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CORDIAX 28CPR RIV 200MG

Produttore: S.F. GROUP SRL
FARMACO MUTUABILE
RICETTA MEDICA RIPETIBILE
Prezzo:

DENOMINAZIONE

CORDIAX 200 MG COMPRESSE RIVESTITE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Betabloccanti, selettivi non associati.

PRINCIPI ATTIVI

Una compressa rivestita contiene celiprololo cloridrato 200 mg.

ECCIPIENTI

Mannitolo, cellulosa microcristallina, ipromellosa, carmellosa sodica, magnesio stearato, titanio diossido, macrogol 6000

INDICAZIONI

Ipertensione arteriosa. Angina pectoris.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; blocco A-V di secondo e terzo grado; scompenso cardiaco refrattario alla terapia con digitale; shock cardiogeno; bradicardia spiccata (< 45-50 battiti al minuto); severa insufficienza renale con clearance della creatinina minore di 15 ml/min; ipotensione; malattia del nodo del seno; feocromocitoma non trattato.

POSOLOGIA

Ipertensione arteriosa: una compressa da 200 mg al mattino prima di colazione. Se necessario aumentare la dose a 400 mg sempre in un'unica somministrazione giornaliera. L'associazione con diuretici consente unpotenziamento dell'effetto antiipertensivo. Angina pectoris: 200 mg al giorno, eventualmente aumentabile a 400 mg al giorno, in un'unica somministrazione e da assumere prima di colazione. Le forme piu' gravi possono richiedere un trattamento con 600 mg al giorno preferibilmente in 2 o 3 dosi refratte. Come per tutti i beta-bloccanti la terapia nondeve mai essere interrotta bruscamente; qualora dovesse essere necessario si consiglia di sospendere gradualmente il trattamento.

CONSERVAZIONE

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

AVVERTENZE

Se durante il trattamento dovessero manifestarsi segni di scompenso cardiaco occorre sospendere temporaneamente il farmaco. I beta-bloccanti possono mascherare i sintomi di tireotossicosi o di ipoglicemia. La somministrazione a pazienti con diabete labile o scompensato va effettuata sotto controllo. Nei pazienti diabetici, trattati con sulfoniluree, l'effetto del celiprololo puo' essere aumentato: e' necessaria una stretta sorveglianza terapeutica. Qualora un paziente in trattamento dovesse essere sottoposto ad anestesia generale occorre informare l'anestesista di tale terapia. La sospensione dei beta-bloccanti, 48 ore prima di un'anestesia generale, e' considerata sufficiente per la ricomparsa di sensibilita' normale alle catecolamine. Nell'insufficienza occorre ridurre opportunamente le dosi. E' utile, in questo caso, tenere sotto controllo il paziente. Il trattamento dei pazienti anginosi non deve mai essere interrotto bruscamente; l'interruzione brusca puo' portare gravi disturbi del ritmo, infarto del miocardio, come pure morte improvvisa. L'interruzione del trattamento deve sempre essere gradualeal fine di prevenire una eventuale iperattivita' simpatica secondaria. In caso di precedente insufficienza cardiaca o di ipertrofia cardiaca, il monitoraggio clinico determinera' se e' necessario un trattamento con un diuretico e/o con digitale. Utilizzare con cautela nei casi di blocco atrioventricolare di primo grado. Il medicinale puo' essere prescritto con prudenza agli individui asmatici al di fuori degli accessi e ai pazienti con bronchite cronica ben equilibrata. L'uso dei beta-bloccanti nel trattamento dell'ipertensione arteriosa causata da feocromocitoma richiede particolari precauzioni. I beta-bloccanti possono aumentare sia la sensibilita' verso gli allergeni che la gravita' delle reazioni anafilattiche e devono percio' essere usati solo quando strettamente indicato nei pazienti con una storia di grave reazione di ipersensibilita' ed in quelli in trattamento desensibilizzante. Possono inoltre antagonizzare gli effetti dell'adrenalina nella gestione dell'anafilassi. Pazienti con psoriasi manifesta dovrebbero assumere i beta-bloccanti solo dopo attenta valutazione. I beta-bloccanti possono aggravare i disturbi circolatori periferici. Gli atleti devono essere informati che questo medicinale contiene un principio attivo che puo' dare effetti positivi ai test anti-doping.

INTERAZIONI

La biodisponibilita' del Celiprololo viene ridotta dalla contemporanea assunzione di cibo. Il celiprololo non deve essere assunto da pazienti in terapia con teofillina. Il clortalidone o l'Idroclorotiazide riducono la biodisponibilita' del Celiprololo. I farmaci che bloccano i canali del calcio ed i beta-bloccanti rallentano entrambi la conduzioneA-V e, con meccanismi diversi, riduconoo la contrattilita' cardiaca. Quando si effettua un cambiamento di terapia da verapamil a Celiprololo o viceversa, si deve lasciare un periodo di tempo tra la sospensionedel primo e l'inizio del secondo. La somministrazione concomitante dientrambi non e' raccomandata; si raccomanda il monitoraggio ECG se questa eventualita' e' gia' in atto. Pazienti che presentano anomalie nella conduzione non devono assumere questi due farmaci contemporaneamente. Anche se il celiprololo non modifica la conduzione miocardica, deve essere utilizzato con precauzione quando associato all'amiodarone. L'uso concomitante di beta bloccanti e glicosidi digitali puo' portare ad un allungamento del tempo di conduzione A-V. Beta-bloccanti possonoesacerbare il rebound ipertensivo conseguente alla sospensione di clonidina; nel caso in cui un paziente fosse in terapia con entrambi i farmaci deve essere avvisato che il beta bloccante deve essere sospeso diversi giorni prima della sospensione della clonidina. Il rischio di ipertensione e' teoricamente presente se si somministra contemporaneamente I-MAO con alti dosi di beta bloccanti. Cautela deve essere presa per la somministrazione contemporanea di beta bloccanti con altri farmaci che possono potenziare un effetto negativo sulla conduzione A-V e sulla contrattilita' miocardica. Poiche' i beta bloccanti possono potenziare gli effetti ipoglicemici dell'insulina e dei farmaci antidiabetici orali, puo' essere necessario un aggiustamento posologico quando sommistrati contemporaneamente a Celiprololo. I beta bloccanti possono mascherare i sintomi di ipoglicemia o tireotossicosi. L'uso concomitante di dronedarone e beta-bloccanti puo' causare una maggiore incidenza di bradicardia. Anestetici volatili alogenati: i beta-bloccanti riducono le reazioni cardiovascolari di compensazione. La beta inibizione puo' essere soppressa durante l'intervento mediante beta-stimolanti. Si consiglia di non sospendere il trattamento beta-bloccante. Informare l'anestesista di tale trattamento. Calcioantagonisti diidropiridinici assunti in concomitanza con beta-bloccanti possono aumentare il rischiodi ipotensione. Collasso cardiaco puo' insorgere in caso di insufficienza cardiaca latente. Farmaci che inibiscono le prostaglandin sintetasi possono diminuire l'effetto ipotensivo dei beta-bloccanti. L'Adrenalina o altri simpatomimetici possono neutralizzare gli effetti dei beta-bloccanti. Altri antiipertensivi possono potenziare gli effetti ipotensivi dei beta-bloccanti.

EFFETTI INDESIDERATI

Sistema cardiovascolare: insufficienza cardiaca, blocco atrio-ventricolare, grave bradicardia e palpitazioni si sono manifestati a seguito di assunzione di celiprololo. Patologie vascolari: estremita' fredde, ipotensione, claudicatio intermittens, sindrome di Raynaud. Sistema nervoso centrale: affaticamento, capogiri, vertigini, nausea, sonnolenza, insonnia, incubi, mal di testa, tremori, secchezza della bocca, parestesie alle estremita'. Disturbi del sistema immunitario: reazioni allergiche e anafilattiche. Patologie gastrointestinali: gastralgia, nausea, vomito, diarrea, dolori addominali, flatulenza. Patologie endocrine: ipoglicemia. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: astenia. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: irritazioni cutanee, eczemi, acne, psoriasi, prurito, alopecia, dermatite esfoliativa. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: sono stati segnalati rari casi di broncospasmo e di dispnea di tipo asmatico. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella: impotenza. Esami diagnostici: aumento del numero degli anticorpi antinucleo (ANA).

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Non e' stato effettuato un profilo di sicurezza del celiprololo nelledonne in gravidanza. Sebbene gli studi di farmacotossicologia animalenon abbiano evidenziato effetti teratogeni e' consigliabile limitare l'uso del farmaco nelle donne in gravidanza solo nei casi di effettivanecessita'. I beta-bloccanti possono ridurre la perfusione placentareche puo' causare morte fetale intrauterina e parti prematuri e neonati immaturi. Nei neonati da madri in trattamento durante la gravidanza,l'azione beta-bloccante persiste per diversi giorni dopo la nascita: generalmente, cio' non ha alcuna conseguenza clinica, ma, in seguito alla diminuzione delle reazioni cardiovascolari di compensazione, esiste la possibilita' di collasso cardiaco che richiede l'ospedalizzazionein terapia intensiva in modo da evitare l'edema polmonare; sono statisegnalati casi di bradicardia, difficolta' respiratoria, ipoglicemia.E' per questo che si raccomanda una attenta sorveglianza dei neonati durante i primi 3-5 giorni di vita, in un centro specializzato. I beta-bloccanti vengono escreti nel latte materno. Il rischio di comparsa di ipoglicemia e di bradicardia non e' stato valutato: si sconsiglia l'allattamento durante il trattamento.

Codice: 025655010
Codice EAN:
Codice ATC: C07AB08
  • Sistema cardiovascolare
  • Betabloccanti
  • Betabloccanti, selettivi
  • Celiprololo
Temperatura di conservazione: nessuna particolare condizione di conservazione
Forma farmaceutica: COMPRESSE RIVESTITE
Scadenza: 36 MESI
Confezionamento: BLISTER OPACO