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SOTALEX 40CPR 80MG

Produttore: CHEPLAPHARM ARZNEIMITTEL GMBH
FARMACO MUTUABILE
RICETTA MEDICA RIPETIBILE
Prezzo:

DENOMINAZIONE

SOTALEX 80 MG COMPRESSE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Betabloccanti, non selettivi, non associati.

PRINCIPI ATTIVI

Una compressa contiene: 80 mg di sotalolo cloridrato.

ECCIPIENTI

Lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, amido di mais, silice colloidale anidra, acido stearico, magnesio stearato.

INDICAZIONI

E' indicato nella profilassi delle tachiaritmie parossistiche sopraventricolari, nel mantenimento del ritmo sinusale dopo conversione di flutter/fibrillazione atriale, nelle tachiaritmie ventricolari minacciose o sintomatiche.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

E' controindicato in pazienti con: ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; asma bronchiale o malattie croniche ostruttive dell'apparato respiratorio; shock cardiogeno; anestesia che induca depressione miocardica; bradicardia sinusale sintomatica; sindrome del nodo del seno, blocco atrioventricolare di II e III grado (a meno che non sia istallato un pacemaker); scompenso cardiaco noncontrollato; insufficienza renale (Clearance della Creatinina < 10 ml/min); sindrome del QT lungo (congenita o acquisita); acidosi metabolica; feocromocitoma non trattato; ipotensione; fenomeno di Raynaud e disturbi severi del circolo periferico.

POSOLOGIA

L'inizio del trattamento e gli aggiustamenti posologici successivi vanno preceduti da una appropriata valutazione clinica del paziente, come la misurazione dell'intervallo QT all'elettrocardiogramma, della funzione renale e dell'equilibrio idro-elettrolitico, nonche' della assunzione concomitante di altri composti farmacologici. Cosi' come per altri farmaci antiaritmici, all'inizio e nell'eventualita' di incrementi posologici della terapia con Sotalex, va monitorato il ritmo cardiaco.Il dosaggio deve essere individualizzato e basato sulla risposta del paziente al trattamento. Effetti proaritmici possono verificarsi non solo all'inizio della terapia ma ogniqualvolta si incrementi il dosaggio. In considerazione delle sue proprieta' betabloccanti, il trattamento con Sotalex non deve essere sospeso bruscamente, specialmente nei pazienti con cardiopatia ischemica (angina pectoris, infarto del miocardio pregresso) o ipertensione arteriosa, al fine di prevenire esacerbazioni della malattia di base. E' suggerito il seguente schema posologico: la dose iniziale e' di 80 mg, somministrata in dose singola o in due dosi refratte (una somministrazione ogni 12 ore). Dopo un'attenta valutazione questa dose puo' essere aumentata, se necessario, fino a 320mg/die. Il dosaggio puo' essere aumentato gradualmente, mantenendo degli intervalli di 2-3 giorni tra ogni incremento posologico, onde consentire il raggiungimento dello stato stazionario ed il monitoraggio della durata del tratto QT. Alcuni pazienti con aritmie ventricolari minacciose, refrattarie alla terapia, possono richiedere la somministrazione di 480-640 mg/die. Tuttavia questa posologia deve essere raggiuntasolo se il beneficio atteso supera l'aumento del rischio di reazioni avverse, in particolare la proaritmia, generalmente non sono necessarie piu' di una o due somministrazioni giornaliere in considerazione della lunga emivita di eliminazione di Sotalex. Prima di iniziare la terapia, se le condizioni cliniche del paziente lo permettono, la precedente terapia con farmaci antiaritmici deve essere sospesa e il paziente deve essere osservato per un periodo minimo di 2-4 emivite del farmaco. Dopo la discontinuazione dell' amiodarone, la terapia con Sotalex non deve essere iniziata fino a che l'intervallo QTc non e' inferiore a 450 msec. Dosaggio nell'insufficienza renale. Il farmaco e' escreto principalmente attraverso le urine, e pertanto il dosaggio va ridotto quando la clearance della creatinina e' inferiore a 60 ml/min, come segue. Con clearance della creatinina > 60 ml/min la dose raccomandata e'la dose usuale. Con clearance della creatinina uguale a 30-60 ml/min ladose raccomandata e'1/2 della dose usuale. Con clearance della creatinina uguale a 10-30 ml/min la dose raccomandata e'1/4 della dose usuale. Con clearance della creatinina < 10 ml/min non somministrare. La clearance della creatinina può essere estrapolata dal valore della creatininemia sierica, secondo la formula di Cockroft e Gault. Uomini: (140-età) x Peso(kg)/72 x Creatinina sierica (mg/dl). Donne: idem x 0,85. Dosaggio nell'insufficienza epatica. Nei pazienti con insufficienza epatica non e' richiesta alcuna riduzione del dosaggio. Popolazione pediatrica. L'efficacia e la sicurezza di Sotalex nei pazienti al di sottodei 18 anni non e' stata adeguatamente determinata. Modo di somministrazione: le compresse devono essere preferibilmente assunte 1-2 ore prima dei pasti.

CONSERVAZIONE

Nessuna speciale precauzione per la conservazione.

AVVERTENZE

All'inizio della somministrazione di Sotalex se si presentano bradicardia o ipotensione, ritenute clinicamente significative e di grave entità per il medico curante, interrompere il trattamento. L'evento avverso più pericoloso nella terapia anti-aritmica consiste nell'aggravamento delle aritmie pre-esistenti o nell'induzione di nuove. I farmaci che prolungano l'intervallo QT possono causare la torsione di punta, unatachicardia ventricolare polimorfa, associata con il prolungamento dell'intervallo QT. Il rischio di sviluppare una torsione di punta è associato con il prolungamento dell'intervallo QT e del QTc, la riduzionedella frequenza cardiaca, storia di cardiomegalia o scompenso cardiaco, l'ipopotassiemia e l'ipomagnesiemia, le alte concentrazioni plasmatiche di farmaco e con interazioni del sotalolo con altri farmaci associati ad una torsione di punta. Le donne sembrano essere maggiormente arischio di torsione di punta. Incrementare la dose di Sotalex con molta cautela nei pazienti con intervallo QT prolungato. Un controllo elettrocardiografico eseguito subito prima o subito dopo l'episodio rivela un incremento significativo dell'intervallo QT e QTc. Negli studi clinici, il farmaco non è stato somministrato nei pazienti con un intervallo QTc pre-trattamento superiore a 450msec. La torsione di punta è un evento dose-dipendente che di solito si verifica subito dopo aver iniziato la terapia o dopo ad un incremento della dose, e che termina spontaneamente nella maggior parte dei pazienti. Sebbene la maggior parte dei casi di torsione di punta siano autolimitantisi, possono essere associati a sintomi e possono evolvere in fibrillazione ventricolare. Le proaritmie gravi sono dose-dipendenti. Incidenza percentuale di proaritmie gravi per dosaggio in pazienti con tachicardia/fibrillazione ventricolare sostenuta: con dose/die di 1-80mg l'incidenza di proaritmie gravi e' 0%. Con dose/die di 81-160mg l'incidenza di proaritmie gravi e' 0,5%. Con dose/die di 161-320mg l'incidenza di proaritmie gravi e' 1,8%. Con dose/die di 321-480mg l'incidenza di proaritmie gravi e' 4,5%. Con dose/die di 481-640mg l'incidenza di proaritmie gravi e' 4,6%. Con dose/die>640mg l'incidenza di proaritmie gravi e' 6,8%. Altri fattori di rischio per le torsioni di punta: eccessivo prolungamento delQTc e una storia pregressa di cardiomegalia o scompenso cardiaco. Pazienti con scompenso cardiaco e tachicardia ventricolare sostenuta sonoa più alto rischio di eventi proaritmici che possono verificarsi non solo durante la fase iniziale, ma anche dopo ogni incremento posologico, generalmente entro 7 giorni dall'inizio o dall'incremento. Un incremento graduale e prudente della dose riduce il rischio di proaritmia. Pertanto, somministrare con cautela il farmaco se il tratto QTc è maggiore di 500msec durante il trattamento; nel caso in cui l'intervallo QTc sia maggiore di 550msec, valutare attentamente se ridurre la dose osospendere la terapia. Per la genesi multifattoriale della torsione di punta occorre fare attenzione, indipendentemente dalla durata dell'intervallo QTc. Osservata occasionalmente, dopo l'interruzione brusca dei beta- bloccanti una ipersensibilità alle catecolamine come anche unaggravamento dei sintomi anginosi, aritmie e raramente IM: è opportuno, specie con cardiopatia ischemica, monitorare il paziente quando si interrompe Sotalex somministrato cronicamente. Se possibile, ridurre gradualmente la dose in 1-2 settimane. Visto che la cardiopatia ischemica è frequente e talvolta non diagnosticata, una brusca interruzione puo' rivelare una latente insufficienza coronarica. Il beta-bloccante può deprimere ulteriormente la contrattilità miocardica e peggiorare l'insufficienza cardiaca. Prestare attenzione quando si inizia la terapia in pazienti con disfunzione ventricolare sinistra adeguatamente controllata dalla terapia: somministrare una dose iniziale bassa di Sotalex ed incrementare la dose gradualmente. In pazienti post-infartuati con disfunzione ventricolare sinistra valutare attentamente i rischi ed i benefici della somministrazione di sotalolo: all'inizio della terapia e nel corso della stessa monitorare attentamente e aumentare gradualmente la dose. Non somministrare Sotalex nei pazienti con frazione di eiezione del ventricolo sinistro <= 40% che non siano affetti da aritmie ventricolari severe. In un studio clinico controllato in pazienti con recente IM senza insufficienza cardiaca il sotalolo è stato associato ad una riduzione non statisticamente significativa della mortalità in confronto al placebo. In questo studio sul post infarto a dose fissa di 320 mg QD e in un ulteriore piccolo studio randomizzato su pazienti post-infartuati con LVEF<=40% trattati ad alte dosi, ci sono stati indizi di un eccesso di morti improvvise precoci. Con ipopotassiemia oipomagnesiemia non usare Sotalex senza aver corretto tali alterazioniperche' possono ulteriormente prolungare la durata del tratto QT ed aumentare il rischio di torsione di punta. Particolare attenzione al bilancio idro-elettrolitico ed all'equilibrio acido-basico nei pazienti con diarrea grave o prolungata o nei pazienti sottoposti a trattamentoche faciliti l'eliminazione urinaria di magnesio e/o potassio. Prolungamenti eccessivi dell'intervallo QT possono essere un segno di tossicità e vanno evitati. Negli studi clinici condotti in pazienti aritmicitrattati con Sotalex osservata una bradicardia sinusale nel 13% dei casi: tale condizione aumenta il rischio della torsione di punta. Evidenziati disturbi della conduzione a livello del nodo del seno in meno dell'1% dei pazienti. L'incidenza del blocco atrio-ventricolare di II eIII grado è risultata approssimativamente dell'1%. Con storia di allergia si possono avere reazioni allergiche più severe in corso di terapia con beta-bloccanti; si puo' inoltre non rispondere adeguatamente alle dosi di adrenalina impiegate come terapia anti-allergica. In interventi chirurgici condotti con anestetici miocardio-depressivi somministrare con cautela i beta-bloccanti. Con diabete mellito o con pregressiepisodi di ipoglicemia spontanea, somministrare con attenzione poichèi beta-bloccanti possono mascherare alcuni importanti segni premonitori di ipoglicemia. Il beta-bloccante può mascherare alcuni segni clinici di ipertiroidismo. Pazienti con sospetto ipertiroidismo evitino brusche interruzioni della terapia, che possono essere seguite da un peggioramento della sintomatologia. Con alterazione della funzionalità epatica non vi e' riduzione nell'eliminazione di Sotalex, visto che non èsoggetto al fenomeno del metabolismo da primo passaggio. Il farmaco e' eliminato principalmente per via renale: vi e' una correlazione diretta tra la funzione renale e l'emivita di eliminazione del Sotalex. I beta-bloccanti raramente inducono un peggioramento dei sintomi di Psoriasis Vulgaris.

INTERAZIONI

Antiaritmici: i farmaci antiaritmici di Classe Ia (es.: diisopiramide, chinidina e procainamide) e i farmaci di Classe III (es.: amiodarone) non sono raccomandati come terapia concomitante al Sotalex a causa della loro capacita' di prolungare il periodo refrattario. La somministrazione contemporanea di altri beta-bloccanti con Sotalex puo' dare uneffetto additivo di Classe II. Diuretici depletori di potassio: questi farmaci possono indurre ipopotassiemia o ipomagnesiemia, aumentando il rischio di torsione di punta. Farmaci depletori di potassio: l'amfotericina B per via IV, i corticosteroidi sistemici, ed alcuni compostilassativi, possono indurre ipopotassiemia; i livelli di potassio ematico vanno monitorati ed eventualmente corretti durante l'impiego di Sotalex. Farmaci che prolungano l'intervallo QT: Sotalex deve essere somministrato con estrema cautela insieme ad altri farmaci che prolunganol'intervallo QT come gli antiaritmici di Classe I, le fenotiazine, gli antidepressivi triciclici, la terfenadina e l'astemizolo, ed alcuni antibiotici chinolonici. Digossina: dosi singole e multiple di Sotalexnon modificano significativamente i livelli di digossinemia. Eventi proaritmici risultano piu' frequenti in pazienti trattati contemporaneamente con sotalolo e digossina; peraltro questo puo' essere giustificato, nei pazienti che ricevono digossina, dalla presenza di scompenso cardiaco, noto fattore di rischio per eventi proaritmici. Calcio-antagonisti: somministrazioni concomitanti di beta-bloccanti e calcio-antagonisti possono indurre fenomeni ipotensivi, bradicardia, anomalie dellaconduzione e insufficienza cardiaca. I beta-bloccanti non devono essere somministrati in combinazione con calcio-antagonisti ad azione cardiodepressiva come il verapamil e il diltiazem, a causa degli effetti additivi sulla conduzione atrioventricolare e sulla funzione ventricolare. Agenti antiadrenergici: l'uso concomitante di un beta-bloccante con agenti antiadrenergici, come la reserpina e la guanetidina, puo' determinare una riduzione eccessiva del tono adrenergico a riposo. Tali pazienti devono essere monitorati attentamente onde evitare l'insorgenza di ipotensione e/o marcata bradicardia che possono evolvere in eventi sincopali. Insulina ipoglicemizzanti orali: puo' verificarsi ipoglicemia ed il dosaggio di farmaci anti-diabetici puo' richiedere degli opportuni adeguamenti della posologia. Sotalex puo' mascherare i sintomidi ipoglicemia. Stimolanti dei recettori Beta 2: farmaci beta-agonisti come il salbutamolo, la terbutalina e l'isoprenalina possono dover essere somministrati a dosaggi maggiori quando usati in concomitanza con Sotalex. Clonidina: i farmaci beta-bloccanti possono potenziare l'ipertensione (effetto "rebound") dovuta all'improvvisa interruzione della somministrazione di clonidina; pertanto i beta-bloccanti devono essere opportunamente interrotti alcuni giorni prima della graduale interruzione della clonidina. Farmaci Tubocurarina-simili: la contemporanea somministrazione di agenti betabloccanti puo' indurre prolungamento del blocco neuromuscolare. Esami di laboratorio: la presenza di sotalolonelle urine puo' far risultare dei livelli falsamente elevati di metanefrina urinaria quando misurata con metodi fotometrici. I pazienti con sospetto feocromocitoma, trattati con sotalolo, devono dosare la metanefrina urinaria con metodiche diagnostiche alternative (es.: HPLC con estrazione in fase solida) alla fotometria.

EFFETTI INDESIDERATI

Gli eventi indesiderati riportati più frequentemente sono dovuti allesue proprietà beta- bloccanti. Gli eventi avversi sono normalmente dinatura transitoria e raramente necessitano dell'interruzione o della sospensione del trattamento. Tali eventi includono: dispnea, affaticabilità, vertigini, cefalea, febbre, eccessiva bradicardia e/o ipotensione. Qualora intervengano, tali effetti indesiderati scompaiono normalmente con la riduzione del dosaggio. La proaritmia, inclusa la torsionedi punta, viene considerata come l'evento avverso più importante. Aritmia. Sono stati condotti con Sotalex orale diversi studi clinici su un totale di 3256 pazienti con aritmie cardiache (1363 dei quali con tachicardia ventricolare sostenuta). 2451 pazienti hanno ricevuto il farmaco per almeno 2 settimane. Gli eventi avversi più significativi sonostati la torsione di punta e l'insorgenza di nuove aritmie ventricolari gravi che si sono verificate nelle percentuali riportate di seguito. Torsione di punta: 4,1% di TV/FV (N = 1.363); 1,0% di TVNS/BPV (N = 946); 1,4% di ASV (N = 947). TVS/FV: 1,2% di TV/FV (N = 1.363); 0,7% di TVNS/BPV (N = 946); 0,3% di ASV (N = 947). TV = tachicardia ventricolare; FV = fibrillazione ventricolare; TVNS = tachicardia ventricolarenon sostenuta; BPV = battito prematuro ventricolare; ASV = aritmia sopra- ventricolare. Complessivamente, si sono verificate interruzioni del trattamento dovute ad eventi avversi nel 18% dei pazienti studiati per aritmie. Gli eventi avversi che più frequentemente hanno portato alla sospensione della terapia con Sotalex sono stati: stanchezza 4%, bradicardia (< 50 bpm) 3%, dispnea 3%, eventi proaritmici 2%, astenia 2% e vertigini 2%. Di seguito vengono riportati, elencati per apparati interressati, gli eventi avversi considerati correlati con il farmaco,insorti nell'1% o più dei pazienti trattati con Sotalex. Sistema Cardiovascolare: bradicardia, dispnea, dolore toracico, palpitazioni, edema, anomalie dell'ECG, ipotensione, proartimia, sincope, insufficienza cardiaca, presincope. Dermatologici: rash. Apparato Digerente: nausea/vomito, diarrea, dispepsia, dolore addominale, flatulenza. Sistema Muscoloscheletrico: crampi. Sistema Nervoso: affaticabilità, vertigini, astenia, stordimento, cefalea, disturbi del sonno, depressione, parestesie, alterazioni del tono dell'umore, ansia. Apparato Urogenitale: disfunzioni sessuali. Generali: disturbi della vista e dell'udito, alterazioni del gusto e febbre. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gli studi su animali non hanno mostrato un effetto teratogeno o altrieffetti potenzialmente nocivi per il feto. Sebbene non ci siano studiadeguati e controllati su donne gravide, il sotalolo cloridrato ha dimostrato di passare la placenta ed e' stato riscontrato nel liquido amniotico. I composti beta-bloccanti possono ridurre la perfusione placentare, e cio' puo' indurre morte del feto o parto prematuro. Inoltre, possono comparire nel feto o nel neonato alcune reazioni avverse (ipoglicemia e bradicardia). Nel neonato e' aumentato il rischio di sviluppare complicazioni cardiache e polmonari. Pertanto il farmaco deve essere usato in gravidanza solo in caso di effettivo bisogno e comunque quando si valuti il beneficio del trattamento superiore al rischio per il feto. In questi casi, il neonato deve essere monitorato molto accuratamente per 48-72 ore dalla nascita, se non fosse stato possibile sospendere il trattamento nella madre 2-3 giorni prima del parto. Il farmaco e' escreto nel latte degli animali da laboratorio ed e' stato rinvenuto nel latte materno. A causa delle reazioni avverse potenziali che si possono verificare in corso di allattamento, durante l'assunzione del farmaco occorre decidere se interrompere l'allattamento o sospendere l'assunzione della terapia, in dipendenza dall'importanza del farmaco per la madre.

Codice: 023245020
Codice EAN:
Codice ATC: C07AA07
  • Sistema cardiovascolare
  • Betabloccanti
  • Betabloccanti, non selettivi
  • Sotalolo
Temperatura di conservazione: nessuna particolare condizione di conservazione
Forma farmaceutica: COMPRESSE
Scadenza: 36 MESI
Confezionamento: BLISTER