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LOPID 20CPR RIV 900MG

Produttore: PFIZER ITALIA SRL
FARMACO MUTUABILE
RICETTA MEDICA RIPETIBILE
Prezzo:

DENOMINAZIONE

LOPID COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Fibrati.

PRINCIPI ATTIVI

Ogni compressa rivestita con film contiene 600 mg o 900 mg di gemfibrozil. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

ECCIPIENTI

LOPID 600 mg compresse rivestite con film. Compressa: cellulosa microcristallina, amido pregelatinizzato, silice colloidale (anidra) (E551), polisorbato 80 (E433), amido di sodio glicolato, magnesio stearato. Eccipienti del film di rivestimento: idrossipropilmetilcellulosa (E464), titanio diossido (E171), talco (E553b), Polidimetilsilossano, Polietilenglicole 6000. LOPID 900 mg compresse rivestite con film. Compressa: silice colloidale (anidra) (E551), silice precipitata (E551), amidopregelatinizzato, amido di sodio glicolato (Tipo A), polisorbato 80 (E433), magnesio stearato (E470b). Eccipienti del film di rivestimento:idrossipropilmetilcellulosa (E464), titanio diossido (E171), talco (E553b), polidimetilsilossano, polietilenglicole 6000.

INDICAZIONI

Lopid e' indicato in aggiunta alla dieta e ad altri trattamenti non farmacologici (ad es. esercizio fisico, riduzione ponderale) per: - trattamento dell'ipertrigliceridemia grave con o senza bassi livelli di colesterolo HDL; - iperlipidemia mista quando l'impiego di una statina e' controindicato o non tollerato; - ipercolesterolemia primaria, quando l'impiego di una statina e' controindicato o non tollerato. Prevenzione primaria Riduzione della morbilita' cardiovascolare in pazienti di sesso maschile con livelli aumentati di colesterolo non-HDL ed un rischio elevato per un primo evento cardiovascolare, quando l'impiego diuna statina e' controindicata o non tollerata (vedere paragrafo 5.1).

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

- Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Compromissione epatica. - Grave compromissione renale. - Malattia della colecisti o delle vie biliari pregressa o in atto, inclusi calcoli biliari. - Uso concomitante di repaglinide, dasabuvir, selexipag (vedere paragrafo 4.5) o simvastatina (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). - Pazienti con storia di fotoallergia o reazioni fototossiche durante il trattamento con fibrati.

POSOLOGIA

Prima di iniziare il trattamento con gemfibrozil e' necessario che altri problemi medici come l'ipotiroidismo ed il diabete mellito siano controllati nel miglior modo possibile ed i pazienti devono essere sottoposti ad una dieta standard ipolipidica che deve proseguire durante il trattamento. Lopid deve essere assunto per via orale. Posologia. Adulti: il regime posologico e' da 900 mg a 1200 mg al giorno. La sola dose per la quale siano stati documentati gli effetti sulla morbilita' e' di 1200 mg al giorno. Vedere sezione "Modo di somministrazione". Anziani (eta' superiore ai 65 anni): stessa posologia impiegata negli adulti. Bambini ed adolescenti La terapia con gemfibrozil non e' stata valutata nei bambini. A causa della mancanza di dati l'uso di Lopid nei bambini non e' raccomandato. Danno renale: in pazienti con compromissione renale lieve-moderata (velocita' di filtrazione glomerulare rispettivamente 50 - 80 e 30 - <50 ml/min/1,73 m^2), iniziare il trattamentoalla dose giornaliera di 900 mg e prima di aumentare la dose valutarela funzionalita' renale. Lopid non deve essere impiegato in pazienti con grave compromissione della funzionalita' renale (vedere paragrafo 4.3). Compromissione epatica: gemfibrozil e' controindicato in pazienti con compromissione epatica (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione: la dose da 1200 mg al giorno deve essere assunta in due somministrazioni da 600 mg da assumere mezz'ora prima di colazione e mezz'ora prima del pasto serale. La dose da 900 mg deve essere assunta in dose singola mezz'ora prima del pasto serale.

CONSERVAZIONE

LOPID 600 mg e 900 mg compresse rivestite con film: conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C.

AVVERTENZE

Disturbi muscolari (miopatia/rabdomiolisi): in associazione all'uso di gemfibrozil sono stati segnalati casi di miosite, miopatia ed aumento marcato di creatinfosfochinasi. Raramente e' stata segnalata anche rabdomiolisi. In tutti i pazienti che presentano mialgia diffusa, dolorabilita' muscolare e/o un aumento marcato dei livelli di CPK muscolari(> 5x ULN) deve essere presa in considerazione la possibilita' di danno muscolare; in queste condizioni il trattamento deve essere interrotto. Assunzione concomitante degli inibitori della HMG CoA reduttasi: la somministrazione concomitante di gemfibrozil e simvastatina e' controindicata. Sono stati riportati casi di miosite grave con mioglobinuria e creatin chinasi marcatamente elevata (rabdomiolisi) quando gemfibrozil e inibitori della HMG CoA reduttasi sono stati usati in concomitanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). Possono verificarsi anche interazioni farmacocinetiche (vedere anche paragrafo 4.5) e puo' essere necessario un aggiustamento del dosaggio. Il beneficio di ulteriori modifiche dei livelli lipidici a seguito della somministrazione concomitante di gemfibrozil e di un inibitore della HMG CoA reduttasi deve essere attentamente valutato rispetto ai potenziali rischi derivanti da tali associazioni e si raccomanda un monitoraggio clinico. Il livello della creatinfosfochinasi (CPK) deve essere misurato prima di iniziare il trattamento con questa associazione in pazienti con fattori predisponenti la rabdomiolisi, come i seguenti: compromissione renale; ipotiroidismo;abuso di alcool; eta' > 70 anni; storia personale o familiare di disturbi muscolari ereditari; storia personale di tossicita' muscolare conun altro fibrato o con un inibitore della HMG-CoA reduttasi. In moltisoggetti nei quali la risposta lipidica al trattamento con i singoli farmaci in monoterapia non e' stata soddisfacente, i possibili benefici di una terapia combinata con inibitori dell'HMG-CoA reduttasi e gemfibrozil non sono superiori ai rischi di miopatia grave, rabdomiolisi ed insufficienza renale acuta. Uso in pazienti con formazione di calcoli biliari: gemfibrozil puo' aumentare l'escrezione del colesterolo nella bile determinando la possibile formazione di calcoli. Casi di colelitiasi sono stati segnalati in corso di trattamento con gemfibrozil. In caso di sospetta colelitiasi, si consiglia di effettuare gli esami per la rilevazione dei calcoli. Il trattamento con gemfibrozil deve essere interrotto se viene riscontrata la presenza di calcoli. Monitoraggio dei lipidi sierici: e' necessario effettuare un controllo periodicodei lipidi sierici durante il trattamento con gemfibrozil. Talvolta puo' verificarsi un aumento paradossale del colesterolo (totale e LDL) in pazienti con ipertrigliceridemia. Se la risposta al trattamento e' insufficiente dopo 3 mesi di terapia alle dosi raccomandate, il trattamento deve essere interrotto e devono essere presi in considerazione metodi di trattamento alternativi. Monitoraggio della funzionalita' epatica Sono stati segnalati livelli elevati di ALAT, ASAT, fosfatasi alcalina, LDH, CK e bilirubina che sono di solito reversibili quando il trattamento con gemfibrozil viene sospeso. Pertanto, devono essere periodicamente effettuati i test di funzionalita' epatica. La terapia con gemfibrozil deve essere interrotta se queste alterazioni persistono. Monitoraggio dell'emocromo con formula leucocitaria Si raccomanda di effettuare determinazioni periodiche dell'emocromo con formula leucocitaria durante i primi 12 mesi di trattamento con gemfibrozil. Raramente sono stati segnalati anemia, leucopenia, trombocitopenia, eosinofilia e ipoplasia del midollo osseo (vedere paragrafo 4.8). Interazioni con altri medicinali (vedere anche paragrafi 4.3 e 4.5). Uso concomitante con i substrati del CYP2C8, CYP2C9, CYP2C19, CYP1A2, UGTA1, UGTA3 e OATP1B1: il profilo d'interazione di gemfibrozil e' complesso e determina un aumento dell'esposizione a molti medicinali quando somministrati insieme al gemfibrozil. Gemfibrozil inibisce potentemente gli enzimi CYP2C8, CYP2C9, CYP2C19, CYP1A2 e UDPglucuronil-transferasi (UGTA1 e UGTA3), e inibisce anche il polipeptide trasportatore di anioni organici1B1 (OATP1B1) (vedere paragrafo 4.5). Inoltre, gemfibrozil viene metabolizzato in gemfibrozil-1-O-beta-glucuronide che inibisce anche CYP2C8 e OATP1B1. Uso concomitante con farmaci ipoglicemizzanti: sono statisegnalati casi di crisi ipoglicemiche in seguito all'uso concomitantedi gemfibrozil e farmaci ipoglicemizzanti (agenti orali ed insulina).Si raccomanda il monitoraggio dei livelli plasmatici di glucosio. Usoconcomitante di anticoagulanti Gemfibrozil puo' potenziare gli effetti degli anticoagulanti cumarinici antagonisti della vitamina K quali warfarin, acenocumarolo o fenprocumone. La somministrazione concomitante di gemfibrozil con questi anticoagulanti richiede un attento monitoraggio del tempo di protrombina (INR International Normalised Ratio). Si deve fare attenzione quando tali anticoagulanti coumarinici antagonisti della vitamina K vengono somministrati concomitantemente a gemfibrozil. Puo' essere necessario ridurre il dosaggio degli anticoagulanti per mantenere i livelli desiderati di protrombina (vedere paragrafo 4.5).

INTERAZIONI

Il profilo di interazione di gemfibrozil e' complesso. Gli studi in vivo indicano che gemfibrozil e il suo metabolita gemfibrozil-1-O-beta-glucuronide sono inibitori potenti del CYP2C8 (un enzima importante per il metabolismo, p.es. di dabrafenib, enzalutamide, loperamide, montelukast, repaglinide, rosiglitazone, pioglitazone, dasabuvir, selexipage paclitaxel). La somministrazione concomitante di gemfibrozil con repaglinide, dasabuvir o selexipag e' controindicata (vedere paragrafo 4.3). Inoltre, puo' essere necessario ridurre il dosaggio di farmaci che vengono metabolizzati principalmente dall'enzima CYP2C8 quando gemfibrozil e' usato in concomitanza. Gli studi in vitro hanno evidenziato che gemfibrozil e' un forte inibitore del CYP2C9 (un enzima coinvolto nel metabolismo, p.es. di warfarin e glimepiride), ma anche del CYP2C19, CYP1A2, OATP1B1, UGTA1 e UGTA3 (vedere paragrafo 4.4). Gemfibrozil-1-O-beta- glucuronide inibisce anche OATP1B1. Repaglinide: nei volontari sani, la somministrazione concomitante con gemfibrozil ha determinato un incremento di AUC e C max di repaglinide rispettivamente di 8,1 volte e di 2,4 volte. Nello stesso studio, la somministrazione concomitante con gemfibrozil e itraconazolo ha determinato un incremento di AUC e C max di repaglinide rispettivamente di 19,4 volte e di 2,8 volte. Inoltre, la somministrazione concomitante con gemfibrozil o con gemfibrozil e itraconazolo ha prolungato i suoi effetti ipoglicemizzanti. Pertanto, la somministrazione concomitante di gemfibrozil e repaglinide determina un aumento del rischio di ipoglicemia grave ed e' controindicata (vedere paragrafo 4.3). Dasabuvir: la somministrazione concomitante di gemfibrozil con dasabuvir ha determinato un incremento di AUC e C max di dasabuvir (rapporti: 11,3 e 2,01 rispettivamente) dovuto all'inibizione di CYP2C8. Una maggiore esposizione a dasabuvir puo' aumentare il rischio di prolungamento dell'intervallo QT, quindi la somministrazione concomitante di gemfibrozil con dasabuvir e' controindicata(vedere paragrafo 4.3). Selexipag: la co-somministrazione di gemfibrozil e selexipag, un substrato del CYP2C8, ha raddoppiato l'esposizione(AUC) a selexipag e aumentato di circa 11 volte l'esposizione (AUC) al metabolita attivo ACT-333679. La somministrazione concomitante di gemfibrozil e selexipag e' controindicata (vedere paragrafo 4.3). Enzalutamide: in volontari sani ai quali e' stata somministrata una dose unica da 160 mg di enzalutamide dopo gemfibrozil 600 mg due volte al giorno, l'AUC di enzalutamide piu' metabolita attivo (N-desmetil enzalutamide) e' aumentata di 2,2 volte e la C max corrispondente e' diminuita del 16%. Una maggiore esposizione a enzalutamide puo' aumentare il rischio di convulsioni. Il trattamento concomitante di gemfibrozil ed enzalutamide deve essere evitato; se la co-somministrazione e' ritenuta necessaria, la dose di enzalutamide deve essere ridotta (vedere paragrafo 4.4). Rosiglitazone: la combinazione di gemfibrozil e rosiglitazonedeve essere effettuata con cautela. La somministrazione concomitante di rosiglitazone ha determinato un incremento di 2.3 volte nell'esposizione sistemica di rosiglitazone, probabilmente a causa dell'inibizione dell'isoenzima CYP2C8 (vedere paragrafo 4.4.). Inibitori della HMG CoA reduttasi: la somministrazione concomitante di gemfibrozil e simvastatina e' controindicata (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). L'uso concomitante di gemfibrozil e di una statina deve essere generalmente evitato (vedere paragrafo 4.4.). L'uso dei fibrati da soli e' occasionalmente associato a miopatia. Quando i fibrati vengono somministrati insieme alle statine, e' stato segnalato un maggiore rischio di eventi avversi muscolari, inclusa rabdomiolisi. E' stato inoltre osservato che gemfibrozil influenza la farmacocinetica di simvastatina, lovastatina, pravastatina e rosuvastatina. Gemfibrozil ha causato un incremento di circa 3 volte nella AUC della simvastatina, forse a causa dell'inibizione della glucuronidazione attraverso UGTA1 e UGTA3, ed un aumento di 3 volte nella AUC di pravastatina che puo' essere dovuto all'interferenza con le proteine di trasporto. Uno studio ha indicato che la somministrazione concomitante di una singola dose di rosuvastatina da 80 mg in volontari sani in trattamento con gemfibrozil (600 mg due volte al giorno) ha causato un incremento pari a 2.2 volte la C max media ed un incremento pari ad 1.9 volte la AUC media di rosuvastatina. Anticoagulanti:gemfibrozil puo' potenziare gli effetti degli anticoagulanti cumarinici antagonisti della vitamina K quali warfarin, acenocumarolo o fenprocumone. La somministrazione concomitante di gemfibrozil con questi anticoagulanti richiede un monitoraggio attento del tempo di protrombina (INR) (vedere paragrafo 4.4). Bexarotene: la somministrazione concomitante di gemfibrozil con bexarotene non e' raccomandata. Un'analisi condotta sulla popolazione per valutare le concentrazioni plasmatiche di bexarotene in pazienti con linfoma cutaneo a cellule T (CTCL) ha indicato che la somministrazione concomitante di gemfibrozil aumenta in modo considerevole le concentrazioni plasmatiche di bexarotene. Resine leganti gli acidi biliari Quando gemfibrozil viene somministrato insiemea farmaci a base di resine, come il colestipolo, puo' verificarsi unariduzione della biodisponibilita' di gemfibrozil. Si raccomanda di effettuare la somministrazione a distanza di due o piu' ore. Colchicina:il rischio di miopatia e rabdomiolisi puo' aumentare con la somministrazione concomitante di colchicina e gemfibrozil. Il rischio puo' aumentare nei pazienti anziani e nei pazienti con disfunzione epatica o renale. Si raccomanda il monitoraggio clinico e biologico, specialmente all'inizio del trattamento combinato. Gemfibrozil e' altamente legato alle proteine plasmatiche e sono possibili interazioni di spiazzamentocon altri farmaci.

EFFETTI INDESIDERATI

Gli effetti indesiderati riportati piu' comunemente sono di tipo gastrointestinale e si osservano in circa il 7% dei pazienti. Queste reazioni avverse generalmente non richiedono l'interruzione del trattamento. Le reazioni avverse sono classificate in base alla frequenza utilizzando la seguente convenzione: molto comuni (>=1/10), comuni (>=1/100, <1/10), non comuni (>=1/1.000 a <1/100), rari (>=1/10.000 a <1/1.000),molto rari (<1/10.000), incluse le segnalazioni di casi singoli. Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: insufficienza midollare, anemia grave, trombocitopenia, leucopenia, eosinofilia. Disturbi psichiatrici. Raro: depressione, diminuzione della libido. Patologie del sistema nervoso. Comune: vertigini, cefalea; raro: neuropatia periferica, parestesia, capogiri, sonnolenza. Patologie dell'occhio. Raro: visione offuscata. Patologie cardiache. Non comune: fibrillazione atriale. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: edema laringeo. Patologie gastrointestinali. Molto comune: dispepsia; comune: diarrea,vomito, nausea, dolore addominale, stipsi, flatulenza; raro: pancreatite, appendicite. Patologie epatobiliari. Raro: ittero colestatico, epatite, colelitiasi, colecistite, funzionalita' epatica anormale. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eczema, rash; raro: angioedema, dermatite esfoliativa, orticaria, dermatite, alopecia, reazioni di fotosensibilita', prurito. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Raro: rabdomiolisi, miopatia, miosite, debolezza muscolare, sinovite, mialgia, artralgia, dolore alle estremita'. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Raro: disfunzione erettile. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: affaticamento. Esami diagnostici. Raro: diminuzione dell'emoglobina, diminuzione dell'ematocrito, diminuzione dei globuli bianchi, incremento della creatinchinasi. Segnalazionedelle reazioni avverse sospette: la segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospettarea zione-avversa.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gravidanza: non vi sono studi adeguati sull'uso di Lopid in donne in gravidanza. Gli studi su animali sono insufficienti per trarre conclusioni in merito agli effetti sulla gravidanza e sullo sviluppo fetale (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per gli esseri umani non e' noto. Lopid non deve essere usato durante la gravidanza, se non in caso di assoluta necessita'. Allattamento: non sono disponibili dati sull'escrezione di gemfibrozil nel latte materno. Lopid non deve essereutilizzato durante l'allattamento. Fertilita': in studi di tossicita'riproduttiva nei ratti, e' stata osservata una diminuzione reversibile della fertilita' nei maschi (vedere paragrafo 5.3).

Codice: 025445053
Codice EAN:
Codice ATC: C10AB04
  • Sistema cardiovascolare
  • Sostanze modificatrici dei lipidi
  • Sostanze modificatrici dei lipidi, non associate
  • Fibrati
  • Gemfibrozil
Temperatura di conservazione: inferiore a +25 gradi
Forma farmaceutica: COMPRESSE RIVESTITE
Scadenza: 36 MESI
Confezionamento: BLISTER