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KYTRIL BB OS FL 30ML 0,2MG/ML

Produttore: ROCHE SPA
FARMACO MUTUABILE
RICETTA MEDICA RIPETIBILE
Prezzo:

DENOMINAZIONE

KYTRIL

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Antiemetico e antinausea - antagonisti della serotonina (5HT3).

PRINCIPI ATTIVI

Granisetron.

ECCIPIENTI

Farmaco 3 mg/3 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso, farmaco 1mg/1 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso: sodio cloruro, acido citrico monoidrato, acido cloridrico, sodio idrossido, acqua per preparazioni iniettabili. Farmaco 3 mg/1 ml soluzione iniettabile per usointramuscolare, farmaco 3 mg/5 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso: sodio cloruro, acido cloridrico, acqua per preparazioni iniettabili. Farmaco 1 mg compresse rivestite con film, farmaco 2 mg compresse rivestite con film: lattosio monoidrato, carbossimetilamido sodico, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, ipromellosa, titanio diossido, macrogol 400, polisorbato 80. Farmaco 0,2 mg/ml soluzione orale: sorbitolo, sodio benzoato, acido citrico anidro, aroma arancia, giallo tramonto (E110), acqua depurata.

INDICAZIONI

Granisetron e' indicato nella prevenzione e nel trattamento degli episodi acuti e ritardati di nausea e vomito indotti da chemioterapia o radioterapia, e nella prevenzione e trattamento di nausea e vomito post-operatori.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Generalmente controindicato in gravidanza e durante l'allattamento.

POSOLOGIA

Prevenzione e trattamento di nausea e vomito indotti da chemioterapiao radioterapia. Fiale/siringhe preriempite per uso endovenoso. Adulti: la dose di granisetron raccomandata e' di 3 mg, somministrata per iniezione endovenosa lenta (30 secondi) o per infusione endovenosa delladurata di 5 minuti. La somministrazione della dose di 3 mg deve essere completata prima di iniziare la terapia citostatica. Negli studi clinici condotti, la maggior parte dei pazienti ha richiesto solo una singola dose di granisetron entro le 24 ore. In quella piccola percentuale di pazienti nei quali comparisse ugualmente nausea e vomito, per bloccare l'emesi in atto possono essere eventualmente somministrate, entro un periodo di 24 ore, una o due ulteriori dosi da 3 mg di granisetron, a distanza di almeno 10 minuti una dall'altra. Dose massima giornaliera: entro un periodo di 24 ore possono essere somministrate fino a 3dosi da 3 mg di granisetron ciascuna; la dose massima, pertanto, non dovrebbe superare i 9 mg. Preparazione della soluzione per infusione: il contenuto di una fiala da 3 ml va diluito fino ad un volume totale da 20 ml a 50 ml in ciascuna delle seguenti soluzioni: sodio cloruro 0,9%, sodio cloruro 0,18% e destrosio 4%, destrosio 5%, soluzione di Hartmann, lattato di sodio, mannitolo. L'efficacia di granisetron puo' essere incrementata se si somministra anche una dose singola di desametasone, per via endovenosa, prima dell'inizio della terapia citostatica. Anziani, soggetti con ridotta funzionalita' epatica o renale Non sono richiesti aggiustamenti posologici rispetto alla posologia consigliata per gli adulti. Bambini: dagli studi clinici condotti e' emerso chela dose efficace di granisetron in pediatria e' di 40 mcg/kg (fino aduna dose massima di 3 mg per somministrazione), da somministrare per infusione endovenosa nell'arco di 5 minuti, prima dell'inizio della terapia citostatica. Se necessario, nell'arco di 24 ore, e' possibile somministrare un'ulteriore dose da 40 mcg/kg, a distanza di almeno 10 minuti dall'infusione iniziale. Preparazione della soluzione: un volume appropriato di granisetron (0,04 ml/kg = 40 mcg/kg, fino ad un massimodi 3 ml, se prelevato dalla fiala e.v. da 3 mg/3 ml, e fino a un massimo di 1 ml se prelevato dalla fiala e.v. da 1 mg/1 ml) va diluito fino ad un volume totale da 10 ml a 30 ml, utilizzando le soluzioni descritte per gli adulti. Siringhe preriempite per uso intramuscolare. Adulti: granisetron siringhe preriempite per uso intramuscolare e' pronto per essere utilizzato. La somministrazione per via intramuscolare della soluzione di granisetron dovrebbe essere eseguita circa 15 minuti prima di iniziare la terapia citostatica. La maggior parte dei pazienti ha richiesto solo una singola dose di granisetron entro le 24 ore. Possono essere eventualmente somministrate entro un periodo di 24 ore dueulteriori dosi da 3 mg di granisetron. Dose massima giornaliera: entro un periodo di 24 ore possono essere somministrate fino a 3 dosi da 3mg di granisetron ciascuna; la dose massima, pertanto, non dovrebbe superare i 9 mg. Anziani, soggetti con ridotta funzionalita' epatica o renale: non sono richiesti aggiustamenti posologici rispetto alla posologia consigliata per gli adulti. Bambini: granisetron per via intramuscolare non e' raccomandato per l'uso in eta' pediatrica in quanto nonsono disponibili dati sufficienti per l'impiego. Compresse rivestite con film. Adulti: per prevenire l'emesi ritardata, la dose di granisetron da somministrare e' di 1 mg due volte al giorno o 2 mg una volta al giorno. Granisetron puo' essere somministrato fino al settimo giornosuccessivo alla terapia citostatica. La stessa dose orale (1 mg b.i.d. o 2 mg u.i.d.) puo' essere somministrata al primo giorno in luogo della somministrazione endovenosa o intramuscolare: la prima dose orale di granisetron deve essere somministrata un'ora prima del trattamento con i citostatici. L'efficacia di granisetron puo' essere incrementatase si somministra anche una dose singola di desametasone, per via endovenosa, prima dell'inizio della terapia citostatica. Anziani, soggetti con ridotta funzionalita' epatica o renale: non sono richiesti aggiustamenti posologici rispetto alla posologia consigliata per gli adulti. Soluzione orale pediatrica. Bambini: la dose da somministrare e' pari a 20 mg/kg (fino ad un massimo di 1 mg per somministrazione), due volte al giorno, durante la terapia citostatica. Una dose da 20 mg/kg equivale a 0,1 ml/kg di soluzione orale pediatrica. La prima dose orale di granisetron deve essere somministrata un'ora prima del trattamento con i citostatici. Prevenzione e trattamento di nausea e vomito post-operatori, fiale per iniezione endovenosa. Adulti: la dose raccomandatae' di 1 mg, da somministrare per iniezione endovenosa lenta (30 secondi), sia per la prevenzione (prima dell'induzione dell'anestesia), cheper il trattamento di nausea e vomito post-operatori in atto. Anziani, soggetti con ridotta funzionalita' epatica o renale: non sono richiesti aggiustamenti posologici rispetto alla posologia consigliata per gli adulti.

CONSERVAZIONE

Farmaco 3 mg/3 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso, farmaco 1mg/1 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso: conservare a temperatura non superiore ai 30 gradi C. Tenere il contenitore nell'imballaggio esterno. Farmaco 3 mg/1 ml soluzione iniettabile per uso intramuscolare, farmaco 3 mg/5 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso: conservare al riparo dalla luce. Non congelare. Farmaco 1 mg compresse rivestite con film, farmaco 2 mg compresse rivestite con film: nessuna speciale precauzione per la conservazione. Farmaco 0,2 mg/ml soluzione orale: conservare a temperatura non superiore ai 30 gradi C e al riparo dalla luce. In caso di utilizzo parziale, richiudere subito dopo. L'infusione endovenosa di granisetron dovrebbe preferibilmente essere preparata al momento della somministrazione. Tuttavia granisetron e' risultato stabile per 24 ore quando conservato a temperatura ambiente e protetto dalla luce nelle seguenti soluzioni: sodio cloruro 0,9%, sodiocloruro 0,18% e destrosio 4%, destrosio 5%, soluzione di Hartmann, lattato di sodio e mannitolo.

AVVERTENZE

Poiche' e' noto che granisetron, come tutti gli antagonisti 5HT3, determina una riduzione della motilita' intestinale, i pazienti con ostruzione subacuta del tratto intestinale dovrebbero essere attentamente monitorati dopo somministrazione del farmaco stesso. Come per gli altriantagonisti 5HT3, anche per il farmaco sono stati riportati casi di modificazioni del tracciato ECG, incluso il prolungamento dell'intervallo QT. Con il farmaco queste modificazioni dell'ECG sono risultate di grado minore e in generale prive di significato clinico, nello specifico senza evidenza di aritmia. Tuttavia, in pazienti con aritmie preesistenti o disordini della conduzione cardiaca, l'effetto sopradescrittopotrebbe condurre a conseguenze cliniche. Pertanto, occorre cautela nei pazienti con co-morbilita' cardiaca, con tossicita' cardiaca da chemioterapici e/o con anormalita' elettrolitiche concomitanti. Attenendosi agli schemi posologici sopra riportati, nessuna particolare precauzione ne' alcun adattamento posologico sono necessari per i pazienti anziani e per i pazienti affetti da insufficienza renale o epatica. La soluzione orale contiene sorbitolo e non deve essere quindi assunta da pazienti con rare condizioni ereditarie di intolleranza al fruttosio. Le compresse contengono lattosio quindi non sono adatte per i soggetticon deficit di lattasi, galattosemia o sindrome da malassorbimento diglucosio/galattosio.

INTERAZIONI

Granisetron e' stato somministrato con buona tollerabilita' contemporaneamente a benzodiazepine, neurolettici e farmaci anti-ulcera comunemente prescritti durante i trattamenti antiemetici. Inoltre, non sono finora emerse interazioni con le usuali chemioterapie emetogene. Granisetron e' risultato ben tollerato anche quando somministrato con gli anestetici e gli analgesici comunemente utilizzati in clinica. Nell'ambito di studi condotti nell'uomo, l'induzione di enzimi epatici mediantefenobarbitale ha determinato un incremento di circa un quarto della clearance plasmatica totale di granisetron somministrato per via endovenosa. Nel corso di studi preclinici condotti nei roditori, granisetronnon ha indotto o inibito il sistema enzimatico del citocromo P450, deputato al metabolismo dei farmaci; inoltre, in sperimentazioni in vitro, non ha inibito l'attivita' di alcuna sottoclasse del citocromo P450. In studi in vitro in microsomi umani, ketoconazolo ha inibito l'ossidazione del farmaco; tale fenomeno non e' ritenuto di rilevanza clinica. Inoltre, studi in vitro sui microsomi umani, hanno evidenziato che la sottoclasse 3A4 del citocromo P450 (coinvolta nel metabolismo di alcuni dei principali analgesici oppioidi) non subisce modificazioni pereffetto della somministrazione di granisetron. Come per gli altri antagonisti 5HT3, anche per il farmaco sono stati riportati casi di modificazioni del tracciato ECG, incluso il prolungamento dell'intervallo QT. Con Kytril queste modificazioni dell'ECG sono risultate di grado minore e in generale prive di significato clinico, nello specifico senzaevidenza di aritmia. Tuttavia, in pazienti trattati contemporaneamente con medicinali noti per il loro effetto di prolungamento dell'intervallo QT e/o aritmogenici, l'effetto sopradescritto potrebbe condurre aconseguenze cliniche.

EFFETTI INDESIDERATI

Il profilo di sicurezza per granisetron si basa su studi clinici controllati condotti nell'ambito dell'indicazione e dopo somministrazione di granisetron alle dosi raccomandate. Le reazioni avverse sono raggruppate in base alla loro frequenza, ponendo come prima la piu' frequente. Di seguito vengono riportati gli eventi avversi negli studi clinicicontrollati, dopo il trattamento con granisetron. >>Alterazioni del sistema nervoso. Molto comune: cefalea. Comune: sonnolenza. >>Disordinigenerali. Comune: astenia. >>Apparato gastrointestinale. Comune: diarrea, costipazione. Di seguito vemgono riportati gli eventi avversi negli studi clinici controllati dopo trattamento con granisetron. >>Alterazioni del sistema nervoso. Comune: agitazione, ansia, insonnia, disgeusia (alterazioni del gusto). >>Alterazioni cardiache. Comune: ipertensione. >>Apparato gastrointestinale. Comune: innalzamento ALT, innalzamento AST. >>Disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione. Comune: piressia. >>Cute e tessuti sottocutanei. Comune: eruzioni cutanee. >>Alterazioni cardiache. Rare: ipotensione, bradicardia sinusale, fibrillazione atriale, blocchi A-V di varia entita', ectopia ventricolare compresa la tachicardia non sostenuta, modificazioni del tracciato ECG, incluso il prolungamento dell'intervallo QT. >>Alterazioni del sistema immunitario. Rare: anafilassi, orticaria.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Per granisetron non sono disponibili dati clinici relativi a gravidanze esposte. Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale. La somministrazione di granisetron a donne in stato di gravidanza va effettuata solo in caso di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico.

Codice: 028093096
Codice EAN:
Codice ATC: A04AA02
  • Apparato gastrointestinale e metabolismo
  • Antiemetici ed antinausea
  • Antagonisti della serotonina
  • Granisetrone
Temperatura di conservazione: non superiore a +30 gradi e al riparo dalla luce
Forma farmaceutica: GOCCE ORALI
Scadenza: 36 MESI
Confezionamento: FLACONE