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COMBISEVEN 2+2 CER TRANSD

Produttore: THERAMEX IRELAND LIMITED
FARMACO MUTUABILE
RICETTA MEDICA RIPETIBILE
Prezzo:

DENOMINAZIONE

COMBISEVEN 50 mcg /10 mcg /24 ORE, CEROTTO TRANSDERMICO

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Progestinici ed estrogeni per somministrazione sequenziale.

PRINCIPI ATTIVI

Fase 1. Ciascun cerotto di 15 cm^2 contiene 1,5 mg di estradiolo emiidrato e rilascia 50 mcg di estradiolo nelle 24 ore. Fase 2. Ciascun cerotto di 15 cm^2 contiene 1,5 mg di estradiolo emiidrato e 1,5 mg di levonorgestrel e rilascia 50 mcg di estradiolo e 10 mcg di levonorgestrel nelle 24 ore.

ECCIPIENTI

Strato posteriore: foglio trasparente di Polietilene tereftalato (PET). Matrice adesiva: copolimero di Stirene-isoprene-stirene, esteri della glicerina di resine completamente idrogenate. Pellicola protettiva:foglio siliconato trasparente di polietilene tereftalato (PET).

INDICAZIONI

Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS). per sintomi da carenza estrogenica in donne in post-menopausa. L'esperienza di trattamento in donne conpiu' di 65 anni e' limitata.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Carcinoma mammario pregresso, sospetto o accertato, tumori maligni estrogeno-dipendenti accertati o sospetti (per esempio carcinoma dell'endometrio); sanguinamento vaginale non diagnosticato; iperplasia endometriale non trattata, tromboembolia venosa pregressa o in atto (trombosi venosa profonda, embolia polmonare), disturbi trombofilici accertati(come carenza di proteina C, proteina S o antitrombina); malattia tromboembolica arteriosa in atto o recente (per esempio angina, infarto del miocardio); epatopatia acuta, grave insufficienza epatica o in pazienti con storia di patologie epatiche dove i test di funzionalita' epatica dimostrano un mancato ritorno alla normalita'; ipersensibilita' accertata al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; porfiria.

POSOLOGIA

Per uso transdermico. Applicare il medicinale una volta alla settimana, cioe' sostituire il cerotto ogni 7 giorni. Il farmaco e' una terapia ormonale sostitutiva sequenziale continua, senza alcuna fase di interruzione del trattamento stesso: quando si toglie un cerotto, deve essere immediatamente applicato quello successivo. Ciascun ciclo di terapia con Combiseven consiste nell'applicazione successiva di due cerottitransdermici contenenti estradiolo (Fase 1) e poi di due cerotti transdermici contenenti estradiolo e levonorgestrel (Fase 2). Deve essere osservato il seguente ciclo di terapia: un cerotto di Fase 1 una voltaalla settimana per le prime due settimane; un cerotto di Fase 2 una volta alla settimana per le seguenti due settimane In donne che non sono in terapia ormonale sostitutiva o che cambiano da una terapia ormonale sostitutiva combinata continua con un altro prodotto, il trattamento puo' essere iniziato in qualsiasi giorno. In donne che provengono dauna terapia ormonale sostitutiva sequenziale, il trattamento deve iniziare il giorno successivo al completamento del ciclo precedente. Per l'inizio del trattamento dei sintomi post-menopausali, e per il prosieguo del trattamento stesso, deve essere impiegata la dose minima efficace; il trattamento deve avere la minima durata possibile. Modo di somministrazione. Il medicinale deve essere applicato sulla cute pulita, asciutta, sana (non deve essere irritata e deve essere priva di escoriazioni), senza creme, lozioni o altri prodotti oleosi. Il farmaco deveessere applicato su una zona della cute che sia priva di pieghe, ad esempio sui glutei o sui fianchi, e che non sia soggetta allo sfregamento degli abiti (evitare l'applicazione nella zona della vita e di indossare abiti stretti che potrebbero staccare il cerotto). Il medicinalenon deve essere mai applicato sul seno o vicino al seno. E' consigliabile evitare di applicare il cerotto sulla stessa zona per due volte di seguito. Deve trascorrere almeno una settimana tra un'applicazione el'altra sulla stessa zona. Dopo aver aperto la bustina, rimuovere unameta' della pellicola protettiva, facendo attenzione a non toccare con le dita la parte adesiva del cerotto transdermico. Applicare direttamente sulla cute. A questo punto rimuovere l'altra meta' della pellicola protettiva e premere il cerotto fortemente con il palmo della mano per almeno 30 secondi, soprattutto sui bordi. La pressione ed il calore della mano sono fondamentali per assicurare il massimo potere adesivo. E' possibile fare la doccia o il bagno senza togliere il cerotto transdermico. Se il cerotto dovesse staccarsi prematuramente, prima dei 7 giorni (a causa di intensa attivita' fisica, eccessiva sudorazione, sfregamento degli abiti), rimuovere il cerotto e sostituirlo con uno nuovo della stessa fase. Per favorire la compliance si suggerisce alla paziente di cambiarlo, in seguito, il giorno gia' precedentemente programmato. Questa avvertenza vale anche per la paziente che dimentica diapplicare il cerotto secondo lo schema. Tale dimenticanza puo' aumentare la possibilita' di sanguinamenti da sospensione o di spotting. Unavolta applicato, il cerotto transdermico non deve essere esposto allaluce del sole. La rimozione del cerotto transdermico deve essere fatta lentamente per evitare di irritare la cute. Se una parte dell'adesivo dovesse rimanere sulla pelle, questa puo' essere rimossa strofinandodelicatamente con una crema o con una lozione oleosa. Dopo l'uso, piegare in due il medicinale (con la parte adesiva rivolta verso l'interno) e gettarlo in un normale raccoglitore di rifiuti solidi.

CONSERVAZIONE

Non conservare al di sopra di 30 gradi C.

AVVERTENZE

Per il trattamento dei sintomi post-menopausali, la terapia ormonale sostitutiva (TOS) deve essere iniziata solo per i sintomi che hanno unimpatto negativo sulla qualita' della vita. In tutti i casi, deve essere effettuata un'attenta valutazione dei rischi e benefici della terapia stessa con cadenza almeno annuale, e la terapia deve essere proseguita solo fintantoche' i benefici sono maggiori dei rischi. I dati relativi ai rischi associati alla TOS nel trattamento della menopausa precoce sono limitati. Tuttavia, dato il basso livello di rischio assoluto nelle donne piu' giovani, l'equilibrio tra benefici e rischi per queste donne puo' essere piu' favorevole rispetto a quello per le donne piu' anziane. Valutazione medica/follow-up. Prima di iniziare o riprendere la terapia ormonale sostitutiva (TOS), deve essere effettuata un'anamnesi personale e familiare completa, insieme ad una visita generalee ginecologica approfondita (compreso l'esame delle pelvi e del seno), tenendo in considerazione le controindicazioni e le avvertenze per l'uso. Durante la terapia sono raccomandati controlli periodici la cui natura e frequenza devono essere adattate individualmente. Alle pazienti deve essere consigliato di riferire al proprio medico qualsiasi cambiamento nel loro seno. Devono essere eseguite indagini mediche che comprendano l'impiego di opportuni strumenti di diagnostica per immagini, ad esempio la mammografia, in conformita' con i programmi di controllo attualmente in uso, modificate secondo le necessita' cliniche individuali. Condizioni che devono essere tenute sotto controllo. La paziente deve essere tenuta sotto stretto controllo medico qualora si presenti una qualsiasi delle seguenti condizioni, ovvero si sia verificata in precedenza e/o aggravata durante una gravidanza o durante precedentitrattamenti ormonali. Si deve tenere presente che, durante il trattamento con il medicinale, queste condizioni possono ripresentarsi oppureaggravarsi, in particolare: leiomioma (fibroidi uterini) o endometriosi, fattori di rischio per malattie tromboemboliche (vedere di seguito), fattori di rischio per tumori estrogeno-dipendenti, per esempio eredita' di primo grado per carcinoma mammario, ipertensione, malattie epatiche (per esempio adenoma epatico), diabete mellito con o senza interessamento vascolare, colelitiasi, emicrania o (grave) cefalea, lupus eritematoso sistemico; storia di iperplasia endometriale, epilessia, asma, otosclerosi. Ragioni per l'immediata interruzione della terapia. Il trattamento deve essere immediatamente sospeso nel caso venga scoperta una controindicazione e in alcune situazioni che includono ma non sono limitate a: ittero o deterioramento nella funzionalita' epatica, aumento significativo della pressione arteriosa, nuova insorgenza di cefalea di tipo emicranico, gravidanza. Iperplasia endometriale e carcinoma. Nelle donne con utero intatto, il rischio di iperplasia e di carcinoma endometriale e' aumentato quando gli estrogeni vengono somministrati da soli per un periodo di tempo prolungato. L'aumento del rischio riportato per il carcinoma endometriale fra le donne che assumono solo estrogeni aumenta da 2 a 12 volte rispetto a quello delle donne nonin terapia, in base alla durata del trattamento e alla dose di estrogeni assunta. Una volta interrotto il trattamento, il rischio resta elevato per almeno 10 anni. Nelle donne non isterectomizzate, l'aggiunta di un progestinico ciclico per almeno 12 giorni per ciclo di 28 giornio una terapia continua estroprogestinica combinata impedisce il rischio eccesivo associato alla TOS con soli estrogeni. Emorragie da sospensione e spotting possono verificarsi durante i primi mesi di trattamento. Se l'emorragia da sospensione e lo spotting si verifica dopo un certo periodo di tempo dall'inizio del trattamento, oppure continua dopola sospensione del trattamento, deve essere accertata la causa, anchemediante biopsia endometriale, per escludere un tumore maligno dell'endometrio. Tumore al seno. Le evidenze generali suggeriscono un aumento del rischio di tumore al seno nelle donne che assumono una TOS estroprogestinica combinata ed eventualmente anche una TOS a base di soli estrogeni, che dipende dalla durata dell'assunzione della TOS. Lo studio clinico randomizzato, controllato con placebo, studio Women's HealthInitiative (WHI), e gli studi epidemiologici hanno riportato un aumento del rischio di tumore al seno in donne che assumono una TOS estroprogestinica combinata, che risulta evidente dopo circa 3 anni. Il rischio eccessivo risulta evidente entro qualche anno di utilizzo, ma ritorna ai valori del basale in qualche anno (al massimo cinque) dopo l'interruzione del trattamento. La TOS, in particolare il trattamento estroprogestinico combinato, aumenta la densita' delle immagini mammografiche, che puo' incidere negativamente sul rilevamento radiologico di tumore al seno. Cancro dell'ovaio. Il cancro dell'ovaio e' molto piu' raro del cancro della mammella. L'evidenza epidemiologica derivata da unavasta meta- analisi indica un leggero aumento del rischio nelle donneche assumono una terapia a base di soli estrogeni o di estrogeni piu'progestinici; tale rischio e' maggiore entro 5 anni di utilizzo dellaterapia e si riduce col tempo dopo l'interruzione di essa. Alcuni altri studi, incluso lo studio WHI, suggeriscono che l'uso di una TOS combinata puo' essere associato a un rischio simile o leggermente inferiore. Tromboembolia venosa. La terapia ormonale sostitutiva (TOS) e' associata ad un rischio di 1,3-3 volte piu' elevato di sviluppare tromboembolia venosa (TEV), cioe' trombosi venosa profonda o embolia polmonare. E' piu' probabile che tale patologia si manifesti nel primo anno diTOS che non piu' tardi. Pazienti con stati di trombofilia nota hanno un rischio aumentato di tromboembolia venosa (TEV) e la terapia ormonale sostitutiva (TOS) puo' aumentare questo rischio. La TOS e' pertantocontroindicata in queste pazienti. I fattori di rischio generalmente riconosciuti per la tromboembolia venosa comprendono uso di estrogeni,eta' avanzata, interventi chirurgici importanti, immobilizzazione prolungata, obesita' (IMC > 30 kg/m^2 ), gravidanza/periodo post-parto, lupus eritematoso sistemico (SLE) e cancro. Non esiste un'opinione prevalente sul possibile ruolo delle vene varicose nella tromboembolia venosa. Come in tutti i pazienti in fase post-operatoria, devono essere prese in considerazione misure profilattiche atte a prevenire la tromboembolia venosa conseguente ad intervento chirurgico. Se e' prevista un'immobilizzazione prolungata a seguito di intervento chirurgico elettivo, si raccomanda una temporanea sospensione della terapia ormonale sostitutiva 4 - 6 settimane prima dell'intervento. Il trattamento non deve essere ripreso fino a che la donna non abbia recuperato completamente la mobilita'.

INTERAZIONI

Il metabolismo degli estrogeni puo' essere aumentato dall'uso concomitante di sostanze note per il loro effetto di induzione degli enzimi che metabolizzano i farmaci, in modo specifico il citocromo P450, come gli anticonvulsivanti (ad esempio fenobarbital, fenitoina, carbamazepina) e gli anti-infettivi (ad esempio rifampicina, rifabutina, nevirapina, efavirenz). Ritonavir e nelfinavir, nonostante siano conosciuti come forti inibitori, mostrano al contrario proprieta' induttive quando vengono usati contemporaneamente ad ormoni steroidei. I preparati a base di erbe contenenti erba di S. Giovanni ( Hypericum Perforatum) possono causare induzione del metabolismo degli estrogeni e progestinici. Con la somministrazione transdermica, l'effetto di primo passaggio epatico e' evitato e quindi la TOS con estrogeni e progestinici applicatiper via transdermica potrebbe essere meno influenzata dagli induttorienzimatici rispetto agli ormoni somministrati per via orale. Clinicamente, un aumentato metabolismo degli estrogeni e dei progestinici puo'ridurre l'effetto e portare a cambiamenti nel profilo di sanguinamento uterino.

EFFETTI INDESIDERATI

Gli effetti indesiderati riportati piu' frequentemente (> 10%) negli studi clinici durante il trattamento con il medicinale sono state reazioni nel sito di applicazione. Tali reazioni sono solitamente scomparse 2 - 3 giorni dopo la rimozione del cerotto. Altri potenziali effettiindesiderati sistemici sono quelli comunemente osservati con trattamenti estrogenici e progestinici. Organismo nel suo insieme. Comune: cefalea, mastodinia; non comune: ritenzione di liquidi, edema, aumento/perdita di peso, affaticamento, capogiro, crampi alla gamba, emicrania. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea, vomito; non comune: stomaco gonfio, crampi addominali; raro: colelitiasi, ittero colestatico. Patologie cardiovascolari. Non comune: ipertensione. Patologie dell'apparato riproduttivo. Comune: metrorragia da sospensione, spotting; non comune: dismenorrea, iperplasia dell'endometrio, tumori benigni al seno; raro: aumento delle dimensioni di fibromi uterini. Disturbi psichiatrici. Comune: aumento/diminuzione della libido; raro: depressione. Rischio di tumore al seno. Un aumento del rischio fino a due volte di diagnosi di tumore al seno e' segnalato nelle donne che assumono la terapia estroprogestinica combinata per piu' di 5 anni. L'aumento del rischio per le donne che fanno uso della terapia con soli estrogeni e' sostanzialmente inferiore a quello riscontrato nelle pazienti che assumono combinazioni estroprogestiniche. Il livello di rischio dipende dalladurata dell'assunzione. Vengono presentati i risultati del piu' ampiostudio clinico randomizzato, controllato con placebo (studio WHI) e del piu' ampio studio epidemiologico (MWS). Donne con utero in fase postmenopausale. Il rischio di tumore endometriale e' di circa 5 donne ogni 1000 donne con utero che non assumono la TOS. Nelle donne con l'utero non e' raccomandato l'uso della TOS a base di soli estrogeni, poiche' aumenta il rischio di tumore endometriale. A seconda della durata dell'uso di soli estrogeni e della dose di estrogeni, negli studi epidemiologici l'aumento del rischio di tumore endometriale variava fra 5 e55 casi supplementari diagnosticati ogni 1.000 donne tra i 50 e i 65 anni. L'aggiunta di un progestinico alla terapia con soli estrogeni per almeno 12 giorni per ogni ciclo puo' impedire questo aumento del rischio. Nel Million Women Study, l'assunzione della TOS combinata (sequenziale o continua) per cinque anni non ha aumentato il rischio di tumore endometriale (RR di 1,0 (0,8-1,2)). Cancro dell'ovaio. L'uso di unaTOS a base di soli estrogeni e o di estro-progestinici e' stato associato a un lieve aumento del rischio di una diagnosi di cancro dell'ovaio. Una meta-analisi di 52 studi epidemiologici ha riscontrato un aumento del rischio di cancro dell'ovaio nelle donne in trattamento con una TOS rispetto alle donne che non ne avevano mai fatto uso (RR 1,43, IC al 95% 1,31-1,56). Per le donne di eta' compresa tra 50 e 54 anni che seguono una TOS da 5 anni, si registra circa 1 caso aggiuntivo su 2.000 donne trattate. Nelle donne di eta' compresa tra 50 e 54 anni che non seguono una TOS, circa 2 donne su 2.000 riceveranno una diagnosi di cancro dell'ovaio nell'arco di 5 anni. Rischio di tromboembolia venosa. La TOS e' associata a un rischio relativo di sviluppo di tromboembolia venosa (TEV) (trombosi venosa profonda o embolia polmonare) 1,3-3volte piu' elevato. Il verificarsi di tale evento e' piu' probabile nel primo anno di assunzione della terapia ormonale. INSERIRE TABELLA Rischio di coronaropatia. Il rischio di una coronaropatia e' lievementemaggiore nelle pazienti che assumono la TOS estroprogestinica combinata oltre l'eta' di 60 anni. Rischio di ictus ischemico. L'uso della terapia a base di soli estrogeni e di quella estroprogestinica e' associato a un aumento del rischio relativo di ictus ischemico di 1,5 volte.Il rischio di ictus emorragico non e' aumentato durante l'utilizzo della TOS. Il rischio relativo non dipende dall'eta' o dalla durata dell'assunzione, ma, poiche' il rischio basale e' fortemente correlato all'eta', il rischio complessivo di ictus nelle donne che usano una TOS aumentera' con l'eta'. Altre reazioni avverse sono state riportate durante trattamento estroprogestinico. Colecistopatie. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: cloasma, eritema multiforme, eritema nodoso, porpora vascolare. Probabile demenza oltre i 65 anni. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e'importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiestodi segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gravidanza: il medicinale non e' indicato durante la gravidanza. Se si verifica una gravidanza durante il trattamento con il farmaco, quest'ultimo deve essere immediatamente interrotto. Clinicamente, i dati ottenuti su un gran numero di donne esposte indicano che levonorgestrel non ha effetti collaterali sul feto. I risultati della maggior parte degli studi epidemiologici su donne gravide esposte involontariamente ad una combinazione di estrogeni e progestinici hanno indicato che non si manifesta alcun effetto teratogeno o fetotossico. Allattamento: il medicinale non e' indicato durante l'allattamento.

Codice: 035392012
Codice EAN:
Codice ATC: G03FB09
  • Sistema genito-urinario ed ormoni sessuali
  • Ormoni sessuali e modulatori del sistema genitale
  • Progestinici ed estrogeni in associazione
  • Preparati sequenziali estro-progestinici
  • Levonorgestrel ed estrogeno
Temperatura di conservazione: non conservare al di sopra di +30 gradi
Forma farmaceutica: CEROTTI TRANSDERMICI
Scadenza: 36 MESI
Confezionamento: BUSTINA/BUSTA SINGOLA