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RESOLOR 28 COMPRESSE RIVESTITE 2MG

Immagine non disponibile
Codice: 041016080 Codice EAN:
28 COMPRESSE RIVESTITE (prucalopride: 2 mg)
Codice ATC A06AX05 :
  • Apparato gastrointestinale e metabolismo
  • Farmaci per la costipazione
  • Altri farmaci per la costipazione
  • Prucalopride

Produttore: SHIRE ITALIA SpA
Temperatura di conservazione: al riparo da luce e umidita'
Forma farmaceutica: COMPRESSE RIVESTITE
Scadenza: 48 MESI
Confezionamento: BLISTER OPACO
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Scheda prodotto

DENOMINAZIONE

RESOLOR 2 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Lassativi.

PRINCIPI ATTIVI

Ogni compressa rivestita con film contiene 2 mg di prucalopride (comesuccinato).

ECCIPIENTI

Nucleo della compressa: lattosio monoidrato; cellulosa microcristallina; silice colloidale diossido; magnesio stearato. Rivestimento della compressa: ipromellosa; lattosio monoidrato; triacetina; titanio diossido (E171); macrogol; ossido di ferro rosso (E172); ossido di ferro giallo (E172); indigotina lacca di alluminio (E132).

INDICAZIONI

Trattamento sintomatico della costipazione cronica nelle donne a cui i lassativi non riescono a fornire adeguato sollievo.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati. Insufficienza renale che richiede dialisi. Perforazione od ostruzione intestinale a causa di disturbi strutturali o funzionalidella parete dell'intestino, ileo ostruttivo, gravi condizioni infiammatorie del tratto intestinale quali morbo di Crohn e colite ulcerativa, nonche' megacolon/megaretto tossico.

POSOLOGIA

Donne: 2 mg una volta al giorno con o senza cibo, a qualsiasi ora delgiorno. Per via della specifica modalita' di azione della prucalopride (stimolazione della motilita' propulsiva), una dose giornaliera superiore a 2 mg non si prevede possa determinare un aumento dell'efficacia. Se l'assunzione di prucalopride una volta al giorno non e' efficacedopo 4 settimane di trattamento, occorrera' esaminare nuovamente il paziente e valutare il beneficio di continuare il trattamento. L'efficacia della prucalopride e' stata dimostrata per un periodo fino a 3 mesi in studi in doppio cieco controllati con placebo. In caso di trattamento prolungato, il beneficio dovra' essere rivalutato a intervalli regolari. Uomini: la sicurezza e l'efficacia per l'utilizzo da parte degli uomini non sono state stabilite in studi clinici controllati; per tale motivo, se ne sconsiglia l'utilizzo da parte degli uomini fino a quando non saranno disponibili ulteriori dati in merito. Anziani (>65 anni): iniziare con 1 mg una volta al giorno; se necessario la dose puo' essere aumentata fino a 2 mg una volta al giorno. Pazienti affetti da insufficienza renale: la dose per i pazienti affetti da grave insufficienza renale (GFR <30 ml/minuti/1,73 m^2) e' 1 mg una volta al giorno. Non e' richiesta alcuna modifica nella dose per pazienti affetti dainsufficienza renale da lieve a moderata. Pazienti affetti da insufficienza epatica: i pazienti affetti da grave insufficienza epatica (Child-Pugh classe C) iniziano con una dose di 1 mg una volta al giorno, che puo' essere aumentata a 2 mg se necessario per migliorare l'efficacia e se la dose di 1 mg e' ben tollerata. Non e' richiesta alcuna modifica nella dose per i pazienti affetti da insufficienza epatica da lieve a moderata. Popolazione pediatrica: non e' raccomandato nei bambinie negli adolescenti al di sotto dei 18 anni fino a quando non sarannodisponibili nuovi dati. Modo di somministrazione: uso orale.

CONSERVAZIONE

Conservare nel blister originale per proteggere il medicinale dall'umidita'.

AVVERTENZE

La via di eliminazione principale della prucalopride e' l'escrezione renale. Si raccomanda una dose di 1 mg in soggetti con grave insufficienza renale. Resolor deve essere prescritto con cautela ai pazienti con grave insufficienza epatica (Child-Pugh classe C), perche' i dati sull'uso in tali pazienti sono limitati. La sicurezza e l'efficacia di Resolor per l'utilizzo in pazienti affetti da una concomitante patologia grave e clinicamente instabile (per esempio, una patologia cardiovascolare o polmonare, disturbi neurologici o psichiatrici, cancro o AIDSe altre patologie endocrine) non sono state stabilite in studi clinici controllati. Prescrivere con cautela ai pazienti in queste condizioni, in particolare quando e' impiegato in pazienti che sono stati affetti da aritmie o da patologia cardiovascolare ischemica. In caso di diarrea grave, l'efficacia dei contraccettivi orali puo' essere ridotta; si raccomanda quindi il ricorso a un metodo contraccettivo supplementare per prevenire il possibile insuccesso della contraccezione orale. Uomini: la sicurezza e l'efficacia per l'utilizzo da parte degli uomininon sono state stabilite in studi clinici controllati; per tale motivo, se ne sconsiglia l'utilizzo da parte degli uomini fino a quando nonsaranno disponibili ulteriori dati in merito. Le compresse contengonolattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

INTERAZIONI

La prucalopride ha un basso potenziale di interazione farmacocinetica. Viene escreta in larga misura immodificata nelle urine (circa il 60%della dose) e il metabolismo in vitro e' molto lento. Sebbene siano noti 8 diversi metaboliti, il piu' abbondante di questi, il prodotto acido carbossilico della O-demetilazione ossidativa della catena laterale, rappresenta meno del 4% della dose. La prucalopride non ha inibito attivita' specifiche del CYP450 negli studi in vitro nei microsomi epatici umani, a concentrazioni rilevanti dal punto di vista terapeutico.Sebbene la prucalopride possa costituire un debole substrato per la glicoproteina P (P-gp), a concentrazioni clinicamente rilevanti essa non e' un inibitore di P-gp. Effetti della prucalopride sulla farmacocinetica di altri medicinali: e' stato riscontrato un aumento del 30% nelle concentrazioni plasmatiche di eritromicina durante un trattamento concomitante con prucalopride. Il meccanismo di questa interazione non e' chiaro. La prucalopride non ha avuto effetti clinicamente rilevantisulla farmacocinetica del warfarin, della digossina, dell'alcol, e della paroxetina o dei contraccettivi orali. Effetti di altri medicinalisulla farmacocinetica della prucalopride: il ketoconazolo (200 mg duevolte al giorno), un potente inibitore di CYP3A4 e di P-gp, ha incrementato l'esposizione sistemica alla prucalopride approssimativamente del 40%. Questo effetto e' troppo limitato per essere clinicamente rilevante. E' lecito attendersi interazioni di rilevanza analoga in associazione ad altri potenti inibitori di P-gp quali il verapamil, la ciclosporina A e la chinidina. Le dosi terapeutiche di probenecid, cimetidina, eritromicina e paroxetina non hanno inciso sulle farmacocinetiche della prucalopride.

EFFETTI INDESIDERATI

Frequenze reazioni avverse: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, <1/10), non comune (>=1/1.000, <1/100), raro (>=1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000) e non nota. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comune: anoressia. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: mal di testa; comune: capogiri; non comune: tremori. Patologie cardiache. Non comune: palpitazioni. Patologie gastrointestinali. Moltocomune: nausea, diarrea, dolore addominale; comune: vomito, dispepsia, emorragia rettale, flatulenza, borborigmi intestinali anomali. Patologie renali e urinarie. Comune: pollachiuria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: affaticamento; non comune: febbre, malessere. Descrizione di una alcune reazioni avverse: dopo il primo giorno di trattamento, le reazioni avverse piu' comuni sono state riportate con frequenza analoga (incidenza inferioreall'1% di differenza tra prucalopride e placebo) durante la terapia con il farmaco e durante il placebo, fatta eccezione per nausea e diarrea che hanno continuato a manifestarsi piu' frequentemente durante la terapia con il medicinale, sebbene in modo meno pronunciato (differenza nell'incidenza tra prucalopride e placebo compresa tra l'1 e il 3%).Le palpitazioni sono state riportate nello 0,7% dei pazienti trattaticon placebo, nell'1,0% dei pazienti trattati con 1 mg di prucalopride, nello 0,7% dei pazienti trattati con 2 mg di prucalopride e nell'1,9% dei pazienti trattati con 4 mg di prucalopride. La maggior parte deipazienti ha continuato l'impiego di prucalopride. I pazienti devono valutare la comparsa di palpitazioni, cosi' come di un qualsiasi nuovo sintomo, con il medico curante. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

L'esperienza con prucalopride in gravidanza e' limitata. Durante gli studi clinici sono stati osservati casi di aborto spontaneo, sebbene, in presenza di altri fattori di rischio, la relazione con la prucalopride sia sconosciuta. Gli studi su animali non indicano effetti dannosidiretti o indiretti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale/fetale, sul parto o sullo sviluppo post-natale. Il farmaco non e' raccomandato in gravidanza. Le donne potenzialmente fertili devono usare metodicontraccettivi efficaci durante il trattamento con prucalopride. La prucalopride viene escreta nel latte materno. Alle dosi terapeutiche, non si prevedono tuttavia effetti sui neonati/bambini allattati al seno. In assenza di dati sull'uomo l'impiego non e' raccomandato durante l'allattamento. Studi sugli animali indicano che non vi e' alcun effetto sulla fertilita' maschile o femminile.