una eventuale infezione.

INTERAZIONI

Non sono stati effettuati studi di interazione.

EFFETTI INDESIDERATI

Gli effetti indesiderati sono elencati in base alla Classificazione per sistemi e organi, in ordine decrescente di gravita' all'interno di ciascuna classe di frequenza: molto comune (>=1/10); Comune (>=1/100, <1/10); Non comune (>=1/1.000, <1/100); Raro (>=1/10.000, <1/1.000); Molto raro (<1/10.000) e Non nota. E' noto che il farmaco puo' causare leggero spasmo ciliare. >>Uso post-marketing. Patologie dell'occhio. Non nota: irritazione oculare, dolore oculare, iperemia oculare, visione offuscata. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: ipersensibilita' (incluso dermatite allergica). Disturbi del sistema nervoso. Non nota: cefalea. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio delmedicinale.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

I dati relativi all'uso del medicinale in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Studi sugli animali hanno mostrato tossicita' riproduttiva. Nelle donne in stato di gravidanza il medicinale va somministrato solo se il potenziale beneficio giustifica il rischio potenziale sul feto. Non e' noto se il medicinale sia escreto nel latte umano. Il rischio per i neonati/lattanti non puo' essere escluso.