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KINERET SC 7SIR 100MG 0,67ML

Produttore: SWEDISH ORPHAN BIOVITRUM SRL
FARMACO OSPEDALIERO
RICETTA LIMITATIVA
Prezzo:

DENOMINAZIONE

KINERET 100 MG SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRERIEMPITA

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Immunosoppressori.

PRINCIPI ATTIVI

Anakinra.

ECCIPIENTI

Acido citrico anidro; sodio cloruro; disodio edetato biidrato; polisorbato 80; sodio idrossido; acqua per preparazioni iniettabili.

INDICAZIONI

Il medicinale e' indicato in pazienti adulti per il trattamento dei segni e dei sintomi dell'artrite reumatoide (AR) in associazione con metotrexato con risposta inadeguata al solo metotrexato.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati o a proteine derivate da Escherichia coli; il medicinale non deve essere usato in pazienti con insufficienza renale grave (CLcr< 30 ml/minuto); il trattamento con il farmaco non deve essere avviato nei pazienti con neutropenia (CAN <1,5 x 10^9 /l).

POSOLOGIA

Il trattamento deve essere iniziato e monitorato da medici specialisti, esperti nella diagnosi e nel trattamento dell'artrite reumatoide. La dose raccomandata e' di 100 mg somministrata una volta al giorno periniezione sottocutanea. La somministrazione deve essere effettuata ogni giorno circa alla stessa ora. Popolazione anziana (>= 65 anni): nonsono richiesti aggiustamenti della dose. La posologia e il modo di somministrazione sono gli stessi degli adulti da 18 a 64 anni di eta'. Popolazione pediatrica (< 18 anni): l'efficacia del prodotto nei bambini con AR (AIG) di eta' compresa tra 0 e 18 anni non e' stata stabilita. Compromissione epatica: non sono richiesti aggiustamenti della dose per i pazienti con una compromissione epatica moderata (Classe di Child-Pugh B). Il medicinale deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con compromissione epatica grave. Compromissione renale: il farmaconon deve essere utilizzato in pazienti con compromissione renale grave (CLcr < 30 ml/min). Non sono richiesti aggiustamenti della dose per pazienti con compromissione renale lieve (CLcr da 50 a 80 ml/min). In assenza di dati adeguati, il farmaco deve essere usato con cautela in pazienti con insufficienza renale moderata (CLcr da 30 a 50 ml/min). Modo di somministrazione: il prodotto e' somministrato per iniezione sottocutanea. Il medicinale e' fornito pronto all'uso in siringhe preriempite. La siringa preriempita non deve essere agitata. Si raccomanda di alternare la sede in cui viene effettuata l'iniezione, per evitare fastidio al sito di iniezione. Il raffreddamento del sito di iniezione,il riscaldamento del liquido di iniezione, l'uso di compresse fredde (prima e dopo l'iniezione) e l'uso topico di corticosteroidi e antistaimici dopo l'iniezione possono alleviare i segni e i sintomi di reazioni al sito di iniezione.

CONSERVAZIONE

Conservare in frigorifero (2 gradi C - 8 gradi C); non congelare; conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce; per un uso ambulatoriale, il medicinale puo' essere tolto dal frigorifero, a temperatura non superiore a 25 gradi C, per 12 ore e senza superare la data di scadenza; trascorso questo periodo di tempo, il prodotto non deve essere rimesso in frigorifero e deve essere eliminato.

AVVERTENZE

Reazioni allergiche: non comunemente, sono state riportate reazioni allergiche, tra cui reazioni anafilattiche e angioedema. La maggioranzadi queste reazioni erano eruzioni cutanee maculopapulose o orticarioidi. Se si verifica una reazione allergica grave, la somministrazione del farmaco deve essere sospesa e deve essere iniziato un trattamento idoneo. Eventi epatici: in studi clinici condotti su pazienti con AR e CAPS, sono stati osservati con frequenza non comune incrementi transitori degli enzimi epatici. Questi incrementi non sono stati associati asegni o sintomi di danno epatocellulare. Durante l'utilizzo dopo l'immissione in commercio sono state ricevute segnalazioni di casi isolatiindicanti epatite non infettiva. Gli eventi epatici durante l'utilizzo successivo all'immissione in commercio sono stati prevalentemente riferiti in pazienti con fattori predisponenti, ad esempio pregressi aumenti delle transaminasi prima del trattamento con il prodotto. L'efficacia e la sicurezza del medicinale nei pazienti con AST/ALT >=1,5 x livello superiore di normalita' non sono state valutate. Infezioni gravi: il medicinale e' stato associato a un'aumentata incidenza di infezioni gravi (1,8%) rispetto al placebo (0,7%). Per un piccolo numero di pazienti con asma, l'incidenza di infezioni gravi e' stata piu' elevatanei soggetti trattati con il farmaco (4,5%) rispetto a quelli che avevano ricevuto il placebo (0%), queste infezioni riguardavano prevalentemente il tratto respiratorio. La sicurezza e l'efficacia del medicinale nei pazienti affetti da infezioni croniche non sono state valutate.Il trattamento non deve essere iniziato nei pazienti con infezioni attive. Il trattamento deve essere interrotto nei pazienti con AR se si sviluppa infezione grave. I medici devono esercitare cautela nel somministrare il medicinale a pazienti con una storia clinica di infezioni ricorrenti o con patologie che possano predisporli a contrarre infezioni. La sicurezza del farmaco nei soggetti con tubercolosi latente non e' nota. Sono state riportate segnalazioni di tubercolosi in pazienti sottoposti a numerosi regimi di trattamento anti-infiammatori biologici. I pazienti devono essere sottoposti a controllo della tubercolosi latente prima di iniziare la somministrazione del medicinale. Devono inoltre essere prese in considerazione le linee guida mediche disponibili. Altre terapie antireumatiche sono state associate alla riattivazione di epatite B. Pertanto, prima di avviare la terapia con il prodotto deve essere eseguito anche lo screening per epatite virale in conformita' alle linee guida pubblicate. Neutropenia: il farmaco e' stato comunemente associato a neutropenia (CAN < 1,5 x 10^9/l) in studi sulla ARcon controllo placebo. Il trattamento con il prodotto non deve essereintrapreso in pazienti neutropenici (CAN < 1,5 x 10^9/l). Si raccomanda di verificare la conta dei neutrofili prima di iniziare il trattamento e, durante il trattamento, con frequenza mensile durante i primi 6mesi e trimestrale in seguito. Nei pazienti che diventano neutropenici (CAN < 1,5 x 10^9/l) la CAN deve essere tenuta strettamente controllata e il trattamento deve essere interrotto. La sicurezza e l'efficacia del prodotto in pazienti con neutropenia non sono state valutate. Immunosoppressione: l'effetto del trattamento con il farmaco su neoplasie maligne preesistenti non e' stato studiato. Pertanto la somministrazione del medicinale in pazienti con neoplasie maligne preesistenti none' raccomandata. Vaccinazioni: in uno studio clinico controllato verso placebo (n = 126), in cui e' stato somministrato un vaccino con tossoide di tetano/difterite contemporaneamente al farmaco, non sono staterilevate differenze sulla risposta anticorpale antitetanica tra il gruppo trattato con il medicinale e quello trattato con placebo. Non sono disponibili dati sugli effetti della vaccinazione con altri antigeniinattivati in pazienti trattati con il farmaco. Non sono disponibili dati sugli effetti della vaccinazione con vaccini vivi o sulla trasmissione secondaria di un'infezione tramite vaccini vivi in pazienti trattati con il medicinale. Per questo motivo non si devono somministrare vaccini vivi in concomitanza con il prodotto. Popolazione anziana (>= 65 anni): negli studi clinici sono stati valutati un totale di 752 pazienti di eta' >= 65 anni, comprendenti 163 pazienti di eta' >= 75 anni. Nel complesso non sono state osservate differenze riguardo alla sicurezza o all'efficacia tra questi pazienti e pazienti piu' giovani. Poiche' l'incidenza di infezioni e' maggiore nella popolazione anziana ingenerale, deve essere esercitata cautela nel trattamento dei pazientianziani. Trattamento concomitante del farmaco e antagonisti del TNF: la cosomministrazione del farmaco ed etanercept e' stata associata ad un aumento del rischio di infezioni gravi e neutropenia rispetto a etanercept da solo. Questa associazione terapeutica non ha dimostrato un incremento del beneficio clinico. La somministrazione contemporanea diKineret ed etanercept o altri antagonisti del TNF non e' raccomandata. Questo prodotto medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per 100 mg, cioe' e' praticamente "senza sodio".

INTERAZIONI

Le interazioni tra il medicinale ed altri farmaci non sono state indagate in studi formali. Negli studi clinici non sono state osservate interazioni fra il farmaco ed altri medicinali (compresi i medicinali anti-infiammatori non steroidei, i corticosteroidi e i DMARD). Trattamento concomitante del medicinale e antagonisti del TNF: in uno studio clinico su pazienti che gia' ricevevano metotrexato, nei pazienti trattati con il farmaco ed etanercept e' stato osservato un tasso piu' elevato di infezioni gravi (7%) e neutropenia rispetto ai pazienti trattaticon etanercept da solo rispetto a quanto osservato in precedenti studi clinici dove il medicinale era usato da solo. Il trattamento concomitante con il farmaco ed etanercept non ha dimostrato un incremento delbeneficio clinico. Il trattamento concomitante del farmaco ed etanercept o qualsiasi altro antagonista del TNF non e' raccomandato. Substrati del citocromo P450: la formazione di enzimi CYP450 viene soppressa da livelli aumentati di citochine (ad es. IL-1) durante l'infiammazione cronica. Pertanto, e' possibile prevedere che per un antagonista delrecettore dell'IL-1, come l'anakinra, la formazione di enzimi CYP450 sia normalizzata durante il trattamento. Questo evento sarebbe clinicamente significativo per i substrati del CYP450 con un ristretto indiceterapeutico (ad es. warfarin e fenitoina). Dopo l'inizio o la fine del trattamento con il prodotto nei pazienti che assumono questi tipi dimedicinali, puo' essere significativo considerare il monitoraggio terapeutico dell'effetto o della concentrazione di questi prodotti ed e' possibile che sia necessario aggiustare la dose individuale del medicinale.

EFFETTI INDESIDERATI

Negli studi controllati con placebo condotti su pazienti con AR, le reazioni avverse osservate con maggiore frequenza con il medicinale sono state reazioni nel sito di iniezione, da lievi a moderate nella maggior parte dei pazienti. La reazione nel sito di iniezione e' stata la ragione piu' comune di abbandono dello studio da parte dei pazienti trattati con il medicinale. L'incidenza di reazioni avverse gravi alla dose del medicinale raccomandata (100 mg/die) era paragonabile a quelladel placebo. L'incidenza di infezioni gravi era superiore nei pazienti trattati con il farmaco rispetto ai pazienti trattati con il placebo. La diminuzione dei neutrofili si riscontrava piu' di frequente nei pazienti trattati con il farmaco rispetto al placebo. Le reazioni avverse sono elencate in base alla classificazione per sistemi ed organi e alla categoria di frequenza MedDRA. Le categorie di frequenza sono definite usando la seguente convenzione: molto comune (>= 1/10); comune (>= 1/100, < 1/10); non comune (>= 1/1000, < 1/100); raro (>= 1/10.000,< 1/1000); molto raro (< 1/10.000); non nota. Infezioni ed infestazioni. Comune: infezioni gravi. Patologie del sistema emolinfopoietico. Comune: neutropenia. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni allergiche, tra cui reazioni anafilattiche, angioedema, orticariae prurito. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: cefalea. Sistema epatobiliare. Non comune: aumento degli enzimi epatici; non nota: epatite non infettiva. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto comune: reazione nel sito di iniezione; non comune: eruzione cutanea. Infezioni gravi: l'incidenza di infezioni gravi negli studi sulla AR condotti alla dose raccomandata (100 mg/die) era 1,8% nei pazienti trattati con il medicinale e 0,7% nei pazienti trattati con placebo. In osservazioni di durata fino a tre anni, il tasso di infezioni gravi e' rimasto stabile nel tempo. Le infezioni osservate erano prevalentemente di natura batterica, ad es. celluliti, polmoniti e infezioni ossee e articolari. La maggior parte dei pazienti ha continuato a ricevere il medicinale in studio dopo la risoluzione dell'infezione. Non vi sono stati decessi dovuti a infezioni gravi negli studi sulla AR. Negli studi clinici e nell'esperienza post- marketing sono stati osservati rari casi di infezioni opportunistiche causate da miceti, micobatteri, batteri e virus. Le infezioni osservate hanno interessato tutti gli apparati e sono state segnalate in pazienti trattati con il medicinale in monoterapia o in associazione con un medicinale immunosoppressivo. Neutropenia: negli studi controllati con placebo, il trattamento con il medicinale era associato a una lieve diminuzione dei valori medi della conta totale dei globuli bianchi e della conta assoluta dei neutrofili (CAN). E' stata riportata neutropenia (CAN < 1,5 x 10^9/l) nel 2,4% dei pazienti trattati con il medicinale, rispetto allo 0,4% dei pazienti trattati con placebo. Nessuno di questi pazienti aveva infezioni gravi associate alla neutropenia. Neoplasie maligne: i pazienti affetti da AR possono presentare un rischio piu' elevato (in media 2-3 volte superiore) di sviluppare un linfoma. Negli studi clinici, l'incidenza di linfoma nei pazienti trattati con il medicinale e' stata piu' elevata di quella attesa nella popolazione generale, ma comparabile a quella osservata in generale nella popolazione di pazienti con artrite reumatoide. Negli studi clinici, il tasso grezzo di incidenza di neoplasie maligne era lo stesso nei pazienti trattati con il farmaco e nei pazienti trattati con placebo e non differiva da quello della popolazione generale. Inoltre, l'incidenza complessiva di neoplasie maligne non e' aumentata nel corso dei 3 anni di esposizione dei pazienti al farmaco. Reazioni allergiche: non comunemente, sono state riportate reazioni allergiche, tra cui reazioni anafilattiche, angioedema, orticaria,eruzioni cutanee e prurito con il prodotto. La maggioranza di queste reazioni e' stata esantemi maculo-papulari o eruzioni orticarioidi. Immunogenicita': negli studi clinici, fino al 3% dei pazienti adulti sono risultati positivi, almeno una volta durante lo studio, al test per la ricerca di anticorpi in grado di neutralizzare gli effetti biologici di anakinra. La positivita' anticorpale era solitamente transitoria e non associata a reazioni cliniche avverse o ad una diminuzione dell'efficacia. Inoltre, in uno studio clinico il 6% dei pazienti pediatrici sono risultati positivi, almeno una volta, durante lo studio, al test per la ricerca di anticorpi in grado di neutralizzare gli effetti biologici di anakinra. Eventi epatici: in studi clinici condotti su pazienti con AR, sono stati osservati con frequenza non comune incrementi transitori degli enzimi epatici. Questi incrementi non sono stati associati a segni o sintomi di danno epatocellulare. Durante l'utilizzo dopo l'immissione in commercio sono state ricevute segnalazioni di casi isolati indicanti epatite non infettiva. Gli eventi epatici durante l'utilizzo successivo all'immissione in commercio sono stati prevalentemente riferiti in pazienti con fattori predisponenti, ad es. pregressi aumenti delle transaminasi prima del trattamento con il medicinale. Reazioni nel sito di iniezione Le reazioni avverse piu' comuni e piu' costantemente riportate, correlate al trattamento con il farmaco, sono le reazioni nel sito di iniezione. La maggior parte (95%) di tali reazioni era di intensita' da lieve a moderata. Le reazioni erano tipicamente caratterizzate da una o piu' delle seguenti manifestazioni: eritema, ecchimosi, infiammazione e dolore. Alla dose di 100 mg/die, il 71% dei pazienti ha sviluppato una reazione nel sito di iniezione, rispetto al 28% dei pazienti trattati con placebo. Le reazioni al sito di iniezione generalmente comparivano entro 2 settimane di terapia e scompaiono entro 4-6 settimane. L'insorgenza di reazioni nel sito di iniezione, in pazienti che non avevano precedentemente riportato tali reazioni, non era comune dopo il primo mese di terapia. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

I dati relativi all'uso di anakinra in donne in gravidanza sono limitati. Tuttavia sono stati condotti studi riproduttivi con il medicinalesu topi e conigli a dosi fino a 100 volte superiori alla dose di AR umana e non e' stata rilevata alcuna evidenza di compromissione della fertilita' o danni al feto. Il farmaco non e' raccomandato durante la gravidanza e in donne in eta' fertile che non usano misure contraccettive. Non e' noto se anakinra/metaboliti siano escreti nel latte materno. Il rischio per i neonati/lattanti non puo' essere escluso. L'allattamento deve essere interrotto durante il trattamento con il medicinale.

Codice: 035607023
Codice EAN:
Codice ATC: L04AC03
  • Farmaci antineoplastici ed immunomodulatori
  • Immunosoppressori
  • Inibitori dell'interleuchina
  • Anakinra
Temperatura di conservazione: da +2 a +8 gradi, al riparo dalla luce, non congelare
Forma farmaceutica: SOLUZIONE INIETTABILE
Scadenza: 36 MESI
Confezionamento: SIRINGA MONODOSE