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TRACRIUM IV 5F 2,5ML 25MG Produttore: ASPEN PHARMA TRADING LIMITED

  • FARMACO DI CLASSE C
  • USO OSPEDALIERO

DENOMINAZIONE

TRACRIUM SOLUZIONE INIETTABILE PER USO ENDOVENOSO

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Miorilassanti ad azione periferica.

PRINCIPI ATTIVI

Una fiala da 2,5 ml contiene: atracurio besilato 25 mg. Una fiala da 5 ml contiene: atracurio besilato 50 mg.

ECCIPIENTI

Soluzione diacido benzensolfonico al 32% p/v q.b. a pH 3,2-3,7; acquaper preparazioni iniettabili.

INDICAZIONI

Bloccante neuromuscolare non depolarizzante altamente selettivo, da utilizzare in anestesia per facilitare l'intubazione tracheale e per ottenere il rilasciamento muscolare in un vasto ambito di procedure chirurgiche che lo richiedono e nella ventilazione controllata. Esso e' anche indicato per facilitare la ventilazione controllata in pazienti ricoverati presso Unita' di Terapia Intensiva. Idoneo per il mantenimento del rilasciamento muscolare durante l'intervento di taglio cesareo.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Atracurio e' controindicato nei pazienti con ipersensibilita' verso l'atracurio, cisatracurio, acido benzensolfonico o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

POSOLOGIA

Somministrare esclusivamente per via endovenosa. Si consiglia di somministrare lentamente per evitare la transitoria caduta pressoria che talvolta puo' conseguire ad un'iniezione rapida. Adulti. Uso per iniezione: le dosi per gli adulti variano da 0,3 a 0,6 mg/kg sulla base della durata richiesta di blocco completo e determinano un rilasciamento adeguato per tempi variabili da 15 a 35 minuti. Il blocco completo puo'essere prolungato con dosi supplementari di 0,1 - 0,2 mg/kg, secondo le necessita'. Successive dosi supplementari non provocano accumulo. L'intubazione endotracheale puo' essere effettuata, in genere, entro 90secondi dall'iniezione endovenosa di 0,5 - 0,6 mg/kg di farmaco. Il blocco neuromuscolare provocato dal farmaco puo' essere rapidamente e permanentemente risolto da dosi standard di anticolinesterasici, quali la neostigmina, in associazione con un agente anticolinergico quale l'atropina. La ripresa della fine del blocco completo, senza l'impiego di neostigmina, avviene in circa 35 minuti, calcolati dalla ricomparsa della risposta tetanica al 95% di ripresa della normale funzione neuromuscolare. Uso per fleboclisi Dopo una dose iniziale di 0,3 - 0,6 mg/kg per iniezione endovenosa, il farmaco puo' essere somministrato per fleboclisi alle dosi di 0,005 - 0,01 mg/kg/min, per mantenere il blocconeuromuscolare nel corso di lunghi interventi chirurgici. Un dosaggioaccurato del farmaco somministrato per fleboclisi puo' essere ottenuto utilizzando una siringa a pompa. Il medicinale puo' essere somministrato per fleboclisi durante gli interventi di by-pass cardiopolmonare alle velocita' sopra indicate. L'ipotermia indotta, a temperature di 25 gradi C o 26 gradi C, riduce la velocita' di inattivazione dell'atracurio, pertanto, a tali temperature, il blocco neuromuscolare completopuo' essere mantenuto dimezzando la velocita' iniziale di fleboclisi.E' compatibile con le seguenti soluzioni per fleboclisi, per i periodi di stabilita' indicati. Fisiologica 0,9% p/v: 24 ore. Glucosio 5% p/v: 8 ore. Ringer: 8 ore. Glucosio con sodio cloruro I (rispettivamente4,7% p/v e 0,18% p/v): 4 ore. Ringer lattato: 8 ore. Quando diluite in queste soluzioni, per ottenere concentrazioni da 0,5 a 0,9 mg/ml, lefleboclisi sono stabili, alla luce del giorno, a temperature fino a 30 gradi C. Puo' essere diluito anche in acqua per preparazioni iniettabili fino ad ottenere concentrazioni di 0,5 - 0,9 mg/ml, sebbene non se ne raccomandi l'impiego nelle fleboclisi. Tali diluizioni sono stabili per 8 ore a temperature fino a 30 gradi C. Uso nei neonati: l'uso non e' raccomandato nei neonati poiche' non vi sono dati sufficienti disponibili. Uso nei bambini: il dosaggio per i bambini oltre 1 mese di vita e' lo stesso di quello per gli adulti su una base di mg/kg di peso corporeo. Uso negli anziani: puo' essere utilizzato a dosi standard nei pazienti anziani. Si raccomanda, tuttavia, che la dose iniziale sia la minore possibile e che venga somministrata lentamente. Uso in pazienti con insufficienza renale o epatica: puo' essere utilizzato a dosi standard nei pazienti con insufficienza renale o epatica, ivi inclusa l'insufficienza allo stadio piu' grave (stadio terminale). Uso in pazienti con gravi malattie cardiovascolari: nei pazienti con gravi malattie cardiovascolari, la dose iniziale deve essere somministrata lentamente nell'arco di 60 secondi. Uso in Unita' di Terapia Intensiva: dopo l'eventuale somministrazione di una dose iniziale in bolo di 0,3-0,6mg/kg per iniezione endovenosa, puo' essere somministrato per fleboclisi alle dosi di 11-13 mcg/kg/min (0,65-0,78 mg/kg/ora) per mantenere il blocco neuromuscolare. Esiste, in ogni caso, un'ampia variabilita' nei pazienti riguardo alle dosi necessarie, che possono variare nel tempo. Le infusioni possono variare da un dosaggio di 4,5 mcg/kg/min a 29,5 mcg/kg/min, ovvero 0,27 mg/kg/h fino a 1,77 mg/kg/h, rispettivamente. I dati disponibili indicano che il fabbisogno puo' aumentare nel corso di una prolungata somministrazione nei reparti di terapia intensiva, piu' comunemente nei pazienti che sviluppano edemi periferici. Il recupero dal blocco neuromuscolare (TOF>0.75) dopo un'infusione del medicinale non viene influenzato dalla durata della somministrazione. Ilrecupero spontaneo si verifica in circa 60 minuti. Un range pari a 32-108 min e' stato osservato negli studi clinici. Monitoraggio: durantel'utilizzo di atracurio, al fine di individuare la dose necessaria e'raccomandato il monitoraggio della funzione neuromuscolare.

CONSERVAZIONE

Conservare a temperatura compresa tra 2 gradi C e 8 gradi C. Proteggere dalla luce. Non congelare. Le fiale aperte e non utilizzate devono essere scartate.

AVVERTENZE

Atracurio paralizza i muscoli respiratori cosi' come gli altri muscoli scheletrici. Percio' deve essere somministrato solo da un anestesista o sotto la stretta sorveglianza di quest'ultimo, e devono essere disponibili mezzi adeguati per l'intubazione endotracheale e la ventilazione artificiale. La somministrazione di atracurio puo' dar luogo a liberazione di istamina, pertanto particolare cautela andra' adottata neltrattamento di pazienti con gravi malattie cardiovascolari che possono essere piu' sensibili agli effetti di una ipotensione transitoria edin quelli con qualsiasi precedente nell'anamnesi (ad es. severe reazioni da ipersensibilita' verso allergeni multipli e asma) nei quali la liberazione di istamina possa comportare un grosso rischio. In tali pazienti si raccomanda la somministrazione per iniezione endovenosa lenta, in dosi suddivise. Si deve usare cautela quando si somministra atracurio in pazienti che hanno dimostrato ipersensibilita' ad altri bloccanti neuromuscolari dal momento che e' stato riportato un elevato tasso di sensibilita' crociata (maggiore del 50%) tra agenti di blocco neuromuscolare. Atracurio nel range di dosaggio raccomandato non ha significative proprieta' come bloccante vagale o gangliare. Di conseguenza,atracurio non ha effetti clinicamente significativi sulla frequenza cardiaca nel range di dosaggio raccomandato e non andra' a contrastare la bradicardia prodotta da molti agenti anestetici o da stimolazione vagale durante l'intervento chirurgico. Rispetto agli altri farmaci miorilassanti, la bradicardia indotta dall'anestesia e' quindi piu' frequente dopo atracurio. L'atracurio deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con miastenia grave, in altre affezioni neuromuscolari, nella carcinomatosi e nei gravi disordini elettrolitici, nel corso dei quali e' stato notato un potenziamento d'azione degli altri agenti non depolarizzanti. Se come sede di iniezione viene scelta una vena di piccolo calibro, i residui di atracurio devono essere allontanati da quest'ultima dopo l'iniezione introducendo nella vena una piccola quantita'di soluzione fisiologica. L'atracurio e' inattivato dal pH elevato e quindi non deve essere miscelato nella stessa siringa con tiopentone ocon qualsiasi altro agente alcalino. L'atracurio e' ipotonico e non deve essere somministrato nella linea di infusione di una trasfusione di sangue. Qualora venissero somministrati, attraverso lo stesso ago o cannula posti in permanenza, altri farmaci anestetici oltre ad atracurio, e' importante che ciascun farmaco venga allontanato introducendo acqua sterile apirogena o soluzione fisiologica. Nei pazienti affetti da ustioni si puo' sviluppare resistenza. Tali pazienti possono richiedere maggiori dosi di atracurio in relazione al tempo trascorso dal momento dell'ustione e all'estensione dell'ustione stessa. Pazienti in terapia intensiva : quando uno dei metaboliti dell'atracurio, la laudanosina, e' somministrata in animali da laboratorio, puo' determinare ipotensione transitoria e, in alcune specie, effetti di tipo eccitatorio sul SNC. Mentre sono state segnalate delle crisi convulsive in pazienti ricoverati in reparti di terapia intensiva a cui veniva somministrato atracurio, queste non venivano considerate attribuibili ne' alla laudanosina ne' all'atracurio anche in casi in cui l'atracurio veniva somministrato in infusione continua per lunghi periodi.

INTERAZIONI

Il blocco neuromuscolare provocato da atracurio puo' essere potenziato dall'uso concomitante di anestetici inalatori, come l'alotano, l'isoflurano e l'enflurano. In comune con tutti i bloccanti neuromuscolari non depolarizzanti l'aumento dell'ampiezza del blocco neuromuscolare e/o della sua durata puo' essere una conseguenza dell'interazione con: antibiotici, compresi aminoglicosidi, polimixine, spectinomicina, tetracicline, lincomicina, clindamicina e vancomicina; betabloccanti: propranololo, oxprenololo; farmaci antiaritmici: calcio antagonisti, lidocaina, procainamide e chinidina; diuretici: furosemide e potenzialmentemannitolo, diuretici tiazidici e acetazolamide; magnesio solfato; chetamina; sali di litio; bloccanti gangliari: trimetafano, esametonio Raramente, alcuni farmaci possono aggravare o smascherare miastenia latente o effettivamente indurre una sindrome miastenica; una maggiore sensibilita' all'atracurio sarebbe la conseguenza di tale sviluppo. Tali farmaci comprendono diversi antibiotici, beta-bloccanti (propranololo,oxprenololo), farmaci antiaritmici (procainamide, chinidina), farmaciantireumatici (clorochina, D-penicillamina), trimetafano, clorpromazepina, steroidi, fenitoina e litio. L'insorgenza di blocco neuromuscolare non depolarizzante rischia di essere ritardata e la durata del blocco ridotta in pazienti che ricevono terapia anticonvulsivante cronica.La somministrazione di combinazioni di agenti bloccanti neuromuscolari non depolarizzanti in associazione con atracurio puo' produrre un certo grado di blocco neuromuscolare superiore a quanto atteso con la somministrazione di una dose totale equipotente di atracurio. Combinazioni diverse di farmaci possono dare effetti sinergici differenti. Per prolungare l'azione di blocco neuromuscolare di agenti non-depolarizzanti, come atracurio, non si devono somministrare miorilassanti depolarizzanti, come la succinilcolina, perche' cio' puo' dare origine ad un "blocco misto", difficile da risolvere con farmaci anticolinesterasici.Il trattamento con farmaci anticolinesterasici, comunemente utilizzati nel trattamento della malattia di Alzheimer, come ad esempio il donepezil, puo' accorciare la durata e ridurre l'entita' del blocco neuromuscolare con atracurio.

EFFETTI INDESIDERATI

Frequenze reazioni avverse: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100 e <1/10), non comune (>=1/1.000 e <1/100), raro (>=1/10.000 e <1/1.000),molto raro (<1/10.000). Patologie vascolari. Comune: ipotensione (lieve, transitoria), arrossamento cutaneo. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: broncospasmo. Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: reazioni anafilattiche, reazioni anafilattoidi che eccezionalmente hanno dato luogo ad arresto cardiaco (tutti i casisegnalati hanno risposto positivamente al trattamento rianimativo d'emergenza). Nei pazienti che hanno ricevuto atracurio in associazione con uno o piu' agenti anestetici sono state riportate molto raramente reazioni anafilattoidi o anafilattiche gravi. Patologie del sistema nervoso. Non note: attacchi epilettici. Sono stati riportati attacchi epilettici in pazienti ricoverati nelle unita' di terapia intensiva che hanno ricevuto atracurio in concomitanza con numerosi altri agenti. Questi pazienti in genere avevano una o piu' condizioni mediche che li predisponevano agli attacchi epilettici (es. trauma cranico, edema cerebrale, encefalite virale, encefalopatia ipossica, uremia). Non e' statastabilita una relazione causale con la laudanosina. Negli studi clinici non risultano correlazioni tra concentrazioni plasmatiche di laudanosina e il verificarsi di attacchi epilettici. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Raro: orticaria. Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo. Non note: miopatie, debolezzamuscolare Sono stati riportati casi di debolezza muscolare e/o miopatia a seguito dell'uso prolungato di rilassanti muscolari in pazienti gravemente ammalati ricoverati nelle unita' di terapia intensiva. La maggior parte dei pazienti era contemporaneamente in trattamento con corticosteroidi. Questi eventi non sono stati osservati frequentemente inassociazione con atracurio e non e' stata stabilita una relazione causale. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistemanazionale di segnalazione.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Non sono stati condotti studi sulla fertilita'. Gravidanza Sebbene studi su animali abbiano indicato che atracurio non possiede effetti sfavorevoli sullo sviluppo fetale, tuttavia, come avviene per tutti i bloccanti neuromuscolari, in gravidanza esso dovrebbe essere utilizzato con precauzione. L'atracurio puo' essere impiegato per mantenere il blocco neuromuscolare durante il taglio cesareo, dal momento che non oltrepassa la placenta in quantita' clinicamente significativa. Dovra' essere comunque considerata la possibilita' di insorgenza di depressione respiratoria nel neonato. Non e' noto se l'atracurio sia escreto nel latte materno.

Codice: 026519013
Codice EAN:

Codice ATC: M03AC04
  • Sistema muscolo-scheletrico
  • Miorilassanti
  • Miorilassanti ad azione periferica
  • Altri composti ammonici quaternari
  • Atracurio
Temperatura di conservazione: da +2 a +8 gradi, al riparo dalla luce, non congelare
Forma farmaceutica: SOLUZIONE INIETTABILE
Scadenza: 18 MESI
Confezionamento: FIALA

SOLUZIONE INIETTABILE

18 MESI

FIALA