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CALCIUM D3 SANDOZ 30CPR EFF

Produttore: SANDOZ SPA
FARMACO MUTUABILE
RICETTA MEDICA RIPETIBILE
Prezzo:

DENOMINAZIONE

CALCIUM D3 1000 MG/880 U.I. SANDOZ COMPRESSE EFFERVESCENTI

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Calcio, associazioni con vitamina D e/o altri farmaci.

PRINCIPI ATTIVI

Ogni compressa effervescente contiene: calcio carbonato 2500 mg, paria 1000 mg di calcio. Colecalciferolo 880 U.I., pari a 22 mcg di vitamina D3.

ECCIPIENTI

Acido citrico, mannitolo, sodio saccarinato, aroma arancio (contenente maltodestrine), gelatina, saccarosio, amido di mais, grassi vegetali, alfa-tocoferolo.

INDICAZIONI

Trattamento degli stati di carenza concomitante di vitamina D e calcio in soggetti anziani. Supplemento di vitamina D e calcio, come aggiunta a terapie specifiche per il trattamento dell'osteoporosi in soggetti a rischio di carenza concomitante di vitamina D e calcio.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ipercalcemia, ipercalciuria. Immobilizzazione prolungata, accompagnata da ipercalciuria e/o da ipercalcemia e patologie correlate a talicondizioni (ad es. mieloma, metastasi ossea, iperparatiroidismo primario). Insufficienza renale e calcoli renali (nefrolitiasi e nefrocalcinosi). Litiasi calcica. Ipervitaminosi D.

POSOLOGIA

Una compressa effervescente al giorno. La compressa puo' essere assunta intera in un'unica volta, oppure suddivisa in due meta' da prenderein due momenti distinti nell'arco della giornata. Sciogliere una (oppure mezza) compressa effervescente in un bicchiere d'acqua e bere subito la soluzione ottenuta.

CONSERVAZIONE

Tenere il contenitore ben chiuso. Conservare a temperatura inferiore ai 25 gradi C.

AVVERTENZE

In caso di trattamento prolungato si consiglia di monitorare il livello calcico del siero e delle urine e la funzionalita' renale mediante misurazione della creatinina sierica. Il monitoraggio e' maggiormente importante nei pazienti anziani sottoposti a trattamento concomitante con glicosidi cardiaci o diuretici e in pazienti con marcata predisposizione alla formazione di calcoli. In caso di ipercalcemia o segni di insufficienza renale, il dosaggio deve essere ridotto, o il trattamento deve essere interrotto. In caso di ipercalcemia (valori superiori a 9-10 mg/dl) o di ipercalciuria (livello calcico nelle urine delle 24 ore superiore a 7,5 mmol, pari a 300 mg) si consiglia di ridurre la dose o interrompere temporaneamente il trattamento. Ogni altro medicinalecontenente calcio e vitamina D3 ha effetti additivi con il farmaco; cio' deve essere tenuto in considerazione in caso di prescrizioni di altri prodotti medicinali contenenti vitamina D. Le somministrazioni addizionali di vitamina D o di calcio devono essere effettuate sotto stretto controllo del medico. In questi casi e' assolutamente necessario controllare una volta alla settimana i livelli sierici ed urinari del calcio. Il rischio di calcoli renali aumenta quando l'assunzione di calcio e' prossima ai 2000 mg al giorno. Per questo motivo, l'assunzione di calcio attraverso altre fonti deve essere attentamente valutata. Pazienti con insufficienza renale presentano un alterato metabolismo della vitamina D e se trattati con colecalciferolo, dovrebbe essere monitorato l'effetto sull'omeostasi calcica e dei fosfati. Il rischio di calcificazione dei tessuti molli dovrebbe essere preso in considerazione. In pazienti con insufficienza renale grave, la vitamina D nella forma di colecalciferolo non viene metabolizzata regolarmente e devono essere quindi usate altre forme di vitamina D. Il prodotto dovrebbe essere usato con cautela nei pazienti immobilizzati con osteoporosi, a causa di un aumentato rischio di ipercalcemia. L'assunzione di calcio e dialcali da altre fonti (cibo, integratori e altri farmaci) dovrebbe essere tenuta in considerazione nel momento della prescrizione del farmaco. L'assunzione di alte dosi di calcio in concomitanza con l'assunzione di prodotti alcalini assorbibili (come i carbonati) potrebbe comportare l'insorgenza della sindrome latte-alcali (sindrome di Burnett), icui sintomi sono: ipercalcemia, alcalosi metabolica, alcalosi, insufficienza renale e lieve calcificazione tissutale. In questi casi, e' necessario il monitoraggio frequente dei livelli di calcio sierici e delle urine. A causa del possibile aumento dell'attivazione metabolica della vitamina D3, il prodotto deve essere prescritto con cautela a pazienti affetti da sarcoidosi, controllando periodicamente il livello calcico del siero e delle urine. Ci sono state segnalazioni dalla letteratura che fanno riferimento ad un possibile aumento dell'assorbimento di alluminio con i sali di citrato. Il medicinale (che contiene acido citrico) deve essere utilizzato con cautela in pazienti con insufficienza renale molto grave, specialmente in quelli che assumono anche preparazioni contenenti alluminio. Non e' previsto l'utilizzo pediatrico del farmaco. Contiene saccarosio.

INTERAZIONI

In caso di trattamento con farmaci contenenti digitale ed altri glicosidi cardiaci, la somministrazione orale di calcio combinato con vitamina D aumenta il rischio di tossicita' della digitale (aritmia). E' pertanto, richiesto lo stretto controllo del medico e, se necessario, ilmonitoraggio elettrocardiografico e delle concentrazioni sieriche di calcio. L'assorbimento gastrointestinale di bifosfonati, di sodio floruro e di fluorochinoloni diminuisce in caso di contemporanea somministrazione di sali di calcio; e' pertanto necessario somministrare i salidi calcio almeno tre ore prima o tre ore dopo l'assunzione di queste sostanze. Il carbonato di calcio puo' interferire nell'assorbimento concomitante di tetracicline, le quali dovrebbero essere somministrate almeno due ore prima o dalle quattro alle sei ore dopo l'assunzione orale di calcio. Orlistat, resine a scambio ionico come la colestiramina o lassativi come l'olio di paraffina potrebbero ridurre l'assorbimentogastrointestinale della vitamina D3. E' raccomandato il controllo della calcemia e della calciuria nei pazienti in trattamento con diuretici tiazidici che riducono l'eliminazione urinaria di calcio che puo' essere la causa di un rischio di ipercalcemia. I corticosteroidi sistemici riducono l'assorbimento del calcio. Nel caso di somministrazione concomitante di corticosteroidi, potrebbe essere necessario un aumento della dose. La fenitoina o i barbiturici, e in genere i farmaci che sono causa di induzione degli enzimi epatici, possono ridurre l'effetto della vitamina D3 aumentandone l'inattivazione metabolica. I sali di calcio potrebbero ridurre l'assorbimento di ferro, zinco e stronzio ranelato. Di conseguenza tali sostanze dovrebbero essere assunte a distanza di due ore rispetto ai composti a base di calcio. I sali di calcio possono ridurre l'assorbimento dell'estramustina e degli ormoni tiroidei. E' pertanto consigliato di assumere il farmaco a distanza di due ore dall'assunzione di tali medicinali. I corticosteroidi, somministraticontemporaneamente, riducono l'effetto della vitamina D3. La rifampicina puo' ridurre l'attivita' della vitamina D3 poiche' incrementa il suo metabolismo. L'acido ossalico (presente negli spinaci e nel rabarbaro) e l'acido fitico (presente in tutti i cereali) possono inibire l'assorbimento di calcio attraverso la formazione di composti insolubili con gli ioni calcio. Il paziente non dovrebbe assumere composti a basedi calcio entro due ore dall'ingestione di cibi ad alto contenuto di acido ossalico e acido fitico.

EFFETTI INDESIDERATI

Le reazioni avverse sono riportate per classi organo-sistemiche e frequenza. La frequenza e' definita come: non comune (> 1/1.000, < 1/100)o rara (> 1/10.000, < 1/1.000). Patologie gastrointestinali. Raro: costipazione, flatulenza, nausea, gastralgia, vomito, diarrea. Disturbi del metabolismo. Non comune: ipercalciuria, ipercalcemia. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Raro: prurito, rash ed orticaria.Patologie del sistema immunitario. Raro: ipersensibilita'; molto raro: sono stati segnalati casi isolati di reazioni allergiche sistemiche (reazioni anafilattiche, edema facciale, angioedema neurotico). Insufficienza renale: pazienti con danno renale presentano un rischio aumentato per iperfosfatemia, nefrolitiasi e nefrocalcinosi. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Nelle donne in gravidanza, sovradosaggi di calcio e di colecalciferolo devono essere evitati poiche' un persistente stato di ipercalcemia e' stato correlato ad effetti avversi sullo sviluppo del feto. Nell'uomo, l'ipercalcemia durante la gravidanza puo' portare a ritardo dello sviluppo fisico e mentale, stenosi aortica sopravalvolare, retinopatia,soppressione della funzione paratiroidea. Studi effettuati sugli animali hanno evidenziato che alte dosi di vitamina D hanno un effetto tossico sulla riproduzione. Sono stati osservati nell'animale, effetti teratogeni da sovradosaggio di colecalciferolo. Sono noti, tuttavia, numerosi casi di ipoparatiroidismo materno trattato con alte dosi di vitamina D3 senza conseguenze per lo sviluppo del bambino. A causa dell'elevato dosaggio di vitamina D, il prodotto non e' indicato durante la gravidanza. Il medicinale puo' essere usato durante l'allattamento. Il calcio e la vitamina D (ed i suoi metaboliti) passano nel latte materno. Questo fatto deve essere considerato in caso di somministrazione addizionale di vitamina D al bambino.

Codice: 034642013
Codice EAN:
Codice ATC: A12AX
  • Apparato gastrointestinale e metabolismo
  • Integratori minerali
  • Calcio
  • Calcio, associazioni con vitamina d e/o altri farmaci
Temperatura di conservazione: non superiore a +25 gradi
Forma farmaceutica: COMPRESSE EFFERVESCENTI
Scadenza: 36 MESI
Confezionamento: TUBETTO