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INTRASTIGMINA INTRAMUSCOLO 6 FIALE 1ML 0,5MG

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Codice: 006141016 Codice EAN:
6 SOLUZIONE INIETTABILE (neostigmina metilsolfato: 1 ml 0,5000 mg)
Codice ATC N07AA01 :
  • Sistema nervoso
  • Altri farmaci del sistema nervoso
  • Parasimpaticomimetici
  • Anticolinesterasici
  • Neostigmina

Temperatura di conservazione: nessuna particolare condizione di conservazione
Forma farmaceutica: SOLUZIONE INIETTABILE
Scadenza: 60 MESI
Confezionamento: FIALA
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Scheda prodotto

DENOMINAZIONE

INTRASTIGMINA 0,5 MG/ML SOLUZIONE INIETTABILE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Parasimpaticomimetici, neostigmina.

PRINCIPI ATTIVI

Neostigmina metilsolfato.

ECCIPIENTI

Sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.

INDICAZIONI

Distensione addominale, meteorismo ed atonia intestinale post-operatorie, ritenzione urinaria.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati; peritonite; ostruzioni meccaniche dell'intestino e del tratto genitourinario.

POSOLOGIA

Nel trattamento post o pre-operatorio ad interventi chirurgici riguardanti l'addome: ml 0,5 subito dopo l'intervento facendo seguire 5 iniezioni da ml 0,5 una ogni tre ore. Nelle distensioni addominali e ritenzioni urinarie: ml 1 di farmaco ogni tre ore fino a giungere a ml 5 (se necessario, fare seguire un clistere basso dopo 30 minuti dalla prima iniezione). Modo di somministrazione: uso sottocutaneo, intramuscolare ed endovenoso.

CONSERVAZIONE

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

AVVERTENZE

La neostigmina deve essere usata con cautela in pazienti affetti da epilessia, asma bronchiale, bradicardia, infarto miocardico recente, vagotonia, ipertiroidismo, aritmie cardiache, ulcera peptica. Quando si somministrano forti dosi e' consigliabile una iniezione precedente o simultanea di atropina. Come per tutti i farmaci colinergici, il sovradosaggio della neostigmina puo' determinare blocco da depolarizzazione (crisi colinergiche) caratterizzato da notevole debolezza muscolare che puo' coinvolgere anche i muscoli respiratori. Per tale motivo, qualora il farmaco venisse usato in soggetti miastenici, bisogna tenere presente l'importanza di distinguere clinicamente le crisi colinergiche da sovradosaggio, dalle crisi miasteniche della malattia in atto, in quanto il trattamento di queste due sindromi differisce radicalmente.

INTERAZIONI

Miorilassanti ad azione periferica: la neostigmina non deve essere utilizzata congiuntamente a farmaci miorilassanti depolarizzanti (quali la succinilcolina, nota anche come suxametonio, ed il decametonio); essa puo' di fatto prolungare il blocco di fase I indotto da questi farmaci. La neostigmina antagonizza efficacemente gli effetti dei miorilassanti non depolarizzanti (es. tubocurarina, gallamina, pancuronio e mivacurio). Alcuni anestetici generali e locali, farmaci antiaritmici, gli antibiotici aminoglicosidici ed altre sostanze che interferiscono con la trasmissione neuromuscolare, dovrebbero essere usati, nel corso del trattamento con il prodotto, con notevole cautela, specie in soggetti affetti da miastenia grave. Antimuscarinici: gli antimuscarinici come l'atropina antagonizzano e reinvertono gli effetti muscarinici (parasimpaticomimetici) della neostigmina. Chinina, clorochina e idrossiclorochina: gli antimalarici possono antagonizzare gli effetti della neostigmina aumentando il blocco neuromuscolare non-depolarizzante. Aminoglicosidi: gli effetti della neostigmina sono antagonizzati dagli aminoglicosidi. Clindamicina: gli effetti della neostigmina sono antagonizzati dalla clindamicina. Litio: gli effetti della neostigmina sono antagonizzati dal litio. Polimixine: colistina (polimixina E) ed altre polimixine antagonizzano l'effetto della neostigmina. Agenti antiaritmici: procainamide, propafenone e chinidina antagonizzano gli effetti della neostigmina. Beta-bloccanti: propanololo, atenololo ed altri beta-bloccanti possono interagire con neostigmina potenziando i suoi effetti, con possibilita' di indurre bradicardia e ipotensione. Calcioantagonisti: verapamil e diltiazem possono antagonizzare la neostigmina ed indurre un aumentato blocco muscolare o un incremento del rischio di bradicardia. Corticosteroidi: i corticosteroidi possono ridurre gli effetti anticolinesterasici della neostigmina. Antistaminici: gli antistaminici agiscono come farmaci anticolinergici, antagonizzando gli effetti farmacologici della neostigmina. Ciclopropano e anestetici inalatorialogenati: l'inibizione dell'attivita' della colinesterasi plasmaticada parte della neostigmina riduce il metabolismo di questi anestetici, comportando un incremento del rischio di tossicita'. In caso di anestesia locale e' di solito raccomandato l'uso di anestetici non-estere derivati che non interagiscono con la neostigmina. Digossina: un aumentato rischio di bradicardia e' stato osservato con l'uso contemporaneodi neostigmina e digossina.

EFFETTI INDESIDERATI

Piu' comunemente si osservano: fascicolazioni muscolari, salivazione,coliche addominali, diarrea. Piu' raramente sono stati riportati i seguenti effetti collaterali. Allergici: reazioni di vario tipo ed anafilassi; neurologici: vertigini, convulsioni, perdita della coscienza, sonnolenza, cefalea, disartria, miosi ed alterazioni della vista; cardiovascolari: aritmie cardiache (bradicardia, tachicardia, blocco A-V, ritmo nodale), alterazioni non specifiche dell'ECG, arresto cardiaco, sincope, ipotensione; broncopolmonari: aumento delle secrezioni faringee e bronchiali, dispnea, broncospasmo, depressione e arresto respiratorio; dermatologici: orticaria ed eruzioni cutanee; gastrointestinali: nausea, vomito, flatulenza; genitourinari: pollachiuria; muscolari: crampi e spasmi, artralgie; vari: sudorazione, senso di calore, debolezza. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessita'.