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KATASMA INTRAMUSCOLO 10 FIALE 200MG 2ML

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Codice: 003820014 Codice EAN:
10 SOLUZIONE INIETTABILE (diprofillina: 2 ml 200 mg)
Codice ATC R03DA01 :
  • Sistema respiratorio
  • Farmaci per disturbi ostruttivi delle vie respiratorie
  • Altri farmaci sistemici per disturbi ostruttivi vie respir.
  • Derivati xantinici
  • Diprofillina

Produttore: BRUSCHETTINI Srl
Temperatura di conservazione: non conservare al di sopra di +30 gradi
Forma farmaceutica: SOLUZIONE INIETTABILE
Scadenza: 60 MESI
Confezionamento: FIALA
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Scheda prodotto

DENOMINAZIONE

KATASMA SOLUZIONE INIETTABILE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Antiasmatici per uso sistemico.

PRINCIPI ATTIVI

Fiale 2 ml: una fiala contiene diprofillina 200 mg. Fiale da 10 ml: una fiala contiene diprofillina 300 mg.

ECCIPIENTI

Acqua distillata per preparazioni iniettabili.

INDICAZIONI

Asma bronchiale. Affezioni polmonari con componente spastica bronchiale.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' verso la teofillina ed altri derivati xantinici. Insufficienza renale grave. Stati ipotensivi. Infarto del miocardio. Non somministrare nelle donne che allattano e nei soggetti di eta' inferiore ai 15 anni.

POSOLOGIA

La posologia della diprofillina e' in rapporto al peso corporeo, quella consigliata e' di 14-16 mg/kg/die. Essa corrisponde a: via intramuscolare 2-6 fiale da 200 mg al giorno; via endovenosa 2-6 fiale da 200 mg o 1-4 fiale da 300 mg al giorno.

CONSERVAZIONE

Conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.

AVVERTENZE

Il fumo di sigaretta riduce l'emivita plasmatica dei teofillinici. Pertanto, nei fumatori, possono essere richieste dosi piu' elevate di farmaco. Non sono noti rischi di assuefazione, ne' di tossicodipendenza.A titolo prudenziale e' necessario tener presente le seguenti avvertenze che di norma si applicano alla teofillina e ai derivati xantinici.Numerosi fattori possono ridurre la clearance della teofillina, con aumenti dei livelli plasmatici del farmaco. Tra questi sono compresi: l'eta', lo scompenso cardiaco congestizio, le affezioni ostruttive croniche del polmone, alcuni episodi infettivi, la contemporanea somministrazione di altri farmaci. I preparati contenenti teofillina o derivatidevono essere usati con prudenza in bambini, anziani, epato-pazienti,ipertesi, nei pazienti con grave ipossiemia, ipertiroidismo, cuore polmonare cronico, insufficienza cardiaca congestizia, ulcera peptica. L'iniezione endovenosa dovra' essere eseguita lentamente (15-20 minuti)e con il paziente in clinostatismo. Poiche' la diprofillina e' escreta per via renale, particolare cautela si richiede nei pazienti affettida insufficienza renale.

INTERAZIONI

Numerosi farmaci possono diminuire la clearance della diprofillina: eritromicina, TAO, lincomicina, clindamicina, allopurinolo, cimetidina,vaccino antifluenzale, propranololo; qualora tali farmaci venissero impiegati contemporaneamente alla diprofillina, potrebbe essere necessaria una riduzione del dosaggio di quest'ultima. La fenitoina, altri anticonvulsivanti e il fumo possono, al contrario, aumentare la clearance della diprofillina, e pertanto puo' risultare necessario un aumento del dosaggio di diprofillina qualora ci sia contemporaneita' d'assunzione. I teofillinici non dovrebbero essere somministrati contemporaneamente ad altri preparati xantinici. Cautela richiede l'associazione trateofillinici ed efedrina od altri simpato-mimetici broncodilatatori; poiche' l'efedrina e' largamente impiegata e' bene appurare l'eventuale assunzione con il paziente stesso. In caso ci sia una contemporaneita' di assunzione efedrina/diprofillina, il dosaggio di quest'ultima andra' opportunamente ridotto e il paziente monitorato.

EFFETTI INDESIDERATI

Con l'impiego di derivati xantinici possono manifestarsi: nausea, vomito, dolore epigastrico, cefalea, irritabilita', insonnia, tachicardia, extrasistolie, tachipnea e occasionalmente iperglicemia e albuminuria. La comparsa di effetti collaterali puo' richiedere la sospensione del trattamento che, se necessario e a giudizio del medico, potra' essere ripreso a dosi piu' basse dopo la scomparsa degli effetti collaterali.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Non somministrare alle donne nel periodo di allattamento.