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CARDIOSTENOL INTRAMUSCOLO 8 FIALE 1ML

RICETTA MEDICA A RICALCO IN TRIPLICE COPIA
Prezzo 3.72€
Immagine non disponibile
Codice: 005167010 Codice EAN:
8 SOLUZIONE INIETTABILE (atropina solfato: 0,5000 mg, morfina cloridrato: 10 mg)
Codice ATC N02AG01 :
  • Sistema nervoso
  • Analgesici
  • Oppioidi
  • Oppioidi in associazione con antispastici
  • Morfina ed antispastici

Temperatura di conservazione: lontano da fonti di calore
Forma farmaceutica: SOLUZIONE INIETTABILE
Scadenza: 60 MESI
Confezionamento: FIALA
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Scheda prodotto

DENOMINAZIONE

CARDIOSTENOL

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Oppioidi in associazione con antispastici.

PRINCIPI ATTIVI

Morfina cloridrato 10 mg; Atropina solfato 0,5 mg.

ECCIPIENTI

Sodio metabisolfito, Acqua per preparazioni iniettabili.

INDICAZIONI

Trattamento sintomatico dei dolori intensi di natura diversa compresoil dolore da infarto del miocardio. Coadiuvante nell'anestesia.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Non somministrare in caso di: ipersensibilita' al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate da un punto di vista chimico e/o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Insufficienza respiratoria. Depressione respiratoria. Asma bronchiale. Glaucoma. Epatopatie acute. Ipertrofia prostatica. Stati di depressione del SNC. Alcoolismo acuto e delirium tremens. Traumatismi cranici, ipertensione endocranica e cerebrospinale. Stati convulsivi. Sospetto addome chirurgico. Contemporanea assunzione di farmaci IMAO, o entro 2 settimane dalla loro sospensione. Contemporanea assunzione di Naltrexone. Eta' pediatrica. Prima di interventi chirurgici. Nell'analgesia ostetrica, in gravidanza e durante l'allattamento.

POSOLOGIA

E' controindicato in eta' pediatrica. La posologia deve essere stabilita dal medico e puo' variare da 1 a 3 fiale al giorno, secondo necessita'. Il prodotto puo' essere usato anche per clisma, diluendo il contenuto di 1 o 2 fiale in circa 250 ml di acqua tiepida.

CONSERVAZIONE

Tenere il medicinale nella confezione originale al riparo del calore.

AVVERTENZE

L'uso, specie se prolungato, da' origine ad assuefazione e dipendenzapsico-fisica. In casi del genere la brusca sospensione del trattamento e' normalmente seguita dalla comparsa di una sindrome di astinenza. Per questi motivi il prodotto non deve essere utilizzato negli stati dolorosi sensibili ad analgesici meno potenti o nei pazienti che non siano sotto stretta sorveglianza medica. Dopo assunzione del prodotto e'consigliabile, specie all'inizio della terapia, mantenere la posizione sdraiata per circa 30 minuti, onde evitare la comparsa di ipotensione ortostatica. Somministrare con cautela nei soggetti anziani o debilitati ed in pazienti affetti da: ipotiroidismo; insufficienza renale; epatopatie croniche; artimie cardiache; malattie stenosanti dell'apparato gastrointestinale e genito-urinario; nel morbo di Addison; in caso di gravi stati ipotensivi; insufficienza respiratoria; affezioni polmonari croniche e in caso di ridotta riserva ventilatoria.

INTERAZIONI

La contemporanea somministrazione di alcool o di farmaci come anestetici generali, ipnotici, sedativi, ansiolitici, neurolettici, antidepressivi triciclici e antiistaminici, puo' potenziare gli effetti depressori esercitati dal prodotto sul SNC. Il farmaco inoltre puo' ridurre l'azione dei diuretici e puo' rendere piu' evidente l'attivita' degli agenti di blocco neuromuscolare, del dicumarolo e degli altri anticoagulanti orali. Gli effetti anticolinergici sono accentuati dalla concomitante somministrazione di sostanze dotate di attivita' parasimpaticolitica, come gli antiistaminici, le fenotiazine, i butirrofenoni e gli antidepressivi triciclici. In caso di contemporanea somministrazione dinaltrexone, il paziente puo' risultare insensibile all'effetto antalgico della morfina. La rifampicina causa una diminuzione della concentrazione e dell'attivita' della morfina e del suo metabolita attivo. Durante e al termine della terapia con rifampicina, occorre tenere sotto osservazione il paziente, ed eventualmente procedere ad una modifica della posologia della morfina. L'assunzione contemporanea di alcool o di bevande alcoliche e' da evitare.

EFFETTI INDESIDERATI

Sistema nervoso centrale: anche a dosi terapeutiche, il prodotto determina depressione respiratoria ed, in minor misura, depressione circolatoria. La depressione respiratoria e', in genere, di grado lieve o moderato e senza conseguenze di rilievo nei soggetti con integrita' della funzione respiratoria; essa tuttavia puo' indurre gravi conseguenze nei pazienti con affezioni bronco-polmonari come la formazione di areedi atelectasia. Comunque, a seguito di somministrazione orale o parenterale di analgesici narcotici, e' stata segnalata la comparsa di grave depressione respiratoria e circolatoria fino al collasso e all'arresto respiratorio. Altri effetti neurologici segnalati sono: miosi, turbe della visione, cefalea, vertigini, aumento della pressione endocranica. Sono inoltre possibili modificazioni psicologiche come eccitazione, insonnia, irritabilita', agitazione, euforia e disforia, oppure sedazione ed astenia, depressione del tono dell'umore, ottundimento mentale e stati di indifferenza. Apparato cardiovascolare: bradicardia da stimolazione del vago, ipotensione, lipotimie e sincope. Gli effetti ipotensivi sono piu' marcati nei soggetti con ridotto volume plasmatico. Apparato gastro-intestinale: frequenti sono nausea, vomito, stipsi e spasmi della muscolatura liscia delle vie biliari con transitori aumenti delle concentrazioni delle amilasi e delle lipasi plasmatiche. Apparato endocrino: aumento della increzione della vasopressina e riduzionedi quella dell'ormone adrenocorticotropo, dell'ormone tireotropo e dei 17-idrossi- e 17-cheto-corticosteroidi. Apparato uro-genitale: oliguria e ritenzione di urina, che puo' essere aggravata da una concomitante patologia stenosante uretro-prostatica. Cute: arrossamento del volto, del collo e delle regioni superiori del torace, sudorazione, prurito, orticaria e altre eruzioni cutanee. Dolore nel punto di iniezione. La presenza dell'atropina puo' indurre i seguenti effetti collaterali:secchezza delle fauci, riduzione della sudorazione, midriasi, turbe dell'accomodazione, aumento del tono oculare, tachicardia, stipsi, difficolta' alla minzione e ritenzione urinaria. Dosi elevate di atropina possono determinare agitazione, tremori, aritmie cardiache.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

E' controindicato l'uso del prodotto in gravidanza, nell'analgesia ostetrica e nell'allattamento.