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ACTILYSE IV FL 50MG+FL 50ML

Produttore: BOEHRINGER INGELHEIM IT.SPA
FARMACO OSPEDALIERO
USO OSPEDALIERO
Prezzo:

DENOMINAZIONE

ACTILYSE POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE E PER INFUSIONE

PRINCIPI ATTIVI

1 flaconcino di polvere contiene rispettivamente: 20 mg di alteplase (corrispondenti a 11.600.000 UI) o 50 mg di alteplase (corrispondenti a 29.000.000 UI). Il farmaco e' prodotto con la tecnica del DNA ricombinante utilizzando la linea cellulare dell'ovaio dell'hamster cinese. L'attivita' specifica della sostanza di riferimento interna di alteplase e' di 580.000 UI/mg. Cio' e' stato confermato dal confronto con il secondo standard internazionale dell'OMS per tPA. L'attivita' specifica di alteplase ha un valore compreso tra 522.000 e 696.000 UI/mg. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

ECCIPIENTI

Polvere: arginina, acido fosforico (per l'aggiustamento del pH). Polisorbato 80 Solvente: acqua per preparazioni iniettabili.

INDICAZIONI

Trattamento trombolitico nell'infarto miocardico acuto. Regime di somministrazione in 90 minuti (accelerato): nei pazienti in cui il trattamento puo' essere iniziato entro 6 ore dall'insorgenza della sintomatologia. Regime di somministrazione in 3 ore: nei pazienti in cui il trattamento puo' essere iniziato tra 6 e 12 ore dall'insorgenza della sintomatologia purche' la diagnosi sia stata confermata. Actilyse ha dimostrato di ridurre la mortalita' a 30 giorni nei pazienti con infarto miocardico acuto. Trattamento trombolitico nell'embolia polmonare massiva acuta con compromissione emodinamica. Ove possibile, la diagnosi deve essere confermata con metodi oggettivi quali angiografia polmonare o non invasivi come la scintigrafia polmonare. Non e' evidenziata riduzione della mortalita' e della morbilita' tardiva associata ad emboliapolmonare. Trattamento fibrinolitico dell'ictus ischemico acuto. Il trattamento deve essere iniziato il prima possibile entro 4,5 ore dall'insorgenza dei sintomi dell'ictus e dopo aver escluso la presenza di emorragia intracranica mediante appropriate metodiche di imaging (ad es. tomografia computerizzata del cranio o altra metodica di imaging cheevidenzi la presenza di un'emorragia). L'effetto del trattamento e' tempo-dipendente; pertanto un trattamento precoce aumenta la probabilita' di un esito favorevole.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

In generale, in tutte le indicazioni, il farmaco non deve essere somministrato a pazienti con ipersensibilita' nota al principio attivo alteplase, alla gentamicina (un residuo in tracce del processo produttivo) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati. Controindicazioni nell'infarto miocardico acuto, nell'embolia polmonare acuta massiva e nell'ictus ischemico acuto: il farmaco e' controindicato nei pazienti ad alto rischio di emorragia, ad esempio nei casi di: significativo disturbo della coagulazione in atto o negli ultimi 6 mesi; diatesi emorragica nota; pazienti che ricevono un trattamento efficace con un anticoagulante orale, ad esempio warfarin sodico (INR > 1,3); sanguinamento recente o in atto, grave o pericoloso; storia di emorragia intracranica nota o sospetta; emorragia subaracnoidea sospetta o condizioni clinichesuccessive ad emorragia subaracnoidea da aneurisma; qualsiasi storia di danni al sistema nervoso centrale (come neoplasia, aneurisma, intervento chirurgico cerebrale o spinale); recente (meno di 10 giorni) massaggio cardiaco esterno traumatico, parto, puntura recente di un vaso sanguigno non comprimibile (ad esempio vena succlavia o giugulare); ipertensione arteriosa grave non controllata; endocardite batterica, pericardite; pancreatite acuta; malattia ulcerosa del tratto gastroenterico documentata negli ultimi 3 mesi, varici esofagee, aneurisma arterioso, malformazioni venose o arteriose; neoplasia con aumentato rischio di emorragie; grave epatopatia, compresa insufficienza epatica, cirrosi, ipertensione portale (varici esofagee) ed epatite attiva; intervento chirurgico maggiore o trauma grave negli ultimi 3 mesi. Ulteriori controindicazioni nell'infarto miocardico acuto: qualsiasi storia nota di ictus emorragico o ictus di origine sconosciuta; storia nota di ictus ischemico o di attacco ischemico transitorio (TIA) nei 6 mesi precedenti, eccetto ictus ischemico acuto corrente entro 4,5 ore. Ulteriori controindicazioni nell'embolia polmonare acuta massiva: qualsiasi storia nota di ictus emorragico o ictus di origine sconosciuta - storia nota di ictus ischemico o di attacco ischemico transitorio (TIA) nei 6 mesi precedenti eccetto ictus ischemico acuto corrente entro 4,5 ore. Ulteriori controindicazioni nell'ictus ischemico acuto: insorgenza dei sintomi di attacco ischemico da piu' di 4,5 ore prima dell'inizio dell'infusione o sintomi il cui tempo di insorgenza non e' noto e potenzialmente anteriore alle 4,5 ore precedenti; deficit neurologico minore osintomi in rapido miglioramento prima dell'inizio dell'infusione; ictus di grave entita' sulla base di valutazioni cliniche (es. NIHSS>25) e/o di adeguate tecniche di imaging; convulsioni all'insorgenza dell'ictus; evidenza di emorragia intracranica (ICH) all'esame TAC; sintomi indicativi di emorragia subaracnoidea, anche se l'immagine alla TAC risulta negativa; somministrazione di eparina entro le precedenti 48 oreed un tempo di tromboplastina eccedente il normale limite superiore per il laboratorio; pazienti con qualsiasi storia di ictus precedente edi diabete concomitante; ictus negli ultimi 3 mesi; conta piastrinicainferiore a 100.000/mm^3; pressione sistolica > 185 mm Hg o PA diastolica > 110 mm Hg, o terapia aggressiva (farmacoterapia per via endovenosa) necessaria per riportare la PA entro questi limiti; glicemia <50 mg/dl o >400 mg/dl (<2,8 mM o >22,2 mM). Utilizzo nei bambini e negli adolescenti Actilyse non e' indicato nel trattamento dell'ictus ischemico acuto nei bambini di eta' inferiore a 16 anni.

POSOLOGIA

Il farmaco deve essere somministrato il più precocemente possibile dall'insorgenza dei sintomi. Seguire le seguenti linee guida per il dosaggio. Infarto miocardico acuto. Posologia. a) Regime di somministrazione in 90 minuti (accelerato) nei pazienti con infarto miocardico acuto, nei quali il trattamento può essere iniziato entro 6 ore dall'insorgenza della sintomatologia. Nei pazienti con peso corporeo >= 65 kg seguire le seguenti istruzioni posologiche. 15 mg come bolo endovenoso, immediatamente seguito da: 15 ml (1 mg/ml) di concentrazione di alteplase; mentre 7,5 ml (2 mg/ml) di concentrazione di alteplase. 50 mg comeinfusione endovenosa a velocità costante nei primi 30 minuti, immediatamente seguita da: 50 ml (1 mg/ml) di concentrazione di alteplase; mentre 25 ml (2 mg/ml) di concentrazione di alteplase. 35 mg come infusione endovenosa a velocità costante nei successivi 60 minuti, fino alladose massima totale di 100 mg: 35 ml (1 mg/ml) di concentrazione di alteplase; mentre 17,5 ml (2 mg/ml) di concentrazione di alteplase. Neipazienti con peso corporeo <65 kg la dose totale va aggiustata come segue. 15 mg come bolo endovenoso, immediatamente seguito da: 15 ml (1 mg/ml) di concentrazione di alteplase; mentre 7,5 ml (2 mg/ml) di concentrazione di alteplase. 0,75 mg/kg peso corporeo come infusione endovenosa a velocità costante nei primi 30 minuti, immediatamente seguita da: 0,75 ml/kg peso corporeo (1 mg/ml) di concentrazione di alteplase;mentre 0,375 ml/kg peso corporeo (2 mg/ml) di concentrazione di alteplase. 0,5 mg/kg peso corporeo come infusione endovenosa a velocità costante nei successivi 60 minuti: 0,5 ml/kg peso corporeo (1 mg/ml) di concentrazione di alteplase; mentre 0,25 ml/kg peso corporeo (2 mg/ml) di concentrazione di alteplase b) Regime di somministrazione in 3 ore,per i pazienti con infarto miocardico acuto, nei quali il trattamentopuò essere iniziato nel periodo compreso tra 6 e 12 ore dopo l'insorgenza della sintomatologia. Nei pazienti con peso corporeo >= 65 kg. 10mg come bolo endovenoso, immediatamente seguito da: 10 ml (1 mg/ml) di volume da somministrare in base alla concentrazione di alteplase; 5 ml (2 mg/ml) di volume da somministrare in base alla concentrazione dialteplase. 50 mg come infusione endovenosa a velocità costante nella prima ora, immediatamente seguita da: 50 ml (1 mg/ml) di volume da somministrare in base alla concentrazione di alteplase; 25 ml (2 mg/ml) di volume da somministrare in base alla concentrazione di alteplase. 40mg come infusione endovenosa a velocità costante nelle successive 2 ore, fino ad una dose massima totale di 100 mg: 40 ml (1 mg/ml) di volume da somministrare in base alla concentrazione di alteplase; 20 ml (2mg/ml) di volume da somministrare in base alla concentrazione di alteplase. Nei pazienti con peso corporeo <65 kg. 10 mg come bolo endovenoso, immediatamente seguito da: 10 ml (1 mg/ml); 5 ml (2 mg/ml). Un'infusione endovenosa a velocità costante nelle successive 3 ore fino ad una dose massima totale di 1,5 mg/kg di peso corporeo: 1,5 ml/kg peso corporeo (1 mg/ml); 0,75 ml/kg peso corporeo (2 mg/ml). Terapia aggiuntiva: La terapia antitrombotica aggiuntiva è raccomandata in accordo alle attuali linee guida internazionali di trattamento relative alla gestione dei pazienti con infarto miocardico con elevazione del tratto ST. Modo di somministrazione. La soluzione ricostituita deve essere somministrata per via endovenosa ed è per uso immediato. Embolia polmonareacuta massiva. Posologia. Nei pazienti con peso corporeo >= 65 kg. Una dose totale di 100 mg di alteplase deve essere somministrata in 2 ore. La maggior parte dell'esperienza di impiego del farmaco si riferisce al seguente regime di somministrazione. 10 mg come bolo endovenoso nei primi 1-2 minuti, immediatamente seguito da: 10 ml (1 mg/ml) di volume da somministrare in base alla concentrazione di alteplase; 5 ml divolume (2 mg/ml) di volume da somministrare in base alla concentrazione di alteplase. 90 mg come infusione endovenosa a velocità costante nelle successive due ore fino alla dose massima totale di 100 mg: 90 ml(1 mg/ml) di volume da somministrare in base alla concentrazione di alteplase; 45 ml di volume (2 mg/ml) di volume da somministrare in basealla concentrazione di alteplase. Nei pazienti con peso corporeo <65 kg. 10 mg come bolo endovenoso nei primi 1 -2 minuti, immediatamente seguito da: 10 ml (1 mg/ml) di volume da somministrare in base alla concentrazione di alteplase; 5 ml (2 mg/ml) di volume da somministrare inbase alla concentrazione di alteplase. un'infusione endovenosa a velocità costante nelle successive 2 ore fino ad una dose massima totale di 1,5 mg/kg di peso corporeo: 1,5 ml/kg peso corporeo (1 mg/ml) di volume da somministrare in base alla concentrazione di alteplase; 0,75 ml/kg peso corporeo (2 mg/ml) di volume da somministrare in base alla concentrazione di alteplase. Terapia aggiuntiva: Dopo trattamento con Actilyse, la terapia con eparina deve essere iniziata (o ripresa) quandoi valori dell'aPTT sono inferiori al doppio del limite superiore normale. L'infusione deve essere regolata per mantenere l'aPTT fra 50 - 70secondi (da 1,5 a 2,5 volte il valore di riferimento). Modo di somministrazione. La soluzione ricostituita deve essere somministrata per via endovenosa ed è per uso immediato. Per le istruzioni prima della ricostituzione/somministrazione. Ictus ischemico acuto. Il trattamento deve essere effettuato esclusivamente sotto la responsabilità ed il controllo di un medico addestrato ed esperto nella cura delle patologie neurovascolari. Il trattamento con Actilyse deve essere iniziato il prima possibile entro 4,5 ore dall'insorgenza dei sintomi. Oltre le 4,5 ore dall'insorgenza dei sintomi dell'ictus, il rapporto beneficio/rischio associato alla somministrazione di Actilyse è negativo e pertanto non deve essere somministrato. Posologia. La dose raccomandata totale è di 0,9 mg di alteplase/kg peso corporeo (massimo di 90 mg), iniziando con il 10% della dose totale come bolo endovenoso iniziale, immediatamente seguito dal resto della dose somministrata come infusione endovenosa per 60 minuti. Terapia aggiuntiva: La sicurezza e l'efficacia di questo schema terapeutico con la somministrazione contemporanea di eparina o di inibitori dell'aggregazione delle piastrine come l'acido acetilsalicilico entro le prime 24 ore dall'insorgenza dei sintomi non sono state sufficientemente valutate. Pertanto, la somministrazione di eparina per via endovenosa o di inibitori dell'aggregazione delle piastrine come l'acido acetilsalicilico deve essere evitata nelle prime 24 ore dopo il trattamento con Actilyse per il maggior rischio di emorragia.

CONSERVAZIONE

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.

AVVERTENZE

Tracciabilità. Per migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, devono essere chiaramente registrati nella cartella clinica del paziente il nome commerciale ed il numero di lotto del prodotto somministrato. Si deve scegliere con attenzione la confezione adatta del medicinale, secondo l'utilizzo previsto. Il trattamento trombolitico/fibrinolitico richiede un adeguato monitoraggio. Actilyse deve essere utilizzato solamente sotto la responsabilità ed il controllo di medici addestrati ed esperti nei trattamenti trombolitici e dotati dei mezzi adatti al monitoraggio. Quando si somministra Actilyse si raccomanda di avere a disposizione in tutte le circostanze attrezzature e farmacoterapie standard di rianimazione. Ipersensibilità. Le reazioni di ipersensibilità immunomediate associate alla somministrazione di Actilyse possono essere causate dal principio attivo alteplase, dalla gentamicina (unresiduo in tracce del processo produttivo), da uno qualsiasi degli eccipienti o dal tappo del flaconcino di vetro con la polvere di Actilyse, che contiene gomma naturale (un derivato del lattice). Dopo il trattamento non è stata osservata la formazione prolungata di anticorpi verso la molecola dell'attivatore ricombinante del plasminogeno umano tissutale. Non vi è un'esperienza sistematica con la risomministrazione di Actilyse. Vi è anche il rischio di reazioni di ipersensibilità mediate, attraverso un meccanismo non immunologico. L'angioedema è la reazione di ipersensibilità più comune segnalata con Actilyse. Tale rischio può essere aumentato nell'indicazione per l'ictus ischemico acuto e/o dal trattamento concomitante con ACE inibitori. I pazienti trattati per qualsiasi indicazione autorizzata devono essere monitorati per la comparsa di angioedema durante l'infusione e fino a 24 ore dopo di essa. Qualora si manifesti una reazione di ipersensibilità severa (ad es.angioedema), sospendere l'infusione ed adottare immediatamente opportuna terapia, che può includere l'intubazione. Emorragie. La complicanza più comune riscontrata durante la terapia con Actilyse è il sanguinamento. L'uso concomitante di eparina può contribuire al sanguinamento.A seguito della lisi della fibrina durante la terapia con Actilyse, può verificarsi sanguinamento dai recenti siti di iniezione. Pertanto, la terapia trombolitica richiede particolare attenzione a tutti i possibili siti di sanguinamento (inclusi quelli derivanti da inserimento di catetere, taglio da puntura arteriosa e venosa, puntura da ago). L'uso di cateteri rigidi, le iniezioni intramuscolari e la manipolazione non essenziale del paziente devono essere evitati durante il trattamento con Actilyse. Nel caso di evento emorragico potenzialmente pericoloso, in particolare emorragia cerebrale, la terapia fibrinolitica deve essere interrotta e la somministrazione concomitante di eparina deve essere sospesa immediatamente. In generale, tuttavia, data la breve emivita di Actilyse e il minimo effetto sui fattori sistemici della coagulazione, non è necessario reintegrare i fattori di coagulazione. La maggior parte dei casi di emorragia possono essere controllati interrompendo la terapia trombolitica e anticoagulante, ripristinando il volumeplasmatico, e applicando manualmente una compressione al vaso responsabile dell'emorragia. Se nelle 4 ore precedenti il fenomeno emorragicoè stata somministrata eparina, si deve prendere in considerazione la somministrazione di protamina. Nei rari casi che non rispondono a queste misure conservative, può essere opportuna una trasfusione, da effettuare con estrema cautela. La trasfusione di crioprecipitati, plasma fresco congelato e piastrine, deve essere considerata, effettuando una rivalutazione mediante esami clinici e di laboratorio dopo ogni somministrazione. Il livello di fibrinogeno da ottenere mediante infusione di crioprecipitati è di 1 g/l. Come ultima alternativa sono disponibiligli agenti antifibrinolitici. Il rischio di emorragie intracraniche èaumentato nei pazienti anziani, quindi in questi pazienti la valutazione del rapporto beneficio/rischio deve essere considerata attentamente. Come per tutti i trombolitici, si devono valutare molto attentamente i benefici terapeutici attesi verso i potenziali rischi, specialmente nei casi di: piccoli traumi recenti, quali biopsie, puntura di grosso vaso sanguigno, iniezioni intramuscolari, massaggio cardiaco per la rianimazione. Pazienti in trattamento con anticoagulanti orali. LâE.™uso di Actilyse puo' essere preso in considerazione qualora il dosaggioo il tempo intercorso dallâE.™ultima assunzione di un trattamento anticoagulante renda improbabile la conferma dell'efficacia residua di quest'ultimo con appropriato/i test dellâE.™attivita' anticoagulante peril/i prodotto/i interessato/i, non mostrando attività clinica rilevante sul sistema della coagulazione (ad es. INR ? 1,3 per gli antagonisti della vitamina K o altro/i test rilevante/i per altri anticoagulantiorali entro il rispettivo limite superiore di normalita'). Popolazione pediatrica. Al momento l'esperienza di impiego di Actilyse nei bambini e negli adolescenti è limitata. Quando Actilyse è considerato per il trattamento dell'ictus ischemico acuto in adolescenti accuratamente selezionati di età ?16 anni, il beneficio deve essere valutato attentamente rispetto ai rischi su base individuale e discusso appropriatamente con il paziente e genitore/tutore. Gli adolescenti di età ?16 anni devono essere trattati secondo le istruzioni previste per la popolazione adulta dopo esecuzione di imaging mediante tecniche appropriate perescludere altre patologie che possono mimare l'ictus e per confermarel'occlusione arteriosa relativa al deficit neurologico. Ulteriori avvertenze speciali e precauzioni nell'infarto miocardico acuto e nell'embolia polmonare acuta massiva. Non si deve somministrare una dose superiore a 100 mg di alteplase in quanto associata ad una aumentata incidenza di emorragia intracranica. Pertanto si deve prestare attenzione allo scopo di accertarsi che venga somministrata la dose di alteplase raccomandata. Si devono valutare molto attentamente i benefici terapeutici attesi verso i potenziali rischi, specialmente nei pazienti con pressione arteriosa sistolica >160 mm Hg e in età avanzata, nei quali può aumentare il rischio di emorragia intracerebrale. Dal momento che ilbeneficio terapeutico è positivo anche nei pazienti anziani, la valutazione rischio/beneficio deve essere condotta attentamente. Antagonisti della GPIIb/IIIa: l'uso concomitante di antagonisti della GPIIb/IIIaaumenta il rischio di sanguinamento. Ulteriori avvertenze speciali e precauzioni nell'infarto miocardico acuto. Aritmie: la trombolisi coronarica può causare aritmia da riperfusione.

INTERAZIONI

Non sono stati effettuati studi formali di interazione con questo farmaco e medicinali comunemente somministrati a pazienti con infarto miocardico acuto. Farmaci che influiscono sulla coagulazione/funzione piastrinica Il rischio di emorragie aumenta se vengono somministrati derivati cumarinici, anticoagulanti orali, inibitori dell'aggregazione piastrinica, eparina non frazionata o eparina a basso peso molecolare (LMWH) o sostanze attive che interferiscono con la coagulazione (prima, durante o entro le prime 24 ore dopo il trattamento con Actilyse). ACE inibitori Il trattamento concomitante con ACE inibitori puo' aumentareil rischio di reazioni di ipersensibilita'. L'uso concomitante di antagonisti della GPIIb/IIIa aumenta il rischio di sanguinamento.

EFFETTI INDESIDERATI

La reazione avversa più frequente associata a questo farmaco è il sanguinamento in diverse forme con conseguente diminuzione dei valori di ematocrito e/o emoglobina. Le reazioni avverse elencate di seguito sono classificate in accordo alla frequenza e alla classificazione per sistemi e organi. La frequenza è definita in accordo alla seguente convenzione: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, <1/10), non comune (>=1/1.000, <1/100), raro (>=1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000),non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Ad eccezione dell'emorragia cerebrale/intracranica come reazione avversa nell'indicazione ictus e dell'aritmia da riperfusione nell'indicazione infarto miocardico acuto, non ci sono ragioni mediche per supporre che il profilo qualitativo e quantitativo delle reazioni avverse di Actilyse nelle indicazioni embolia polmonare acuta massiva e ictus ischemico acuto sia diverso dal profilo nell'indicazione infarto miocardico acuto. Reazioni avverse nell'infarto miocardico acuto, nell'embolia polmonare acuta massiva e nell'ictus ischemico acuto. Emorragia. Molto comune: l'emorragia intracerebrale rappresenta la reazione avversa maggiore nel trattamento dell'ictus ischemico acuto), tutte le emorragie incluse di seguito, es. ICH e non-ICH; comune: emorragia intracerebrale (come emorragia cerebrale, ematoma cerebrale, ictus emorragico, trasformazione emorragica dell'ictus, ematoma intracranico, emorragia subaracnoidea) nel trattamento dell'infarto miocardico acuto e dell'embolia polmonare acuta massiva, emorragia faringea, emorragia gastrointestinale (come emorragia gastrica, ulcera gastrica emorragica, emorragia rettale, ematemesi, melena, emorragia del cavo orale, sanguinamento gengivale), ecchimosi, emorragia urogenitale (come ematuria,emorragia del tratto urinario), emorragia a livello del sito di iniezione (emorragia provocata da iniezione, ematoma nella zona di inserzione del catetere, emorragia a livello del sito di inserzione del catetere); non comune: emorragia polmonare (come emottisi, emotorace, emorragia del tratto respiratorio), epistassi, emorragia a livello dell'orecchio; raro: emorragia oculare, emopericardio, emorragia retroperitoneale (come ematoma retroperitoneale); non nota: sanguinamento a carico di organi parenchimatosi (come emorragia epatica). Disturbi del sistemaimmunitario. Raro: reazioni di ipersensibilità (es. Eruzione cutanea,orticaria, broncospasmo, angioedema, ipotensione, shock); molto raro:anafilassi grave. Patologie del sistema nervoso. Molto raro: eventi correlati al sistema nervoso (es. Crisi epilettica, convulsioni, afasia, disturbi del linguaggio, delirio, sindrome cerebrale acuta, agitazione, stato confusionale, depressione, psicosi) spesso associati a concomitanti eventi cerebrovascolari ischemici o emorragici. Patologie cardiache. Molto comune: ischemia ricorrente / angina pectoris, ipotensione e insufficienza cardiaca / edema polmonare; comune: shock cardiogeno, arresto cardiaco e reinfarto; non comune: aritmia da riperfusione (come aritmia, extrasistoli, blocco AV dal primo grado fino al blocco atrioventricolare completo, fibrillazione atriale / flutter, bradicardia, tachicardia, aritmia ventricolare, tachicardia ventricolare / fibrillazione, dissociazione elettromeccanica [EMD]), rigurgito della valvola mitralica, embolia polmonare, altre embolie sistemiche / embolia cerebrale, alterazione del setto ventricolare. Patologie vascolari. Raro:embolia che può portare conseguenze a livello degli organi interessati. Patologie gastrointestinali. Raro: nausea; non nota: vomito. Esami diagnostici. Non comune: diminuzione della pressione sanguigna; non nota: aumento della temperatura corporea. Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura. Non nota: embolia di grasso (embolizzazionedi cristalli di colesterolo) che può portare conseguenze a livello degli organi interessati. Procedure mediche e chirurgiche. Non nota: necessità di trasfusione di sangue. Patologie cardiache. Come con altri agenti trombolitici, gli eventi descritti in precedenza nella sezione pertinente sono stati riportati come conseguenza dell'infarto miocardico e/o della somministrazione di trombolitici. Questi eventi cardiaci possono essere pericolosi per la vita e possono condurre alla morte. Calcolo della frequenza. Questa reazione avversa è stata osservata durante l'esperienza post-marketing. Con un'affidabilità del 95%, la categoria di frequenza non è superiore a "raro", ma potrebbe essere inferiore. Non è possibile una stima precisa della frequenza poiché la reazione avversa al medicinale non è stata riscontrata in una banca dati di studi clinici di 8299 pazienti. Morte ed invalidità permanente sono riportate nei pazienti che hanno avuto un ictus (compresa emorragia intracranica) e altri episodi gravi di emorragie. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, inquanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/comesegnalare-una-sospe tta-reazione-avversa.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gravidanza. I dati relativi all'uso di Actilyse in donne in gravidanza sono in numero limitato. Gli studi non clinici condotti con alteplase con dosi superiori a quelle utilizzate nell'uomo hanno mostrato immaturita' fetale e/o embriotossicita', secondarie all'attivita' farmacologica nota del medicinale. Alteplase non e' considerato teratogeno. Nei casi di malattia acuta e pericolosa per la vita i benefici attesi devono essere valutati rispetto ai potenziali rischi. Allattamento. Non e' noto se alteplase sia escreto nel latte materno. Fertilita'. Non sono disponibili dati clinici sulla fertilita' per Actilyse. Gli studi non clinici condotti con alteplase non hanno mostrato effetti negativi sulla fertilita'.

Codice: 026533048
Codice EAN:
Codice ATC: B01AD02
  • Sangue ed organi emopoietici
  • Antitrombotici
  • Enzimi
  • Alteplasi
Temperatura di conservazione: non superiore a +25, conservare il prodotto nella confezione originale
Forma farmaceutica: POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE
Scadenza: 36 MESI
Confezionamento: FLACONE