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ETAPIAM 50CPR RIV 500MG

Produttore: PIAM FARMACEUTICI SPA
FARMACO DI CLASSE C
RICETTA MEDICA RIPETIBILE
Prezzo:

DENOMINAZIONE

ETAPIAM

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Farmaci per il trattamento della tubercolosi.

PRINCIPI ATTIVI

Etambutolo cloridrato.

ECCIPIENTI

Compresse 400 mg: polivinilpirrolidone, lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, magnesio stearato vegetale, talco, silice anidra, titanio biossido, idrossipropilcellulosa, polietilenglicole. Compresse500 mg: amido, lattosio, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, talco, titanio biossido, idrossipropilcellulosa, polietilenglicole.Soluzione parenterale: acqua per preparazioni iniettabili.

INDICAZIONI

L'etambutolo e' un farmaco antitubercolare "di prima linea", che viene utilizzato in associazione con altri antimicobatterici per il trattamento della tubercolosi polmonare ed extrapolmonare (primo trattamento e trattamenti successivi).

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Il medicinale e' controindicato nei pazienti con riconosciuta ipersensibilita' all'etambutolo e nei pazienti con manifesta neurite ottica, a meno che il giudizio clinico non ne consigli ugualmente l'uso.

POSOLOGIA

Adulti 15-25 mg/Kg/die: in 1-2 somministrazioni. Bambini 25-30 mg/Kg/die: si sconsiglia l'impiego dell'etambutolo, se non in casi di assoluta necessita', nei bambini al di sotto dei 13 anni. Aggiustamento della posologia: la posologia dell'etambutolo non deve essere modificata ad eccezione che in caso di grave insufficienza renale. Le infiltrazioni o le instillazioni locali sono effettuate con 200-400 mg per volta (1 o 2 fiale da 200 mg). L'uso endovenoso (fiale da 500 mg/3ml) puo' essere effettuato alla dose di 25 mg/Kg in unica somministrazione di fleboclisi lenta, in soluzione fisiologica (500 ml) o in soluzione glucosata (500 ml). La dose endovenosa puo' anche essere ridotta a 15 mg/Kg e seguita da una somministrazione orale di 500 mg a circa 8-10 ore dalla fleboclisi.

CONSERVAZIONE

Conservare a temperatura non superiore a 25 gradi C.

AVVERTENZE

Da usare con cautela in soggetti con gravi lesioni epatiche o renali e sindromi depressive. Se ne sconsiglia l'uso in soggetti di eta' inferiore a 13 anni, poiche', per quanto riguarda l'etambutolo, non sono state stabilite sicure modalita' d'uso. Poiche' l'etambutolo viene eliminato principalmente per via renale, nei nefropatici e' necessario ridurre opportunamente le dosi in base ai livelli ematici del farmaco. Dato che il farmaco puo' avere effetti negativi sulla vista, un esame obiettivo dovrebbe includere l'oftalmoscopia, il campo visivo e la differenziazione dei colori. In pazienti con difetti della vista quali la cataratta, stati flogistici ricorrenti a livello oculare, neurite ottica, retinopatia diabetica, riesce piu' difficile la valutazione dei cambiamenti nell'acutezza visiva; in questi casi ci si deve accertare chele variazioni della capacita' visiva non siano dovute alle condizionipatologiche preesistenti. In questo tipo di pazienti bisogna prenderein considerazione il rapporto tra i benefici attesi ed il possibile deterioramento visivo dal momento che si presenta difficile una valutazione dei cambiamenti del visus. In caso di trattamento prolungato e' opportuno eseguire periodici controlli oculistici e della funzionalita'epatica e renale.

INTERAZIONI

L'etambutolo va impiegato in associazione con altri farmaci antitubercolari. L'assorbimento non viene significativamente influenzato dalla somministrazione contemporanea di alimenti.

EFFETTI INDESIDERATI

Sebbene in studi controllati la frequenza e l'entita' delle diminuzioni dell'acutezza visiva in pazienti in corso di trattamento con etambutolo non siano state maggiori di quelle di pazienti sottoposti a regimi non comprendenti etambutolo, tale farmaco puo' talvolta produrre diminuzioni dell'acutezza visiva, da considerare dovute a neurite ottica e da porre in relazione alla dose e alla durata del trattamento. Queste diminuzioni sono manifestamente reversibili qualora il farmaco vengatempestivamente sospeso. I pazienti debbono essere messi al corrente della necessita' di consultare il medico in presenza di variazioni dell'acutezza visiva. La variazione in acutezza visiva puo' essere unilaterale o bilaterale e quindi gli occhi devono essere sottoposti ad esame singolarmente ed insieme. Misurazioni dell'acutezza visiva devono essere effettuate prima dell'inizio della terapia e, periodicamente, durante la somministrazione del farmaco (mensilmente per dosaggi giornalieri superiori a 15 mg/Kg). Per la determinazione dell'acutezza visiva si consiglia di ricorrere alle tavole optometriche di Snellen. Secondoi dati forniti da alcuni studi, pazienti affetti da tbc, non sottoposti a terapia con il farmaco, fanno registrare infatti precise oscillazioni di una o due righe quando sottoposti al test di acutezza visiva di Snellen. Se un'accurata valutazione conferma l'importanza del cambiamento visivo e non rivela altre cause, si dovrebbe sospendere il trattamento e riesaminare il paziente frequentemente. Un calo progressivo dell'acutezza visiva durante la terapia deve essere considerato consequenziale al trattamento con il medicinale. Se, anteriormente al trattamento, vengono usate lenti correttive, il paziente le dovra' portare durante l'esame dell'acutezza visiva. E' possibile che nel corso della terapia protratta per uno o due anni si sviluppino disturbi di rifrazione che devono essere corretti per non falsare i risultati dell'esame.Il disturbo di rifrazione si elimina effettuando l'esame dell'acutezza visiva attraverso un forellino. Pazienti che fanno registrare, durante terapia con il farmaco disturbi visivi, possono accusare sintomi visivi soggettivi prima o contemporaneamente al calo dell'acutezza visiva; a tutti i pazienti sotto terapia con il medicinale dovrebbe essere chiesto periodicamente se presentano visione confusa o altri sintomi oculari soggettivi. Il ripristino dell'acutezza visiva si ha generalmente in un periodo variabile da una settimana a qualche mese dopo la sospensione del farmaco; in seguito i pazienti possono riprendere il trattamento senza che si manifesti necessariamente un calo dell'acutezza visiva. Sebbene con il farmaco non siano finora stati segnalati effetticollaterali particolari, tuttavia la letteratura mondiale riporta reazioni di tipo anafilattico, dermatiti, pruriti e dolori articolari, anoressia, nausea, vomito, disturbi gastro-intestinali, dolori addominali, febbre, cefalea, vertigini, confusione mentale, disorientamento e possibili allucinazioni. Ancor piu' raramente sono stati riportati anche casi di intorpidimento e formicolio all'estremita'. Inoltre sono stati riferiti casi di iperuricemia e transitorie alterazioni della funzionalita' epatica. Tuttavia poiche' l'etambutolo e' impiegato di norma in associazione ad altri farmaci antitubercolari, l'insorgenza di questi effetti collaterali puo' essere attribuita alla terapia associata.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Nelle donne in stato di gravidanza e durante l'allattamento nonche' nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessita'.

Codice: 021257047
Codice EAN:
Codice ATC: J04AK02
  • Antimicrobici generali per uso sistemico
  • Antimicobatterici
  • Farmaci per il trattamento della tubercolosi
  • Altri farmaci per il trattamento della tubercolosi
  • Etambutolo
Temperatura di conservazione: non superiore a +25 gradi
Forma farmaceutica: COMPRESSE RIVESTITE
Scadenza: 60 MESI
Confezionamento: BLISTER