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FLUOROURACILE TEVA IV 5G 100ML

Produttore: TEVA ITALIA SRL
FARMACO OSPEDALIERO
USO OSPEDALIERO
Prezzo:

DENOMINAZIONE

FLUOROURACILE TEVA SOLUZIONE PER INFUSIONE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Antimetaboliti, analoghi della pirimidina.

PRINCIPI ATTIVI

Ogni ml di soluzione contiene: fluorouracile 50 mg.

ECCIPIENTI

Questo medicinale da 50 mg/ml. Ogni ml di soluzione contiene: sodio idrossido: 14,3 mg/ml; acido cloridrico diluito 1:20 aggiustamento del pH; acqua per preparazioni iniettabili q.b.

INDICAZIONI

Trattamento palliativo del carcinoma della mammella, del colon, del retto, dello stomaco e del pancreas in pazienti selezionati, considerati intrattabili chirurgicamente o con altri mezzi.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; in pazienti gravemente debilitati (ad es. pazienti in stato di denutrizione); in pazienti con diminuita funzionalita' midollare, ad es.dopo radioterapia o trattamento con altri agenti antineoplastici; in pazienti con serie infezioni; in pazienti con completa assenza nota diattivita' della diidropirimidina deidrogenasi (DPD); trattamento recente o concomitante con brivudina.

POSOLOGIA

I farmaci somministrati per via parenterale, prima della somministrazione, devono essere sottoposti ad ispezione visiva per verificare l'eventuale presenza di particelle o alterazioni del colore, ogni qualvolta la soluzione e il contenitore lo permettano. Si raccomanda di ospedalizzare i pazienti durante il loro primo ciclo di terapia. Questo farmaco deve essere somministrato principalmente per via endovenosa. E' possibile la somministrazione anche per via endoarteriosa, facendo attenzione, in ambedue i casi, ad evitare travaso. Il dosaggio deve essere personalizzato e calcolato sul peso corporeo effettivo del paziente, usando l'indice di massa magra corporea (peso secco) se il paziente e' obeso o se il peso risulta artificiosamente aumentato a causa di edema, ascite o altre condizioni di ritenzione idrica anormale. Inoltre, e'opportuno personalizzare il dosaggio in base al tipo di carcinoma trattato ed in considerazione del fatto che il fluorouracile sia somministrato in monoterapia o in combinazione con un'altra terapia. Si raccomanda di valutare attentamente ciascun paziente prima di iniziare il trattamento, al fine di determinare con la massima precisione il dosaggio ottimale di fluorouracile. Questo medicinale puo' essere diluito consodio cloruro 0,9% per iniezione o con destrosio 5% per iniezione. Lasoluzione ottenuta e' stabile per 48 ore se conservata a temperatura ambiente. Dosaggio iniziale: la dose e' di 12 mg/Kg di peso corporeo una volta al giorno per 4 giorni successivi. La dose giornaliera non dovrebbe superare gli 800 mg. Se non si nota tossicita' si possono somministrare 6 mg/Kg in sesta, ottava, decima, dodicesima giornata, mentrenessuna somministrazione deve essere effettuata in quinta, settima, nona, undicesima giornata. La terapia deve essere sospesa alla fine deldodicesimo giorno anche se non si manifestano segni di tossicita'. I pazienti a rischio e quelli defedati dovrebbero ricevere 6 mg/Kg per giorno per 3 giorni consecutivi. Se non compaiono manifestazioni di tossicita', si possono somministrare 3 mg/Kg alla quinta, settima, nona giornata, fino a che non si verifichi tossicita'. Nessuna terapia deve essere somministrata alla quarta, sesta, ottava giornata. La dose totale giornaliera non dovrebbe superare i 400 mg. Una sequenza di somministrazione endovenosa appartenente all'uno o all'altro schema costituisce un "ciclo di terapia". La terapia deve essere subito interrotta al comparire di segni di tossicita'. Terapia di mantenimento: nei casi incui la tossicita' non rappresenta un problema, si prosegue la terapiaadottando uno o l'altro schema: ripetere la somministrazione con il medesimo dosaggio della precedente ogni 30 giorni dall'ultimo trattamento. Quando i segni di tossicita' manifestatasi in seguito al ciclo iniziale di terapia sono diminuiti, somministrare una dose di mantenimento di 10 - 15 mg/Kg/settimana in un'unica somministrazione. Non superare 1 g a settimana e ricorrere a dosi inferiori nei pazienti a rischio.Adattare il dosaggio a seconda delle reazioni avute dal paziente al precedente trattamento. Alcuni pazienti hanno ricevuto da 9 a 45 cicli di trattamento per un periodo compreso tra 12 e 60 mesi. Infusione: una dose giornaliera di 15 mg/kg, ma non superiore ad 1 g per infusione,da diluire in 500 ml di destrosio 5% per iniezione o sodio cloruro 0,9% per iniezione e somministrata per infusione endovenosa alla velocita' di 40 gocce al minuto in 4 ore. In alternativa, la dose giornalierapuo' essere infusa per 30 - 60 minuti, oppure con una infusione continua durante le 24 ore. Questa dose giornaliera va somministrata in giorni successivi fino a che non si riscontrano segni di tossicita' oppure fino a che non si e' somministrata una dose di 12 - 15 g. Questa sequenza di iniezioni costituisce un "ciclo" di terapia. Alcuni pazienti hanno ricevuto fino a 30 g con una dose giornaliera massima fino ad 1 g. L'intervallo tra due cicli dovrebbe essere di 4/6 settimane. Uso inpediatria: la sicurezza e l'efficacia del fluorouracile nei bambini non e' ancora stata stabilita. Uso negli anziani: i pazienti anziani presentano piu' frequentemente diminuzione della funzionalita' renale correlata all'eta', che rende necessaria una riduzione del dosaggio nei pazienti sottoposti a terapia con fluorouracile. Terapia combinata: qualsiasi terapia che determini un aumento dello stress nel paziente, interferisca con la nutrizione o deprima le funzionalita' del midollo osseo, puo' aumentare la tossicita' del fluorouracile.

CONSERVAZIONE

Conservare a temperatura compresa tra 15 gradi e 25 gradi C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.Il fluorouracile diluito con sodio cloruro allo 0,9% per iniezione o con destrosio 5% per iniezione, e' stabile per 48 ore a temperatura ambiente, protetto dalla luce. La soluzione del fluorouracile per infusione endovenosa puo' cambiare colore durante lo stoccaggio; la validita' e la sicurezza del prodotto non sono compromessi. Se si dovesse formare un precipitato nella soluzione, dovuto ad un'esposizione a basse temperature, scaldare a 60 gradi C. e agitare vigorosamente; raffreddare fino a temperatura corporea prima dell'utilizzo.

AVVERTENZE

Si raccomanda che il fluorouracile sia impiegato solo da, o sotto la supervisione di, un medico specializzato nell'uso di chemioterapici edin particolare nell'uso di potenti antimetaboliti. A causa della possibilita' di gravi effetti tossici, si raccomanda di ospedalizzare i pazienti almeno durante il ciclo iniziale di terapia. Si deve usare particolare cautela: nei pazienti a rischio gia' sottoposti a irradiazionipelviche ad alte dosi, o a trattamento con farmaci alchilanti; in pazienti il cui midollo osseo presenta metastasi diffuse, oppure con funzione renale o epatica ridotta. Qualsiasi terapia che aumenti lo stressdel paziente, che interferisca con lo stato nutrizionale o che deprima la funzionalita' del midollo osseo aumenta la tossicita' del farmaco. Il fluorouracile non rappresenta una terapia adiuvante da associare alla terapia chirurgica. Il fluorouracile e' un farmaco che possiede elevata tossicita' con un basso margine di sicurezza. I pazienti devonoessere attentamente monitorati, dal momento che difficilmente la risposta terapeutica si verifica senza qualche segno di tossicita'. Con l'uso di fluorouracile si possono verificare grave tossicita' a livello ematologico, emorragie gastrointestinali e anche decesso, malgrado unaattenta selezione dei pazienti e un preciso aggiustamento del dosaggio. Sebbene si possano verificare piu' facilmente gravi effetti tossiciin pazienti a rischio, occasionalmente si possono verificare anche inpazienti in condizioni relativamente buone. Durante la terapia deve essere controllata frequentemente la conta delle cellule ematiche. La terapia deve essere interrotta ogniqualvolta si manifestino uno dei seguenti segni di tossicita': stomatiti o esofagofaringiti, al primo segno visibile; leucopenia (conta dei globuli bianchi - WBC min ore di 3500) o una rapida caduta della conta dei globuli bianchi; vomito non trattabile; diarrea, frequenti movimenti intestinali e feci acquose; ulcerazioni gastrointestinali e sanguinamento; trombocitopenia (conta delle piastrine minore di 100.000); emorragia; disturbi neurotossici; disturbi cardiotossici. La somministrazione di fluorouracile e' stata associata alla comparsa della sindrome di eritrodisestesia palmo-plantare,anche conosciuta come "hand-foot syndrome". Questa sindrome e' caratterizzata da una sensazione di formicolio delle mani e dei piedi che puo' degenerare in pochi giorni in dolore quando si afferrano oggetti o si sta camminando. Le piante dei piedi e delle mani diventano eritematose e gonfie in maniera simmetrica, con accentuata sensibilita' delle falangi distali, a volte con desquamazione. L'interruzione della terapia porta ad una graduale risoluzione in 5 - 7 giorni. Sebbene si sia osservato che la piridossina puo' migliorare questa condizione, la sua sicurezza ed efficacia non sono state ancora stabilite. Si puo' verificare vasospasmo coronarico con episodi di angina pectoris in pazienti in terapia con fluorouracile. Sembra che gli attacchi di angina si verifichino circa 6 ore (range, da minuti fino a 7 giorni) dopo la terza dose (range 1 - 13 dosi). Il rischio e' maggiore in pazienti con preesistenti disturbi coronarici. I nitrati o la morfina sembrano efficaci nell'alleviare il dolore; puo' essere efficace anche un trattamento preventivo con calcioantagonisti. L'effetto immunosoppressore del fluorouracile puo' portare ad un aumentato rischio di infezioni microbiche, ritardata cicatrizzazione e sanguinamento delle gengive. Cardiotossita'. Cardiotossicita' e' stata associata con la terapia a base di fluoropirimidine, inclusi infarto miocardico, angina, aritmie, miocardite, shock cardiogeno, morte improvvisa e cambiamenti nell'elettrocardiogramma (inclusi casi molto rari di prolungamento del QT). Queste reazioni avverse sono molto comuni nei pazienti che ricevono infusione continuapiuttosto che iniezione in bolo di 5-fluorouracile. Una precedente storia di malattia coronarica puo' essere un fattore di rischio per reazioni avverse cardiache. Percio' si deve prestare attenzione nel trattare pazienti che riportano dolore toracico durante i cicli di trattamento, o pazienti con una storia di patologie cardiache. La funzione cardiaca deve essere monitorata regolarmente durante il trattamento con fluorouracile. In caso di cardiotossicita' grave il trattamento deve essere interrotto. Encefalopatia. Nelle fonti post- marketing sono stati riportati casi di encefalopatia (inclusi encefalopatia iperammoniemica, leucoencafalopatia) associati al trattamento con 5-fluorouracile. Segni o sintomi di encefalopatia sono alterazione dello stato mentale, confusione, disorientamento, coma o atassia. Se un paziente sviluppa qualcuno di questi sintomi, interrompere il trattamento immediatamente emisurare subito i livelli di ammoniaca nel sangue. In caso di elevatilivelli di ammoniaca nel sangue, iniziare una terapia per abbassarli.Deve essere prestata attenzione quando il fluorouracile viene somministrato a pazienti con danno renale e/o compromissione epatica. I pazienti con danno renale e/o compromissione epatica possono avere un aumentato rischio per l'encefalopatia iperammoniemica e iperammoniemia. Deficit di diidropirimidina deidrogenasi (DPD). Raramente, tossicita' grave e inaspettata (ad es. stomatiti, diarrea, infiammazione delle mucose, neutropenia and neurotossicita') associata a 5-fluorouracile e' stata attribuita a un deficit di attivita' DPD. Pazienti con attivita' DPD bassa o assente, attivita' di un enzima coinvolto nella degradazionedel fluorouracile, hanno un maggior rischio per reazioni avverse gravi, pericolose per la vita o fatali causate dal fluorouracile. Sebbene un deficit di DPD non puo' essere definito con precisione, e' noto chepazienti con alcune mutazioni omozigoti o mutazioni con alcuni componenti eterozigoti nel gene DPYD (ad es. variazioni DPYD*2A, c.1679T>G, c.2846A>T e c.1236G>A/HapB3), che possono causare un'assenza completa o quasi completa dell'attivita' enzimatica DPD (come determinata dallaanalisi di laboratorio), hanno un maggiore rischio di tossicita' pericolosa per la vita o fatale e non devono essere trattati con 5-fluorouracile. Nessuna dose e' stata dimostrata essere sicura per i pazienti con assenza completa di attivita' DPD. Pazienti con alcune variazioni DPYD eterozigoti (incluse variazioni DPYD*2A, c.1679T>G, c.2846A>T e c.1236G>A/HapB3) hanno mostrato un aumentato rischio di tossicita' grave quando trattati con fluoropirimidine. La frequenza del genotipo eterozigote DPYD*2A nel gene DPYD nei pazienti caucasici e' circa 1%, 1,1%per variazioni c.2846A>T, 2,6-6,3% per c.1236G>A/HapB3 e da 0,07 a 0,1% per c.1679T>G. La genotipizzazione di questi alleli e' raccomandataper identificare i pazienti con maggior rischio per la tossicita' grave. I dati sulla frequenza di queste variazioni DPYD in altre popolazioni esclusa la caucasica e' limitata.

INTERAZIONI

Brivudina. E' stata riportata un'interazione clinicamente significativa tra brivudina e le fluoropirimidine (per esempio capecitabina, 5-fluorouracile, tegafur), dovuta all'inibizione della diidropirimidina deidrogenasi da parte della brivudina. Questa interazione, che comporta un aumento della tossicita' delle fluoropirimidine, e' potenzialmente fatale. Per questo motivo, la brivudina non deve essere somministrata in concomitanza con fluorouracile. E' necessario attendere almeno 4 settimane tra la fine del trattamento con brivudina e l'inizio della terapia con fluorouracile. Il trattamento con brivudina puo' essere iniziato 24 ore dopo l'ultima dose di fluorouracile. Fluorouracile/allopurinolo. La somministrazione concomitante di fluorouracile e allopurinoloporta ad un cambio degli effetti collaterali. Fluorouracile/ cimetidina, metronidazolo, interferone La cimetidina, il metronidazolo e l'interferone possono aumentare i livelli plasmatici del fluorouracile. Questo puo' incrementare la tossicita' del fluorouracile. Fluorouracile/Calcio folinato. Il calcio folinato puo' aumentare la tossicita' del fluorouracile. Fluorouracile/immunosoppressori/terapia radiante. Si puo'verificare un aumento dell'azione immunosoppressiva; puo' essere necessario ridurre il dosaggio quando uno o piu' farmaci immunosoppressivi, inclusa la terapia radiante, sono usati contemporaneamente o consecutivamente. Fluorouracile/Vaccini, Virus uccisi. In funzione del fatto che la terapia con fluorouracile puo' diminuire le normali difese immunitarie, la risposta anticorpale del soggetto puo' risultare diminuita. L'intervallo tra l'interruzione della terapia che causa immunosoppressione e il ripristinarsi della capacita' del paziente di rispondere al vaccino dipende dall'intensita' e dal tipo di immunosoppressione cheil farmaco determina, dalla patologia sottostante e da altri fattori;si calcola approssimativamente un periodo compreso tra 3 mesi ed 1 anno. Fluorouracile/vaccini, virus vivi attenuati. In funzione del fattoche la terapia con fluorouracile puo' diminuire le normali difese immunitarie, l'uso concomitante di vaccini con virus vivi attenuati puo' determinare un potenziamento della replicazione del virus, con conseguente aumento degli effetti collaterali del vaccino, e/o puo' diminuirela risposta anticorpale del soggetto al vaccino; la vaccinazione di questi pazienti deve essere effettuata con estrema cautela e solo dopo attenta valutazione dei parametri ematologici del paziente e solo con il consenso del medico che si occupa della terapia con fluorouracile. L'intervallo tra l'interruzione della terapia che causa immunosoppressione e il ripristinarsi della capacita' del paziente di rispondere al vaccino dipende dall'intensita' e dal tipo di immunosoppressione che il farmaco determina, dalla patologia e da altri fattori; si calcola approssimativamente compreso tra 3 mesi ed 1 anno. I pazienti con leucemia in remissione non dovrebbero ricevere vaccini contenenti virus viviattenuati prima di tre mesi dalla loro ultima seduta di chemioterapia. Inoltre, l'immunizzazione con vaccini contenenti il virus della poliomielite somministrati per via orale dovra' essere posticipato nelle persone a diretto contatto con il paziente, specialmente i familiari. Fluorouracile/anticoagulanti. L'uso concomitante con anticoagulanti come il warfarin puo' determinare un aumento dell'effetto anticoagulante.Si raccomanda di adeguare la dose di anticoagulante in base ad una frequente determinazione del tempo di protrombina. Fluorouracile/levamisolo. Il trattamento con fluorouracile e levamisolo ha dimostrato un tasso significativamente piu' alto di epatotossicita' paragonato al trattamento con il solo levamisolo o all'assenza di trattamento. Altre interazioni. I diuretici tiazidici possono aumentare la mielosoppressionedata dagli agenti antineoplastici. L'aggiunta del regime ciclofosfamide, metotressato e fluorouracile al tamoxifene ha mostrato un maggiorerischio di eventi tromboembolici in donne in post-menopausa trattate per il tumore al seno. Interferenze diagnostiche. Si puo' verificare un aumento della fosfatasi alcalina, delle transaminasi, della bilirubina e della lattico-deidrogenasi. Si puo' verificare un aumento nelle urine dell'acido 5-idrossiindolacetico (5-HIAA). L'albumina plasmatica puo' diminuire in seguito ad un malassorbimento proteico causato dal farmaco.

EFFETTI INDESIDERATI

Le reazioni avverse secondo la classificazione organosistemica MedDRAsono di seguito elencate. Le frequenze sono definite usando la seguente convenzione: Molto comune (>= 1/10); Comune (>= 1/100, < 1/10); Noncomune (>= 1/1.000, < 1/100); Raro (>= 1/10.000, < 1/1.000), Molto raro (< 1/10.000); Non nota (non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni. Molto comune: infezioni. Patologie del sistema emolinfopoietico. Comune: leucopenia, neutropenia febbrile; non nota: Pancitopenia, trombocitopenia, agranulocitosi, anemia, tromboflebite, neutropenia. Patologie cardiache. Molto raro: arresto cardiaco; non nota: angina pectoris, ischemia miocardica, dolore toracico, aritmia, infarto miocardico, miocardite, insufficienza cardiaca, cardiomiopatia congestizia, shock cardiogeno, morte cardiaca improvvisa, pericardite. Patologie gastrointestinali. Comune: stomatite, esofaringite e faringite, diarrea, nausea, vomito, enterite, dolore addominale, ulcera duodenale, feci acquose, duodenite, gastrite e glossite; non nota: ulcerazione gastrointestinale ed emorragia gastrointestinale, possibili sclerosi intra ed extra epatiche. Disturbi del metabolismo della nutrizione. Comune: appetito ridotto. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: reazione anafilattica, reazione allergica. Patologie del sistema nervoso. Non nota: sindrome cerebellare acuta (che puo' persistere anche dopo il termine del trattamento), nistagmo, cefalea, letargia, malessere, debolezza, encefalopatia iperammoniemica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: alopecia, dermatite; non nota: cute secca, screpolature della pelle, reazione di fotosensibilita' manifestantesi sotto forma di eritema o iperpigmentazione cutanea, pigmentazione delle vene, eritrodisestesia palmare-plantare, manifestantesi come formicolio alle mani ed ai piedi seguito da dolore, eritema e gonfiore. alterazione delle unghie (compresa la perdita). Patologie dell'occhio. Non nota: fotofobia, lacrimazione aumentata, acuita' visiva ridotta, nistagmo, diplopia, dacriostenosi acquisita, compromissione della visione. Disturbi psichiatrici. Non nota: disorientamento, stato confusionale, umore euforico. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non nota: trombosi arteriosa, sanguinamento a livello della cannula, ostruzione della cannula, sfilamento della cannula dal vaso venoso o fuoriuscita in loco del liquido infusionale, embolia, fibromialgia, ascesso, infezione in sede dicatetere, tromboflebite. Patologie vascolari. Non nota: aneurisma, ischemia. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non nota: epistassi. Patologie endocrine. Non nota: tiroxina aumentata, triiodotironina aumentata. Patologie epatobiliari. Non nota: Colecistite. Esamidiagnostici. Non nota: variazione dell'elettrocardiogramma. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistemanazionale di segnalazione all'indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gravidanza: non ci sono studi controllati adeguati che riguardano l'uso del fluorouracile in donne in gravidanza, e il farmaco deve essere usato in gravidanza solo in caso di effettiva necessita' o in caso di malattie gravi per cui non esistono o non sono efficaci farmaci piu' sicuri. Donne in eta' fertile non devono cominciare la terapia con fluorouracile fino a che non sia stata esclusa una eventuale gravidanza e devono anche essere informate sui potenziali rischi per il feto in caso si instaurasse una gravidanza durante il trattamento. Allattamento: non e' noto se il fluorouracile passi nel latte materno. Poiche' il fluorouracile inibisce la sintesi di DNA, RNA e proteine, le donne in trattamento con il farmaco non devono allattare al seno.

Codice: 026542050
Codice EAN:
Codice ATC: L01BC02
  • Farmaci antineoplastici ed immunomodulatori
  • Citostatici
  • Antimetaboliti
  • Analoghi della pirimidina
  • Fluorouracile
Temperatura di conservazione: da +15 a +25 gradi
Forma farmaceutica: SOLUZIONE PER INFUSIONE
Scadenza: 24 MESI
Confezionamento: FLACONE