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EMTRIVA 30CPS 200MG

Produttore: GILEAD SCIENCES SRL
FARMACO OSPEDALIERO
USO OSPEDALIERO
Prezzo:

DENOMINAZIONE

EMTRIVA 200 MG CAPSULE RIGIDE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Nucleosidi e nucleotidi inibitori della transcrittasi inversa.

PRINCIPI ATTIVI

Ogni capsula rigida contiene 200 mg di emtricitabina.

ECCIPIENTI

Contenuto delle capsule: crospovidone; magnesio stearato (E572); cellulosa microcristallina (E460); povidone (E1201). Involucro delle capsule: gelatina; indigotina (E132); titanio biossido (E171). Inchiostro per la stampa contenente: ossido di ferro nero (E172); gomma lacca (E904).

INDICAZIONI

Il medicinale e' indicato, in combinazione con altri medicinali antiretrovirali, per il trattamento di adulti e bambini di eta' pari o superiore a 4 mesi infetti da virus dell'immunodeficienza umana di tipo 1 (HIV-1). Questa indicazione si basa sugli studi condotti su pazienti mai sottoposti a trattamento e pazienti con precedente esperienza di trattamento con controllo virologico stabile. Non vi sono esperienze riguardo all'uso del farmaco in pazienti che stanno fallendo il loro attuale regime o che hanno subito fallimenti terapeutici. Nel decidere un nuovo regime terapeutico per i pazienti che non hanno risposto alla terapia antiretrovirale, occorre considerare attentamente anche il profilo delle mutazioni associato ai diversi medicinali e ai trattamenti precedenti del singolo paziente. Ove disponibile, potrebbe essere indicato il test di resistenza.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

POSOLOGIA

La terapia deve essere avviata da un medico esperto nel trattamento dell'infezione da HIV. Posologia. 200 mg capsule rigide puo' essere assunto con o senza cibo. Adulti. La dose raccomandata del medicinale e' di una capsula rigida da 200 mg, assunta per via orale, una volta al giorno. Se il paziente dimentica una dose del farmaco entro 12 ore dall'ora abituale di assunzione, deve assumere il medicinale al piu' presto, con o senza cibo, e proseguire con lo schema di dosaggio abituale. Se il paziente dimentica una dose del farmaco per oltre 12 ore ed e' quasi l'ora della dose successiva, non deve assumere la dose dimenticata e proseguire semplicemente con lo schema di dosaggio abituale. Se ilpaziente vomita entro 1 ora dall'assunzione del medicinale, deve assumere un'altra dose. Se il paziente vomita oltre 1 ora dopo l'assunzione del farmaco, non e' necessario che assuma un'ulteriore dose. Popolazioni speciali. Anziani: non sono disponibili dati sulla sicurezza e l'efficacia nei pazienti di eta' superiore a 65 anni. Tuttavia non sono raccomandati adeguamenti nella dose giornaliera per adulti a meno che non ci sia evidenza di insufficienza renale. Insufficienza renale: emtricitabina viene eliminata per escrezione renale e l'esposizione a emtricitabina e' risultata significativamente aumentata in pazienti con insufficienza renale. Pertanto si richiede un adeguamento della dose o dell'intervallo di somministrazione in tutti i pazienti con clearance della creatinina < 30 mL/min. Di seguito sono indicate le raccomandazioni per l'adattamento dell'intervallo di somministrazione per le capsule rigide da 200 mg secondo il grado di insufficienza renale. La sicurezza e l'efficacia di questi adeguamenti dell'intervallo di somministrazione a ogni 72 o 96 ore in pazienti con clearance della creatinina <30 mL/min non sono state valutate clinicamente. Pertanto, in tali pazienti la risposta clinica al trattamento e la funzionalita' renale devono essere tenute sotto stretta osservazione. I pazienti con insufficienza renale possono essere gestiti con la somministrazione della soluzione orale 10 mg/mL per fornire una dose giornaliera ridotta di emtricitabina. Si rimanda al Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto della soluzione orale. Raccomandazioni per l'adattamento dell'intervallodi somministrazione per le capsule rigide da 200 mg in base alla clearance della creatinina. Clearance della creatinina: >= 30 ml/min. Intervallo di somministrazione raccomandato per capsule rigide da 200 mg: una capsula rigida da 200 mg ogni 24 ore. Clearance della creatinina: 15-29 ml/min. Intervallo di somministrazione raccomandato per capsule rigide da 200 mg: una capsula rigida da 200 mg ogni 72 ore. Clearance della creatinina: < 15 ml/min (anefrici funzionali, inclusi pazienti che necessitano occasionalmente di emodialisi). Intervallo di somministrazione raccomandato per capsule rigide da 200 mg: una capsula rigida da 200 mg ogni 96 ore. Non e' stata studiata e non puo' essere raccomandata una dose per i pazienti con insufficienza renale terminale (ESRD) trattata con altre forme di dialisi, quali dialisi peritoneale ambulatoriale. Insufficienza epatica: non sono disponibili dati su cui basare una raccomandazione di dosaggio per i pazienti con insufficienza epatica. Tuttavia sulla base del metabolismo minimo dell'emtricitabina edella via di eliminazione renale, e' improbabile che venga ad essere richiesto un adeguamento della dose in pazienti con insufficienza epatica. Se la terapia con il medicinale viene interrotta in pazienti co-infetti da HIV e virus dell'epatite B (HBV), questi devono essere tenuti sotto stretta osservazione per rilevare eventuali esacerbazioni dell'epatite. Popolazione pediatrica: la dose raccomandata del farmaco peri bambini di eta' pari o superiore a 4 mesi e gli adolescenti fino a 18 anni di eta' che pesano almeno 33 kg in grado di ingoiare capsule rigide e' di una capsula rigida da 200 mg, per via orale, una volta al giorno. Non sono disponibili dati sull'efficacia e sono disponibili solo dati molto limitati sulla sicurezza di emtricitabina in neonati di eta' inferiore a 4 mesi. Pertanto il medicinale non e' raccomandato per l'uso in bambini di eta' inferiore a 4 mesi (per dati di farmacocinetica in questo gruppo di eta'). Non ci sono dati disponibili su cui basare una raccomandazione di dosaggio in pazienti pediatrici con insufficienza renale. Modo di somministrazione. Il farmaco deve essere assunto una volta al giorno, per via orale, con o senza cibo. Il farmaco e'anche disponibile come soluzione orale 10 mg/mL per l'uso in bambini di eta' pari o superiore a 4 mesi, nei bambini e pazienti che non sonoin grado di ingoiare capsule rigide e nei pazienti con insufficienza renale. Si rimanda al Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto della soluzione orale 10 mg/mL. A causa delle differenze nella biodisponibilita' di emtricitabina tra le capsule rigide e la soluzione orale, 240 mg di emtricitabina somministrata in soluzione orale devono fornirelivelli plasmatici simili a quelli osservati dopo la somministrazionedi una capsula rigida da 200 mg di emtricitabina.

CONSERVAZIONE

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

AVVERTENZE

Generale. Emtricitabina non e' raccomandata come monoterapia per il trattamento dell'infezione da HIV. Si deve usare in combinazione con altri antiretrovirali. Si prega di fare riferimento al Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto degli altri agenti antiretrovirali usati nel regime di combinazione. Co-somministrazione di altri medicinali. Ilmedicinale non deve essere assunto con altri medicinali contenenti emtricitabina o medicinali contenenti lamivudina. Infezioni opportunistiche. I pazienti che ricevono emtricitabina o qualsiasi altra terapia antiretrovirale possono continuare a sviluppare infezioni opportunistiche e altre complicazioni dell'infezione da HIV, pertanto devono esseretenuti sotto stretta osservazione clinica da parte di medici esperti nel trattamento di pazienti con malattie associate all'HIV. Trasmissione dell'HIV. Sebbene una efficace soppressione virale con la terapia antiretrovirale ha dimostrato di ridurre notevolmente il rischio di trasmissione sessuale, un rischio residuo non puo' essere escluso. Si devono prendere precauzioni per prevenire la trasmissione in accordo con le linee guida nazionali. Funzionalita' renale. Emtricitabina viene eliminata principalmente dal rene tramite filtrazione glomerulare e secrezione tubulare attiva. L'esposizione a emtricitabina puo' essere notevolmente aumentata in pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina < 30 mL/min), a cui vengono somministrate dosi giornaliere di emtricitabina 200 mg come capsule rigide o 240 mg come soluzione orale. Di conseguenza, si richiede un adeguamento dell'intervallo di somministrazione (usando il medicinale) o una riduzione della dose giornaliera di emtricitabina (usando la dose da 10 mg/mL soluzione orale) in tutti i pazienti con clearance della creatinina < 30 mL/min.La sicurezza e l'efficacia delle raccomandazioni sull'adeguamento dell'intervallo di dosaggio descritte sono basate su dati di farmacocinetica ottenuti in uno studio a somministrazione singola e da modelli e non sono state valutate clinicamente. Pertanto, la risposta clinica al trattamento e la funzionalita' renale devono essere accuratamente monitorate nei pazienti trattati con emtricitabina a intervalli prolungati. Si deve porre cautela quando emtricitabina e' somministrata in contemporanea con medicinali eliminati attraverso secrezione tubulare attiva poiche' tale co-somministrazione puo' comportare un aumento delle concentrazioni seriche sia di emtricitabina che del farmaco co-somministrato, a causa della competizione per questa via di eliminazione. Peso e parametri metabolici. Durante la terapia antiretrovirale si puo' verificare un aumento del peso e dei livelli ematici dei lipidi e del glucosio. Tali cambiamenti potrebbero in parte essere correlati al controllo della malattia e allo stile di vita. Per i lipidi, in alcuni casi vi e' evidenza di un effetto del trattamento, mentre per l'aumento di peso non esiste un'evidenza forte che lo correli a un trattamento particolare. Per il monitoraggio dei livelli dei lipidi ematici e del glucosio si fa riferimento alle linee guida stabilite per il trattamento dell'HIV. I disturbi del metabolismo lipidico devono essere gestiti in maniera clinicamente appropriata. Funzionalita' epatica. I pazienti con disfunzione epatica pre-esistente, inclusa epatite cronica attiva, presentano una maggiore frequenza di anomalie della funzionalita' epatica durante la terapia antiretrovirale di associazione (CART) e devono essere tenuti sotto osservazione, secondo la comune pratica clinica. Ipazienti con epatite B o C cronica sottoposti a trattamento con CART presentano un rischio maggiore di eventi avversi epatici gravi e potenzialmente fatali. In caso di terapia antivirale concomitante per l'epatite B o C, si rimanda anche al relativo Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di queste specialita' medicinali. Qualora vi sia evidenza di un'esacerbazione della patologia epatica in tali pazienti, deveessere considerata l'interruzione o la sospensione del trattamento. Pazienti co- infetti da HBV. Emtricitabina e' attiva in vitro contro HBV. Tuttavia, sono disponibili dati limitati sull'efficacia e sulla sicurezza di emtricitabina (come capsula rigida da 200 mg, una volta al giorno) in pazienti co-infetti da HIV e HBV. L'uso di emtricitabina in pazienti con epatite cronica B (HBV) induce lo stesso pattern di mutazioni nel motivo YMDD osservato con la terapia con lamivudina. La mutazione YMDD conferisce resistenza sia all'emtricitabina che alla lamivudina. I pazienti co-infetti da HIV e HBV devono essere tenuti sotto stretta osservazione, con un follow up sia clinico che di laboratorio, per almeno diversi mesi dopo l'interruzione del trattamento con emtricitabina, per rilevare eventuali esacerbazioni dell'epatite. Tali esacerbazioni sono state osservate a seguito della sospensione del trattamento con emtricitabina in pazienti infetti da HBV senza concomitante infezione da HIV e sono state rilevate principalmente attraverso l'aumentodell'alanina aminotransferasi (ALT) sierico, in aggiunta a una ricomparsa dell'HBV DNA. In alcuni pazienti la riattivazione del virus HBV e' stata associata ad una patologia epatica piu' grave, inclusi lo scompenso e l'insufficienza epatica. Non vi sono prove sufficienti per affermare che la ripresa della terapia con emtricitabina possa modificareil decorso dell'esacerbazione post- trattamento dell'epatite. Nei pazienti con malattia epatica avanzata o cirrosi, l'interruzione del trattamento non e' raccomandata in quanto le esacerbazioni dell'epatite post-trattamento possono condurre a scompenso epatico. Disfunzione mitocondriale dopo esposizione in utero. Gli analoghi nucleos(t)idici possono influire sulla funzione mitocondriale a livelli variabili, piu' pronunciati con stavudina, didanosina e zidovudina. Ci sono state segnalazioni di disfunzione mitocondriale in neonati HIV negativi esposti, inutero e/o dopo la nascita, ad analoghi nucleosidici; queste riguardavano prevalentemente regimi terapeutici contenenti zidovudina. Le principali reazioni avverse riportate sono disturbi ematologici (anemia, neutropenia) e disturbi del metabolismo (iperlattatemia, iperlipasemia).Questi eventi sono stati spesso transitori. Raramente sono stati riportati disordini neurologici ad insorgenza tardiva (ipertonia, convulsioni, comportamento anormale). Non e' noto attualmente se tali disordini neurologici sono transitori o permanenti. Questi risultati devono essere tenuti in considerazione per qualsiasi bambino esposto in utero ad analoghi nucleos (t)idici che presenta manifestazioni cliniche severe di eziologia non nota, in particolare manifestazioni neurologiche. Questi risultati non modificano le attuali raccomandazioni nazionali diusare una terapia antiretrovirale nelle donne in gravidanza al fine di prevenire la trasmissione verticale dell'HIV.

INTERAZIONI

Sono stati effettuati studi d'interazione solo negli adulti. In vitroemtricitabina non ha inibito il metabolismo mediato da una qualsiasi delle seguenti CYP450 isoforme umane: 1A2, 2A6, 2B6, 2C9, 2C19, 2D6 e 3A4. Emtricitabina non ha inibito l'enzima responsabile della glucuronidazione. Sulla base dei risultati di questi esperimenti in vitro e delle vie di eliminazione note dell'emtricitabina, il potenziale d'interazioni mediate da CYP450 tra emtricitabina e altri medicinali e' basso. Non esistono interazioni clinicamente significative quando emtricitabina e' co-somministrata con indinavir, zidovudina, stavudina, famciclovir o tenofovir disoproxil fumarato. Emtricitabina viene eliminata principalmente attraverso filtrazione glomerulare e secrezione tubulare attiva. Con l'eccezione di famciclovir e tenofovir disoproxil fumarato, non e' stato valutato l'effetto della co-somministrazione di emtricitabina con medicinali escreti per via renale, o altri medicinali noti per influire sulla funzionalita' renale. La co-somministrazione di emtricitabina e medicinali eliminati attraverso secrezione tubulare attiva puo' comportare un aumento delle concentrazioni seriche sia di emtricitabina che del farmaco co-somministrato, a causa della competizione per questa via di eliminazione. Non ci sono ancora esperienze sulla co-somministrazione con analoghi della citidina. Di conseguenza, non puo' per ora essere raccomandato l'uso di emtricitabina in combinazione con lamivudina per il trattamento dell'infezione da HIV.

EFFETTI INDESIDERATI

Sintesi del profilo di sicurezza. Negli studi clinici con adulti infetti da HIV, le reazione avverse ad emtricitabina che si sono verificate con maggiore frequenza sono state diarrea (14,0%), cefalea (10,2%), elevata creatinchinasi (10,2%) e nausea (10,0%). Oltre alle reazioni avverse riportate negli adulti, anemia (9,5%) e alterazione del colorito cutaneo (31,8%) si sono verificate con maggior frequenza negli studiclinici con pazienti pediatrici infetti da HIV. Nei pazienti co-infetti con HIV e HBV, l'interruzione della terapia con il medicinale puo' essere associata a gravi esacerbazioni acute dell'epatite. La valutazione delle reazioni avverse da dati di studi clinici si basa sull'esperienza in tre studi con pazienti adulti (n = 1.479) e in tre studi pediatrici (n = 169). Negli studi su pazienti adulti, a 1.039 pazienti maisottoposti a trattamento e a 440 pazienti con precedenti esperienze di trattamento e' stata somministrata emtricitabina (n = 814) o un medicinale di riferimento (n = 665), per 48 settimane, in combinazione conaltri farmaci antiretrovirali. Nei pazienti adulti le reazioni avverse da studi clinici e dall'esperienza post-marketing con sospetta (almeno possibile) correlazione con il trattamento sono elencate di seguito, per classificazione degli organi umani e frequenza. All'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravita'. Le frequenze sono definite come molto comune (>= 1/10), comune (>= 1/100, < 1/10) o non comune (>= 1/1.000, < 1/100). Sintesi delle reazioni avverse associate ad emtricitabina sulla base degli studi clinici e dell'esperienza post-marketing. Patologie del sistema emolinfopoietico. Comune: neutropenia; Non comune: anemia. Disturbi del sistema immunitario. Comune: reazione allergica. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: ipertrigliceridemia, iperglicemia. Disturbi psichiatrici. Comune: insonnia, incubi. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: cefalea; Comune: capogiri. Patologie gastrointestinali. Molto comune: diarrea, nausea; Comune: elevata amilasi inclusa elevata amilasi pancreatica, elevata lipasi sierica, vomito, dolori addominali, dispepsia. Patologie epatobiliari. Comune: elevata aspartato aminotrasferasi sierica (AST) e/o elevata ALT, iperbilirubinemia. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: rash vescicolobolloso, rash pustoloso, rash maculopapuloso, rash, prurito, orticaria, alterazione del colorito cutaneo (aumento della pigmentazione); Non comune: angioedema. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Molto comune: elevata creatinchinasi. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: dolore, astenia. Descrizione di alcune reazioni avverse.Alterazione del colorito cutaneo (aumento della pigmentazione): l'alterazione del colorito cutaneo, che si manifesta come iperpigmentazionesoprattutto sul palmo delle mani e sulla pianta dei piedi, e' stata generalmente di lieve entita', asintomatica e di scarsa rilevanza clinica. Il meccanismo non e' noto. Parametri metabolici: durante la terapia antiretrovirale il peso e i livelli ematici dei lipidi e del glucosio possono aumentare. Sindrome da riattivazione immunitaria: in pazienti affetti da HIV con deficienza immunitaria grave al momento dell'inizio della CART, puo' insorgere una reazione infiammatoria a infezioni opportunistiche asintomatiche o residuali. Sono stati riportati anche disturbi autoimmuni (come la malattia di Graves e l'epatite autoimmune); tuttavia il tempo di insorgenza registrato e' piu' variabile e questi eventi possono verificarsi anche molti mesi dopo l'inizio del trattamento. Osteonecrosi: casi di osteonecrosi sono stati riportati soprattutto in pazienti con fattori di rischio generalmente noti, con malattia da HIV in stadio avanzato e/o esposti per lungo tempo alla CART. La frequenza di tali casi e' sconosciuta. Popolazione pediatrica. La valutazione delle reazioni avverse da dati di studi clinici nei pazienti pediatrici si basa sull'esperienza da tre studi pediatrici (n = 169) incui, i pazienti pediatrici infetti da HIV, mai sottoposti a trattamento (n = 123) e con precedente esperienza di trattamento (n = 46), di eta' compresa tra 4 mesi e 18 anni, sono stati trattati con emtricitabina in combinazione con altri agenti antiretrovirali. Oltre alle reazioni avverse riportate negli adulti, sono state osservate con maggior frequenza nei pazienti pediatrici le seguenti reazioni avverse: anemia con frequenza comune (9,5%) e alterazione del colorito cutaneo (aumentodella pigmentazione) con frequenza molto comune (31,8%). Altre popolazioni speciali. Anziani: il medicinale non e' stato studiato nei pazienti di eta' superiore a 65 anni. E' piu' probabile che i pazienti anziani abbiano una funzione renale ridotta, pertanto il farmaco deve essere usato con cautela nel trattamento di questi pazienti. Pazienti con compromissione renale: emtricitabina viene eliminata per escrezione renale e l'esposizione a emtricitabina e' risultata significativamente aumentata in pazienti con insufficienza renale. Pertanto si richiede unadeguamento della dose o dell'intervallo di somministrazione in tuttii pazienti con clearance della creatinina < 30 mL/min. Pazienti co - infetti HIV/HBV: il profilo delle reazioni avverse in pazienti co-infetti da HBV e' simile a quello osservato in pazienti infetti da HIV senza co-infezione da HBV. Tuttavia, come previsto in questa popolazione di pazienti, l'innalzamento di AST e ALT si e' verificato piu' frequentemente che nella popolazione generale infetta da HIV. Esacerbazioni dell'epatite dopo interruzione del trattamento: nei pazienti infetti daHIV con co-infezione da HBV, possono verificarsi esacerbazioni dell'epatite dopo interruzione del trattamento. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischiodel medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione: Agenzia Italiana del Farmaco Sito web: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sosp etta-reazione-avversa.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gravidanza. Un moderato numero di dati in donne in gravidanza (tra 300 e 1.000 gravidanze esposte) indica che non vi sono malformazioni o tossicita' fetale/neonatale associate a emtricitabina. Gli studi sugli animali non mostrano una tossicita' riproduttiva. L'uso di emtricitabina durante la gravidanza puo' essere considerato, se necessario. Allattamento. E' stato dimostrato che emtricitabina e' escreta nel latte materno. Esistono informazioni insufficienti relative agli effetti di emtricitabina su neonati/lattanti. Pertanto Emtriva non deve essere usato durante l'allattamento. Come regola generale, si raccomanda che le donne infette da HIV non allattino i propri neonati, in nessuna circostanza, per evitare la trasmissione del virus HIV al neonato. Fertilita'. Non sono disponibili dati sull'effetto di emtricitabina negli esseriumani. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi di emtricitabina sulla fertilita'.

Codice: 036585038
Codice EAN:
Codice ATC: J05AF09
  • Antimicrobici generali per uso sistemico
  • Antivirali per uso sistemico
  • Antivirali ad azione diretta
  • Nucleosidi e nucleotidi inibitori della transcrittasi invers
  • Emtricitabina
Temperatura di conservazione: nessuna particolare condizione di conservazione
Forma farmaceutica: CAPSULE
Scadenza: 36 MESI
Confezionamento: BLISTER