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AMIDROX INFUS 4 FIALE 5ML 3MG/ML

Produttore: CRINOS SPA
FARMACO OSPEDALIERO
USO OSPEDALIERO
Prezzo:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Farmaci che agiscono su struttura ossea e mineralizzazione.

INDICAZIONI

Trattamento di affezioni associate ad aumento dell'attivita' osteoclastica: Ipercalcemia indotta da tumore; Lesioni osteolitiche in pazienti con metastasi ossee associate a carcinoma della mammella; Mieloma multiplo al III stadio.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' accertata o sospetta verso il disodio pamidronato o altri bifosfonati o ad uno qualsiasi degli eccipienti. L'allattamento al seno e' controindicato. Uso in gravidanza: Non esistono dati adeguati sull'uso del disodio pamidronato nelle donne gravide. Non esistono evidenze indiscutibili circa la teratogenicita' negli studi su animali. Il pamidronato puo' costituire un rischio per il feto ed il neonato a causa della sua azione farmacologica sull'omeostasi del calcio. Quando viene somministrato per l'intero periodo della gestazione di animali, il pamidronato puo' causare disturbi di mineralizzazione ossea, agendo specialmente sulle ossa lunghe e portando ad una distorsione angolare. Non si conosce il potenziale rischio per gli esseri umani, e pertanto non si deve utilizzare il disodio pamidronato in gravidanza, fatta eccezione per i casi di ipercalcemia con pericolo di morte. Uso durante l'allattamento: Si ignora se Amidrox 3 mg/ml venga escreto nel latte materno. Gli studi su animali hanno mostrato escrezione di disodio pamidronato nel latte della madre e non si puo' escludere un rischio per il bambino che viene allattato al seno. Pertanto, l'allattamento alseno e' controindicato nelle donne trattate con disodio pamidronato.

POSOLOGIA

Amidrox 3 mg/ml e' un concentrato per soluzione per infusione e deve pertanto essere sempre diluito prima dell'uso in una soluzione per infusione priva di calcio (cloruro di sodio allo 0,9 % o glucosio al 5 %). La soluzione risultante deve essere somministrata per perfusione lenta. La velocita' di infusione non deve mai superare i 60 mg/ora (1 mg/min) e la concentrazione di di sodio pamidronato nella soluzione per infusione non deve superare i 90 mg/250 ml. Una dose di 90 mg deve essere solitamente somministrata mediante un'infusione di 2 ore in una soluzione per infusione di 250 ml. Nei pazienti con mieloma multiplo e nei pazienti con ipercalcemia indotta da tumore, si raccomanda che la velocita' di infusione non superi i 90 mg in 500 ml durante 4 ore. Al fine di minimizzare le reazioni locali nella sede di infusione, la cannula si deve inserire con estrema attenzione in una vena relativamente grande. Il disodio pamidronato deve essere somministrato sotto la supervisione di un medico con le apparecchiature per monitorare gli effetticlinici e biochimici. Bambini ed adolescenti (< 18 anni): L'esperienza clinica disponibile sull'uso di disodio pamidronato nei bambini e negli adolescenti (< 18 anni) non e' ancora sufficiente. Utilizzare esclusivamente diluizioni appena preparate e limpide. Ipercalcemia indottada tumore: Si raccomanda di eseguire una reidratazione dei pazienti con una soluzione di cloruro di sodio allo 0,9% p/v prima o/e durante il trattamento. La dose totale di disodio pamidronato da usare per un ciclo di trattamento dipende dai livelli di calcio sierico iniziali delpaziente. Le seguenti linee-guida sono ricavate dai dati clinici su valori di calcio non corretti. Tuttavia, le dosi all'interno dei rangesdati sono applicabili anche per i valori di calcio corretti per le proteine o l'albumina del siero nei pazienti reidratati. Livello di calcio plasmatico iniziale <3 (mmol/l), <12 (mg%) (mg/100 ml); dose totaleraccomandata di disodio pamidronato 15-30 mg; concentrazione della soluzione per infusione 30/125 mg/ml; velocita' massima di infusione 22,5 mg/h. Livello di calcio plasmatico iniziale 3.0/3.5 (mmol/l), 12.0/14.0 (mg%) (mg/100 ml); dose totale raccomandata di disodio pamidronato30-60 mg; concentrazione della soluzione per infusione 30/125-60/250 mg/ml, velocita' massima di infusione 22.5 mg/h. Livello di calcio plasmatico iniziale 3.5/4.0 mmol/l, 14.0/16.0 (mg%) (mg/100 ml); dose totale raccomandata di disodio pamidronato 60-90 mg; concentrazione dellasoluzione per infusione 60/250, 90/500 mg/ml; velocita' massima di infusione 22.5 mg/h. Livello di calcio plasmatico iniziale >4 mmol/l, >16 (mg%) (mg/100 ml); dose totale raccomandata di disodio pamidronato 90 mg; concentrazione della soluzione per infusione 90/500 mg/ml; velocita' massima di infusione 22.5 mg/h. La dose totale di disodio pamidronato puo' venire somministrata in un'unica infusione o con infusioni multiple in 2-4 giorni consecutivi. La dose massima per ciclo di trattamento e' di 90 mg sia per i cicli iniziali che per quelli di ripetizione. Dosi piu' elevate non migliorano la risposta clinica. Si osserva in genere una significativa diminuzione di calcio sierico 24-48 ore dopo la somministrazione di disodio pamidronato e si raggiunge solitamente la normalizzazione nel giro di 3-7 giorni. Se in questo periodo non si ottiene una normocalcemia, si puo' somministrare un'ulteriore dose.La durata della risposta puo' variare da paziente a paziente ed il trattamento si puo' ripetere ogni volta che si presenti una recidiva di ipercalcemia. L'esperienza clinica attuale indica che il disodio pamidronato puo' diminuire di efficacia con l'aumentare del numero di trattamenti. Lesioni osteolitiche nel mieloma multiplo: la dose raccomandata e' di 90 mg ogni 4 settimane. Lesioni osteolitiche in metastasi ossee associate a carcinoma della mammella: la dose raccomandata e' di 90 mg ogni 4 settimane. Questa dose puo' venire somministrata anche ad intervalli di 3 settimane in modo da coincidere con la chemioterapia, sedesiderato. Il trattamento si deve continuare finche' non risulti evidente una sostanziale diminuzione dello stato generale di performance del paziente. Metastasi ossee: 90 mg 2 ore ogni 4 settimane; soluzioneper infusione 90/250 mg/ml; velocita' di infusione 45 mg/h. Mieloma multiplo: 90 mg 4 ore ogni 4 settimane; soluzione per infusione 90/500 mg/ml; velocita' di infusione 22,5 mg/h. Insufficienza renale: Amidrox3 mg/ml non deve essere somministrato a pazienti con grave compromissione renale (clearance della creatinina < 30 ml/min) tranne in casi diipercalcemia indotta da tumore con pericolo di morte dove i benefici superano il potenziale rischio. Non e' necessario aggiustare la dose nei casi di compromissione renale da lieve (clearance della creatinina 61-90 ml/min) a moderata (clearance della creatinina 30-60 ml/min). Inquesti pazienti la velocita' di infusione non deve superare i 90 mg/4h (20-22 mg/h circa). Come con altri bifosfonati endovenosi, si raccomanda di tenere sotto controllo la funzione renale, per esempio, prendere misurazioni della creatinina sierica prima di ciascuna dose di disodio pamidronato. Nei pazienti che ricevono disodio pamidronato per metastasi ossee e che mostrano evidenze di deterioramento della funzionalita' renale, si deve sospendere il trattamento con disodio pamidronato fino a quando la funzione renale non torna al 10% del valore di base. Insufficienza epatica: Non sono disponibili dati pubblicati sull'usodel disodio pamidronato in pazienti con compromissione epatica. Pertanto non vi sono raccomandazioni specifiche relative al disodio pamidronato per questi pazienti.

INTERAZIONI

Il disodio pamidronato e' stato somministrato contemporaneamente ad antitumorali comunemente utilizzati senza significative interazioni. Amidrox 3 mg/ml non si deve usare contemporaneamente ad altri bifosfonati. L'uso contemporaneo di altri bifosfonati, altri anti-ipercalcemici e calcitonina puo' portare ad ipocalcemia con sintomi clinici associati (parestesia, tetano, ipotensione). Nei pazienti con grave ipercalcemia, il disodio pamidronato e' stato associato con successo sia alla calcitonina che alla mitramicina per accelerare e potenziare l'effetto ipocalcemico. Si raccomanda di usare cautela quando si utilizza il disodio pamidronato con altri farmaci potenzialmente nefrotossici.

EFFETTI INDESIDERATI

Le reazioni avverse al disodio pamidronato sono solitamente lievi e transitorie. Le piu' comuni (>1/10) reazioni avverse sintomatiche sono i sintomi simil-influenzali ed una leggera febbre. Questa leggera febbre (un aumento della temperatura corporea di 1-2C) compare solitamenteentro le prime 48 ore come una reazione autolimitata, dose-correlata legata alla prima dose, spesso senza altri sintomi concomitanti, e nondura solitamente piu' di 24 ore. Reazioni acute simil-influenzali si verificano solitamente con la prima infusione di pamidronato. E' comune un'infiammazione locale dei tessuti molli nella sede di infusione (>1/100, <1/10), specialmente alla dose piu' elevata. Raramente e' statariportata l'osteonecrosi che interessa principalmente la mascella. L'ipocalcemia sintomatica e' estremamente rara (<1/10.000). Stima della frequenza: Molto comuni (>1/10), Comuni (>1/100, <1/10), Non comuni (>1/1.000, <1/100), Rari (>1/10.000, <1/1000), Molto rari (<1/10.000), comprendenti segnalazioni isolate. Disturbi ematici e del sistema linfatico. Comuni (>1/100, <1/10): Linfopenia; Non comuni (>1/1.000, <1/100): Anemia, leucopenia; Molto rari (<1/10.000), comprendenti segnalazioni isolate: Trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Non comuni (>1/1.000, <1/100): Ipersensibilita' comprendente reazioni anafilattiche, broncospasmo, dispnea, edema angioneurotico; Molto rari (<1/10.000), comprendenti segnalazioni isolate: Shock anafilattico, riattivazione dell'herpes simplex e dell'herpes zoster. Disturbi metabolici e nutrizionali. Molto comuni (>1/10): Ipocalcemia, ipofosfatemia; Comuni(>1/100, <1/10): Ipomagnesemia; Non comuni (>1/1.000, <1/100): ipepotassiemia, ipopotassiemia, ipernatriemia; Molto rari (<1/10.000), comprendenti segnalazioni isolate: Ipernatriemia con stato confusionale. Disturbi del sistema nervoso. Comuni (>1/100, <1/10): Cefalea; Non comuni (>1/1.000, <1/100): agitazione, stato confusionale, vertigini, insonnia, sonnolenza, letargia; Molto rari (<1/10.000), comprendenti segnalazioni isolate: Convulsioni, allucinazioni visive, ipocalcemia sintomatica (parestesia, tetano, crampi muscolari). Disturbi oculari. Non comuni (>1/1.000, <1/100): Uveite (irite, iridociclite), sclerite, episclerite, congiuntivite; Molto rari (<1/10.000), comprendenti segnalazioni isolate: Xantopsia, infiammazione delle orbite. Disturbi cardiaci/disturbi vascolari. Non comuni (>1/1.000, <1/100): Ipertensione; Molto rari (<1/10.000), comprendenti segnalazioni isolate: Ipotensione, malattie cardiache aggravate (insufficienza ventricolare sinistra/insufficienza cardiaca congestizia) con dispnea, edema polmonare dovuto a sovraccarico idrico. Disturbi gastrointestinali. Comuni (>1/100, <1/10): Nausea, vomito; Non comuni (>1/1.000, <1/100): dolore addominale, anoressia, diarrea, costipazione, dispepsia; Molto rari (<1/10.000), comprendenti segnalazioni isolate: Gastrite. Disturbi cutanei e del tessuto sottocutaneo. Non comuni (>1/1.000, <1/100): Rash, prurito. Disturbi muscoloscheletrici e del tessuto connettivo. Comuni (>1/100, <1/10): Dolore osseo transitorio, artralgia, mialgia; Non comuni (>1/1.000, <1/100): Crampi muscolari; Rari (>1/10.000, <1/1.000): Osteonecrosi che interessa principalmente la mascella. Disturbi renali ed Urinari. Rari (>1/10.000, <1/1.000): Glomerulosclerosi segmentaria focale comprendentela variante collassante, sindrome nefrotica, disturbo tubulare renale, glomerulonefropatia, nefrite tubulointerstiziale; Molto rari (<1/10.000), comprendenti segnalazioni isolate: Aggravamento della funzionalita' renale in pazienti con mielosa multiplo, ematuria, insufficienza renale acuta, aggravamento della funzionalita' renale in pazienti con nefropatia pre-esistente. Disturbi generali e affezioni nella sede di somministrazione; Molto comuni (>1/10): Febbre e sintomi simil-influenzali accompagnati da malessere, rigidita', affaticamento e vampate; Comuni (>1/100, <1/10): Reazioni nella sede di infusione, come dolore nella sede di infusione, rash nella sede di infusione, gonfiore della sede di infusione, indurimento della sede di infusione, flebite nella sede di infusione, tromboflebite, dolore diffuso. Parametri clinici di laboratorio. Molto rari (<1/10.000), comprendenti segnalazioni isolate: Test della funzione epatica anormali, aumenti della creatinina ematica, aumenti dell'urea ematica. Molti degli effetti indesiderati qui sopra elencati potevano essere correlati alla malattia di base.

Codice: 036552026
Codice EAN:
Codice ATC: M05BA03
  • Sistema muscolo-scheletrico
  • Farmaci per il trattamento delle malattie delle ossa
  • Farmaci che agiscono su struttura ossea e mineralizzazione
  • Bifosfonati
  • Acido pamidronico
Temperatura di conservazione: nessuna particolare condizione di conservazione
Forma farmaceutica: PREPARAZIONE INIETTABILE
Scadenza: 36 MESI
Confezionamento: SCATOLA