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ACCURETIC 14CPR RIV 20+12,5MG

Produttore: PFIZER ITALIA SRL
FARMACO MUTUABILE
RICETTA MEDICA RIPETIBILE
Prezzo:

DENOMINAZIONE

ACCURETIC 20 MG + 12,5 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE-inibitori) e diuretici.

PRINCIPI ATTIVI

Una compressa divisibile contiene: quinapril cloridrato 21,7 mg (paria 20 mg di quinapril) + idroclorotiazide 12,5 mg.

ECCIPIENTI

Magnesio carbonato, lattosio , povidone, crospovidone, magnesio stearato, ipromellosa, titanio diossido, idrossipropilcellulosa, macrogol 400, ossido di ferro rosso, ossido di ferro giallo, cera candelilla.

INDICAZIONI

Trattamento dell'ipertensione in pazienti nei quali e' appropriato iltrattamento combinato con ACE-inibitore e diuretico.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Il farmaco e' controindicato nei seguenti casi: gravidanza accertata o presunta e nelle donne in eta' fertile che non adottano adeguate misure contraccettive; secondo e terzo trimestre di gravidanza; ipersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti, inclusi pazienti con anamnesi di angioedema associato a precedente terapia con inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE); in combinazione con Sacubutril/Valsartan a causa dell'incremento del rischio di angioedema. Pazienti con edema angioneurotico ereditario/idiopatico; pazienti con ostruzione dinamica del flusso ventricolare sinistro;pazienti con anuria o insufficienza renale grave; pazienti con ipersensibilita' ad altri medicinali sulfonamidi derivati; l'uso concomitante di questo farmaco con medicinali contenenti aliskiren e' controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (velocita' di filtrazione glomerulare GFR < 60 ml/min/1,73 m^2).

POSOLOGIA

La posologia deve essere regolata individualmente sulla base della risposta clinica. Adulti. Nei pazienti non in terapia diuretica , la dose iniziale raccomandata e' di mezza compressa al giorno. La dose normale di mantenimento e' di una compressa al giorno. Se necessario, la dose puo' essere aumentata fino a 2 compresse 1 volta al giorno. Nei pazienti gia' in trattamento con un diuretico , e' opportuno iniziare la terapia con una singola dose di 5 mg di quinapril allo scopo di minimizzare il rischio di una ipotensione eccessiva, aggiustando poi la posologia fino ad ottenere la risposta ottimale. Se questa e' raggiunta con la stessa dose presente nell'associazione si puo' passare alla terapia con questo farmaco. I pazienti gia' in trattamento con un diureticopossono sviluppare ipotensione sintomatica dopo la prima somministrazione di quinapril da solo o in associazione. Nei pazienti in trattamento diuretico e' importante, se possibile, sospendere il diuretico almeno 2-3 giorni prima di assumere questo farmaco. Se questo non e' possibile, iniziare con bassi dosaggi del farmaco. Nei pazienti con insufficienza cardiaca, associata o meno ad insufficienza renale, la terapia con ACE-inibitori puo' causare una eccessiva riduzione della pressionearteriosa. In generale, dal momento che il farmaco puo' causare ipotensione sintomatica, specialmente dopo la prima somministrazione, nei pazienti ipertesi complicati e non, compresi quelli con deplezione volemica ed elettrolitica, la terapia deve essere iniziata sotto controllomedico e i pazienti vanno seguiti accuratamente per le prime due settimane di trattamento e ogni volta che venga aumentato il dosaggio. Pazienti anziani. Negli anziani la dose iniziale non deve essere superiore a piu' di 5 mg di quinapril e deve essere attentamente stabilita dalmedico. La dose dovrebbe essere tenuta piu' bassa possibile compatibilmente con l'ottenimento di un controllo adeguato della pressione arteriosa. Pazienti con insufficienza renale o sottoposti a dialisi. Il farmaco non deve essere usato come terapia iniziale in pazienti con insufficienza renale lieve (clearance della creatinina 30-60 ml/min), ma solo dopo titolazioni dei singoli componenti, impiegando come dose iniziale 5 mg di quinapril. Quando e' richiesta una terapia con quinapril associato al diuretico in pazienti con grave insufficienza renale (clearance della creatinina <30 ml/min) un diuretico dell'ansa e' preferibile ad un tiazidico e pertanto in questi pazienti non e' raccomandato questo farmaco. Popolazione pediatrica. Non e' raccomandato l'impiego di questo farmaco non essendo stata stabilita l'efficacia e tollerabilita' nei bambini. Modo di somministrazione. La dose deve essere assunta sempre alla stessa ora del giorno per migliorare la compliance, lontano dai pasti.

CONSERVAZIONE

Conservare a temperatura non superiore ai 30 gradi C.

AVVERTENZE

Il farmaco deve essere usato con cautela in pazienti con stenosi aortica. Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS). Esiste l'evidenza che l'uso concomitante di ACE- inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalita' renale(inclusa l'insufficienza renale acuta). Il duplice blocco del s istema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato diACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren non e' pertanto raccomandato. Se la terapia del duplice blocco e'considerata assolutamente necessaria, cio' deve avvenire solo sotto la supervisione di uno specialista e con uno stretto e frequente monitoraggio della funzionalita' renale, degli elettroliti e della pressionesanguigna. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. Reazioni allergiche. Reazioni allergiche possono verificarsi in pazienti con o senza storia di allergie o asma bronchiale quali ad esempio porpora, fotosensibilita', orticaria, angioite necrotizzante, distress respiratorio inclusi polmonite, edema polmonare e reazioni anafilattiche. Ipotensione. Il farmaco puo' causare ipotensione sintomatica, solitamente non piu' frequente di quanto si osserva con l'impiego dei due farmaci somministrati in monoterapia. Ipotensione sintomatica si verifica raramente in pazienti ipertesi non complicati. Nei pazienti ipertesi in trattamento con quinapril, l'ipotensionesi verifica con maggiore probabilita' in presenza di ipovolemia/iposodiemia causata ad esempio da terapia con diuretici, dieta iposodica, dialisi, diarrea o vomito, o ipertensione reninodipendente grave. Il farmaco deve essere usato con cautela in pazienti sottoposti a terapia concomitante con altri anti-ipertensivi. La componente tiazidica di questo farmaco puo' potenziare l'azione di altri anti-ipertensivi, specialmente dei bloccanti ganglionici o degli antagonisti dei recettori adrenergici periferici. Gli effetti anti-ipertensivi della componente tiazidica possono anche essere potenziati nei pazienti post-simpatectomizzati. Se si verifica ipotensione sintomatica, il paziente deve essere posto in posizione supina e, se necessario, sottoposto a infusione endovenosa di soluzione fisiologica. Una risposta transitoria ipotensiva non e' una controindicazione al prosieguo della terapia; comunque, se cio' si verifica deve essere presa in considerazione la riduzione del dosaggio di Accuretic o di altre terapie diuretiche concomitanti. Nei pazienti con scompenso cardiaco congestizio, associato o meno a insufficienza renale, la terapia dell'ipertensione arteriosa con ACE inibitori puo' causare un'eccessiva riduzione pressoria che puo' essere associata a oliguria, azotemia e in rari casi a insufficienza renale grave e decesso. La terapia con Accuretic deve essere iniziata sotto attentocontrollo medico. I pazienti devono essere seguiti accuratamente per le prime due settimane di trattamento e ogni volta che il dosaggio viene aumentato. Insufficienza cardiaca/cardiopatia. Nei soggetti sensibili, a causa dell'inibizione del sistema renina-angiotensina-aldosterone, e' possibile prevedere alterazioni della funzionalita' renale. In pazienti con grave insufficienza cardiaca, la cui funzionalita' renale dipende dall'attivita' del sistema renina-angiotensina- aldosterone, il trattamento con quinapril, puo' essere associato a oliguria e/o progressiva azotemia e raramente a insufficienza renale acuta e/o decesso.Tosse. La tosse e' un evento segnalato con gli ACE inibitori. Tipicamente, la tosse e' di tipo non-produttivo e persistente e si risolve con l'interruzione del trattamento. Tuttavia, la tosse indotta dagli ACEinibitori deve essere presa in considerazione nell'ambito della diagnosi differenziale di questo sintomo. Nefropatia. Il farmaco deve essere impiegato con cautela in pazienti con nefropatia. Nei casi di nefropatia grave i tiazidici possono indurre aumento dell'azotemia, mentre nei pazienti con compromissione moderata della funzionalita' renale (clearance della creatinina 10-20 ml/min) i tiazidici sono generalmente inefficaci e l'effetto di dosi ripetute puo' essere cumulativo. Non esistono dati sufficienti nei pazienti con compromissione renale grave (clearance della creatinina <10 ml/min). Prima di iniziare il trattamento con ACE-inibitori nei pazienti con trapianto di rene, si deve escludere la diagnosi di stenosi dell'arteria renale. L'emivita del quinaprilato viene prolungata dalla riduzione della clearance della creatinina. I pazienti con clearance della creatinina <60 ml/min richiedono un dosaggio iniziale di quinapril piu' basso. Il dosaggio in questi pazienti deve essere gradualmente aumentato in funzione della risposta terapeutica, sotto attento monitoraggio della funzionalita' renale, sebbenegli studi iniziali non abbiano dimostrato che il quinapril induce un ulteriore peggioramento della funzionalita' renale. Studi clinici effettuati su pazienti ipertesi con stenosi unilaterale o bilaterale dell'arteria renale, hanno evidenziato aumenti dell'azoto ureico nel sanguee della creatinina sierica in alcuni pazienti trattati con ACE-inibitori. Questi aumenti sono risultati quasi sempre reversibili con l'interruzione della terapia con ACE inibitori e/o diuretici. In tali pazienti la funzionalita' renale deve essere monitorata durante le prime settimane di terapia. Alcuni pazienti ipertesi o con insufficienza cardiaca senza apparente patologia renale preesistente hanno sviluppato aumenti dell'azotemia e della creatinina sierica (> 1,25 volte il limite superiore del normale), generalmente di entita' minima e transitori, inparticolare quando quinapril e' stato somministrato assieme ad un diuretico. Sono stati osservati aumenti del 2% e 2% rispettivamente dell'azotemia e della creatinina sierica in pazienti ipertesi sottoposti a monoterapia con quinapril, e del 4% e 3% rispettivamente in pazienti ipertesi sottoposti a terapia con quinapril/idroclorotiazide. Questi aumenti si verificano con maggiore probabilita' in pazienti con compromissione renale preesistente. In tal caso puo' essere richiesta una riduzione del dosaggio e/o l'interruzione del trattamento del diuretico e/o di quinapril. Compromissione della funzionalita' epatica. Il farmacodeve essere usato con cautela nei pazienti con funzionalita' epatica compromessa o con epatopatia progressiva, in quanto il trattamento contiazidici puo' causare minime alterazioni del bilancio idro-elettrolitico che possono indurre coma epatico.

INTERAZIONI

Tetracicline e altri farmaci che interagiscono con il magnesio. La somministrazione contemporanea con questo farmaco ha dimostrato di ridurre l'assorbimento delle tetracicline in volontari sani del 28-37% a causa della presenza di magnesio carbonato nella formulazione. Si raccomanda di evitare l'uso concomitante di tetracicline. Questa interazionedeve essere presa in considerazione in caso di prescrizione sia di Accuretic che di tetracicline. Agenti che aumentano il potassio sierico.Questo farmaco contiene un diuretico tiazidico che tende ad aumentarel'escrezione di potassio nelle urine ma contiene anche un ACE inibitore, che tende a conservare il potassio abbassando i livelli di aldosterone. Non e' pertanto consigliabile aggiungere regolarmente diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio o altri medicinali noti per aumentare i livelli sierici di potassio, in quanto cio' potrebbe causare un aumento della potassiemia. Sulfametoxazolo/trimetoprim.In pazienti anziani o con funzione renale compromessa, la co-somministrazione di un ACE inibitore con sulfametoxazolo/trimetoprim e' stata associata a iperpotassiemia grave che si pensa essere dovuta al trimetroprim. I medicinali contenenti quinapril/idroclorotiazide e trimetroprim devono essere pertanto somministrati con cautela e monitorando adeguatamente il potassio sierico. Altri diuretici. Questo farmaco contiene un diuretico. L'impiego concomitante di un altro diuretico puo' avere un effetto additivo; inoltre, i pazienti in trattamento con diuretici, specialmente i pazienti con deplezione volemica e/o di sali, possono manifestare una eccessiva riduzione della pressione arteriosa all'inizio della terapia o quando la posologia dell'ACE-inibitore viene aumentata. Altri antiipertensivi. Possono verificarsi effetti additivi o di potenziamento se Accuretic viene somministrato insieme ad altri farmaci antiipertensivi quali nitrati o vasodilatatori. Chirurgia/Anestesia. Sebbene non vi siano dati disponibili per indicare se ci sia una interazione tra il quinapril e gli agenti anestetici che produce ipotensione, si deve usare cautela nei pazienti che devono sottoporsi ad interventi chirurgici importanti o ad anestesia, poiche' gli ACE inibitori hanno dimostrato il blocco della formazione di angiotensina II come meccanismo secondario alla liberazione compensatoria di renina. Cio' puo' indurre ipotensione che puo' essere corretta attraverso l'espansione volemica. I tiazidici possono diminuire la risposta arteriosa alla noradrenalina. Negli interventi chirurgici effettuati in emergenza gliagenti pre-anestetici e anestetici devono essere somministrati a dosiridotte. I tiazidici possono aumentare la risposta alla tubocurarina.Litio. Il litio generalmente non deve essere somministrato assieme aidiuretici. I diuretici riducono la clearance renale del litio e aumentano il rischio di tossicita' da litio. Aumentati livelli sierici di litio e sintomi di tossicita' da litio sono stati osservati in pazientitrattati contemporaneamente con litio e ACE-inibitori a causa degli effetti di perdita di sodio legati a questi agenti. Il rischio di tossicita' da litio puo' aumentare con Accuretic. Questo farmaco deve essere somministrato con cautela e si raccomanda il monitoraggio frequente dei livelli sierici di litio. Corticosteroidi, ACTH. E' stata osservata una marcata riduzione degli elettroliti, in particolare ipokaliemia.Farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) inclusi inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 (COX-2). L'effetto antiipertensivo degli ACE inibitori, incluso il quinapril, puo' essere attenuato dai FANS. In alcuni pazienti la somministrazione di un FANS puo' ridurre gli effetti diuretici, natriuretici ed antiipertensivi dei diuretici dell'ansa, dei diuretici risparmiatori di potassio e diuretici tiazidici, e puo' ridurre gli effetti anti-ipertensivi degli ACE inibitori. E' stato inoltre descritto che i FANS e gli ACE inibitori hanno un effetto additivo nell'aumentare il potassio sierico. Nei pazienti anziani, con deplezione volemica (inclusi pazienti in terapia con diuretici) o con compromissione della funzionalita' renale, la somministrazione di FANS, inclusi inibitori selettivi della COX-2, in associazione con ACE inibitori, compreso il quinapril, puo' portare al peggioramento della funzionalita' renale, con possibile sviluppo di insufficienza renale acuta. Tutti questi effetti sono generalmente reversibili e si verificano con maggiore probabilita' in pazienti con funzionalita' renale compromessa. Si raccomanda il monitoraggio periodico dei pazienti in terapia con quinapril in associazione a FANS per verificare l'avvenuto raggiungimento dell'effetto antiipertensivo del quinapril e per il controllo della funzionalita' renale. Altri farmaci conosciuti che causano angioedema. I pazienti che assumono una terapia concomitante con un inibitore del mTOR (ad es. temsirolimus) o un inibitore della DPP-IV (ad es. vildagliptina) possono presentare un maggiore rischio di comparsa di angioedema. Si deve usare cautela nell'avviare un trattamento con un inibitore del mTOR o un inibitore della DPP-IV in un paziente che sta gia' assumendo un ACE inibitore. Inibitori NEP (inibitori dell'endopeptidasineutra). L'uso concomitante del quinapril con sacubitril/valsartan e'controindicato, considerando che l'inibizione concomitante della neprilisina (endopeptidasi neutra) e dell'ACE (enzima di conversione dell'angiotensina) puo' incrementare il rischio di angioedema. Il trattamento con sacubitril/valsartan non deve essere iniziato prima di 36 ore dall'ultima dose di quinapril. Il trattamento con quinapril non deve essere iniziato prima di 36 ore dall'ultima dose di sacubitril/valsartan. Anche l'uso concomitante di altri inibitori dell'endopeptidasi neutra (NEP) (es.racecadotril) e il quinapril puo' aumentare il rischio di angioedema. Allopurinolo, agenti citostatici o immunosoppressori, corticosteroidi sistemici o procainamide. La somministrazione concomitantedi questi farmaci con ACE-inibitori puo' aumentare il rischio di leucopenia. Alcool, barbiturici o narcotici. Puo' verificarsi un potenziamento dell'ipotensione ortostatica. Medicinali associati a torsione di punta. A causa del potenziale rischio di ipokaliemia, occorre cautela quando idrocloritiazide viene somministrata insieme a medicinali come i glicosidi digitalici o agenti associati a torsione di punta. Antiacidi. Gli antiacidi possono ridurre la biodisponibilita' di quinapril/idroclorotiazide. Medicinali antidiabetici (agenti ipoglicemizzanti orali e insulina). Nei pazienti diabetici gli ACE inibitori possono aumentare la sensibilita' all'insulina e sono stati associati a ipoglicemia in pazienti trattati con antidiabetici orali o insulina. La glicemia deve essere attentamente monitorata in particolare durante il primo mese di trattamento con un ACE inibitore.

EFFETTI INDESIDERATI

I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati e segnalati durante il trattamento con quinapril/idroclorotiazide con le seguenti frequenze: molto comune (? 1/10), comune (? 1/100, < 1/10), non comune (? 1/1.000, < 1/100), raro (? 1/10.000, < 1/1.000), molto raro (< 1/10.000) non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni. Comune: bronchite, infezione delle alte vie respiratorie, faringite, rinite; Non comune: infezione virale, infezioni delle vie urinarie, sinusite. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non nota: agranulocitosi, anemia emolitica, neutropenia, trombocitopenia, eosinofilia. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattoidi. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: iperkaliemia, gotta, iperuricemia; non comune: compromissione della tolleranza al glucosio. Disturbi psichiatrici. Comune: insonnia; non comune: stato confusionale, depressione, nervosismo. Patologie del sistema nervoso. Comune: capogiri cefalea, sonnolenza; non comune: attacco ischemico transitorio, sincope, parestesia, disgeusia; raro: disturbi dell'equilibrio; non nota: accidente cerebrovascolare. Patologie dell'occhio. Non comune: ambliopia; molto raro: visione offuscata; non nota: miopia acuta, glaucoma acuto ad angolo chiuso. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: vertigini, tinnito. Patologie cardiache. Comune: angina pectoris, tachicardia, palpitazioni; non comune: infarto del miocardio; non nota: aritmia. Patologie vascolari. Comune: vasodilatazione; non comune: ipotensione; non nota: ipotensione ortostatica. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.Comune: tosse; non comune: dispnea, secchezza della gola; raro: polmonite eosinofila, ostruzione delle alte vie aeree da angioedema (che può essere fatale); non nota: broncospasmo. Patologie gastrointestinali.Comune: vomito, diarrea, dispepsia, dolore addominale, nausea; non comune: flatulenza, secchezza della bocca; raro: costipazione, glossite;molto raro: ileo, angioedema dell'intestino tenue; non nota: pancreatite. Patologie epatobiliari. Non nota: epatite, ittero colestatico. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: alopecia, reazione di fotosensibilità prurito, eruzione cutanea, angioedema, iperidrosi; raro: patologie della cute che possono essere associate a febbre, dolore muscolare e delle articolazioni (mialgia, artralgia, artrite), infiammazione vascolare (vasculite), dermatite psoriasiforme; molto raro: orticaria; non nota: necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme, dermatite esfoliativa, pemfigo, porpora, sindrome di Stevens Johnson. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: dolore alla schiena, mialgia; non comune: artralgia; nonnota: lupus eritematoso sistemico. Patologie renali e urinarie. Non comune: compromissione renale, proteinuria; non nota: nefrite tubulo-interstiziale. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non comune: disfunzione erettile. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: affaticamento, astenia, dolore al petto; non comune: edema generalizzato, piressia, edema periferico; non nota: sierosite. Esami diagnostici. Comune: aumento della creatininemia, aumento dell'azotemia; non nota: aumento delle concentrazioni plasmatiche del colesterolo, e dei trigliceridi, diminuzione dell'ematocrito, aumento degli enzimi epatici, aumento della bilirubinemia, aumento degli anticorpi antinucleari, aumento della VES. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazioneavversa.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gravidanza. ACE inibitori. L'uso di ACE inibitori non e' raccomandatodurante il primo trimestre di gravidanza. L'uso di ACE inibitori e' controindicato durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza. I dati epidemiologici relativi al rischio teratogeno a seguito dell'esposizione ad ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non forniscono risultati conclusivi; tuttavia non puo' essere escluso un piccolo aumento del rischio. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere ad un trattamento antiipertensivo alternativo, con comprovato profilo di sicurezza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un ACE inibitore. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere interrotto immediatamente e, se appropriato, deve essere iniziata una terapia alternativa. L'esposizione ad ACE inibitori durante il secondo e terzo trimestre induce tossicita' fetale (ridotta funzionalita' renale, oligoidramnios, ritardo nell'ossificazione del cranio) e tossicita' neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia). Se dovesse verificarsi un'esposizione ad un ACE inibitore dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalita' renale e del cranio. I neonati le cui madri abbiano assunto ACE inibitori devono essere attentamente seguiti per quanto riguarda l'ipotensione. Idroclorotiazide. L'esperienza con idroclorotiazide durante la gravidanza, soprattutto durante il primo trimestre, e' limitata. Gli studi sugli animali sono insufficienti. Idroclorotiazide passa attraverso la placenta. Sulla base del meccanismo di azione farmacologico di idroclorotiazide, il suo uso durante il secondo e terzo trimestre puo' compromettere la perfusione feto-placentare e puo'avere effetti sul feto e sul neonato come ittero, alterazioni dell'equilibrio elettrolitico e trombocitopenia. Idroclorotiazide non deve essere usato per il trattamento dell'edema gestazionale, dell'ipertensione gestazionale o della preeclampsia a causa del rischio di abbassamento del volume plasmatico e ipoperfusione placentare, senza un effetto benefico sul decorso della malattia. Idroclorotiazide non deve essere usato per l'ipertensione essenziale nelle donne in gravidanza ad eccezione di rare situazioni in cui nessun altro trattamento puo' essere utilizzato. Allattamento. Quinapril. Limitati dati di farmacocinetica dimostrano concentrazioni molto basse nel latte materno. Sebbene queste concentrazioni sembrano essere clinicamente irrilevanti, l'uso di questo farmaco in allattamento non e' raccomandato per i neonati pretermine e nelle prime settimane dopo il parto, a causa del rischio ipoteticodi effetti cardiovascolari e renali, e perche' non vi e' abbastanza esperienza clinica. Nei neonati piu' grandi, se ritenuto necessario perla madre, il farmaco puo' essere assunto durante l'allattamento, ma in questo caso il neonato deve essere controllato per la possibile comparsa di effetti avversi. Idroclorotiazide : Idroclorotiazide viene escreto nel latte materno in piccole quantita'. I tiazidici, a dosi elevate che provocano diuresi intensa, possono inibire la produzione di latte. L'uso di questo farmaco durante l'allattamento non e' raccomandato. Se il farmaco e' usato durante l'allattamento, le dosi devono esserele piu' basse possibili.

Codice: 028295018
Codice EAN:
Codice ATC: C09BA06
  • Sistema cardiovascolare
  • Sostanze ad azione sul sistema renina-angiotensina
  • Ace inibitori, associazioni
  • Ace inibitori e diuretici
  • Quinapril e diuretici
Temperatura di conservazione: non conservare al di sopra di +30 gradi
Forma farmaceutica: COMPRESSE RIVESTITE DIVISIBILI
Scadenza: 36 MESI
Confezionamento: BLISTER