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ATITEN GOCCE 15ML 1MG/ML

Immagine non disponibile
Codice: 005713019 Codice EAN:
GOCCE ORALI SOLUZIONE (diidrotachisterolo: 0,10000% 15 ml 15 mg)
Codice ATC A11CC02 :
  • Apparato gastrointestinale e metabolismo
  • Vitamine
  • Vitamine a e d, comprese le loro associazioni
  • Vitamina d ed analoghi
  • Diidrotachisterolo

Produttore: TEOFARMA Srl
Temperatura di conservazione: da +2 a +8 gradi
Forma farmaceutica: GOCCE ORALI SOLUZIONE
Scadenza: 24 MESI
Confezionamento: FLACONE
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Scheda prodotto

DENOMINAZIONE

ATITEN 1 MG/ML GOCCE ORALI, SOLUZIONE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Vitamine A e D, comprese le loro associazioni.

PRINCIPI ATTIVI

Diidrotachisterolo.

ECCIPIENTI

Olio di arachidi.

INDICAZIONI

Ipoparatiroidismo (idiopatico e postoperatorio); pseudoipoparatiroidismo.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo o all'olio di arachidi; ipercalcemia, sovradosaggio di Vitamina D; il diidrotachisterolo non e' indicato nel trattamento della tetania da iperventilazione.

POSOLOGIA

Il dosaggio dev'essere personalizzato sul singolo paziente in base allivello sierico di calcio. L'obiettivo terapeutico e' quello di raggiungere i valori compresi nella parte bassa del range di normalita'. Qualsiasi aumento ai valori medi, pur nell'ambito dei valori normali, richiede gia' una riduzione della dose ed e', quindi, necessario un controllo regolare della calcemia durante il periodo di trattamento. Il dosaggio medio giornaliero di diidrotachisterolo e' di 0,5 - 1,5 mg che corrispondono a 13 - 39 gocce di soluzione. E' preferibile assumere lasoluzione di diidrotachisterolo con una piccola quantita' di liquido a stomaco vuoto oppure dopo i pasti. Dosi maggiori di diidrotachisterolo possono essere mescolate senza problemi al cibo. Nel versare le gocce, per ottenere la dose desiderata, il flacone deve essere tenuto in posizione verticale al fine di assicurare l'erogazione di un volume costante.

CONSERVAZIONE

Prima dell'apertura conservare in frigorifero (2 - 8 gradi C).

AVVERTENZE

Non esiste un antidoto specifico. L'ipercalcemia puo' risultare moltopericolosa per la vita e persistere per alcune settimane dopo la sospensione del diidrotachisterolo. Il corretto trattamento dell'ipercalcemia si avvale della diuresi forzata con un diuretico dell'ansa, di unadieta priva di calcio, di corticosteroidi e della calcitonina. I segni precoci di sovradosaggio, che precedono qualsiasi manifestazione clinica, sono rappresentati da alterazioni ossee radiologicamente evidenziabili e da caratteristiche calcificazioni renali. Nei pazienti con precedenti anamnestici di calcolosi renale sono necessari controlli piu'frequenti del livello del calcio sierico. Nella soluzione di diidrotachisterolo gli oli sintetici impiegati precedentemente nella soluzionedi diidrotachisterolo come eccipiente, sono stati sostituiti dall'olio naturale di arachide. Tale modifica aumenta la biodisponibilita' deldiidrotachisterolo per cui, nei pazienti che gia' facessero uso di diidrotachisterolo e che ora proseguano la terapia con la soluzione di diidrotachisterolo cosi' modificata, l'aggiustamento della dose dev'essere realizzato attraverso controlli piu' frequenti del calcio sierico.

INTERAZIONI

Puo' verificarsi ipercalcemia in caso di concomitante somministrazione di diidrotachisterolo e di diuretici tiazidici. La somministrazione associata di diidrotachisterolo e di Vitamina D o dei relativi metaboliti dovrebbe essere evitata, data l'analogia del meccanismo d'azione.

EFFETTI INDESIDERATI

Il diidrotachisterolo puo' causare ipercalcemia, particolarmente a seguito di sovradosaggio, i cui segni sono rappresentati da perdita dell'appetito, nausea, vomito, diarrea, pallore al volto, cefalea, palpitazioni e sete. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio delmedicinale.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Non esiste evidenza di alcun rischio di teratogenicita' legata all'uso di diidrotachisterolo. Il passaggio del principio attivo attraverso la barriera placentare e nel latte non e' stato studiato ma si presumesia sovrapponibile a quello dei metaboliti della Vitamina D. Il livello sierico del calcio dev'essere rigorosamente controllato in caso di somministrazione di diidrotachisterolo durante la gravidanza e l'allattamento. Il farmaco non va sospeso e, se necessario, il dosaggio deve essere adattato alle singole esigenze.