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ETOPOSIDE TEVA FL 10ML 20MG/ML

Produttore: TEVA ITALIA SRL
FARMACO OSPEDALIERO
USO OSPEDALIERO
Prezzo:

DENOMINAZIONE

ETOPOSIDE TEVA 20 MG/ML, CONCENTRATO PER SOLUZIONE PER INFUSIONE.

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Citostatici, alcaloidi vegetali e altri prodotti naturali, derivati della podofillotossina.

PRINCIPI ATTIVI

Ogni ml di concentrato per soluzione per infusione contiene 20 mg di etoposide. 1 flaconcino con 5 ml di concentrato per soluzione per infusione contiene 100 mg di etoposide. 1 flaconcino con 10 ml di concentrato per soluzione per infusione contiene 200 mg di etoposide. 1 flaconcino con 20 ml di concentrato per soluzione per infusione contiene 400mg di etoposide. 1 flaconcino con 25 ml di concentrato per soluzione per infusione contiene 500 mg di etoposide. 1 flaconcino con 50 ml di concentrato per soluzione per infusione contiene 1000 mg di etoposide.

ECCIPIENTI

Acido citrico anidro. Polisorbato 80. Etanolo. Macrogol 300.

INDICAZIONI

Cancro del testicolo. Il farmaco e' indicato in combinazione con altri agenti chemioterapici approvati per il trattamento di prima linea del cancro del testicolo refrattario o ricorrente negli adulti. Carcinoma polmonare a piccole cellule. Il farmaco e' indicato in combinazione con altri agenti chemioterapici approvati per il trattamento del carcinoma polmonare a piccole cellule negli adulti. Linfoma di Hodgkin. Il farmaco e' indicato in combinazione con altri agenti chemioterapici approvati per il trattamento del linfoma di Hodgkin nei pazienti adulti e pediatrici. Linfoma non Hodgkin. Il farmaco e' indicato in combinazione con altri agenti chemioterapici approvati per il trattamento del linfoma non Hodgkin nei pazienti adulti e pediatrici. Leucemia mieloideacuta. Il farmaco e' indicato in combinazione con altri agenti chemioterapici approvati per il trattamento della leucemia mieloide acuta nei pazienti adulti e pediatrici. Neoplasia gestazionale trofoblastica. Il farmaco e' indicato per la terapia di prima e di seconda linea in combinazione con altri agenti chemioterapici approvati per il trattamento della neoplasia gestazionale trofoblastica ad alto rischio negli adulti. Cancro dell'ovaio. Il farmaco e' indicato in combinazione con altri agenti chemioterapici approvati per il trattamento del cancro dell'ovaio non epiteliale negli adulti. Il farmaco e' indicato per il trattamento del cancro dell'ovaio epiteliale refrattario/resistente al platino negli adulti.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Nei pazienti immunosoppressi, l'uso concomitante del vaccino per la febbre gialla o di altri vaccini vivi e' controindicato. Allattamento.

POSOLOGIA

Il farmaco deve essere somministrato esclusivamente sotto la supervisione e da parte di un medico qualificato ed esperto nell'uso di medicinali anti-neoplastici. Adulti. La dose raccomandata nei pazienti adulti e' da 50 mg/m^2/die a 100 mg/m^2/die (equivalente a etoposide) dal giorno 1 al giorno 5 oppure da 100 a 120 mg/m^2 da somministrare nei giorni 1, 3 e 5, ogni 3 - 4 settimane in combinazione con altri medicinali indicati nella malattia da trattare. La dose deve essere modificataper tenere conto degli effetti mielosoppressivi di altri medicinali presenti nella combinazione oppure degli effetti delle radio o chemioterapia precedente, che possono aver compromesso la riserva midollare. Se la conta dei neutrofili e' inferiore a 500 cellule/mm^3 per piu' di 5 giorni, le dosi successive a quella iniziale devono essere aggiustate. Inoltre, la dose deve essere aggiustata in caso di febbre, infezione o conta delle piastrine inferiore a 25.000 cellule/mm^3, non correlate alla malattia. Le dosi di follow-up devono essere aggiustate qualora si verifichino tossicita' di grado 3 o 4 oppure se la clearance renale della creatinina e' inferiore a 50 ml/min. In presenza di una clearance della creatinina di 15- 50 ml/min, si raccomanda una riduzione della dose del 25%. Precauzioni per la somministrazione: come per altri composti potenzialmente tossici, occorre prestare attenzione quando simanipola e si prepara la soluzione. Possono verificarsi reazioni cutanee associate all'esposizione accidentale al farmaco. Si raccomanda l'uso di guanti. Se la soluzione entra in contatto con la pelle o la mucosa, lavare immediatamente la pelle con acqua e sapone e sciacquare lamucosa con acqua. Anziani. Nei pazienti anziani (eta' > 65 anni), none' necessario alcun aggiustamento della dose, se non in base alla funzionalita' renale. Popolazione pediatrica. Linfoma di Hodgkin; linfomanon Hodgkin; leucemia mieloide acuta. Nei pazienti pediatrici il faramco e' stato utilizzato a dosi comprese tra 75 mg/m^2/die e 150 mg/m^2/die (equivalente a etoposide) per una durata da 2 a 5 giorni in combinazione con altri agenti antineoplastici. Le linee guida e i protocolli specializzati correnti devono essere consultati per adottare il regime terapeutico appropriato. Cancro dell'ovaio; carcinoma polmonare a piccole cellule; neoplasia gestazionale trofoblastica; cancro del testicolo. La sicurezza e l'efficacia del farmaco nei bambini al di sotto dei 18 anni di eta' non sono state stabilite. Non puo' essere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia. Danno renale. Nei pazienti con funzionalita' renale compromessa, occorre considerare la seguente modifica della dose iniziale in base alla clearance della creatinina misurata. Clearance della creatinina misurata: >50 ml/min, 100% della dose di etoposide. Clearance della creatinina misurata: 15-50 ml/min, 75% della dose di etoposide. Nei pazienti con una clearance della creatinina inferiore a 15 ml/min e in dialisi, e' probabile che sia richiesta un'ulteriore riduzione della dose in quanto la clearance dell'etoposide e' ulteriormente ridotta in questa popolazione. Il dosaggio successivo nei pazienti con compromissione renale moderata e severa devebasarsi sulla tolleranza del paziente e sull'effetto clinico. Poiche'l'etoposide e i suoi metaboliti non sono dializzabili, esso puo' essere somministrato pre e post-dialisi. Modo di somministrazion Il farmaco viene somministrato mediante infusione endovenosa lenta (solitamentenell'arco di 30-60 minuti).

CONSERVAZIONE

Confezione integra: non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C. Conservare nella confezione originale. Dopo diluizione: non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C. Dopo la prima apertura: non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.

AVVERTENZE

Il farmaco eve essere somministrato esclusivamente sotto la supervisione e da parte di un medico qualificato ed esperto nell'uso di medicinali anti-neoplastici. In tutti i casi in cui l'uso del farmaco viene preso in considerazione per la chemioterapia, il medico deve valutare la necessita' e l'utilita' del medicinale rispetto al rischio di reazioni avverse. La maggior parte di tali reazioni avverse e' reversibile, se diagnosticata in fase precoce. Se si verificano reazioni gravi, l'assunzione del medicinale deve essere ridotta oppure interrotta e devono essere prese misure correttive idonee in base al giudizio clinico del medico. Cautela nella decisione di riprendere la terapia, tenendo inconsiderazione l'ulteriore necessita' del medicinale, e prestando grande attenzione alla possibile recidiva della tossicita'. La soppressione del midollo osseo dose-limitante rappresenta la tossicita' piu' significativa associata alla terapia a base del farmaco. In seguito alla somministrazione di etoposide, e' stata riportata mielosoppressione fatale. Nei pazienti trattati la mielosoppressione deve essere tenuta sotto controllo in modo attento e frequente, sia durante che dopo la terapia. Misurare i parametri ematologici all'inizio della terapia e prima di ogni dose successiva del farmaco: conta piastrinica, emoglobina, conta totale e differenziale dei leucociti. Se prima di iniziare il trattamento con etoposide e' stata somministrata radioterapia o chemioterapia, occorre prevedere un intervallo adeguato di tempo per permettere al midollo di recuperare. Non somministrare a pazienti con conta deineutrofili inferiore a 1.500 cellule/mm^3 oppure conta piastrinica inferiore a 100.000 cellule/mm^3, a meno che queste non siano dovute a malattia maligna. Le dosi successive a quella iniziale devono essere aggiustate se la conta dei neutrofili e' inferiore a 500 cellule/mm^3 per piu' di 5 giorni o e' associata a febbre o infezione, se la conta piastrinica e' inferiore a 25.000 cellule/mm^3, se si sviluppa una qualsiasi tossicita' di grado 3 o 4 oppure se la clearance renale e' inferiore a 50 ml/min. Puo' verificarsi una mielosoppressione grave con conseguente infezione o emorragia. Controllare le infezioni batteriche prima del trattamento con il farmaco. Lo sviluppo di leucemia acuta, che puo' manifestarsi con o senza sindrome mielodisplastica, e' stato descritto in pazienti che sono stati trattati con regimi chemioterapici contenenti etoposide. I ruoli degli schemi posologici e delle dosi cumulative dell'etoposide sono stati suggeriti, ma non sono stati definiti chiaramente. In alcuni casi di leucemia secondaria, in pazienti trattati con epipodofillotossine, e' stata osservata un'anomalia cromosomica11q23. Tale anomalia e' stata osservata anche nei pazienti che hanno sviluppato leucemia secondaria dopo essere stati trattati con regimi chemioterapici non contenenti epipodofillotossine e nella leucemia primaria. Un'altra caratteristica che e' stata associata alla leucemia secondaria nei pazienti trattati con epipodofillotossine sembra essere ilbreve periodo di latenza, con un tempo medio per lo sviluppo della leucemia di circa 32 mesi. Ipersensibilita'. I medici devono essere a conoscenza della possibilita' di comparsa di una reazione anafilattica associata al farmaco caratterizzata da brividi, piressia, tachicardia, broncospasmo, dispnea e ipotensione, con potenziale esito fatale. Il trattamento e' sintomatico. La terapia a base del farmaco deve essere interrotta immediatamente e seguita dalla somministrazione di agenti pressori, corticosteroidi, antistaminici o espansori del volume plasmatico, a discrezione del medico. Ipotensione. Il farmaco deve essere somministrato mediante infusione endovenosa lenta in quanto e' stata riportata ipotensione come effetto indesiderato in caso di iniezione endovenosa rapida. Reazione nel sito di iniezione. Durante la somministrazione del farmaco possono verificarsi reazioni nel sito di iniezione. Data la possibilita' di stravaso, si raccomanda di monitorare attentamente il sito di infusione per rilevare possibili infiltrazioni durante lasomministrazione del medicinale. Livelli bassi di albumina nel siero.L'esposizione a etoposide e' associata a livelli bassi di albumina nel siero. Pertanto, i pazienti che presentano livelli bassi di albuminanel siero sono esposti a un rischio aumentato di tossicita' associatea etoposide. Funzionalita' renale compromessa. Nei pazienti affetti da danno renale moderato o severo sottoposti a emodialisi, l'etoposide deve essere somministrato a un dosaggio ridotto. Nei pazienti affetti da danno renale moderato e severo, occorre misurare i parametri ematologici e, nei cicli successivi, prendere in considerazione aggiustamenti della dose in base alla tossicita' ematologica e all'effetto clinico. Funzionalita' epatica compromessa. I pazienti affetti da compromissione epatica devono essere monitorati regolarmente a causa del rischio di accumulo. La sindrome da lisi tumorale e' stata riportata in seguito all'uso di etoposide in associazione con altri medicinali chemioterapici. Per poter rilevare i segnali precoci della sindrome da lisi tumorale, in particolare nei pazienti con fattori di rischio come tumori bulky sensibili al trattamento e insufficienza renale, occorre monitorare da vicino i pazienti. Nei pazienti a rischio di questa complicanza della terapia, occorre considerare delle misure preventive appropriate. Potenziale mutageno. Dato il potenziale mutageno dell'etoposide, durante il trattamento e fino a 6 mesi dopo la fine dello stesso, i pazienti di entrambi i sessi devono adottare un metodo di contraccezione efficace. Si raccomanda una consulenza genetica per i pazienti che al termine del trattamento desiderano avere dei figli. Poiche' l'etoposide puo' ridurre la fertilita' maschile, puo' essere consigliabile la conservazione dello sperma a scopo di paternita' futura. Eccipienti. Etoposide concentrato per infusione contiene polisorbato 80. Nei neonati prematuri e' stata riportata una sindrome potenzialmente letale, caratterizzata da insufficienza epatica e renale, deterioramento polmonare, trombocitopenia e ascite, associata alla somministrazione di un preparato iniettabile a base di vitamina E contenente polisorbato 80. Questo medicinale contiene 30 vol% etanolo. Ogni fiala da 5 ml contiene fino a 1,2 g di alcool. Ogni fiala da 10 ml contiene fino a 2,4 g di alcool. Ogni fiala da 20 ml contiene fino a 4,8 g di alcool. Ogni fiala da 25 ml contiene fino a 6 g di alcool. Ogni fiala da 50 ml contiene fino a 12 g di alcool. Questo puo' essere dannoso per chi soffre di malattie epatiche, alcolismo, epilessia, lesioni o malattie cerebrali cosi' come per i bambini e le donne incinte. L'alcol puo' anche modificare o aumentare l'effetto di altri medicinali.

INTERAZIONI

Effetti di altri medicinali sulla farmacocinetica di etoposide. Dosi elevate di ciclosporina, con conseguenti concentrazioni nel plasma superiori a 2.000 ng/ml, somministrate insieme a etoposide orale, hanno portato a un aumento dell'80% dell'esposizione di etoposide (AUC) con una riduzione del 38% della clearance corporea totale di etoposide rispetto a etoposide in monoterapia. La terapia concomitante a base di cisplatino e' associata a una riduzione della clearance corporea totale di etoposide. La terapia concomitante a base di fenitoina e' associata a un aumento della clearance di etoposide e una riduzione dell'efficacia, e altre terapie antiepilettiche con effetto di induzione enzimatica possono essere associate a un aumento della clearance del farmaco e a una riduzione dell'efficacia. Il legame con le proteine plasmatiche in vitro e' del 97%. Il fenilbutazone, il salicilato di sodio e l'acido acetilsalicilico possono spiazzare l'etoposide dal legame con le proteine plasmatiche. Effetto di etoposide sulla farmacocinetica di altrimedicinali. La co-somministrazione di medicinali antiepilettici e il farmaco puo' causare una riduzione del controllo delle crisi convulsive per via delle interazioni farmacocinetiche tra i medicinali. La co-somministrazione di warfarin ed etoposide puo' causare un aumento del rapporto internazionale normalizzato (International normalized ratio, INR). Si raccomanda un attento monitoraggio dell'INR. Interazioni farmacodinamiche. Esiste un maggior rischio di malattia sistemica fatale davaccinazione in seguito alla somministrazione del vaccino contro la febbre gialla. I vaccini vivi sono controindicati nei pazienti immunosoppressi. L'uso precedente o concomitante di altri medicinali con azione mielosoppressiva simile all'etoposide puo' causare effetti aggiuntivi o sinergici. E' stata segnalata resistenza crociata tra antraciclineed etoposide negli studi pre-clinici. Popolazione pediatrica. Sono stati effettuati studi d'interazione solo negli adulti.

EFFETTI INDESIDERATI

Riassunto del profilo di sicurezza. La soppressione del midollo osseodose-limitante rappresenta la tossicità più significativa associata alla terapia. Negli studi clinici nei quali etoposide è stato somministrato come agente singolo a una dose totale di >=450 mg/m^2, le reazioni avverse più frequenti di qualsiasi gravità sono state leucopenia (91%), neutropenia (88%), anemia (72%) trombocitopenia (23%), astenia (39%), nausea e/o vomito (37%), alopecia (33%) e brividi e/o febbre (24%). Le seguenti reazioni avverse sono state riportate dall'esperienza post-marketing e dagli studi clinici condotti su etoposide. Queste reazioni avverse vengono elencate in base alla classificazione per sistemi e organi e alla frequenza, che viene definita dalle seguenti categorie: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, <1/10), non comune (>=1/1.000, <1/100), raro (>=?1/10.000, <1/1.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni. Comune: infezione. Tumori benigni, maligni e non specificati(cisti e polipi compresi). Comune: leucemia acuta. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto comune: anemia, leucopenia, mielosoppressione, neutropenia, trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Comune: reazioni anafilattiche; non nota: angioedema, broncospasmo. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non nota: sindrome da lisi tumorale. Patologie del sistema nervoso. Comune: capogiro; non comune: neuropatia periferica; raro: cecita'; corticale transitoria, neurotossicita'; (ad es. sonnolenza e affaticamento), neurite ottica, crisi convulsiva. Patologie cardiache. Comune: aritmia, infarto miocardico. Patologie vascolari. Comune: ipertensione, ipotensione sistolica transitoria in seguito a somministrazione endovenosa rapida; non comune: emorragia. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: polmonite interstiziale, fibrosi polmonare; non nota: broncospasmo. Patologiegastrointestinali. Molto comune: dolore addominale, anoressia, stipsi, nausea e vomito; comune: diarrea, mucosite (inclusa stomatite ed esofagite); raro: disgeusia, disfagia. Patologie epatobiliari. Molto comune: alanina amminotransferasi aumentata, fosfatasi alcalina aumentata,aspartato amminotransferasi aumentata, bilirubina aumentata, epatotossicita'. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto comune: alopecia, disturbo della pigmentazione; comune: prurito, eruzione cutanea, orticaria; raro: dermatite da recall di radiazioni, sindrome distevens-johnson, necrolisi epidermica tossica, sindrome mano piede. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non nota: infertilita'. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto comune: astenia, malessere; comune: stravaso, flebite; raro: piressia. Descrizione di reazioni avverse selezionate. Nei paragrafi successivi, l'incidenza degli eventi avversi, indicata come percentuale media, è derivata dagli studi nei quali etoposide è stato utilizzato come agente singolo. Tossicità ematologica. Sono stati riportati casi di mielosoppressione con esito fatale dopo la somministrazione di etoposide. Nella maggior parte dei casi, la mielosoppressione è limitante la dose. Il recupero del midollo osseo è solitamente completoentro il giorno 20 e non è stata segnalata alcuna tossicità cumulativa. I nadir dei granulociti e delle piastrine tendono a manifestarsi 10-14 giorni dopo la somministrazione di etoposide, a seconda della via di somministrazione e dello schema di trattamento. I nadir tendono a verificarsi prima con la somministrazione endovenosa rispetto alla somministrazione orale. Leucopenia e leucopenia severa (meno di 1.000 cellule/mm³) sono state osservate nel 91% e nel 17%, rispettivamente, dei pazienti trattati con etoposide. Trombocitopenia e trombocitopenia severa (meno di 50.000 piastrine/mm^3) sono state osservate nel 23% e nel9%, rispettivamente, dei pazienti trattati con etoposide. Casi di febbre e infezioni sono stati molto comuni nei pazienti con neutropenia trattati con etoposide. Sono stati riferiti dei sanguinamenti. Tossicità gastrointestinale. Nausea e vomito sono le principali tossicità a livello gastrointestinale di etoposide. Generalmente, possono essere controllati con la terapia antiemetica. Alopecia. Alopecia reversibile, avolte progredita in calvizie completa, è stata osservata fino al 44% nei pazienti trattati con etoposide. Ipotensione. Nei pazienti trattati con etoposide, è stata riportata ipotensione transitoria dovuta a somministrazione endovenosa rapida, ma non è stata associata a tossicitàcardiaca o a variazioni elettrocardiografiche. L'ipotensione solitamente risponde alla cessazione dell'infusione di etoposide e/o altre terapie di supporto, come appropriato. Quando si riprende l'infusione, occorre adottare una velocità inferiore di somministrazione. Non è stataosservata ipotensione ritardata. Ipertensione. Negli studi clinici con etoposide, sono stati riportati episodi di ipertensione. In caso di ipertensione clinicamente significativa nei pazienti trattati con etoposide, occorre iniziare una terapia di supporto adeguata. Ipersensibilità. Durante o immediatamente dopo la somministrazione endovenosa di etoposide, sono state riportate reazioni anafilattiche. Il ruolo della concentrazione o della velocità di infusione sullo sviluppo delle reazioni anafilattiche non è chiaro. La pressione arteriosa solitamente sinormalizza entro alcune ore dalla cessazione dell'infusione. Le reazioni anafilattiche possono verificarsi con la dose iniziale di etoposide. Reazioni anafilattiche, come brividi, tachicardia, broncospasmo, dispnea, diaforesi, piressia, prurito, ipertensione o ipotensione, sincope, nausea e vomito, sono state riportate nel 3% (7 di 245 pazienti trattati con etoposide in 7 studi clinici) dei pazienti trattati con etoposide. L'arrossamento del viso è stato riportato nel 2% dei pazienti e l'eruzione cutanea nel 3%. Queste reazioni hanno risposto solitamente in modo rapido alla cessazione dell'infusione e alla somministrazione di agenti pressori, corticosteroidi, antistaminici o espansori del volume plasmatico, come appropriato. Con etoposide sono state riportateanche reazioni acute fatali associate a broncospasmo. Inoltre, sono stati riportati casi di apnea con ripresa spontanea della respirazione alla cessazione dell'infusione. Complicanze metaboliche. La sindrome da lisi tumorale (a volte fatale) è stata riportata in seguito all'uso di etoposide in associazione con altri medicinali chemioterapici. Popolazione pediatrica. Si prevede che il profilo di sicurezza tra i pazienti pediatrici e gli adulti sia simile. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Donne in eta' fertile/Contraccezione maschile e femminile. Le donne in eta' fertile devono adottare misure contraccettive adeguate per evitare di iniziare una gravidanza durante la terapia a base di etoposide.L'etoposide e' risultato teratogeno su topi e ratti. Dato il potenziale mutageno dell'etoposide, durante il trattamento e fino a 6 mesi dopo la fine dello stesso, i pazienti di entrambi i sessi devono adottareun metodo di contraccezione efficace. Si raccomanda una consulenza genetica per i pazienti che, al termine del trattamento, desiderano avere dei figli. I dati sull'uso di etoposide nelle donne in gravidanza non sono disponibili o sono molto limitati. Gli studi sugli animali hanno dimostrato tossicita' riproduttiva. In generale, l'etoposide puo' provocare danni al feto se viene somministrato a donne in gravidanza. Ilfarmaco non deve essere utilizzato durante la gravidanza, a meno che le condizioni cliniche della donna non richiedano il trattamento con l'etoposide. Le donne in eta' fertile devono essere informate della necessita' di evitare il concepimento di un figlio. Le donne in eta' fertile devono adottare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento e nei 6 mesi successivi alla fine dello stesso. In caso di utilizzo di questo medicinale durante la gravidanza o di concepimento di un figlio durante il trattamento con questo medicinale, la paziente deve essere informata del potenziale pericolo per il feto. L'etoposide viene escreto nel latte materno. I neonati allattati da donne che hanno assunto il farmaco corrono il rischio di sviluppare reazioni avverse gravi. Occorre quindi decidere se interrompere l'allattamento o l'assunzione del farmaco tenendo in considerazione i vantaggi dell'allattamento per il bambino e i vantaggi della terapia per la madre. Poiche' l'etoposide puo' ridurre la fertilita' maschile, puo' essere consigliabile la conservazione dello sperma a scopo di paternita' futura.

Codice: 034410023
Codice EAN:
Codice ATC: L01CB01
  • Farmaci antineoplastici ed immunomodulatori
  • Citostatici
  • Alcaloidi derivati da piante ed altri prodotti naturali
  • Derivati della podofillotossina
  • Etoposide
Temperatura di conservazione: non superiore a +25, conservare il prodotto nella confezione originale
Forma farmaceutica: CONCENTRATO PER SOLUZIONE PER INFUSIONE
Scadenza: 36 MESI
Confezionamento: FLACONE