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FOSTIMON 10FL 150UI+10F

Produttore: IBSA FARMACEUTICI ITALIA SRL
FARMACO MUTUABILE
RICETTA MEDICA RIPETIBILE
Prezzo:

DENOMINAZIONE

FOSTIMON

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Gonadotropine e altri stimolanti dell'ovulazione: urofollitropina.

PRINCIPI ATTIVI

Urofollitropina, corrispondente a ormone follicolo-stimolante (FSH) urinario umano, altamente purificato.

ECCIPIENTI

La polvere liofilizzata del flaconcino contiene: lattosio. Ogni fiala/siringa preriempita da 1 ml contiene: soluzione fisiologica.

INDICAZIONI

Sterilita' femminile: induzione dell'ovulazione, in associazione con gonadotropina corionica, in pazienti affette da sindrome dell'ovaio policistico; amenorrea o stati anovulatori da insufficienza della fase follicolare; altri stati di infertilita' associata ad un aumentato rapporto LH/FSH. Il farmaco e' indicato per la stimolazione dello sviluppofollicolare multiplo in donne sottoposte ad induzione dell'ovulazionenei programmi di fertilizzazione in vitro (IVF) ed altre tecniche di riproduzione assistita (FIVET-GIFT-ZIFT). Sterilita' maschile: induzione della spermatogenesi in uomini affetti da ipogonadismo ipogonadotropo, in associazione alla gonadotropina corionica umana (hCG).

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati; nella donna il medicinale e' controindicato in caso di gravidanza e allattamento, ingrossamento ovarico o cisti non riferibilia sindrome dell'ovaio policistico; emorragie ginecologiche di originesconosciuta, carcinoma dell'ovaio, dell'utero e della mammella, tumori dell'ipotalamo e dell'ipofisi; il farmaco e' controindicato nelle donne anche quando non possa essere ottenuta una risposta efficace a causa di: insufficienza ovarica primitiva; malformazioni a carico dell'apparato riproduttivo incompatibili con una gravidanza; fibromi uterini incompatibili con una gravidanza. Nell'uomo il medicinale e' controindicato negli uomini quando non puo' essere ottenuta una risposta efficace, come nella insufficienza testicolare primaria.

POSOLOGIA

Le dosi e la durata della terapia dovranno essere personalizzate dal medico secondo le necessita' del singolo paziente. Si riportano di seguito gli schemi posologici consigliati con riferimento a ciascuna indicazione terapeutica. Donne con disfunzione ipotalamico-ipofisaria accompagnata da oligomenorrea o amenorrea: l'obiettivo del trattamento e' quello di stimolare la maturazione di un singolo follicolo di Graaf che andra' incontro ad ovulazione dopo somministrazione di gonadotropinacorionica (hCG). Il trattamento deve iniziare entro i primi 7 giorni del ciclo mestruale e puo' essere effettuato con iniezioni giornaliere. La posologia va adattata caso per caso, in base alla risposta individuale che va valutata attraverso lo studio ecografico delle dimensionidel follicolo e/o mediante il dosaggio degli estrogeni. Iniziare la terapia con somministrazioni giornaliere di 75 - 150 UI che possono essere aumentate o ridotte, se necessario, di 37,5 UI (fino a 75 UI) ad intervalli di 7 o 14 giorni per ottenere una risposta adeguata ma non eccessiva. Se la paziente non risponde adeguatamente dopo 4 settimane di trattamento, il ciclo di terapia deve essere interrotto. Una volta ottenuta la risposta ottimale, 24 - 48 ore dopo l'ultima iniezione di medicinale, e' necessario somministrare fino a 10.000 UI di hCG. E' preferibile che la paziente abbia rapporti sessuali a scopo procreativo sia il giorno della somministrazione di hCG che quello successivo. Se si ottiene una risposta eccessiva si deve interrompere il trattamento erinunciare alla somministrazione di hCG. Nel ciclo successivo il trattamento deve essere ripreso con un dosaggio piu' basso. Stimolazione della superovulazione per programmi di fertilizzazione in vitro (IVF) ed altre tecniche di riproduzione assistita Somministrare 150 - 225 UI di farmaco al giorno iniziando il secondo o il terzo giorno del ciclo.La dose puo' essere quindi adattata in base alla risposta individualefino ad un massimo di 450 UI al giorno finche' non viene raggiunto unadeguato sviluppo follicolare, valutato mediante monitoraggio della concentrazione degli estrogeni e/o esame ecografico. Per indurre la maturazione follicolare finale devono essere somministrate fino a 10.000 UI di gonadotropina corionica (hCG), in unica somministrazione, 24 - 48 ore dopo l'ultima iniezione del medicinale. Comunemente si provoca una down-regulation con farmaci GnRH agonisti al fine di sopprimere il picco dell'LH endogeno e di controllarne la secrezione tonica. Lo schema di trattamento piu' comune prevede l'utilizzo del farmaco circa 2 settimane dopo l'inizio della terapia con il GnRH agonista: entrambi i trattamenti vengono continuati fino a quando si raggiunge un adeguato sviluppo follicolare. Uno schema orientativo potrebbe essere il seguente: 225 UI di medicinale (s.c. o i.m.) per i primi 7 giorni e, quindi,aggiustamento della dose in base alla risposta ovarica. >>Uomini con ipogonadismo ipo-gonadotropo. Pretrattamento: hCG 2.000 IU i.m. o s.c.due volte la settimana (eventualmente personalizzabile al soggetto), fino a normalizzazione dei livelli serici di testosterone. Trattamento: il farmaco 150 IU, una fiala i.m o s.c. tre volte alla settimana in combinazione con hCG 2.000 IU i.m. o s.c. due volte la settimana (o aldosaggio richiesto per normalizzare il livello serico di testosterone), per 4 mesi, da continuare eventualmente fino a 18 mesi, a discrezione dello specialista prescrittore in caso di mancata risposta terapeutica. Modo di somministrazione: il prodotto puo' essere impiegato per iniezione intramuscolare o sottocutanea. La soluzione da iniettare deveessere preparata immediatamente prima dell'uso sciogliendo il liofilizzato mediante il solvente annesso alla confezione. Il medicinale deveessere somministrato subito dopo la ricostituzione. Per evitare iniezioni di grossi volumi si possono solubilizzare fino a 5 flaconcini di prodotto in 1 ml di solvente.

CONSERVAZIONE

Non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C; conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

AVVERTENZE

Il medicinale puo' causare reazioni locali nel luogo di iniezione. Donne: prima di iniziare il trattamento con il farmaco dovrebbe essere adeguatamente verificata l'infertilita' di coppia e dovrebbero essere valutate eventuali controindicazioni per la gravidanza. In particolare le pazienti dovrebbero essere esaminate per verificare l'eventuale presenza di ipotiroidismo, insufficienza corticosurrenalica, iperprolattinemia, tumori ipotalamici o ipofisari e trattate adeguatamente. Benche' l'osservanza dei dosaggi consigliati del prodotto minimizzi il rischio di iperstimolazione ovarica, la possibilita' di iperstimolazione edovulazione multipla deve essere considerata e monitorata durante il trattamento. Questa sindrome puo' divenire un evento clinico serio caratterizzato da larghe cisti che possono facilmente rompersi. Una significativa iperstimolazione dovuta ad una eccessiva risposta estrogenica puo' essere evitata se non viene somministrato l'hCG per indurre l'ovulazione. E' consigliabile in questi casi non somministrare hCG e consigliare la paziente di astenersi dall'avere rapporti sessuali per almeno 4 giorni. Le pazienti sottoposte a superovulazione presentano un rischio maggiore di iperstimolazione a causa della eccessiva risposta estrogenica e dello sviluppo follicolare multiplo. L'aspirazione di tuttii follicoli prima dell'ovulazione puo' ridurre l'incidenza dell'iperstimolazione. Il rischio di gravidanze multiple a seguito dell'impiego di tecniche di riproduzione assistita e' correlato al numero di ovociti/embrioni trasferiti. In altre pazienti l'incidenza di nascite e gravidanze multiple e' aumentata dal farmaco come da altri prodotti che stimolano l'ovulazione, tuttavia la maggioranza dei concepimenti multipli e' gemellare. La frequenza di aborto e' piu' alta rispetto alla popolazione normale ma e' simile alla frequenza riscontrata in donne con altri problemi di fertilita'. Nelle pazienti non sottoposte a superovulazione, l'eventuale presenza di follicoli piu' piccoli, secondari, in associazione a piu' di un follicolo dominante visualizzabile per via ecografica, si considera correlata ad una maggiore incidenza di iperstimolazione. Uomini: elevati livelli di FSH endogeno sono indicativi di una insufficienza testicolare primitiva. Tali pazienti non rispondono alla terapia farmaco/hCG. Si raccomanda un'analisi del liquido seminale 4-6 mesi dopo l'inizio del trattamento per valutarne la risposta. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Questo medicinale contiene lattosio. Sono state riportate raramente reazioni di tipo allergico incui e' stata sospettata, anche se non provata, intolleranza al lattosio. E' importante considerare l'eventuale effetto del lattosio in casodi somministrazione a pazienti ad esso sensibili.

INTERAZIONI

Non sono state segnalate interazioni sfavorevoli significative durante la terapia con il farmaco. L'uso concomitante del medicinale ed altri farmaci stimolanti l'ovulazione puo' determinare un potenziamento della risposta follicolare, mentre il concomitante uso di un farmaco GnRH agonista, determinando desensibilizzazione ipofisaria, puo' richiedere un aumento del dosaggio del prodotto necessario per ottenere un'adeguata risposta ovarica. Non sono state segnalate incompatibilita' tra il medicinale ed altri farmaci. Il prodotto non deve essere miscelato con altri farmaci nella stessa siringa.

EFFETTI INDESIDERATI

Le reazioni avverse sono di seguito classificate in base al sistema organo-classe di MedDRA ed alla frequenza. Le categorie di frequenza utilizzate sono: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100 e <1/10), non comune (>=1/1,000 e <1/100), raro (>=1/10,000 e <1/1,000), molto raro (<1/10,000), non noto. Disturbi del sistema nervoso. Comune: cefalea. Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto comune: reazione in sede di iniezione (di grado lieve o moderato; ad esempio dolore, eritema, ematoma, petecchie, gonfiore e/o irritazione al sito di iniezione). >>DONNE. Patologie vascolari. Molto raro: tromboembolia. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Molto comune: cisti ovarica; comune: sindrome da iperstimolazione ovarica (di grado lieve o moderato); non comune: sindrome da iperstimolazione ovarica (di grado severo). Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: piressia. Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo. Comune: artralgia. >>UOMINI. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Comune:ginecomastia. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: acne. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: aumento anomalo del peso. La sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS) di grado lieve o moderata e' una segnalazione comune e deve essere considerata un rischio intrinseco della procedura di stimolazione ovarica. I primi sintomi di iperstimolazione ovarica sono dolori al basso ventre a volte in combinazione con nausea e vomito. In casi gravi, una sindromeda iperstimolazione ovarica con chiaro ingrossamento delle ovaie puo'accompagnarsi ad accumulo di liquidi nell'addome o nel torace ed aumento di peso, cosi' come a piu' serie complicanze tromboemboliche che possono verificarsi raramente. Gli eventi tromboembolici possono verificarsi indipendentemente dalla sindrome di iperstimolazione. Si consiglia in questi casi un attento esame medico. Inoltre il trattamento con il medicinale dovrebbe essere interrotto e si dovrebbe rinunciare al trattamento con hCG. L'incidenza di gravidanze multiple e' aumentata dal medicinale come da altri farmaci usati per la stimolazione dell'ovulazione. La maggioranza di concepimenti multipli e' risultata essere gemellare: nella fertilizzazione in vitro e' in relazione al numero di embrioni trasferiti. In rari casi alla terapia con menotropina/gonadotropina corionica si sono accompagnati fenomeni di tromboembolia arteriosa che potrebbero verificarsi anche nel corso del trattamento con faramco/hCG. La frequenza di aborto e' paragonabile a quella riscontrata nelle pazienti affette da altri problemi di fertilita'. In pazienti conprecedenti disturbi alle tube esiste la possibilita' che si verifichino gravidanze ectopiche. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Non somministrare in caso di gravidanza e durante l'allattamento.

Codice: 032921064
Codice EAN:
Codice ATC: G03GA04
  • Sistema genito-urinario ed ormoni sessuali
  • Ormoni sessuali e modulatori del sistema genitale
  • Gonadotropine ed altri stimolanti dell'ovulazione
  • Gonadotropine
  • Urofollitropina
Temperatura di conservazione: non superiore a +25 gradi e al riparo dalla luce
Forma farmaceutica: POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE
Scadenza: 24 MESI
Confezionamento: SCATOLA