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PAPAVERINA HE' TEOFARMA INTRAMUSCOLO 10 FIALE

Immagine non disponibile
Codice: 002646065 Codice EAN:
10 SOLUZIONE INIETTABILE (papaverina cloridrato: 2 ml 40 mg)
Codice ATC A03AD01 :
  • Apparato gastrointestinale e metabolismo
  • Farmaci per disturbi della funzione gastrointestinale
  • Farmaci per i disturbi della funzione gastrointestinale
  • Papaverina e derivati
  • Papaverina

Produttore: TEOFARMA Srl
Temperatura di conservazione: non superiore a +25 gradi
Forma farmaceutica: SOLUZIONE INIETTABILE
Scadenza: 60 MESI
Confezionamento: FIALA
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Scheda prodotto

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Vasodilatatore periferico.

INDICAZIONI

Spasmi del circolo periferico.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Stenosi organica degli sfinteri del tratto digestivo. Emorragie in atto. La somministrazione di papaverina e' controindicata in presenza di blocco cardiaco atrio-ventricolare completo. E' da evitare la somministrazione contemporanea di sulfamidici e betabloccanti.

POSOLOGIA

Granuli. Adulti: da 3 a 10 granuli al giorno. Soluzione iniettabile. Adulti: da 2 a 6 fiale al giorno, per via intramuscolare o sottocutanea. L'iniezione deve essere eseguita lentamente. Non vi e' un'indicazione per l'uso nei bambini. Pazienti con disturbi cardiovascolari: si consiglia di utilizzare dosi ridotte. Pazienti anziani e pazienti con insufficienza renale ed epatica: utilizzare dosi ridotte.

AVVERTENZE

L'impiego del medicinale deve essere prudente in presenza di disturbidi conduzione cardiaca e soprattutto se utilizzato per via iniettabile, per il possibile sviluppo di aritmie dovuto ad interferenza della papaverina con la conduzione atrio-ventricolare ed intraventricolare. Quando la conduzione atrio-ventricolare e' depressa, il medicinale puo'attivare un ritmo idioventricolare, battiti prematuri o tachicardia parossistica. La somministrazione per via parenterale di alte dosi di papaverina puo' indurre aritmia cardiaca. L'impiego di papaverina deve avvenire con cautela nei pazienti con ridotta motilita' gastrointestinale ed in quelli con glaucoma. La terapia deve essere sospesa in caso di segni di ipersensibilita' epatica quali ittero, eosinofilia, alterazione dei tests di funzione epatica. L'impiego di papaverina nei pazienti parkinsoniani trattati con levodopa, puo' antagonizzare gli effetti terapeutici dell'ultima. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

INTERAZIONI

E' da evitare la somministrazione contemporanea di sulfamidici e betabloccanti. Il concomitante uso di levodopa e papaverina determina in poche settimane una riduzione graduale dell'efficacia terapeutica dellaprima.

EFFETTI INDESIDERATI

Frequenze: comuni (>=1%, <10%), non comuni (>=0,1%, <1%), rari (>=0,01%, <0,1%). Disturbi gastrointestinali. Comuni: turbe dell'alvo. Disturbi del sistema nervoso. Comuni: Cefalea, sonnolenza, vertigini. Disturbi cutanei. Non comuni: rash. Disturbi vascolari. Non comuni: ipotensione posturale, flushing del volto. Disturbi generali. Non comuni: astenia, sudorazion; rari: reazioni di ipersensibilita'. Disturbi cardiaci. Rari: aritmia. Le reazioni di ipersensibilita' sono state a carico del fegato con ittero e alterazioni dei test di funzionalita' epatica accompagnate da eosinofilia.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

A causa della carenza di informazioni, il farmaco non deve essere utilizzato in donne in gravidanza a meno che non sia strettamente necessario. Non e' noto se la papaverina passi nel latte materno. Pertanto ilprodotto non deve essere somministrato alle donne durante l'allattamento.