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DOPAMINA PFIZER 100F 200MG/5ML

Produttore: PFIZER ITALIA SRL
FARMACO OSPEDALIERO
USO OSPEDALIERO
Prezzo:

DENOMINAZIONE

DOPAMINA HOSPIRA 200 MG/5 ML

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Stimolanti cardiaci, esclusi i glicosidi cardiaci.

PRINCIPI ATTIVI

Dopamina cloridrato.

ECCIPIENTI

Potassio metabisolfito, acqua per preparazioni iniettabili.

INDICAZIONI

Stati di shock di qualsiasi natura: shock cardiogenico-postinfartuale, shock chirurgico, shock ipovolemico o emorragico, shock tossi-infettivo, shock anafilattico. L'impiego del farmaco non esime dalle altre misure dirette a ripristinare la volemia o da interventi diretti sulla patogenesi dello shock.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Non deve essere usato in pazienti con feocromocitoma o con ipertiroidismo e non puo' essere somministrato in presenza di tachiaritmie non trattate e di fibrillazione ventricolare. Il ciclopropano e gli anestetici idrocarburi alogenati non devono essere usati insieme alla dopamina.

POSOLOGIA

Si diluiscono 2 fiale da 200 mg in 500 ml di soluzione fisiologica clorosodica o glucosata o Ringer-lattato (oppure si diluisce una fiala da 200 mg in 250 ml). La soluzione cosi' ottenuta conterra' 0,8 mg (800mcg) di dopamina per ml. Poiche' impiegando i comuni deflussori un mlequivale a 20 gocce, ogni goccia conterra' 40 mcg di dopamina. In genere sono sufficienti dosi di 5-15 mcg/kg/min, ma in qualche caso puo' essere necessario raggiungere i 20 o piu' mcg/kg/min. Raggiunto un aumento soddisfacente dei valori pressori della diuresi e un miglioramento delle condizioni circolatorie generali, l'infusione deve essere continuata con il dosaggio rivelatosi efficace. Nei pazienti di vario pesocorporeo il numero di gocce della soluzione di farmaco (2 fiale da 200 mg in 500 ml oppure 1 fiala da 200 mg in 250 ml) da infondere quandosi vogliono usare dosaggi da 5 a 15 mcg/kg/min e' il seguente. >>5 mcg/kg/min. Peso 40 kg: 200 mcg/min (5 n° gtt/min); 50 kg: 250 mcg/min (6 n° gtt/min); 60 kg: 300 mcg/min (7 n° gtt/min); 70 kg: 350 mcg/min (9 n° gtt/min); 80 kg: 400 mcg/min (10 n° gtt/min); 90 kg: 450 mcg/min(11 n° gtt/min). >>10 mcg/kg/min. Peso 40 kg: 400 mcg/min (10 n° gtt/min); 50 kg: 500 mcg/min (12 n° gtt/min); 60 kg: 600 mcg/min (15 n° gtt/min); 70 kg: 700 mcg/min (17 n° gtt/min); 80 kg: 800 mcg/min (20 n° gtt/min); 90 kg: 900 mcg/min (22 n° gtt/min). >>15 mcg/kg/min. Peso 40kg: 600 mcg/min (15 n° gtt/min); 50 kg: 750 mcg/min (19 n° gtt/min); 60 kg: 900 mcg/min (22 n° gtt/min); 70 kg: 1050 mcg/min (26 n° gtt/min); 80 kg: 1200 mcg/min (30 n° gtt/min); 90 kg: 1350 mcg/min (34 n° gtt/min).

CONSERVAZIONE

Conservare a temperatura non superiore ai 25 gradi C e nella confezione originale.

AVVERTENZE

La somministrazione eccessiva di soluzioni prive di potassio puo' causare una ipokaliemia importante. La somministrazione endovenosa di queste soluzioni puo' causare un sovraccarico di liquidi e/o di soluti con risultante diluizione delle concentrazioni degli elettroliti sierici, iperidratazione, stati congestizi oppure edema polmonare. Prima del trattamento l'ipovolemia deve essere corretta con opportune quantita' di sangue o di plasma secondo l'indicazione. Durante la terapia teneresotto controllo: flusso urinario, gittata cardiaca, pressione sanguigna. Qualora ci si trovi di fronte ad uno sproporzionato aumento della pressione diastolica (cioe' una notevole diminuzione della pressione al polso) l'infusione dovra' essere ridotta ed il paziente sara' osservato con cura al fine di evitare che l'attivita' vasocostrittrice non divenga predominante, qualora non sia questo l'effetto desiderato. Il medicinale dovra' essere infuso nelle vene piu' grosse, qualora possibile, al fine di evitare stravasi nei tessuti adiacenti. Stravasi possono provocare necrosi e piaghe. Sara' necessario pertanto che venga controllata in continuazione la regolarita' dell'infusione. L'ischemia e' reversibile tramite l'infiltrazione della zona affetta con 10 ml - 15 ml di soluzione salina contenente dai 5 mg ai 10 mg di fentolamina mesilato. Al manifestarsi dello stravaso deve essere utilizzata una siringa con un ago ipodermico di piccolo diametro per permettere la libera infiltrazione della fentolamina nella zona ischemica. Pazienti con precedenti malattie occlusive vascolari (aterosclerosi, embolismo arterioso, morbo di Raynaud, lesioni da freddo, endoartrite diabetica e morbodi Buerger) devono venire attentamente osservati per qualsiasi variazione di colore o temperatura della pelle alle estremita'. Se avviene qualche variazione in tal senso e si pensa possa essere il risultato diuna compromissione della circolazione nelle estremita', occorrera' valutare i benefici derivanti dal continuare l'infusione con il farmaco e i rischi di possibile necrosi. Questa condizione puo' essere invertita sia diminuendo che fermando la perfusione. Antidoto alla ischemia periferica per prevenire piaghe e necrosi sara' l'infiltrazione piu' rapida possibile delle aree interessate con 10 o 15 ml di soluzione fisiologica contenente 5 o 10 mg di fentolamina. Pazienti trattati con inibitori della monoaminossidasi (IMAO) richiedono una sostanziale riduzione del dosaggio (almeno 1/10 del dosaggio normale). Non aggiungere alfarmaco soluzioni alcaline. Dopamina contiene potassio metabisolfito;in rari casi puo' provocare reazioni di tipo allergico e broncospasmo. Le soluzioni di destrosio devono essere usate con cautela nei pazienti con anamnesi positiva di diabete mellito subclinico o conclamato. Non essendo noto l'effetto della dopamina in caso di funzionalita' renale ed epatica ridotta, in questi pazienti, e' necessario un monitoraggio attento. Per evitare un inopportuno stato di ipotensione, l'infusione di dopamina deve essere interrotta gradualmente. Tenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. La sicurezza ed efficacia della dopamina nei pazienti pediatrici non sono state stabilite.

INTERAZIONI

Poiche' la dopamina e' metabolizzata dalle monoamino ossidasi (MAO), l'inibizione di questo enzima per somministrazione di MAO inibitori, prolunga e potenzia l'effetto della dopamina. La dopamina deve essere usata con estrema cautela in pazienti che inalano ciclopropano o anestetici derivati da idrocarburi alogenati a causa del pericolo di aritmie. Alfa e Beta Bloccanti: gli effetti cardiaci della dopamina sono antagonizzati dagli agenti bloccanti beta-adrenergici come il propanololo e il metoprololo, mentre la vasocostrizione periferica secondaria aglialti dosaggi di dopamina e' antagonizzata dagli agenti bloccanti alfa-adrenergici. La vasodilatazione renale e mesenterica indotta dalla dopamina non e' antagonizzata ne' dai bloccanti alfa- ne' da quelli beta-adrenergici, tuttavia, negli animali, e' antogonizzata dall'aloperidolo e dagli altri butirrofenoni, fenotiazinici e oppiacei. Fenitoina: la somministrazione endovenosa di fenitoina in pazienti trattati con dopamina ha causato ipotensione e bradicardia; alcuni clinici raccomandano di usare la fenitoina, se proprio necessario, con molta cautela neipazienti in trattamento con dopamina. La dopamina puo' incrementare l'effetto dei diuretici. Gli alcaloidi dell'ergot devono essere evitatiper il rischio di una eccessiva vasocostrizione. Gli antidepressivi triciclici e la guanetidina possono potenziare la risposta pressoria della dopamina.

EFFETTI INDESIDERATI

Piu' frequenti. Patologie cardiache: battiti ectopici, nausea, vomito, tachicardia, dolore anginoso, palpitazioni. Patologie vascolari: ipotensione, vasocostrizione, ipertensione. Patologie gastrointestinali: nausea, vomito. Patologie del sistema nervoso centrale: cefalea. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: dispnea. Patologie dellacute e del tessuto sottocutaneo: piloerezione. Meno frequenti sono. Patologie cardiache: conduzione aberrante, bradicardia, ampliamento delcomplesso QRS ECG, raramente sono state segnalate aritmie ventricolari fatali. Patologie dell'occhio: midriasi. Patologie renali ed urinarie: azotemia. Anomalie esami diagnostici: aumento della pressione sanguignea. Infezioni e infestazioni: gangrena. Reazioni gravi o fatali da gangrena dei piedi si sono verificate in seguito a dosaggi compresi tra 10 mcg /kg/min e 14 mcg /kg/min, o maggiori, in alcuni pazienti con malattie vascolari preesistenti.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gli studi negli animali non hanno evidenziato effetti teratogeni della dopamina, tuttavia, l'effetto della dopamina sul feto umano non e' noto. Nelle donne in stato di gravidanza il prodotto va usato solo in caso di effettiva necessita' sotto il diretto controllo del medico. None' noto se la dopamina viene escreta nel latte materno, ne' e' noto il suo effetto nei neonati.

Codice: 035442021
Codice EAN:
Codice ATC: C01CA04
  • Sistema cardiovascolare
  • Terapia cardiaca
  • Stimolanti cardiaci, esclusi i glicosidi cardiaci
  • Adrenergici e dopaminergici
  • Dopamina
Temperatura di conservazione: non superiore a +25, conservare il prodotto nella confezione originale
Forma farmaceutica: CONCENTRATO PER SOLUZIONE PER INFUSIONE
Scadenza: 36 MESI
Confezionamento: FIALA