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STREPTOMICINA SOLF.SQUIBB 1/MU

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Codice: 002992016 Codice EAN:
PREPARAZIONE INIETTABILE (streptomicina solfato: 1000000 UI)
Codice ATC J01GA01 :
  • Antimicrobici generali per uso sistemico
  • Antibatterici per uso sistemico
  • Antibatterici aminoglicosidici
  • Streptomicine
  • Streptomicina

Temperatura di conservazione: non superiore a +25 gradi
Forma farmaceutica: PREPARAZIONE INIETTABILE
Scadenza: 60 MESI
Confezionamento: FLACONE
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Scheda prodotto

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Antibatterico aminoglicosidico.

INDICAZIONI

Infezioni da Mycobacterium tuberculosis e da altri microrganismi sensibili. Profilassi pre- e post-operatoria.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

E' controindicata nei pazienti che abbiano presentato, rispetto ad essa e agli altri antibiotici aminoglucosidici, manifestazioni tossiche o di ipersensibilita'; nei bambini al di di sotto dei due anni, in pazienti con insufficienza renale o che presentino sindromi mioasteniche.L'esistenza di lesione dell'VIII paio di nervi cranici, la presenza di disturbi labirintici o di otite media suppurativa controindica l'usodel farmaco salvo l'impossibilita' di instaurare una valida terapia alternativa.

POSOLOGIA

In genere, la dose media per l'adulto e' di 1.000.000 U.I. al di', o 1.000.000-2.000.000 U.I. ogni 3 giorni. Nei bambini, dosi proporzionalmente minori. Deve essere somministrata per via intramuscolare, mai per via endovenosa. Le iniezioni intramuscolari possono talvolta essere dolorose, ma il dolore puo' essere attenuato se si osservano le seguenti precauzioni: iniettare nel quadrante supero-esterno della regione glutea; cambiare posto per ogni iniezione; inserire l'ago profondamenteper evitare una deposizione sottocutanea e iniettare lentamente; se necessario, usare una soluzione di procaina cloridrato all'1% in acqua sterile per preparazioni iniettabili come solvente della streptomicina. La concentrazione consigliata nella preparazione delle soluzioni di streptomicina e' di 250.000-500.000 U.I./ml; il volume massimo consigliabile da iniettare e' di 2 ml. Concentrazione e volume devono tuttavia essere adeguati al quantitativo della dose giornaliera. Per la concentrazione di 250.000 U.I./ml, aggiungere al flacone 3,7 ml di solvente; per una concentrazione di 500.000 U.I./ml, aggiungere 1,5 ml.

AVVERTENZE

Puo' comportare il rischio di gravi reazioni neurotossiche che comprendono disturbi dell'VIII paio di nervi cranici ed eventualmente del nervo ottico, neuriti periferiche, aracnoiditi, encefalopatie. La ototossicita' e' a predominanza vestibolare con conseguente nausea, vertigini, disturbi della deambulazione, nistagmo, ronzii auricolari. Pertantodurante il trattamento antibiotico non si devono somministrare antinaupatici o antichinetosici che potrebbero mascherare l'interessamento del nervo acustico. L'effetto ototossico sulla branca uditiva dell'VIIIpaio non e' frequente e normalmente preceduto da sintomi vestibolari.Esso compare soprattutto dopo terapie prolungate e si manifesta con una diminuzione progressiva dell'udito fino alla sordita' completa. La perdita dell'udito, quando e' grave, in genere e' permanente. E' consigliabile pertanto eseguire durante la terapia periodici controlli neurologici e audiometrici. La comparsa di ronzii o di altri disturbi dell'udito puo' indicare la necessita' di praticare subito i predetti controlli e talora di interrompere il trattamento. Poiche' la streptomicina puo' determinare blocco neuromuscoolare e paralisi respiratoria, particolare cautela richiede l'impiego del prodotto contemporaneamente o subito dopo la somministrazione di miorilassanti (succinilcolina, tubocurarine) e di anestetici generali. E' possibile con l'impiego della streptomicina la comparsa di segni di compromissione renale. I pazientidebbono essere quindi accuratamente controllati durante il trattamento per quanto riguarda la funzione renale. Come succede con altri antibiotici, l'uso di streptomicina puo' portare a soprainfezioni da microrganismi resistenti, compresi i miceti. La somministrazione endovenosa deve essere evitata in quanto non offre vantaggi rispetto a quella intramuscolare e puo' provocare reazioni di ipersensibilita'. Poiche' sono stati osservati fenomeni di sensibilizzazione cutanea in coloro che maneggiano il farmaco, si raccomanda di evitare il diretto contatto con la sostanza. Nei trattamenti prolungati e' necessario praticare periodici controlli della funzionalita' epatica e della crasi ematica.

INTERAZIONI

Si deve evitare il concomitante e successivo uso di antibiotici neuroe/o nefrotossici come ad esempio la neomicina, la kanamicina, la gentamicina, la cefaloridina e di diuretici potenti quali la furosemide e l'acido etacrinico.

EFFETTI INDESIDERATI

Durante il trattamento con streptomicina si possono manifestare astenia, cefalea, nausea, albuminuria, cilindruria, vertigini e, nei casi piu' gravi, ronzii auricolari, ipoacusia fino alla cofosi, turbe della deambualzione, nistagmo, neuriti periferiche, aracnoiditi, encefalopatie. La compromissione uditiva puo' colpire il feto di madri trattate in gravidanza. Sono state segnalate reazioni di intolleranza locale specialmente a seguito di somministrazione endorachidea (dolori radicolari, vomito, convulsioni). Le reazioni allergiche comprendono febbre, artralgie, eruzioni cutanee, eosinofilia e talora anafilassi. Molto raramente anemia aplastica, agranulocitosi, trombocitopenia, anemia emolitica, reazioni a tipo lupus eritematoso sistemico, dermatite esfoliativa, ambliopia, miocardite e necrosi epatica.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Nelle donne in stato di gravidanza e nella infanzia il prodotto deve essere usato in caso di effettiva necessita' e sotto diretto controllodel Medico.