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IDROCHINIDINA LIRCA 40CPR150MG

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Codice: 005494024 Codice EAN:
40 COMPRESSE (diidrochinidina cloridrato: 150 mg)
Codice ATC C01BA13 :
  • Sistema cardiovascolare
  • Terapia cardiaca
  • Antiaritmici, classe i e iii
  • Antiaritmici, classe ia
  • Idrochinidina

Produttore: TEOFARMA Srl
Temperatura di conservazione: a temperatura ambiente
Forma farmaceutica: COMPRESSE
Scadenza: 60 MESI
Confezionamento: BLISTER
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Scheda prodotto

DENOMINAZIONE

IDROCHINIDINA LIRCA 150 MG COMPRESSE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Antiaritmici, classe I e III.

PRINCIPI ATTIVI

Idrochinidina cloridrato.

ECCIPIENTI

Amido di mais, lattosio, gomma arabica, talco, magnesio stearato.

INDICAZIONI

Extrasistolia sopraventricolare; extrasistolia ventricolare; fibrillazione e flutter atriali; mantenimento del ritmo sinusale dopo cardioversione farmacologica o elettrica delle tachiaritmie atriali; profilassi delle tachiaritmie parossistiche sopraventricolari e delle tachicardie ventricolari.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' nota verso la chinidina; disturbi dell'automatismo sinusale; blocco atrioventricolare completo, se il paziente non e' protetto da un "pacemaker"; QT lungo; torsione di punta; blocco di branca o gli altri disturbi della conduzione intraventricolare; intossicazione digitalica; insufficienza cardiaca non compensata; infarto recente; anamnesi di porpora trombocitopenica seguita a precedente somministrazione di chinidina; miastenia.

POSOLOGIA

Il dosaggio medio e' di 3-4 compresse al di'. Esso puo' essere aumentato secondo il parere del Medico curante, al quale bisogna rigorosamente conformarsi.

CONSERVAZIONE

Conservare a temperatura ambiente.

AVVERTENZE

Nel trattamento del flutter atriale la riconversione al ritmo sinusale, preceduta da una progressiva riduzione del grado del blocco, puo' comportare un rapido aumento della frequenza ventricolare. Prima di iniziare la terapia con chinidina bisogna verificare la potassiemia e saggiare la sensibilita' del paziente con una dose test, seguita dopo 4 ore da un tracciato elettrocardiografico. Un allargamento anomalo del QRS o la comparsa di turbe del ritmo cardiaco sono segni d'ipersensibilita' individuale che controindicano l'impiego del farmaco. In corso ditrattamento e' necessario eseguire frequenti controlli elettrocardiografici fino al monitoraggio continuo e alla determinazione del tasso plasmatico della chinidina quando la situazione ne richiedesse l'impiego ad alte dosi. Un aumento della durata > 50% del complesso QRS e' indicazione assoluta alla sospensione della terapia. I preparati chinidinici debbono essere impiegati con grande cautela in pazienti con insufficienza cardiaca. L'impiego di idrochinidina in questi pazienti deve essere preceduta dal controllo dello stato di compenso e dalla valutazione della kaliemia. E' necessario porre attenzione al fatto che l'idrochinidina puo' aumentare i livelli plasmatici della digossina, richiedendo cosi' un adattamento posologico. L'iperkaliemia e l'alcalinizzazione dell'urina potenziano l'azione dei preparati chinidinici. La sorveglianza dell'equilibrio idro-elettrolitico dovra' essere molto accurata nei pazienti con insufficienza renale nei quali la posologia deve essere adattata sulla base della residua funzionalita' renale e dei livelli plasmatici del farmaco. Questo medicinale contiene lattosio.

INTERAZIONI

Associazioni controindicate con altri antiaritmici che possono provocare torsione di punta (i.e. cepridil. sotalolo, amiodarone) per aumento del rischio della torsione di punta; con lidoflazina, prenylamina, vincamina per aumento del rischio della torsione di punta. Associazionicorrelate con precauzioni d'uso con farmaci che alcalinizzano le urine (i.e. acetazolamide, bicarbonato di sodio, trismetalolo o THAM), peraumento delle concentrazioni plasmatiche dell'idrochinidina e rischiodi sovradosaggio. Si consiglia il controllo ECG ed eventualmente della idrochinidinemia con successivo adattamento della sua posologia; condigossina e per estensione lanatoside C per aumento della digossinemia (diminuzione del volume di distribuzione e della eliminazione). Si consiglia il controllo ECG ed eventualmente della idrochinidinemia con successivo adattamento del dosaggio; con Beta-bloccanti, per disturbi della contrattilita', dell'automatismo e della conduzione (soppressione dei meccanismi nervosi simpatici di compenso). Si consiglia il controllo clinico ed ECG. con farmaci che provocano la diminuzione della kaliemia (i.e. amfotericina B, gluco e mineralo cortisonici, tetracosactide, diuretici ipopotassemizzanti, lassativi stimolanti), per aumento del rischio della torsione di punta; l'ipokaliemia e' un fattore favorente cosi' come bradicardia o un intervallo QT lungo. Durante il trattamento con amfotericina B, cortisonici, tetracosactide e diuretici si consiglia: la prevenzione dell'ipokaliemia o, se necessario, la sua correzione, il controllo della durata dell'intervallo QT; nel caso di torsione di punta: elettroterapia. La somministrazione di lassativi stimolanti durante il trattamento con idrochinidina e' sconsigliabile; coninduttori enzimatici (fenobarbital, fenoina, primidone, rifampicina),per diminuzione dei livelli plasmatici d'idrochinidina e della sua efficacia antiaritmica dovuta ad accellerazione del catabolismo epatico.Si consiglia un controllo clinico, ECG e della idrochinidinemia. Se necessario adattare la posologia dell'idrochinidina durante il trattamento con induttori enzimatici e subito dopo la loro sospensione (rischio del sovradosaggio).

EFFETTI INDESIDERATI

Sono possibili durante la terapia con chinidina effetti secondari dovuti ad iperdosaggio o, alle dosi terapeutiche, ad ipersensibilita' individuale verso il prodotto. Segni di cinconismo: cefalea, vertigini, ronzii auricolari, ipoacusie, turbe della visione (diplopia, fotofobia). Segni cardiovascolari: allargamento del QRS, turbe della conduzione atrioventricolare, torsione di punta, extrasistoli ventricolari, ritmiidioventricolari (compresi la tachicardia e la fibrillazione ventricolare), arresto cardiaco, sincope, embolie arteriose, ipotensione. Segni gastrointestinali: nausea, vomito, diarrea, dolori addominali. Segniematologici: anemia emolitica, porpora trombocitopenica, agranulocitosi. Segni dermatologici: rush cutaneo accompagnato da prurito, fotosensibilizzazione. Segni oculari: neuriti ottiche. Altre manifestazioni d'ipersensibilita': angioedema, asma, collasso cardiocircolatorio.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

In assenza di studi clinici condotti in gravidanza o durante l'allattamento e' sconsigliabile in queste condizioni.