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ELAN 30CPR 40MG

Produttore: MERUS LABS LUXCO II SARL
FARMACO MUTUABILE
RICETTA MEDICA RIPETIBILE
Prezzo:

DENOMINAZIONE

ELAN COMPRESSE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Vasodilatatori usati nelle malattie cardiache. Nitrati organici.

PRINCIPI ATTIVI

Isosorbide mononitrato 20 mg - 40 mg.

ECCIPIENTI

Talco, lattosio monoidrato, silice colloidale anidra, amido di patate, cellulosa microcristallina, alluminio stearato.

INDICAZIONI

Terapia di mantenimento dell'insufficienza coronarica, prevenzione degli attacchi di angina pectoris, trattamento post-infarto miocardico, terapia di mantenimento dell'insufficienza cardiaca congestizia cronica, anche in associazione a cardiotonici e diuretici. Per il suo profilo farmacologico, non e' idoneo al controllo degli episodi stenocardiciacuti.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo, ad altri nitrati o ad uno qualsiasi degli eccipienti; shock cardiogeno (a meno che sia mantenuta una sufficiente pressione telediastolica per mezzo di adeguati provvedimenti); cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva; pericardite costrittiva; tamponamento cardiaco; insufficienza circolatoria acuta (shock, collasso); grave ipotensione (pressione sanguigna sistolica< 90 mmHg); grave anemia; grave ipovolemia; somministrazione congiunta di inibitori della fosfodiesterasi; somministrazione congiunta di medicinali contenentiriociguat.

POSOLOGIA

Deve essere utilizzata la piu' bassa dose efficace. Per la terapia prolungata si consiglia isosorbide mononitrato 20 mg 1 compressa due o tre volte al giorno. La dose puo' essere aumentata sino ad un massimo di 2 compresse tre volte al giorno. Isosorbide mononitrato 40 mg 1 compressa due o tre volte al giorno. Il dosaggio puo' essere adattato all'esigenza del singolo paziente. In quelli che assumono il prodotto due volte al giorno, la seconda deve essere assunta 8 ore dopo la prima dose. Qualora la dose sia di una compressa tre volte al giorno, assumerne una ogni sei ore. Questo permette di avere un periodo libero da nitrati di 6-8 ore. In pazienti con labilita' circolatoria si possono manifestare sintomi di collasso alla prima assunzione che, come la cefaleada nitrati, possono essere evitati in larga misura iniziando il trattamento con mezza compressa al mattino e mezza alla sera. Le compresse vanno assunte dopo i pasti, con un po' di acqua e senza masticare. Nonci sono evidenze che suggeriscano la necessita' di un aggiustamento del dosaggio nei pazienti anziani. La sicurezza e l'efficacia nei bambini non sono state ancora stabilite.

CONSERVAZIONE

Non e' richiesta alcuna particolare condizione di conservazione.

AVVERTENZE

Utilizzare sempre con particolare cautela in caso di: bassa pressionedi riempimento (ad esempio in caso di insufficienza ventricolare sinistra), evitando la riduzione della pressione sanguigna sistolica al disotto di 90 mmHg; stenosi aortica e/o mitralica; patologie associate ad un aumento della pressione intracranica (tuttavia, fino ad ora, un ulteriore incremento della pressione intracranica è stato osservato solo in seguito alla somministrazione endovenosa di nitroglicerina ad alte dosi); trauma cranico, emorragia cerebrale; disfunzione ortostatica; infarto acuto del miocardio. L'insorgenza dell'effetto del farmaco non è sufficientemente rapida per il trattamento di un attacco anginosoacuto. E' stata descritta la comparsa di tolleranza (diminuzione dell'efficacia), così come di tolleranza crociata nei confronti di altri farmaci contenenti nitrati (diminuzione dell'effetto in caso di terapiaantecedente con un altro farmaco contenente nitrato). Per prevenire una diminuzione o la perdita di efficacia, deve essere evitata la somministrazione continua di alte dosi. Somministrare con cautela nei pazienti affetti da glaucoma. In caso di ipotensione arteriosa, il preparato deve essere somministrato solo dopo attenta valutazione. I pazienti sottoposti a terapia di mantenimento devono essere informati che non devono usare prodotti contenenti inibitori della fosfodiesterasi, considerando che l'interruzione della terapia, per permettere la loro assunzione, può incrementare il rischio di comparsa di un attacco di angina. L'assunzione contemporanea del farmaco con calcio-antagonisti può potenziarne l'effetto ipotensivo. Il medicinale, dilatando i vasi endocranici, può provocare cefalea nel periodo iniziale della terapia che, in soggetti sensibili, può essere grave e persistente. In pazienti con angina pectoris, sono stati segnalati attacchi di angina provocati come "rebound" di effetti emodinamici subito dopo la sospensione di nitrati. E' necessario, quindi, sospendere gradualmente isosorbide mononitrato quando si deve terminare la terapia. La contemporanea assunzione di alcool può aumentare gli effetti ipotensivi dei nitrati e ridurre i riflessi qualora fosse richiesta particolare attenzione. Il medicinalecontiene lattosio e saccarosio. In pazienti con una diminuzione del tempo di transito gastrointestinale, in trattamento con una formulazione di isosorbide mononitrato a rilascio prolungato, si può verificare una diminuzione nel rilascio della sostanza attiva

INTERAZIONI

L'assunzione contemporanea di farmaci antipertensivi, ad esempio betabloccanti, calcio antagonisti, vasodilatatori ecc. e/o alcool puo' potenziare l'effetto ipotensivo di isosorbide mononitrato. Questo si puo' verificare anche con neurolettici e antidepressivi triciclici. L'effetto ipotensivo del prodotto e' aumentato anche se somministrato contemporaneamente ad inibitori della fosfodiesterasi e questo puo' dar luogo a complicazioni cardiovascolari che mettono in pericolo di vita. Pertanto, i pazienti in terapia con isosorbide mononitrato non devono utilizzare inibitori della fosfodiesterasi. Inoltre e' controindicata lasomministrazione congiunta del medicinale con riociguat, stimolatore della guanilatociclasi, poiche' il loro uso concomitante puo' causare ipotensione. Alcune segnalazioni suggeriscono che, se co-somministrato, isosorbide mononitrato puo' aumentare i livelli ematici di diidroergotamina e il suo effetto ipertensivo. Il farmaco puo' agire quale antagonista della noradrenalina, dell'acetilcolina, dell'istamina e di altre sostanze. La sapropterina e' un cofattore della sintetasi dell'ossido nitrico; pertanto, si raccomanda cautela nell'uso concomitante di medicinali contenenti sapropterina e tutti gli agenti che causano vasodilatazione per interazione o azione sul metabolismo dell'ossido nitrico (NO), inclusi i tradizionali donatori di NO.

EFFETTI INDESIDERATI

Frequenza delle reazioni avverse: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, <1/10), non comune (>=1/1000, <1/100), raro (>=1/10000, <1/1000),molto raro (<1/10000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema nervoso. Molto comune: cefalea; comune, capogiro (incluso capogiro posturale), sonnolenza; non nota: sincope. Patologie cardiache. Comune: tachicardia (riflessa); non comune: peggioramento dell'angina pectoris. Patologie vascolari. Comune: ipotensione ortostatica; non comune: collasso circolatorio (talvolta accompagnato da bradiaritmia e sincope); non nota: ipotensione. Patologie gastrointestinali. Non comune: nausea, vomito; molto raro: pirosi. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Noncomune: reazioni cutanee allergiche (ad es. eruzione cutanea), rossore; non nota: dermatite esfoliativa. Patologie del sistema immunitario.Non nota: angioedema. Patologie sistemiche e condizioni relative allasede di somministrazione. Comune: astenia. Con i nitrati organici sono state riportate risposte ipotensive gravi, che includono nausea, vomito, agitazione, pallore e sudorazione eccessiva. Durante il trattamento puo' verificarsi una ipossiemia temporanea, a causa della ridistribuzione relativa del flusso sanguigno in aree alveolari ipoventilate. Questo puo' portare ad ipossia miocardica, in particolare in pazienti con coronaropatia. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Deve essere utilizzato in gravidanza solo se strettamente necessario.I dati disponibili dimostrano che i nitrati sono escreti nel latte materno e che possono causare metaemoglobinemia nei neonati anche se l'entità dell'escrezione di isosorbide mononitrato nel latte materno umano non è stata determinata. Di conseguenza, è opportuno utilizzare cautela nella somministrazione del medicinale a donne che allattano. Non sono disponibili dati sull'effetto del prodotto sulla fertilità nell'uomo.

Codice: 026888026
Codice EAN:
Codice ATC: C01DA14
  • Sistema cardiovascolare
  • Terapia cardiaca
  • Vasodilatatori usati nelle malattie cardiache
  • Nitrati organici
  • Isosorbide mononitrato
Temperatura di conservazione: nessuna particolare condizione di conservazione
Forma farmaceutica: COMPRESSE DIVISIBILI
Scadenza: 60 MESI
Confezionamento: BLISTER