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THYROGEN IM 2F 0,9MG

Produttore: SANOFI SPA
FARMACO OSPEDALIERO
Prezzo:

DENOMINAZIONE

THYROGEN 0,9 MG DI POLVERE PER SOLUZIONE INIETTABILE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Ormoni dell'ipofisi e dell'ipotalamo ed analoghi, ormoni del lobo anteriore dell'ipofisi ed analoghi.

PRINCIPI ATTIVI

Ogni flaconcino del farmaco contiene un valore nominale di 0,9 mg di tireotropina alfa umana ricombinante. Dopo ricostituzione, ciascun flaconcino del medicinale contiene 0,9 mg di tireotropina alfa in 1,0 ml.

ECCIPIENTI

Mannitolo, sodio fosfato monobasico, monoidrato, sodio dibasico, eptaidrato, sodio cloruro.

INDICAZIONI

Il farmaco e' indicato nel test della tireoglobulina (Tg) sierica cono senza indagini diagnostiche per immagine con iodio radioattivo per evidenziare residui tiroidei e carcinoma ben differenziato della tiroide nei pazienti che, in seguito a tiroidectomia, ricevono una terapia ormonale soppressiva (THST). I pazienti con carcinoma ben differenziato della tiroide a basso rischio, che presentano livelli non dosabili di Tg sierica in corso di THST e nessun aumento dei livelli di Tg a seguito di stimolazione con ormone tireotropo TSH ricombinante umano, potranno essere seguiti tramite dosaggio dei livelli di Tg stimolati da TSH ricombinante umano. Il medicinale e' indicato per la stimolazione pre-terapeutica in associazione con iodio radioattivo da 30 mCi (1,1 GBq) a 100 mCi (3,7 GBq) per l'ablazione dei residui di tessuto tiroideo, nei pazienti sottoposti a tiroidectomia sub-totale o totale in presenza di cancro della tiroide ben differenziato, che non evidenziano cancro tiroideo con metastasi a distanza.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' all'ormone tireotropo bovino o umano o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Gravidanza.

POSOLOGIA

La terapia deve essere controllata da medici esperti nel trattamento del cancro della tiroide. Posologia. La posologia raccomandata e' di due dosi da 0,9 mg di tireotropina alfa, da somministrare esclusivamente mediante iniezione intramuscolare con un intervallo di 24 ore. Popolazione pediatrica. A causa dell'insufficienza dei dati disponibili sull'impiego del medicinale nei pazienti pediatrici, il medicinale deve essere somministrato ai bambini solamente in casi eccezionali. Anziani.Dai risultati degli studi controllati non emergono differenze nella sicurezza e nell'efficacia del farmaco fra pazienti adulti di eta' inferiore a 65 anni e di eta' superiore a 65 anni, quando il medicinale viene usato per finalita' diagnostiche. Non e' necessario aggiustare la dose negli anziani. Pazienti con insufficienza renale/epatica. I dati derivanti dalla sorveglianza post-marketing e dalle informazioni pubblicate, suggeriscono che l'eliminazione del medicinale e' significativamente piu' lenta nei pazienti con nefropatia allo stadio terminale (end stage renal disease, ESRD) dialisi-dipendenti, con conseguente prolungata elevazione dei livelli di TSH per diversi giorni dopo il trattamento. Questo puo' aumentare il rischio di cefalea e nausea. Non sono disponibili studi su regimi posologici alternativi del medicinale nei pazienti con nefropatia allo stadio terminale che possano stabilire unariduzione della dose in questa popolazione di pazienti. Nei pazienti con insufficienza renale significativa, l'attivita' di iodio radioattivo deve essere attentamente determinata dallo specialista di medicina nucleare. La somministrazione del farmaco a pazienti con ridotta funzionalita' epatica non richiede considerazioni particolari. Modo di somministrazione. Dopo la ricostituzione con acqua per preparazioni iniettabili, viene somministrato 1,0 ml di soluzione (0,9 mg di tireotropinaalfa) mediante iniezione intramuscolare nel gluteo. Per le indagini diagnostiche con iodio radioattivo o l'ablazione, la somministrazione dello iodio radioattivo deve avvenire 24 ore dopo l'iniezione finale del medicinale. La scintigrafia diagnostica deve essere eseguita tra 48 e 72 ore dopo la somministrazione dello iodio radioattivo, mentre la scintigrafia post-ablazione puo' essere rimandata di qualche giorno, per consentire il calo dell'attivita' di fondo. Per l'analisi diagnostica di follow-up della Tg sierica, il campione di siero deve essere prelevato 72 ore dopo l'iniezione finale del medicinale. L'uso del farmaconel test della Tg per il follow-up dei pazienti con carcinoma ben differenziato della tiroide in seguito a tiroidectomia deve avvenire nel rispetto delle linee guida ufficiali.

CONSERVAZIONE

Conservare in frigorifero (2 gradi C - 8 gradi C). Conservare il flaconcino nell'imballaggio esterno per tenerlo al riparo dalla luce.

AVVERTENZE

Il medicinale non deve essere somministrato per via endovenosa. Se usata in alternativa alla sospensione degli ormoni tiroidei, l'associazione della scintigrafia totale corporea e del test della Tg dopo la somministrazione del farmaco assicura la massima sensibilita' nell'evidenziare residui tiroidei oppure carcinoma della tiroide. Con il medicinale si possono ottenere falsi negativi. In caso di forte sospetto sullapresenza di lesioni metastatiche, e' bene considerare come conferma l'eventualita' di una scintigrafia totale corporea dopo sospensione di terapia ormonale sostitutiva e di un test della Tg. La presenza di anticorpi per la Tg (TgAb) e' da prevedersi nel 18-40% dei pazienti con carcinoma differenziato della tiroide e puo' causare falsi negativi nelle misurazioni della Tg sierica. Pertanto, e' necessario procedere al dosaggio sia dei TgAb che della Tg. Si deve eseguire un'attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio al momento di somministrare il farmaco a pazienti anziani ad alto rischio affetti da patologie cardiache (ad es. valvulopatia, cardiomiopatia, coronaropatia, nonche' tachiaritmia pregressa o in atto, compresa la fibrillazione atriale), i qualinon siano stati sottoposti a intervento di tiroidectomia. E' noto cheil farmaco causa un innalzamento transitorio ma significativo delle concentrazioni sieriche di ormone tiroideo, se somministrato a pazienticon sostanziale tessuto tiroideo ancora in situ. E' pertanto necessaria un'attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio individuale nei pazienti che evidenziano significativi residui di tessuto tiroideo.Effetto sulla crescita e/o le dimensioni del tumore: nei pazienti concarcinoma della tiroide, diversi casi di stimolazione della crescita del tumore riportati durante la sospensione degli ormoni tiroidei per le procedure diagnostiche, sono stati attribuiti ad un associato aumento prolungato dei livelli di TSH. Esiste la possibilita' teorica che il medicinale, come la sospensione dell'ormone tiroideo, possa stimolare la crescita tumorale. Negli studi clinici con tireotropina alfa, checomporta un aumento a breve termine dei livelli sierici di TSH, non sono stati accertati casi di crescita del tumore. A seguito dell'aumento dei livelli di TSH dopo la somministrazione del farmaco, i pazienti con carcinoma della tiroide metastatizzato, in particolare in siti circoscritti come cervello, midollo spinale e orbita o con infiltrazione del collo, possono presentare edemi locali o emorragia focale nel sitodelle metastasi con conseguente aumento delle dimensioni del tumore. Cio' puo' determinare sintomi acuti che dipendono dalla posizione anatomica del tessuto. Per esempio nei pazienti con metastasi del sistema nervoso centrale si sono manifestate emiplegia, emiparesi e perdita della vista. In seguito alla somministrazione del medicinale sono stati altresi' riportati edema laringeo, distress respiratorio tale da richiedere una tracheotomia e dolore nella sede della metastasi. Per i pazienti in cui l'espansione locale del tumore puo' compromettere strutture anatomiche vitali si raccomanda di prendere in considerazione un pre-trattamento con corticosteroidi. Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per ogni iniezione, cioe' e' praticamente'privo di sodio'.

INTERAZIONI

Non sono stati effettuati studi formali sull'interazione del farmaco con altri medicinali. Negli studi clinici, non sono state osservate interazioni tra il medicinale e gli ormoni tiroidei triiodotironina (T 3) e tiroxina (T 4 ), quando somministrati contemporaneamente. L'uso del farmaco permette indagini diagnostiche per immagine con iodio radioattivo mentre i pazienti sono in stato eutiroideo, durante il trattamento di soppressione dell'ormone tiroideo. I dati relativi alla cinetica dello iodio radioattivo indicano che, rispetto allo stato ipotiroideo con diminuita funzionalita' renale, la clearance dello iodio radioattivo e' maggiore del 50% circa in condizioni di eutiroidismo, con conseguente minore ritenzione di iodio radioattivo nell'organismo durante le indagini diagnostiche per immagine. Questo fattore deve essere tenuto in considerazione quando si seleziona l'attivita' dello iodio radioattivo per le indagini diagnostiche per immagine.

EFFETTI INDESIDERATI

Riassunto del profilo di sicurezza. Le reazioni avverse riportate conmaggior frequenza sono nausea e cefalea, verificatesi rispettivamentein circa il 11% e il 6% dei pazienti. Le reazioni avverse incluse sono una combinazione delle reazioni avverse registrate nel corso di sei studi clinici prospettici (N=481) e degli effetti indesiderati che sono stati segnalati alla azienda Genzyme successivamente alla registrazione del medicinale. All'interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravita'. Le frequenze sono state classificate come molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, <1/10), non comune (>=1/1.000, <1/100), raro (>=1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000) e non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni. Non comune: influenza. Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi). Non nota: aumento di volume della neoplasia, dolore metastatico. Patologie del sistema nervoso. Comune: capogiri, mal di testa; non comune: ageusia, disgeusia, parestesia; non nota: ictus,tremori. Patologie cardiache. Non nota: palpitazioni. Patologie vascolari. Non nota: vampate di calore. Patologie respiratorie, toraciche emediastiniche. Non nota: dispnea. Patologie gastrointestinali. Molto comune: nausea; comune: vomito; non comune: diarrea. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: orticaria, eruzioni cutanee; non nota: prurito, iperidrosi. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: dolore al collo, dolore alla schiena; non nota: artralgia, mialgia. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: affaticamento, astenia; non comune: malattia similinfluenzale, piressia, rigidità, sensazione di calore; non nota: fastidio, dolore, prurito, eruzioni cutanee e orticaria nel sito di iniezione. Esami diagnostici. Non nota: diminuzione del tsh. Descrizione di reazioni avverse selezionate. In pazienti in cui la ghiandola tiroidea e' presente in parte o completamente,in seguito alla somministrazione di Thyrogen 0,9 mg sono stati osservati casi molti rari di ipertiroidismo o fibrillazione atriale. Sia in ambito clinico che dopo l'immissione in commercio sono state riferite manifestazioni rare di ipersensibilita': orticaria, eruzioni cutanee, prurito, vampate e segni e sintomi respiratori. In studi clinici su 481 pazienti, nessun paziente ha sviluppato anticorpi anti-tireotropina alfa dopo l'assunzione singola o ripetuta limitata (27 pazienti) del prodotto. Non si raccomanda di eseguire il dosaggio del TSH dopo la somministrazione del medicinale. Non si puo' escludere la formazione di anticorpi che potrebbero interferire con i dosaggi per il TSH endogeno eseguiti nell'ambito del normale follow-up. Dopo trattamento con il farmaco vi e' la possibilita' di ingrossamento dei residui di tessuto tiroideo, o delle metastasi. Cio' puo' portare a sintomi acuti che dipendono dalla localizzazione anatomica del tessuto. Per esempio, in pazienti con metastasi a carico del SNC sono insorte emiplegia, emiparesi operdita della vista. In seguito alla somministrazione di Thyrogen sono stati altresi' riportati edema laringeo, distress respiratorio tale da richiedere una tracheotomia e dolore nella sede della metastasi. Per i pazienti in cui l'espansione locale del tumore puo' compromettere strutture anatomiche vitali si raccomanda di prendere in considerazione un pre-trattamento con corticosteroidi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischiodel medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell'allegato V.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gravidanza. Non sono stati effettuati studi di riproduzione animale con il farmaco. Non e' noto se il medicinale possa provocare danni fetali quando somministrato ad una donna in stato di gravidanza, o se possa interferire con la capacita' riproduttiva. L'associazione del farmaco e scintigrafia totale corporea a fini diagnostici con iodio radioattivo e' controindicata durante la gravidanza, a causa della conseguenteesposizione del feto ad un'alta dose di sostanze radioattive. Allattamento. Non e' noto se tireotropina alfa e/o suoi metaboliti siano escreti nel latte umano. Un rischio per il lattante non puo' essere escluso. Il medicinale non deve essere usato durante l'allattamento. Fertilita'. Non e' noto se il farmaco possa influire sulla fertilita' degli esseri umani.

Codice: 034716023
Codice EAN:
Codice ATC: V04CJ01
  • Vari
  • Diagnostici
  • Altri diagnostici
  • Tests per la funzionalita' tiroidea
  • Tirotropina
Temperatura di conservazione: da +2 a +8 e al riparo dalla luce
Forma farmaceutica: POLVERE PER SOLUZIONE INIETTABILE
Scadenza: 36 MESI
Confezionamento: FLACONE