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IMMUTREX 4SIR SOTTO CUTE 10MG 0,40ML

Produttore: MUNDIPHARMA PHARMACEUTIC.SRL
FARMACO MUTUABILE
RICETTA MEDICA NON RIPETIBILE
Prezzo:

DENOMINAZIONE

IMMUTREX

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Analoghi dell'acido folico.

PRINCIPI ATTIVI

Metotrexato.

ECCIPIENTI

Cloruro di sodio; idrossido di sodio per regolare il pH; acqua per preparazioni iniettabili.

INDICAZIONI

Il medicinale e' indicato per il trattamento di: artrite reumatoide attiva in pazienti adulti, forme poliartritiche di artrite idiopatica giovanile severa in fase attiva, quando la risposta ai farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) e' inadeguata, psoriasi grave, recidivante e disabilitante, che non risponde adeguatamente ad altre forme di terapia quali fototerapia, PUVA e retinoidi, e artrite psoriasica grave in pazienti adulti; malattia di Crohn da lieve a moderata, da solo oin associazione a corticosteroidi in pazienti adulti refrattari o intolleranti alle tiopurine.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al metotrexato o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati, grave compromissione epatica, abuso di alcool, grave compromissione renale (clearance della creatinina inferiore a 20 ml/min), discrasie ematiche preesistenti quali ipoplasia del midollo osseo, leucopenia, trombocitopenia o anemia significativa, infezioni gravi, acute o croniche quali tubercolosi, HIV o altre sindromi da immunodeficienza, ulcere del cavo orale e storia di ulcera gastrointestinale attiva, gravidanza, allattamento, vaccinazione concomitante con vaccini vivi.

POSOLOGIA

In determinati casi, se la situazione clinica lo consente, il medico curante puo' delegare la somministrazione per via sottocutanea al paziente stesso. In questi casi, e' obbligatorio fornire istruzioni dettagliate per la somministrazione. Il farmaco viene somministrato una volta alla settimana. Il paziente deve essere esplicitamente informato della frequenza di somministrazione pari ad una volta alla settimana. E' consigliabile stabilire un giorno fisso e adeguato della settimana come giorno di iniezione. L'eliminazione del metotrexato e' ridotta in pazienti con un "terzo spazio" di distribuzione (asciti, effusioni pleuriche). Questi pazienti necessitano di un attento monitoraggio della tossicita' e richiedono una riduzione del dosaggio o, in alcuni casi, l'interruzione della somministrazione di metotrexato. Dosaggio in pazienti adulti affetti da artrite reumatoide: la dose iniziale raccomandatae' 7,5 mg di metotrexato una volta alla settimana, somministrato per via sottocutanea. In funzione dell'attivita' individuale della malattia e della tollerabilita' del paziente, la dose iniziale puo' essere aumentata gradualmente di 2,5 mg alla settimana. In generale la dose settimanale di 25 mg non deve essere superata. Tuttavia, dosi superiori a20 mg/settimana sono associate ad un notevole aumento della tossicita', in particolare soppressione dell'attivita' del midollo osseo. La risposta al trattamento si puo' manifestare approssimativamente dopo 4 -8 settimane. Una volta raggiunto il risultato terapeutico desiderato,la dose deve essere ridotta gradualmente fino alla dose minima efficace di mantenimento. Dosaggio in bambini ed adolescenti sotto i 16 annidi eta' affetti da forme poliartritiche di artrite idiopatica giovanile: 10-15 mg/m^2 di superficie corporea/una volta a settimana, somministrata per via sottocutanea. Nei casi di refrattarieta' alla terapia la dose settimanale puo' essere aumentata fino a 20 mg/m^2 di superficie corporea/una volta a settimana. Tuttavia, in caso di aumento della dose, si consiglia di aumentare la frequenza di monitoraggio. Pazienti con artrite idiopatica giovanile devono essere sempre affidati a reumatologi specializzati per il trattamento di bambini/ adolescenti. Si sconsiglia l'uso in bambini di eta' inferiore ai 3 anni a causa della scarsa disponibilita' di dati di sicurezza ed efficacia per questa popolazione. Dosaggio in pazienti affetti da psoriasi vulgaris e artrite psoriasica: si raccomanda di somministrare una dose di prova di 5-10 mg per via parenterale una settimana prima della terapia per individuare eventuali reazioni avverse idiosincrasiche. La dose iniziale raccomandata e' di 7,5 mg di metotrexato una volta alla settimana, somministrata per via sottocutanea. La dose puo' essere aumentata gradualmente ma,in genere, non deve mai superare una dose settimanale di 25 mg di metotrexato. Dosi superiori a 20 mg alla settimana possono gia' essere associate ad un aumento significativo della tossicita', in particolare alla soppressione dell'attivita' del midollo osseo. La risposta al trattamento si puo' manifestare approssimativamente dopo 2-6 settimane. Una volta raggiunto il risultato terapeutico desiderato, la dose deve essere ridotta gradualmente fino alla dose minima efficace di mantenimento. La dose deve essere aumentata secondo necessita' ma, in generale, non deve superare la dose massima settimanale raccomandata, pari a 25 mg. Solo in pochi casi eccezionali, una dose maggiore potrebbe essere clinicamente giustificata, ma non deve eccedere la dose massima settimanale di 30 mg di metotrexato, poiche' la tossicita' aumenta notevolmente. >>Dosaggio in pazienti con malattia di Crohn. Terapia di induzione: 25 mg/settimana somministrato per via sottocutanea. La risposta al trattamento puo' essere prevista dopo circa 8-12 settimane. Terapia dimantenimento: 15 mg/settimana somministrato per via sottocutanea. Nonc'e' sufficiente esperienza nella popolazione pediatrica per raccomandare il medicinale nel trattamento della malattia di Crohn in questa popolazione. >>Pazienti con danno renale. Usare con cautela in pazienticon funzionalita' renale compromessa. Clcr >50 ml/min: 100 %; clcr 20-50 ml/min: 50 %; clcr <20 ml/min: non utilizzare il farmaco. Pazienticon compromissione epatica: il metotrexato deve essere somministrato con grande cautela, in particolare in pazienti affetti da gravi malattie del fegato, in atto o pregresse, soprattutto se dovute all'alcool. Il metotrexato e' controindicato nei casi in cui la bilirubina e' superiore a 5 mg/dl (85,5 mcmol/l). Uso in pazienti anziani: considerare la riduzione della dose in ragione della ridotta funzionalita' epatica e renale e delle ridotte riserve di folati associate all'eta'. Uso in pazienti con un "terzo spazio" di distribuzione (effusioni pleuriche, asciti): in pazienti con un "terzo spazio" di distribuzione, il tempo di dimezzamento del metotrexato puo' aumentare fino a 4 volte, pertanto puo' essere necessaria una riduzione della dose o, in taluni casi, l'interruzione della somministrazione di metotrexato. Durata e modo di somministrazione: il medicinale e' solo monouso. La soluzione iniettabile puo' essere somministrata per via sottocutanea. Decidere personalmente la durata complessiva del trattamento. Il passaggio dal trattamento orale alla somministrazione per via parenterale puo' rendere necessaria una riduzione della dose in considerazione della variabilita' della biodisponibilita' del metotrexato dopo somministrazione orale. La supplementazione di acido folico puo' essere presa in considerazione inaccordo con le attuali linee guida.

CONSERVAZIONE

Conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C; conservare le siringhe pre-riempite nel cartone esterno per proteggere il medicinale dallaluce.

AVVERTENZE

Effettuare la terapia 1 volta alla settimana e non tutti i giorni. A causa delle possibili reazioni tossiche gravi, anche fatali, informareil paziente sui possibili rischi e sulle misure di sicurezza raccomandate. L'uso in bambini di eta' < 3 anni non e' raccomandato. Prima di iniziare o ricominciare dopo interruzione la terapia con metotrexato: conta ematica completa e differenziale, conta delle piastrine, enzimi epatici, bilirubina, sieroalbumina, radiografia del torace ed esami difunzionalita' renale. Se clinicamente indicate, escludere la tubercolosi e l'epatite. Durante la terapia (almeno 1 volta al mese per i primi 6 mesi e in seguito ogni 3 mesi): aumentare la frequenza del monitoraggio in caso di aumento della dose. Esame della bocca e della gola per individuare eventuali cambiamenti della mucosa: conta ematica completa e differenziale e conta delle piastrine. La soppressione dell'emopoiesi provocata dal metotrexato puo' manifestarsi improvvisamente e condosaggi apparentemente sicuri. Una riduzione drastica della conta deiglobuli bianchi o delle piastrine comporta la sospensione immediata del medicinale. Monitorare conta ematica e piastrinica nei pazienti cheassumono in concomitanza altri medicinali mielotossici. Esami della funzionalita' epatica: prestare attenzione alla comparsa di tossicita' epatica. Non somministrare il trattamento o interromperlo nel caso in cui si riscontrino, o si sviluppino durante la terapia, delle anomalienegli esami della funzionalita' epatica o nella biopsia epatica. Talianomalie dovrebbero ritornare alla normalita' entro due settimane, dopodiche' riprendere il trattamento. Non vi sono prove a sostegno dell'uso della biopsia epatica per il monitoraggio della tossicita' epaticanelle indicazioni reumatologiche. Per i pazienti affetti da psoriasi,la necessita' di ricorrere alla biopsia epatica prima e durante la terapia e' controversa. Sono necessarie ulteriori ricerche per stabilirese gli esami chimici seriali del fegato o del propeptide del collagene di tipo III siano in grado di segnalare tempestivamente ed efficacemente l'epatotossicita'. La valutazione deve essere fatta caso per casoe deve differenziarsi tra pazienti senza fattori di rischio e pazienti con fattori di rischio. Controllo degli enzimi epatici nel siero: aumenti temporanei delle transaminasi fino a 2 o 3 volte il limite superiore del valore normale sono stati riportati dai pazienti con una frequenza del 13 - 20 %. In caso di aumento costante degli enzimi epatici,occorre considerare una riduzione della dose o l'interruzione della terapia. A causa dell'effetto potenzialmente tossico sul fegato, non assumere altri medicinali epatotossici durante il trattamento con metotrexato a meno che non siano chiaramente necessari e evitare il consumo di alcool o notevolmente ridotto. Effettuare un attento monitoraggio degli enzimi epatici in pazienti che assumono in concomitanza altri medicinali epatotossici. Lo stesso vale per la cosomministrazione di medicinali ematotossici. Monitorare la funzionalita' renale. In caso di danno renale possono verificarsi aumenti delle concentrazioni nel siero che possono portare a gravi effetti indesiderati. Laddove la funzionalita' renale puo' essere compromessa, il monitoraggio deve essere piu' frequente. Applicare un monitoraggio frequente in particolare nel casoin cui siano cosomministrati medicinali in grado di influenzare l'eliminazione del metotrexato e causare danni renali, o che potenzialmentepossono portare alla compromissione dell'emopoiesi. Valutazione dell'apparato respiratorio: vigilanza sui sintomi di compromissione della funzionalita' polmonare e, se necessario, test della funzionalita' polmonare. L'interessamento polmonare richiede una diagnosi veloce e l'interruzione del metotrexato. I sintomi polmonari o una polmonite non specifica che si manifesta durante la terapia con metotrexato, possono essere indicativi di una lesione potenzialmente pericolosa e richiedono l'interruzione del trattamento. Puo' insorgere una polmonite interstiziale acuta o cronica, spesso associata a eosinofilia ematica, e sono stati registrati alcuni decessi. Una volta esclusa la presenza di infezioni polmonari, la tipica patologia polmonare indotta da metotrexato nel paziente, si presenta con febbre, tosse, dispnea, ipossiemia e infiltrati alla radiografia del torace. La compromissione polmonare richiede una diagnosi precoce e l'interruzione della terapia. Questa compromissione puo' insorgere a tutti i dosaggi utilizzati. A causa del suo effetto sul sistema immunitario, il metotrexato puo' compromettere la risposta ai risultati delle vaccinazioni e influire sul risultato dei test immunologici. Occorre prestare una particolare attenzione anche inpresenza di infezioni croniche inattive a causa di un'eventuale attivazione. Non eseguire la vaccinazione con vaccini vivi durante la terapia con metotrexato. Nei pazienti che ricevono metotrexato a basso dosaggio possono comparire linfomi maligni, interrompere la terapia. Se illinfoma non mostra segni di regressione spontanea, occorre iniziare una terapia citotossica. In rari casi la cosomministrazione di antagonisti dei folati quali trimetoprim/sulfametossazolo ha indotto una pancitopenia megaloblastica acuta. La dermatite da radiazioni e le scottature solari possono riapparire durante la terapia con metotrexato (reazione da richiamo). Le lesioni psoriasiche possono esacerbarsi a seguitodell'uso concomitante di radiazioni ultraviolette e metotrexato. L'eliminazione del metotrexato e' ridotta in pazienti con un "terzo spazio" di distribuzione; e' richiesta una riduzione del dosaggio o, in alcuni casi, l'interruzione di metotrexato. Drenare le effusioni pleurichee le asciti prima di iniziare il trattamento. La diarrea e la stomatite ulcerosa possono essere effetti tossici e richiedono l'interruzionedella terapia. Le preparazioni vitaminiche o altri medicinali che contengono acido folico, acido folinico o derivati, possono ridurre l'efficacia del metotrexato. Per il trattamento della psoriasi, limitare ilmetotrexato alla psoriasi grave, recidivante e disabilitante, che nonrisponde adeguatamente ad altre forme di terapie, ma solo quando la diagnosi e' confermata da una biopsia e/o da un consulto dermatologico.Encefalopatia/leucoencefalopatia sono state segnalate in pazienti oncologici in terapia con metotrexato e non possono essere escluse per laterapia con metotrexato in indicazioni non-oncologiche. Contiene sodio. Il metotrexato puo' causare nella donna embriotossicita', aborto e difetti fetali. Il metotrexato influisce sulla spermatogenesi e sull'ovogenesi durante il periodo di somministrazione e puo' provocare una riduzione della fertilita' interrompere la terapia. Durante il trattamento e, almeno, nei 6 mesi successivi al termine del trattamento, praticare un'efficace contraccezione maschile e femminile.

INTERAZIONI

Alcool, medicinali epatotossici, medicinali ematotossici: la probabilita' che il metotrexato induca effetti epatotossici e' aumentata dal regolare consumo di alcool e dall'assunzione concomitante di altri medicinali epatotossici. I pazienti che assumono in concomitanza altri medicinali epatotossici devono essere monitorati con particolare attenzione. Lo stesso vale per la somministrazione concomitante di medicinali ematotossici. La somministrazione concomitante di metotrexato e leflunomide puo' aumentare l'incidenza di pancitopenia ed epatotossicita'. Il trattamento combinato con metotrexato e retinoidi quali acitretina oetretinato aumenta il rischio di epatotossicita'. Antibiotici orali: gli antibiotici orali quali tetracicline, cloramfenicolo e antibioticiad ampio spettro non assorbibili, inibendo la flora batterica intestinale o sopprimendo il metabolismo batterico, possono interferire con la circolazione enteroepatica di metotrexato. Antibiotici: gli antibiotici quali penicilline, glicopeptidi, sulfonamidi, ciprofloxacina e cefalotina, possono, in casi individuali, ridurre la clearance renale delmetotrexato, provocando aumenti delle concentrazioni di metotrexato nel siero con conseguente comparsa di tossicita' ematologica e gastrointestinale. Medicinali con elevato legame con le proteine plasmatiche: il metotrexato circolante si lega alle proteine plasmatiche e puo' essere sostituito da altri farmaci che si legano alle proteine quali salicilati, ipoglicemizzanti, diuretici, sulfonamidi, difenilidantoina, tetracicline, cloramfenicolo, acido p-aminobenzoico e antinfiammatori acidi, con conseguente potenziale aumento della tossicita' quando utilizzati in concomitanza. Probenecid, acidi organici deboli, pirazoli e agenti antinfiammatori non steroidei: probenecid, acidi organici deboli quali diuretici dell'ansa e derivati pirazolonici (fenilbutazone), possono ridurre l'eliminazione del metotrexato con possibili concentrazioni piu' elevate nel siero e potenziale aumentata tossicita' ematologica. La tossicita' puo' aumentare anche quando vengono combinati insiememetotrexato a basso dosaggio e medicinali antinfiammatori non steroidei o salicilati. Medicinali con reazioni avverse sul midollo osseo: incaso di trattamento con medicinali che possono essere responsabili direazioni avverse sul midollo osseo, occorre prestare attenzione alla possibilita' di grave compromissione dell'emopoiesi. Medicinali che provocano carenza di folati: la cosomministrazione di medicinali che provocano carenza di folati puo' provocare un aumento della tossicita' del metotrexato. E' quindi consigliata una particolare attenzione alle carenze di acido folico preesistenti. Prodotti che contengono acido folico o folinico: le preparazioni vitaminiche o altri prodotti che contengono acido folico, acido folinico o loro derivati, possono ridurre l'efficacia del metotrexato. Altri medicinali antireumatici: in generalenon e' prevedibile un aumento degli effetti tossici del metotrexato quando il farmaco viene somministrato contemporaneamente ad altri medicinali antireumatici (ad es. sali d'oro, penicillamina, idrossiclorochina, sulfasalazina, azatioprina, ciclosporina). Sulfasalazina: solo in rari casi individuali osservati in studi clinici, l'inibizione della sintesi dell'acido folico indotta da sulfasalazina somministrata in concomitanza con metotrexato ha provocato un aumento dell'efficacia del metotrexato e conseguentemente un maggior numero di effetti indesiderati. Mercaptopurina: il metotrexato aumenta i livelli di mercaptopurina nel plasma. La combinazione di metotrexato e mercaptopurina puo' quindi richiedere un aggiustamento del dosaggio. Inibitori di pompa protonica: una somministrazione concomitante di inibitori di pompa protonica quali omeprazolo o pantoprazolo puo' portare ad interazioni. La somministrazione concomitante di metotrexato e omeprazolo ha portato ad una ritardata eliminazione del metotrexato per via renale. La combinazionecon pantoprazolo ha fatto registrare un caso di inibizione dell'eliminazione per via renale del metabolita 7-idrossimetotrexato con mialgiae tremore. Teofillina: il metotrexato puo' ridurre la clearance dellateofillina; i livelli di teofillina devono essere monitorati se utilizzata in concomitanza con il metotrexato. Bevande contenenti caffeina o teofillina: un consumo eccessivo di bevande contenenti caffeina o teofillina (caffe', bibite contenenti caffeina, te' nero) deve essere evitato durante la terapia con metotrexato.

EFFETTI INDESIDERATI

Gli effetti indesiderati piu' rilevanti sono la soppressione dell'emopoiesi ed i disturbi gastrointestinali. Per classificare gli effetti indesiderati in base alla frequenza sono utilizzati i seguenti titoli: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, < 1/10), non comune (>=1/1.000, < 1/100), raro (>=1/10.000, < 1/1.000), molto raro (< 1/10.000), nonnota. Tumori benigni, maligni e non specificate (cisti e polipi compresi). Molto raro: sono stati riportati casi singoli di regressione di linfomi dopo l'interruzione del trattamento con metotrexato. In uno studio recente, non e' stato possibile stabilire se la terapia con metotrexato aumenti l'incidenza dei linfomi. Patologie del sistema emolinfopoietico. Comune: leucopenia, anemia, trombocitopenia; non comune: pancitopenia; molto raro: agranulocitosi, gravi depressioni del midollo osseo. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comune: diabetemellito scompensato. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, stanchezza, sonnolenza; non comune: vertigini, confusione, depressione; molto raro: compromissione della vista, dolore, astenia muscolare o parestesia agli arti, cambiamenti del gusto (gusto metallico), convulsioni, meningismo, paralisi; non nota: leucoencefalopatia. Patologie dell'occhio. Raro: disturbi visivi; molto raro: retinopatia. Patologie cardiache. Raro: pericardite, effusione pericardica, tamponamento pericardico. Patologie vascolari. Raro: ipotensione, eventi tromboembolici.Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: polmonite,alveolite/polmonite interstiziale spesso associata a eosinofilia. I sintomi che indicano una lesione polmonare potenzialmente grave (polmonite interstiziale) sono: tosse secca e non produttiva, respiro corto efebbre; raro: fibrosi polmonari, polmonite da Pneumocystis carinii, respiro corto e asma bronchiale, effusione pleurica. Patologie gastrointestinali. Molto comune: stomatite, dispepsia, nausea, perdita di appetito; comune: ulcere orali, diarrea; non comune: faringite, enterite, vomito; raro: ulcere gastrointestinali; molto raro: ematemesi, emorragia, megacolon tossico. Patologie epatobiliari. Molto comune: transaminasi elevate; non comune: cirrosi, fibrosi e steatosi epatica, riduzione della albumina serica; raro: epatite acuta; molto raro: insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: esantema, eritema, prurito; non comune: fotosensibilizzazione, perdita di capelli, aumento di noduli reumatici, herpes zoster, vasculite, eruzioni erpetiformi della pelle, orticaria; raro: maggiore pigmentazione,acne, ecchimosi; molto raro: sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), alterazioni della pigmentazionedelle unghie, paronichia acuta, forunculosi, telangiectasia. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non comune:artralgia, mialgia, osteoporosi. Patologie renali e urinarie. Non comune: infiammazione e ulcera della vescica urinaria, compromissione renale, disturbi della minzione; raro: insufficienza renale, oliguria, anuria, disturbi elettrolitici. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non comune: infiammazione e ulcera della vagina; molto raro: perdita della libido, impotenza, ginecomastia, oligospermia, disturbi mestruali, perdite vaginali. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Raro: reazioni allergiche, shock anafilattico, vasculite allergica, febbre, congiuntivite, infezione,sepsi, ritardo di cicatrizzazione delle ferite, ipogammaglobulinemia;molto raro: danni locali (formazione di ascessi sterili, lipodistrofia) al sito di iniezione in seguito alla somministrazione intramuscolare o sottocutanea. La comparsa e la gravita' degli effetti indesideratidipendono dal dosaggio e dalla frequenza di somministrazione. Tuttavia, poiche' effetti indesiderati gravi possono manifestarsi anche a basso dosaggio, e' indispensabile che i pazienti siano monitorati dal medico ad intervalli brevi e regolari. La somministrazione sottocutanea di metotrexato e' localmente ben tollerata. Sono state osservate solo lievi reazioni cutanee locali regredite nel corso della terapia. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio delmedicinale.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Durante il trattamento, le donne in eta' fertile devono usare una contraccezione efficace. Nelle donne in eta' fertile, deve essere esclusacon certezza qualsiasi gravidanza in corso adottando le misure appropriate, ad es. il test di gravidanza, prima di iniziare la terapia. Il medicinale e' controindicato in gravidanza. In studi sugli animali, ilmetotrexato ha dimostrato effetti tossici sulla riproduzione. E' stato dimostrato che il metotrexato e' teratogeno nell'uomo; sono stati riportati casi di morte fetale e/o anomalie congenite. L'esposizione di un numero limitato di donne in stato di gravidanza (42) ha evidenziatoun aumento dell'incidenza (1:14) delle malformazioni (craniche, cardiovascolari e degli arti). Con il metotrexato interrotto prima del concepimento, sono state registrate gravidanze normali. Le donne non devono essere in gravidanza durante la terapia con metotrexato. Nel caso siverifichi una gravidanza durante la terapia, occorre consultare il medico sul rischio di reazioni avverse per il bambino associate alla terapia con metotrexato. Di conseguenza, i pazienti in eta' sessualmente matura (uomini e donne) devono praticare un'efficace contraccezione durante il trattamento con il farmaco estesa almeno ai sei mesi successivi al termine della terapia. Il metotrexato viene secreto nel latte materno. A causa di possibili reazioni avverse gravi nel neonato, il metotrexato e' controindicato durante l'allattamento. Pertanto, l'allattamento al seno deve essere interrotto prima e durante la somministrazione. Il metotrexato ha effetti sulla spermatogenesi e sulla ovogenesi durante il periodo della sua somministrazione che puo' dar luogo a ridotta fertilita'. Questi effetti sembrano essere reversibili con l'interruzione della terapia. Poiche' il metotrexato puo' essere genotossico,si consiglia a tutte le donne che desiderano iniziare una gravidanza di consultare un centro di consulenza genetica possibilmente prima di iniziare la terapia, e agli uomini di informarsi sulle possibilita' diconservare lo sperma prima di iniziare la terapia.

Codice: 044149058
Codice EAN:
Codice ATC: L04AX03
  • Farmaci antineoplastici ed immunomodulatori
  • Immunosoppressori
  • Altri immunosoppressori
  • Metotrexato
Temperatura di conservazione: inferiore a +25 gradi e al riparo dalla luce
Forma farmaceutica: SOLUZIONE INIETTABILE
Scadenza: 24 MESI
Confezionamento: SIRINGA