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CANCIDAS EV FL 70MG 10ML

Produttore: MSD ITALIA SRL
FARMACO OSPEDALIERO
USO OSPEDALIERO
Prezzo:

DENOMINAZIONE

CANCIDAS POLVERE PER CONCENTRATO PER SOLUZIONE PER INFUSIONE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Antimicotici per uso sistemico.

PRINCIPI ATTIVI

CANCIDAS 50 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione. Ciascun flaconcino contiene caspofungin 50 mg (come acetato). CANCIDAS 70 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione. Ciascun flaconcino contiene caspofungin 70 mg (come acetato).

ECCIPIENTI

Saccarosio. Mannitolo. Acido acetico glaciale. Sodio idrossido (per l'aggiustamento del pH).

INDICAZIONI

Trattamento della candidiasi invasiva, in pazienti adulti o pediatrici. Trattamento della aspergillosi invasiva in pazienti adulti o pediatrici refrattari o intolleranti alla terapia con amfotericina B, formulazioni lipidiche di amfotericina B e/o itraconazolo. Vengono definiti refrattari alla terapia i pazienti con infezioni che progrediscono o non migliorano dopo un periodo minimo di 7 giorni di trattamento con dosi terapeutiche di terapia antifungina efficace. Terapia empirica di presunte infezioni fungine (come Candida o Aspergillus) in pazienti adulti o pediatrici neutropenici con febbre.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

POSOLOGIA

La terapia con caspofungin deve essere iniziata da medici esperti nella gestione delle infezioni fungine invasive. Pazienti adulti. Il primo giorno di trattamento deve essere somministrata una dose singola da carico di 70 mg seguita quindi da un'altra di 50 mg al giorno. In pazienti di peso corporeo superiore a 80 kg, dopo la dose da carico di 70 mg, e' raccomandata una dose di 70 mg/die di caspofungin. Non e' necessario alcun aggiustamento del dosaggio in base al sesso o alla razza. Pazienti pediatrici (da 12 mesi a 17 anni). In pazienti pediatrici (da12 mesi a 17 anni di eta') il dosaggio deve essere basato sull'area di superficie corporea del paziente. Per tutte le indicazioni, nel primo giorno di trattamento deve essere somministrata una dose singola da carico di 70 mg/m^2 (non si deve superare una dose effettiva di 70 mg), seguita quindi da 50 mg/m^2 al giorno (non si deve superare una doseeffettiva di 70 mg al giorno). Se la dose giornaliera di 50 mg/m^2 e'ben tollerata ma non fornisce un'adeguata risposta clinica, puo' essere aumentata a 70 mg/m^2 al giorno (non si deve superare una dose effettiva giornaliera di 70 mg). La sicurezza e l'efficacia di caspofunginnon sono state sufficientemente studiate in studi clinici su neonati e lattanti di eta' inferiore a 12 mesi. Si raccomanda cautela quando si trattano pazienti in questa fascia di eta'. Dati limitati suggeriscono che si puo' prendere in considerazione la terapia con caspofungin 25 mg/m^2 al giorno in neonati e lattanti (di eta' inferiore ai 3 mesi)e 50 mg/m^2 al giorno in giovani bambini (da 3 a 11 mesi di eta'). Durata del trattamento. La durata della terapia empirica deve essere basata sulla risposta clinica del paziente. Si deve proseguire con la terapia fino ad un massimo di 72 ore dopo la risoluzione della neutropenia (ANC >= 500). I pazienti ai quali viene diagnosticata una infezione fungina devono essere trattati per un minimo di 14 giorni e il trattamento deve continuare per almeno 7 giorni dopo la risoluzione sia dellaneutropenia che dei sintomi clinici. La durata del trattamento della candidiasi invasiva deve essere basata sulla risposta clinica e microbiologica del paziente. A seguito del miglioramento dei segni e sintomidella candidiasi invasiva e dopo esito negativo delle colture, si puo' prendere in considerazione un passaggio alla terapia antifungina orale. In generale, la terapia antifungina deve proseguire per almeno 14 giorni dopo l'ultima coltura positiva. La durata del trattamento dell'aspergillosi invasiva va valutata caso per caso e deve essere basata sulla severita' della patologia di base del paziente, sull'entita' del miglioramento clinico dell'immunosoppressione e sulla risposta clinica. In generale, il trattamento deve continuare per almeno 7 giorni dopola risoluzione dei sintomi. Le informazioni sulla sicurezza per trattamenti di durata superiore a 4 settimane sono limitate. Tuttavia, i dati disponibili suggeriscono che caspofungin continua ad essere ben tollerato con cicli di terapia piu' lunghi (fino a 162 giorni in pazientiadulti e fino a 87 giorni in pazienti pediatrici). Popolazioni speciali. Pazienti anziani. Nei pazienti anziani (65 anni di eta' e oltre), l'area sotto la curva (AUC) e' aumentata di circa il 30%. Non si richiede tuttavia un aggiustamento sistematico del dosaggio. L'esperienza con il trattamento in pazienti di eta' uguale o superiore ai 65 anni e'limitata. Compromissione renale. Non e' necessario alcun aggiustamento del dosaggio in presenza di compromissione renale. Compromissione epatica. Per pazienti adulti con compromissione epatica di grado lieve (punteggio di Child-Pugh da 5 a 6), non e' necessario alcun aggiustamento del dosaggio. Per i pazienti adulti con compromissione epatica moderata (punteggio di Child-Pugh da 7 a 9), in base a dati di farmacocinetica si raccomanda di somministrare 35 mg/die di caspofungin. Si deve somministrare una dose da carico di 70 mg al Giorno 1. Non sono disponibili dati clinici relativi a pazienti adulti con compromissione epatica severa (punteggio di Child-Pugh maggiore di 9) e a pazienti pediatrici con qualsiasi grado di compromissione epatica. Co-somministrazionecon induttori degli enzimi metabolici. Dati limitati suggeriscono chedeve essere preso in considerazione un aumento della dose giornalieradi caspofungin fino a 70 mg, dopo la dose da carico di 70 mg, quando caspofungin viene somministrato in pazienti adulti in concomitanza conalcuni induttori degli enzimi metabolici. Quando caspofungin e' somministrato a pazienti pediatrici (da 12 mesi a 17 anni di eta') in concomitanza con gli stessi induttori degli enzimi metabolici, si deve prendere in considerazione una dose di caspofungin di 70 mg/m^2 al giorno ( non si deve superare una dose effettiva di 70 mg al giorno). Modo disomministrazione Dopo ricostituzione e diluizione, la soluzione deve essere somministrata per infusione endovenosa lenta in circa 1 ora. Sono disponibili entrambi i flaconcini da 50 mg e da 70 mg. Caspofungin deve essere somministrato come infusione endovenosa singola giornaliera.

CONSERVAZIONE

Flaconcini intatti: conservare in frigorifero (2 gradi C - 8 gradi C).

AVVERTENZE

E' stata segnalata anafilassi durante la somministrazione di caspofungin. Qualora cio' si verifichi, si deve interrompere caspofungin e si deve somministrare un trattamento appropriato. Sono state segnalate reazioni avverse possibilmente mediate dal rilascio di istaminaincluse eruzione cutanea, gonfiore del viso, angioedema, prurito, sensazione dicalore o broncospasmo e queste possono richiedere l'interruzione e/o la somministrazione di un trattamento appropriato. Dati limitati suggeriscono che i lieviti non- Candida e le muffe non- Aspergillus meno comuni non sono coperti da caspofungin. L'efficacia di caspofungin nei confronti di questi funghi patogeni non e' stata accertata. L'uso concomitante di caspofungin con ciclosporina e' stato valutato in volontarisani adulti ed in pazienti adulti. Alcuni volontari sani adulti che hanno ricevuto due dosi di ciclosporina da 3 mg/kg con caspofungin hanno mostrato aumenti transitori della alanina transaminasi (ALT) e aspartato transaminasi (AST) inferiori o uguali a 3 volte il limite superiore della norma (LSN), che si sono risolti con la sospensione del trattamento. In uno studio retrospettivo su 40 pazienti trattati da 1 a 290giorni (mediana 17,5 giorni) con caspofungin e ciclosporina dopo l'immissione in commercio del medicinale, non sono stati osservati reazioni avverse gravi a livello epatico. Questi dati suggeriscono che caspofungin puo' essere utilizzato in pazienti trattati con ciclosporina quando i benefici potenziali sono superiori ai rischi potenziali. In casodi somministrazione concomitante di caspofungin e ciclosporina si deve optare per un attento monitoraggio degli enzimi epatici. In pazientiadulti con compromissione epatica lieve e moderata, l'AUC e' aumentata di circa il 20% ed il 75%, rispettivamente. Nella compromissione epatica moderata, si raccomanda per gli adulti una riduzione a 35 mg della dose giornaliera. Non vi sono dati clinici negli adulti con compromissione epatica severa o in pazienti pediatrici con qualsiasi grado di compromissione epatica. Nei pazienti con compromissione epatica e' prevedibile una maggiore esposizione pertanto caspofungin dev'essere utilizzato con cautela in questi pazienti. Anomalie di laboratorio nei test di funzionalita' epatica sono state osservate nei volontari sani e nei pazienti adulti e pediatrici trattati con caspofungin. In alcuni pazienti adulti e pediatrici con gravi condizioni di base, in trattamento con terapie multiple concomitanti con caspofungin, sono stati riportati casi di disfunzione epatica clinicamente significativa, epatite e insufficienza epatica; non e' stata stabilita una relazione causale con caspofungin. I pazienti che sviluppano alterazioni dei test di funzionalita' epatica durante la terapia con caspofungin devono essere monitorati per evidenziare un eventuale peggioramento della funzionalita' epatica e il rischio/beneficio derivante dalla prosecuzione della terapia con caspofungin deve essere rivalutato. Questo medicinale contienesaccarosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza alfruttosio, o insufficienza di saccarasi-isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Dopo l'uso post-marketing di caspofungin sono stati riportati casi di sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e necrolisi epidermica tossica (TEN). Si deve prestare cautela nei pazienti con storia di reazione allergica cutanea.

INTERAZIONI

Gli studi in vitro mostrano che caspofungin non e' un inibitore di alcun enzima del sistema del citocromo P450 (CYP). Negli studi clinici, caspofungin non ha indotto il metabolismo di altri medicinali mediato dal CYP3A4. Caspofungin non e' un substrato della glicoproteina P e rappresenta un substrato debole per gli enzimi del citocromo P450. E' stato tuttavia dimostrato in studi clinici e farmacologici che caspofungin interagisce con altri medicinali (vedere piu' avanti). In due studiclinici condotti in soggetti sani adulti, la ciclosporina A (una doseda 4 mg/kg o 2 dosi da 3 mg/kg a distanza di 12 ore) ha aumentato la AUC del caspofungin di circa il 35%. Questi aumenti della AUC sono probabilmente dovuti alla ridotta captazione di caspofungin da parte del fegato. Caspofungin non ha aumentato i livelli plasmatici di ciclosporina. Quando caspofungin e' stato somministrato insieme alla ciclosporina, sono stati osservati incrementi transitori delle ALT e AST epatiche minori o uguali a 3 volte i limiti superiori della norma (LSN), che si sono risolti con l'interruzione della terapia. In uno studio retrospettivo su 40 pazienti trattati da 1 a 290 giorni (mediana 17,5 giorni) con caspofungin e ciclosporina dopo l'immissione in commercio del prodotto, non sono state osservate reazioni avverse gravi a livello epatico. In caso di somministrazione concomitante dei due medicinali si deve optare per un attento monitoraggio degli enzimi epatici. Caspofungin ha ridotto del 26% la concentrazione minima di tacrolimus in volontari sani adulti. Per i pazienti che ricevono entrambe le terapie si raccomanda un monitoraggio standard delle concentrazioni ematiche di tacrolimus e gli aggiustamenti appropriati di dosaggio di tacrolimus. Studi clinici effettuati su volontari sani hanno mostrato come la farmacocinetica di caspofungin non venga modificata in misura significativa dal punto di vista clinico da itraconazolo, amfotericina B, micofenolato, nelfinavir o tacrolimus. Caspofungin non ha influenzato la farmacocinetica di amfotericina B, itraconazolo, rifampicina o micofenolato mofetile. Sebbene i dati di sicurezza siano limitati, non sembra siano necessarie precauzioni particolari quando amfotericina B, itraconazolo, nelfinavir o micofenolato mofetile vengono somministrati insieme a caspofungin. Rifampicina ha causato un aumento del 60% nell'AUC ed un aumento del 170% nella concentrazione minima di caspofungin al primo giorno di somministrazione concomitante quando la terapia con i due medicinali e' stata iniziata contemporaneamente in volontari sani adulti. I livelli minimi di caspofungin sono diminuiti gradualmente dopo somministrazione ripetuta. Rifampicina ha avuto un effetto limitato sull'AUC dopo due settimane di somministrazione ma i livelli minimi sono risultati minori del 30% rispetto ai soggetti adulti ai quali e' stato somministrato caspofungin da solo. Il meccanismo alla base dell'interazionepotrebbe in qualche modo essere dovuto ad una inibizione iniziale ed alla susseguente induzione di proteine di trasporto. Si puo' prevedereun effetto simile per altri medicinali che inducono enzimi metabolici. Dati limitati di farmacocinetica di popolazione indicano che l'uso concomitante di caspofungin con gli induttori efavirenz, nevirapina, rifampicina, desametasone, fenitoina o carbamazepina, puo' determinare una diminuzione dell'AUC di caspofungin. Nel caso di somministrazione concomitante di induttori degli enzimi metabolici si deve prendere in considerazione in pazienti adulti un aumento della dose giornaliera di caspofungin fino a 70 mg, a seguito della dose da carico di 70 mg. Tutti gli studi di interazione farmacologica sopra descritti, condotti negli adulti, sono stati condotti con dosi giornaliere di caspofungin di50 o 70 mg. L'interazione di dosi piu' alte di caspofungin con altri medicinali non e' stata formalmente studiata. In pazienti pediatrici, i risultati derivanti dalle analisi di regressione di dati di farmacocinetica suggeriscono che la somministrazione concomitante di desametasone con caspofungin puo' causare riduzioni clinicamente significative delle concentrazioni minime del caspofungin. Questa constatazione puo'indicare che i pazienti pediatrici avranno con gli induttori riduzioni simili a quelle viste negli adulti. Quando caspofungin viene somministrato in pazienti pediatrici (da 12 mesi a 17 anni di eta') in concomitanza a induttori della clearance del medicinale, quali rifampicina, efavirenz, nevirapina, fenitoina, desametasone, o carbamazepina, si deve prendere in considerazione una dose di caspofungin di 70 mg/m^2 al giorno(non si deve superare una dose effettiva di 70 mg al giorno).

EFFETTI INDESIDERATI

Sono state segnalate reazioni di ipersensibilita' (anafilassi e reazioni avverse possibilmente mediate dal rilascio di istamina). In pazienti con aspergillosi invasiva sono stati riportati inoltre edema polmonare, sindrome da distress respiratorio dell'adulto (ARDS) ed infiltrati radiografici. Pazienti adulti. Negli studi clinici, 1.865 persone adulte sono state trattate con dosi singole o multiple di caspofungin: 564 pazienti neutropenici con febbre (studio sulla terapia empirica), 382 pazienti con candidiasi invasiva, 228 pazienti con aspergillosi invasiva, 297 pazienti con infezioni localizzate da Candida , e 394 persone arruolate negli studi clinici di fase I. Nello studio sulla terapiaempirica i pazienti erano stati trattati con chemioterapia per neoplasia maligna o erano stati sottoposti a trapianto con cellule ematopoietiche staminali (inclusi 39 trapianti allogenici). Negli studi condotti su pazienti con infezioni documentate da Candida, la maggior parte dei pazienti con infezioni invasive da Candida presentava gravi condizioni mediche di base (ad es.: ematopatie maligne od altre condizioni oncologiche, recenti importanti interventi chirurgici, HIV), tali da richiedere la somministrazione concomitante di diversi medicinali. I pazienti nello studio non comparativo sull' Aspergillus avevano spesso gravi patologie di base predisponenti (ad es.: trapianto di midollo o di cellule staminali periferiche, ematopatie maligne, tumori solidi o trapianti d'organo), tali da richiedere la somministrazione concomitante di diversi medicinali. La flebite e' stata una reazione avversa frequentemente riportata al sito di iniezione in tutte le popolazioni di pazienti. Altre reazioni localizzate sono state eritema, dolore/dolorabilita', prurito, secrezione e sensazione di bruciore. Le anormalita' cliniche e di laboratorio riportate nel totale degli adulti trattati con caspofungin (in tutto 1.780 pazienti) sono state tipicamente lievi ed hanno raramente condotto all'interruzione della terapia. Sono state riportate le seguenti reazioni avverse durante gli studi clinici e/o l'uso post-marketing. Patologie del sistema emolinfopoietico. Comune: diminuzione della emoglobina, diminuzione dell'ematocrito, diminuzione del numero dei leucociti; non comune: anemia, trombocitopenia, coagulopatia, leucopenia, aumento del numero degli eosinofili, diminuzione del numero delle piastrine, aumento del numero delle piastrine, diminuzione del numero dei linfociti, aumento del numero dei leucociti, diminuzione del numero dei neutrofili. Patologie del metabolismo e della nutrizione. Comune: ipocalcemia; non comune: sovraccarico di fluidi, ipomagnesemia, anoressia, squilibrio elettrolitico, iperglicemia, ipocalcemia, acidosi metabolica. Disturbi psichiatrici. Non comune: ansia, disorientamento, insonnia. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea; non comune: capogiro, disgeusia, parestesia, sonnolenza, tremore, ipoestesia. Patologie dell'occhio. Non comune: ittero oculare, visione offuscata, edema della palpebra, aumento della lacrimazione. Patologie cardiache. Non comune: palpitazioni, tachicardia, aritmia, fibrillazioneatriale, insufficienza cardiaca congestizia. Patologie vascolari. Comune: flebite; Non comune: tromboflebite, arrossamento, vampata, ipertensione, ipotensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: dispnea; non comune: congestione nasale, dolore faringolaringeale, tachipnea, broncospasmo, tosse, dispnea parossistica notturna, ipossia, rantoli, sibili. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea,diarrea, vomito; non comune: dolore addominale, dolore nel tratto superiore dell'addome, bocca secca, dispepsia, disturbi allo stomaco, distensione addominale, ascite, stipsi, disfagia, flatulenza. Patologie epatobiliari. Comune: incremento degli indicatori di funzionalità epatica (alanina aminotransferasi, aspartato aminotransferasi, fosfatasi alcalina ematica, bilirubina coniugata, bilirubina ematica); non comune:colestasi, epatomegalia, iperbilirubinemia, ittero, alterata funzionalità epatica, epatotossicità, disturbi del fegato, aumento della gamma-glutamiltransferasi. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo.Comune: eruzione cutanea, prurito, eritema, iperidrosi; non comune: eritema multiforme, eruzione cutanea maculare, eruzione cutanea maculo-papulare, eruzione cutanea pruriginosa, orticaria, dermatite allergica, prurito generalizzato, eruzione cutanea eritematosa, eruzione cutanea generalizzata, eruzione cutanea morbilliforme, lesione cutanea; Non nota: necrolisi epidermica tossica e sindrome di Stevens-Johnson. Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo. Comune: artralgia; non comune: mal di schiena, dolore alle estremità, doloreosseo, debolezza muscolare, mialgia. Patologie renali e urinarie. Noncomune: insufficienza renale, insufficienza renale acuta. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune:piressia, brividi, prurito nella sede di infusione; non comune: dolore, dolore nella sede del catetere, affaticamento, sensazione di freddo, sensazione di caldo, eritema nella sede di infusione, indurimento nella sede di infusione, dolore nella sede di infusione, gonfiore nella sede di infusione, flebite nella sede di iniezione, edema periferico, iperestesia, disturbo toracico, dolore toracico, edema del volto, sensazione di variazione della temperatura corporea, indurimento, stravasonella sede di infusione, irritazione nella sede di infusione, flebitenella sede di infusione, eruzione cutanea nella sede di infusione, orticaria nella sede di infusione, eritema nella sede di iniezione, edema nella sede di iniezione, dolore nella sede di iniezione, gonfiore nella sede di iniezione, malessere, edema. Esami diagnostici. Comune: diminuzione della kaliemia, diminuzione dell'albuminemia; non comune: aumento della creatininemia, eritrociti nelle urine, diminuzione delle proteine totali, proteine nelle urine, tempo di protrombina prolungato,tempo di protrombina ridotto, diminuzione della sodiemia, aumento della sodiemia, diminuzione della calcemia, aumento della calcemia, diminuzione della cloremia, aumento della glicemia, riduzione della magnesemia, riduzione della fosforemia, aumento della fosforemia, aumento della uremia, tempo di tromboplastina parziale attivata prolungato, diminuzione dei bicarbonati ematici, aumento della cloremia, aumento della kaliemia, aumento della pressione sanguigna, diminuzione dell'acido urico ematico, ematuria, murmure respiratorio anormale, diminuzione dell'anidride carbonica, aumenti dei livelli dei medicinali immunosoppressori, aumento della INR, cilindri urinari, leucociti nelle urine, aumento del pH urinario. Caspofungin e' stato valutato alla dose di 150 mg al giorno (fino a 51 giorni) in 100 pazienti adulti.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gravidanza. I dati sull'uso di caspofungin nelle donne in gravidanza non sono disponibili o sono limitati. Caspofungin non deve essere usato durante la gravidanza a meno che non sia chiaramente necessario. Studi sull'animale hanno mostrato sviluppo di tossicita'. Negli studi sull'animale e' stato dimostrato che caspofungin attraversa la barriera placentare. Allattamento. Non e' noto se caspofungin sia escreto nel latte umano. I dati farmacodinamici/tossicologici disponibili negli animali hanno dimostrato che caspofungin e' escreto nel latte. Le donne che assumono caspofungin non devono allattare con latte materno. Fertilita'. Per caspofungin, non ci sono stati effetti sulla fertilita' in studi condotti su ratti maschio e femmina. Non ci sono dati clinici che permettano di valutare il suo impatto sulla fertilita'.

Codice: 035493030
Codice EAN:
Codice ATC: J02AX04
  • Antimicrobici generali per uso sistemico
  • Antimicotici per uso sistemico
  • Altri antimicotici per uso sistemico
  • Caspofungin
Temperatura di conservazione: da +2 a +8 gradi
Forma farmaceutica: POLVERE PER CONCENTRATO PER SOLUZIONE PER INFUSIONE
Scadenza: 24 MESI
Confezionamento: FLACONE