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FENDRIX IM 1SIR 20MCG 0,5ML+AG

Produttore: GLAXOSMITHKLINE SPA
FARMACO DI CLASSE C
RICETTA MEDICA RIPETIBILE
Prezzo:

DENOMINAZIONE

FENDRIX SOSPENSIONE INIETTABILE VACCINO ANTIEPATITE B (RDNA) (ADIUVATO, ADSORBITO)

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Vaccini, vaccini anti-epatite.

PRINCIPI ATTIVI

Una dose (0,5 ml) contiene: antigene di superficie dell'epatite B ^1,2, 3.

ECCIPIENTI

Sodio cloruro; acqua per preparazioni iniettabili.

INDICAZIONI

Il farmaco e' indicato in adolescenti e adulti a partire dai 15 anni di eta'per l'immunizzazione attiva contro l'infezione da virus dell'epatite B (HBV) causato da tutti i sottotipi conosciuti in pazienti, affetti da insufficienza renale (inclusi i pazienti in pre-emodialisi ed emodialisi).

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati; ipersensibilita' dopo una precedente somministrazione dialtri vaccini antiepatite B; la somministrazione del vaccino va rimandata nei soggetti affetti da malattie febbrili acute gravi; la presenza di un'infezione minore come un raffreddore non costituisce una controindicazione alla somministrazione del vaccino.

POSOLOGIA

Vaccinazione primaria: la vaccinazione primaria consiste di 4 dosi separate da 0.5 ml, somministrate secondo il seguente schema: 1 mese, 2 mesi e 6 mesi dopo la prima dose. Il ciclo di vaccinazione primario a 0, 1, 2 e 6 mesi una volta iniziato, deve essere completato con il medicinale e non con altri vaccini HBV disponibili sul commercio. Dose dirichiamo: poiche' i pazienti in pre-emodialisi ed emodialisi sono particolarmente esposti al virus dell'epatite B e presentano un rischio maggiore di infezione cronica, deve essere tenuta in debita considerazione quale misura precauzionale la somministrazione di una dose di richiamo al fine di assicurare una copertura anticorpale cosi' come previsto dalle raccomandazioni e dalle linee guida nazionali. Il medicinale puo' essere utilizzato come dose di richiamo dopo un ciclo di vaccinazione primaria effettuato sia con il farmaco stesso che con qualsiasi altro vaccino ricombinante contro l'epatite B. Raccomandazioni particolari per la posologia in casi di esposizione al virus dell'epatite B sia nota che presunta: non sono stati prodotti dati sulla somministrazione contemporanea del medicinale con immunoglubuline specifiche antiepatite B (HBIg). Tuttavia, in circostanze nelle quali l'esposizione al virus dell'epatite B sia avvenuta recentemente (per esempio una punturada ago contaminato), e laddove sia necessaria la somministrazione contemporanea del prodotto e di una dose standard di immunoglobuline antiepatite B, queste devono essere somministrate in siti di iniezione diversi. Popolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia del prodotto nei bambini di eta' inferiore ai 15 anni non e' stata stabilita'. Mododi somministrazione: il farmaco deve essere somministrato mediante una iniezione intramuscolare nella regione deltoidea.

CONSERVAZIONE

Conservare in frigorifero (2 gradi C - 8 gradi C); non congelare; conservare nella confezione originale, per tenere il medicinale al riparodalla luce.

AVVERTENZE

Come per tutti i vaccini iniettabili, deve essere sempre prontamente disponibile un trattamento medico adeguato e una sorveglianza in caso di rara reazione anafilattica conseguente alla somministrazione del vaccino. A causa del lungo periodo di incubazione dell'epatite B, e' possibile che i soggetti siano gia' stati infettati prima dell'immunizzazione. In tali casi il vaccino non previene l'infezione da epatite B. Il vaccino non previene l'infezione causata da altri agenti quali virusdell'epatite A, virus dell'epatite C e dell'epatite E, o altri patogeni che infettano il fegato. Come per ogni altro vaccino non in tutti ivaccinati puo' essere generata una risposta immunitaria protettiva. Sono stati osservati un numero di fattori che riducono la risposta immunitaria ai vaccini per l'epatite B. Questi fattori includono l'eta' anziana, il genere maschile, l'obesita', il fumo, la via di somministrazione, e alcune malattie croniche latenti. Per quei soggetti che potrebbero essere a rischio di non raggiungere una sieroprotezione a seguitodi un ciclo completo del medicinale dovrebbe essere presa in considerazione l'esecuzione di test sierologici. Per i soggetti che non rispondono o hanno una risposta sub-ottimale ad un ciclo di vaccinazioni potrebbe essere necessario prendere in considerazione la somministrazionedi dosi addizionali di vaccino. Poiche' la somministrazione intramuscolare nel gluteo puo' suscitare una risposta sub- ottimale al vaccino,questa via di somministrazione deve essere evitata. In nessun caso ilmedicinale deve essere somministrato per via intradermica o endovenosa. I pazienti con epatopatia cronica o con infezione da HIV o portatori di epatite C non devono essere esclusi dalla vaccinazione contro epatite B. Il candidato alla vaccinazione deve essere avvisato in quanto l'infezione da HBV in questi pazienti puo' essere piu' grave: la vaccinazione antiepatite B deve quindi essere valutata caso per caso dal medico. Si puo' verificare sincope (svenimento) in seguito a, o anche prima di, qualsiasi vaccinazione soprattutto negli adolescenti come risposta psicogena all'iniezione con ago. Essa puo' essere accompagnata dadiversi segni neurologici quali disturbi visivi transitori, parestesia e movimenti tonico-clonici degli arti durante la fase di recupero. E' importante che siano predisposte adeguate procedure per evitare lesioni conseguenti allo svenimento.

INTERAZIONI

Non sono stati prodotti dati sulla somministrazione contemporanea delprodotto e altri vaccini o con immunoglubuline specifiche antiepatiteB. Laddove sia necessaria la somministrazione contemporanea di specifiche immunoglobuline antiepatite B e del farmaco, queste devono esseresomministrate in siti di iniezione diversi. Poiche' non sono disponibili dati sulla somministrazione concomitante di questi particolari vaccini con altri vaccini, si deve rispettare un intervallo di tempo di 2, 3 settimane. Si puo' prevedere che nei pazienti in trattamento immunosoppressivo o pazienti con immunodeficienza possa non essere raggiunta una risposta immunitaria adeguata.

EFFETTI INDESIDERATI

Il profilo di reattogenicita' del prodotto in un totale di 82 pazienti in pre-emodialisi ed emodialisi e' risultato generalmente sovrapponibile con quello osservato nei soggetti sani. Le reazioni avverse riportate in uno studio clinico condotto successivamente al ciclo primario della vaccinazione con il farmaco e ritenute correlate o possibilmentecorrelate alla vaccinazione sono state suddivise in base alla frequenza. La frequenza e' stata riportata come segue: molto comuni (>=1/10);comuni (>=1/100 a <1/10); non comuni (>=1/1.000 a <1/100); rari (>=1/10.000 a <1/1.000); molto rari (<1/10.000). Patologie del sistema nervoso. Molto comuni: cefalea. Patologie gastrointestinali. Comuni: disturbi gastrointestinali. Patologie sistemiche e condizioni relative allasede di somministrazione. Molto comuni: affaticamento, dolore; comuni: febbre, gonfiore al sito di iniezione, rossore. Altri sintomi non comuni segnalati spontaneamente, considerati almeno possibilmente correlati alla vaccinazione sono: rigidita', altre reazioni al sito di iniezione ed eruzione maculopapulare. Soggetti sani: il profilo di reattogenicita' del medicinale nei soggetti sani e' risultato generalmente sovrapponibile a quello osservato nei pazienti in pre-emodialisi ed emodialisi. In un ampio studio di confronto, randomizzato, in doppio cieco,sono stati arruolati soggetti sani (N= 713) per ricevere un ciclo di vaccinazione primaria di tre dosi di farmaco o altro vaccino antiepatite B (N= 238) a 0, 1, 2 mesi. Le piu' comuni reazioni avverse riportate sono state le reazioni locali al sito di iniezione. La vaccinazione con il medicinale comporta maggior numero di sintomi locali transitoririspetto al vaccino di confronto, accompagnati da dolore al sito di iniezione che risulta essere il sintomo locale piu' frequentemente riportato. Tuttavia i sintomi generali che sono stati osservati hanno avuto frequenze simili in entrambi i gruppi. Le reazioni avverse riportatein uno studio clinico successivo alla vaccinazione primaria con il farmaco e ritenute almeno possibilmente correlate alla vaccinazione sonostate suddivise in base alla frequenza. Patologie del sistema nervoso. Comuni: cefalea. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Rari: vertigini. Patologie gastrointestinali. Comuni: disturbi gastrointestinali. Patologie del sistema muscoloscheletrico e tessuto connettivo. Rari:tendinite, mal di schiena. Infezioni e infestazioni. Rari: infezione virale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto comuni: gonfiore al sito di iniezione, affaticamento, dolore, rossore; comuni: febbre; non comuni: altre reazioni al sito di iniezione Rari: rigidita', vampate di calore, sete, astenia. Disturbi del sistema immunitario. Rari: allergia. Disturbi psichiatrici. Rari: nervosismo. A seguito di dosi successive allo schema di vaccinazione primario non e' stato osservato alcun incremento nell'incidenza o nella gravita' di queste reazioni avverse. Non e' stato osservato un incremento nella reattogenicita' dopo la vaccinazione di richiamo rispetto alla vaccinazione primaria. Esperienza con vaccino epatite B: a seguito dell'uso diffuso dei vaccini antiepatite B, sono stati riportati in casi molto rari sincope, paralisi, neuropatia, neurite (inclusa sindrome di Guillain-Barre', neurite ottica esclerosi multipla), encefalite, encefalopatia, meningite e convulsioni. Non e' stata stabilita la relazione causale con il vaccino. Molto raramente, sono stati riportaticon i vaccini antiepatite B anafilassi, reazioni allergiche incluse reazioni anafilattoidi e manifestazioni simil reazioni da siero. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Non ci sono dati sull'uso del medicinale in donne in gravidanza. Gli studi condotti sugli animali non indicano effetti dannosi, diretti o indiretti, in relazione alla gravidanza, allo sviluppo embrionale/fetale, al parto o alla sviluppo post-natale. La vaccinazione durante la gravidanza deve essere eseguita solo se il rapporto rischio- beneficio per la paziente supera il possibile rischio per il feto. Non ci sono dati sull'uso del prodotto durante l'allattamento. In uno studio di tossicita' riproduttiva nell'animale, che ha incluso dati di follow-up post-natale fino allo svezzamento, non sono stati osservati effetti sullosviluppo dei cuccioli. La vaccinazione deve essere effettuata solo seil rapporto rischio-beneficio per la paziente supera il possibile rischio per il bambino. Non sono disponibili dati sulla fertilita'.

Codice: 036776019
Codice EAN:
Codice ATC: J07BC01
  • Antimicrobici generali per uso sistemico
  • Vaccini
  • Vaccini virali
  • Vaccini epatitici
  • Antigene epatitico b, purificato
Temperatura di conservazione: da +2 a +8 e al riparo dalla luce
Forma farmaceutica: SOSPENSIONE INIETTABILE
Scadenza: 36 MESI
Confezionamento: SIRINGA MONODOSE