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VANCOCINA AP OS INF 500MG 10ML

Produttore: VANCOCIN ITALIA SRL
FARMACO OSPEDALIERO
Prezzo:

DENOMINAZIONE

VANCOCINA A.P. 500 MG POLVERE PER CONCENTRATO PER SOLUZIONE PER INFUSIONE E PER SOLUZIONE ORALE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Antibiotico glicopeptidico.

PRINCIPI ATTIVI

Ogni flaconcino contiene 500 mg di vancomicina cloridrato equivalentea 500.000 UI di vancomicina.

ECCIPIENTI

Mannitolo (E421).

INDICAZIONI

Somministrazione per via endovenosa. Vancomicina e' indicata in tuttii gruppi di eta' per il trattamento delle seguenti infezioni: infezioni complesse della pelle e dei tessuti molli (cSSTI); infezioni ossee e delle articolazioni; polmonite comunitaria acquisita (CAP); polmonite nosocomiale (HAP), compresa polmonite associata ai sistemi di ventilazione (VAP); endocardite infettiva; meningite batterica acuta; batteriemia che si verifica in associazione a, o si sospetta che sia associata a, una qualsiasi delle infezioni elencate sopra. Vancomicina e' anche indicata in tutti i gruppi di eta' per la profilassi antibatterica perioperatoria in pazienti che sono ad alto rischio di sviluppare endocardite batterica quando si sottopongono a procedure chirurgiche importanti. Somministrazione orale. Vancomicina e' indicata in tutti i gruppi di eta' per il trattamento delle infezioni da Clostridium difficile(CDI). E' necessario fare riferimento alle linee guida ufficiali sull'uso appropriato degli agenti antibatterici.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Vancomicina non deve essere somministrata per via intramuscolare a causa del rischio di necrosi nella sede di somministrazione.

POSOLOGIA

Posologia. Dove appropriato, la vancomicina deve essere somministratain combinazione con altri agenti antibatterici. Somministrazione per via endovenosa La dose iniziale deve essere basata sul peso corporeo totale. I successivi aggiustamenti della dose devono essere basati sulle concentrazioni sieriche per ottenere le concentrazioni terapeutiche stabilite. Deve essere tenuta in considerazione la funzione renale perle dosi successive e per l'intervallo di somministrazione. Pazienti di eta' pari e superiore a 12 anni La dose raccomandata e' 15-20 mg/kg di peso corporeo ogni 8-12 h (non deve superare 2 g per dose). In pazienti gravemente malati puo' essere usata una dose iniziale di 25-30 mg/kg di peso corporeo per facilitare la possibilita' di ottenere rapidamente la concentrazione sierica minima stabilita. Infanti e bambini daun mese fino a 12 anni di eta' La dose raccomandata e' 10-15 mg/kg dipeso corporeo ogni 6 ore. I neonati a termine (dalla nascita fino a 27 giorni di eta') e i neonati prematuri (dalla nascita alla data prevista della nascita piu' 27 giorni) Per stabilire il regime di dosaggio per i neonati, deve essere chiesto il parere di un medico esperto nella cura dei neonati. Un possibile modo di dosare la vancomicina nei neonati e' illustrato di seguito. Pma: < 29 settimane; dose: 15 mg/kg; intervallo di somministrazione: 24 h. Pma: 29-35 settimane; dose: 15 mg/kg; intervallo di somministrazione: 12 h. Pma: > 35 settimane; dose: 15 mg/kg; intervallo di somministrazione: 8 h. PMA: eta' post-mestruale[(tempo trascorso dal primo giorno dell'ultimo ciclo mestruale e la nascita (eta' gestionale) piu' il tempo trascorso dopo la nascita (eta'post-natale)]. Profilassi perioperatoria dell'endocardite batterica in tutti i gruppi di eta' La dose raccomandata e' una dose iniziale di 15 mg/kg prima dell'induzione dell'anestesia. In base alla durata dell'intervento, puo' essere richiesta una seconda dose di vancomicina. Durata del trattamento. La durata suggerita del trattamento e' mostrata di seguito. In ogni caso, la durata del trattamento deve essere aggiustata in base al tipo e alla gravita' dell'infezione e della risposta clinica individuale. Infezioni complesse della pelle e dei tessuti molli. Non necrotizzante; durata del trattamento: 7-14 giorni. Necrotizzante; durata del trattamento: 4-6 settimane. Infezioni ossee e delle articolazioni; durata del trattamento: 4-6 settimane. Polmonite comunitaria; durata del trattamento: 7-14 giorni. Polmonite nosocomiale, compresa polmonite associata ai sistemi di ventilazione; durata del trattamento: 7-14 giorni. Endocardite infettiva; durata del trattamento: 4-6 settimane. Meningite batterica acuta; durata del trattamento: 10-21 giorni. Popolazioni particolari. Anziani. Possono essere necessarie dosi di mantenimento piu' basse a causa della riduzione della funzione renale correlata all'eta'. Compromissione renale. Nei pazienti pediatrici e adulti con compromissione renale, deve essere presa in considerazione la possibilita' di una dose iniziale seguita da livelli sierici minimi di vancomicina, invece di un regime di dosaggio programmato, in particolare in pazienti con grave compromissione renale o in quelli sottoposti a terapia renale sostitutiva (RRT), a causa dei molti fattori variabili che possono compromettere i livelli di vancomicina in tali pazienti. Nei pazienti con insufficienza renale lieve o moderata, la doseiniziale non deve essere ridotta. Nei pazienti con grave insufficienza renale, e' preferibile prolungare l'intervallo di somministrazione piuttosto che somministrare dosi giornaliere piu' basse. Deve essere posta particolare considerazione alla somministrazione concomitante di medicinali che possono ridurre la clearance della vancomicina e/o potenziare i suoi effetti indesiderati. La vancomicina e' scarsamente dializzabile mediante emodialisi intermittente. Tuttavia, l'uso di membranead alto flusso e della terapia renale sostitutiva continua (CRRT) aumenta la clearance della vancomicina e richiede generalmente un dosaggio sostitutivo (di solito dopo la sessione di emodialisi in caso di emodialisi intermittente). Adulti. Aggiustamenti della dose in pazienti adulti possono essere basati sul tasso di filtrazione glomerulare stimato (eGFR) mediante la seguente formula. Uomini: [Peso (kg) x 140 - eta' (anni)]/ 72 x creatinina sierica (mg/dl). Donne: 0,85 x valore calcolato dalla formula precedente. La dose iniziale abituale per i pazienti adulti e' 15-20 mg/kg che puo' essere somministrata ogni 24 ore nei pazienti con clearance della creatinina tra 20 e 49 ml/min. Nei pazienti con compromissione renale grave (clearance della creatinina inferiore a 20 ml/min) o in quelli in terapia renale sostitutiva, la tempistica appropriata e la quantita' di dosi successive dipende in gran partedalla modalita' di RRT e deve essere basata sui livelli minimi di vancomicina sierica e sulla funzione renale residua. In base alla situazione clinica, puo' essere presa in considerazione la possibilita' di ritardare la dose successiva per aspettare i risultati dei livelli di vancomicina. Nei pazienti gravemente malati con insufficienza renale, ladose di carico iniziale (25-30 mg/kg) non deve essere ridotta. Popolazione pediatrica. Gli aggiustamenti della dose nei pazienti pediatricicon eta' pari o superiore ad 1 anno, possono essere basati sul tasso di filtrazione glomerulare stimato (eGFR) mediante la formula di Schwartz rivista: eGFR (mL/min/1,73m^2) = (altezza cm x 0,413)/creatinina sierica (mg/dl) eGFR (mL/min/1,73m^2) = (altezza cm x 36,2)/creatinina sierica (mcmol/L) Per i neonati e gli infanti con meno di 1 anno di eta', deve essere richiesto il parere di un esperto, poiche' la formula di Schwartz non e' pertinente per loro. Le raccomandazioni orientativedi dosaggio per la popolazione pediatrica sono mostrate nella tabellasottostante che segue gli stessi principi dei pazienti adulti. Gfr: 50-30 ml/min/1,73 m^2; dose ev: 15 mg/kg ogni 12 ore. Gfr: 29-10 ml/min/1,73 m^2; dose ev: 15 mg/kg ogni 24 ore. Gfr: < 10 ml/min/1,73 m^2; emodialisi intermittente; dialisi peritoneale; dose ev: 10-15 mg/kg ridosare in base ai livelli. Terapia renale sostitutiva continua; dose ev: 15 mg/kg; ridosare in base ai livelli. In base alla situazione clinica, puo' essere presa in considerazione la possibilita' di ritardare la dose successiva per aspettare i risultati dei livelli di vancomicina. Compromissione epatica. Non e' necessario un adattamento del dosaggio in pazienti affetti da insufficienza epatica. Gravidanza. Possono essere richieste dosi significativamente aumentate per ottenere concentrazioni sieriche terapeutiche in donne in stato di gravidanza. Pazientiobesi. Nei pazienti obesi, la dose iniziale deve essere adattata individualmente in base al peso corporeo totale come nei pazienti non obesi.

CONSERVAZIONE

Conservare a temperatura non superiore a 25 gradi C. Dopo ricostituzione, i flaconcini possono essere conservati in frigorifero (tra +2 gradi e +8 gradi C) per 14 giorni senza significativa perdita di potenza.

AVVERTENZE

Reazioni di ipersensibilita'. Sono possibili reazioni di ipersensibilita' serie e saltuariamente fatali. In caso di reazioni di ipersensibilita', il trattamento con vancomicina deve essere interrotto immediatamente e devono essere iniziate le adeguate misure di emergenza. In pazienti che ricevono vancomicina per un periodo piu' prolungato o insieme ad altri medicinali che possono provocare neutropenia o agranulocitosi, la conta leucocitaria deve essere monitorata ad intervalli regolari. Tutti i pazienti che ricevono vancomicina devono sottoporsi ad esami ematologici periodici, analisi delle urine, test di funzionalita' epatica e renale. Vancomicina deve essere usata con cautela in pazienti con reazioni allergiche alla teicoplanina, poiche' puo' verificarsi ipersensibilita' incrociata, compreso shock anafilattico fatale. Spettrodi attivita' antibatterica. Vancomicina ha uno spettro di attivita' antibatterica limitato agli organismi Gram-positivi. Non e' indicata per l'uso come agente singolo per il trattamento di alcuni tipi di infezioni a meno che l'agente patogeno sia gia' stato documentato e sia noto per essere sensibile o ci sia un sospetto forte che gli agenti patogeni piu' probabili siano sensibili al trattamento con vancomicina. L'uso razionale di vancomicina deve tenere presente lo spettro di attivita' batterico, il profilo di sicurezza e l'adeguatezza della terapia antibatterica standard per trattare il singolo paziente. Ototossicita'. E' stata riportata ototossicita', che puo' essere transitoria o permanente in pazienti con precedente sordita', che hanno ricevuto dosi endovenose eccessive, o che ricevono un trattamento concomitante con un'altra sostanza che provoca ototossicita' quale un aminoglicoside. La vancomicina deve anche essere evitata in pazienti con precedente perdita dell'udito. La sordita' puo' essere preceduta dal tinnito. L'esperienza con altri antibiotici suggerisce che la sordita' puo' essere progressiva nonostante la cessazione del trattamento. Per ridurre il rischio di ototossicita' i livelli ematici devono essere determinati periodicamente e si raccomanda di eseguire test periodici della funzione uditiva. Gli anziani sono particolarmente sensibili al danno acustico. Il monitoraggio della funzione vestibolare e uditiva negli anziani deve essere eseguito durante e dopo il trattamento. L'uso concomitante o sequenziale di altre sostanze ototossiche deve essere evitato. Reazioni correlate all'infusione. La somministrazione in bolo rapido (cioe' nel corso di alcuni minuti) puo' essere associata ad ipotensione esagerata (compreso shock e, raramente, arresto cardiaco), risposte simil-istaminiche e rash maculopapulare o eritematoso ("sindrome dell'uomo rosso" o"sindrome del collo rosso"). Vancomicina deve essere infusa lentamente in una soluzione diluita (2,5-5,0 mg/ml) ad una velocita' non maggiore di 10 mg/min e per un periodo non inferiore a 60 minuti per evitarereazioni correlate all'infusione rapida. L'interruzione dell'infusione generalmente porta ad una brusca interruzione di queste reazioni. Lafrequenza delle reazioni correlate all'infusione (ipotensione, vampate, eritema, orticaria e prurito) aumenta con la somministrazione contemporanea di agenti anestetici. Questo puo' essere ridotto somministrando vancomicina mediante infusione in almeno 60 minuti, prima dell'induzione dell'anestesia. Reazioni bollose gravi. E' stata segnalata la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) con l'uso della vancomicina. Se sono presenti i sintomi o segni di SJS (ad es. eruzione cutanea progressiva spesso con vesciche o lesioni mucosali), il trattamento con vancomicina deve essere immediatamente interrotto e deve essere richiesta una valutazione dermatologica specializzata. Reazioni correlate alla sede disomministrazione. In molti pazienti che ricevono vancomicina per via endovenosa, si puo' verificare dolore e tromboflebite che sono occasionalmente gravi. La frequenza e la gravita' della tromboflebite possonoessere ridotte al minino mediante la somministrazione lenta del prodotto come soluzione diluita e cambiando regolarmente le sedi di infusione. L'efficacia e la sicurezza di vancomicina non sono state stabiliteper le vie di somministrazione intratecale, intralombare e intraventricolare. Nefrotossicita'. La vancomicina deve essere usata con attenzione in pazienti con insufficienza renale, compresa anuria, poiche' la possibilita' di sviluppare effetti tossici e' molto maggiore in presenza di alte concentrazioni ematiche prolungate. Il rischio di tossicita' e' aumentato da alte concentrazioni ematiche o da terapia prolungata. E' indicato un monitoraggio regolare dei livelli di vancomicina durante terapie ad alte dosi e per l'uso a piu' lungo termine, particolarmente in pazienti con disfunzione renale o compromessa capacita' uditiva, nonche' in caso di somministrazione contemporanea di sostanze rispettivamente nefrotossiche o ototossiche. Popolazione pediatrica. Le raccomandazioni correnti del dosaggio intravenoso per la popolazione pediatrica, in particolare per bambini con meno di 12 anni di eta' puo' portare a livelli di vancomicina sotto-terapeutici in un numero alto di bambini. Tuttavia, la sicurezza del dosaggio aumentato di vancomicina non e' stata valutata in modo opportuno e non possono essere generalmente raccomandate dosi maggiori di 60 mg/kg/giorno. Vancomicina deve essere usata con particolare attenzione in neonati prematuri e nei bambini piccoli, a causa della loro immaturita' renale e del possibile aumento delle concentrazioni sieriche di vancomicina. Le concentrazioni ematiche di vancomicina devono pertanto essere monitorate attentamente in questi bambini. La somministrazione contemporanea di vancomicina e agenti anestetici e' stata associata all'eritema e a vampate simil- istaminiche nei bambini. Analogamente, l'uso concomitante con agenti nefrotossici come antibiotici aminoglicosidici, FANS (ad es. ibuprofene per la chiusura del dotto arterioso pervio) e anfotericina B e' associato ad un aumento del rischio di nefrotossicita' e pertanto e' indicato il monitoraggio piu' frequente dei livelli sierici di vancomicina e della funzione renale. Uso negli anziani. La diminuzione naturale della filtrazione glomerulare con l'aumentare dell'eta' puo' portare a concentrazioni sieriche elevate di vancomicina se il dosaggio non viene aggiustato. Interazioni farmacologiche con agenti anestetici. La depressione miocardica indotta da anestetico puo' essere aumentata dalla vancomicina. Durante l'anestesia, le dosi devono essere ben diluite e somministrate lentamente con un attento monitoraggio cardiaco. Devono essere ritardati i cambiamenti di posizione fino a quando l'infusione e' completa per permettere l'aggiustamento posturale.

INTERAZIONI

Devono essere evitati trattamenti contemporanei o susseguenti, topicio sistemici, di altri farmaci oto- e/o nefrotossici (aminoglicosidi, amfotericina B, bacitracina, cisplatino, colistina, polimixina B) con la vancomicina, particolarmente in pazienti con ipoacusia ed insufficienza renale preesistenti all'inizio del trattamento. La somministrazione contemporanea di vancomicina ed anestetici e' stata associata ad eritema cutaneo, arrossamento istamino-simile e reazioni anafilattoidi. La somministrazione contemporanea di vancomicina e agenti bloccanti neuromuscolari puo' potenzialmente aumentare l'azione di blocco neuromuscolare.

EFFETTI INDESIDERATI

Riassunto del profilo di sicurezza. Le reazioni avverse più comuni sono flebite, reazioni pseudo- allergiche e vampate della parte superiore del corpo ("sindrome del collo rosso") in relazione all'infusione endovenosa troppo rapida di vancomicina. L'assorbimento di vancomicina dal tratto gastrointestinale è trascurabile. Tuttavia nell'infiammazione grave della mucosa intestinale, soprattutto in combinazione con insufficienza renale, possono comparire reazioni avverse che si verificanoquando la vancomicina è somministrata per via parenterale. Nell'ambito di ogni gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportatiin ordine di gravità decrescente. Le reazioni avverse elencate di seguito sono definite usando la seguente convenzione meddra e la banca dati della classe organo sistemica: molto comune (>= 1/10); comune (>= 1/100, < 1/10); non comune (>= 1/1.000, < 1/100); raro (>= 1/10.000, < 1/1,000); molto raro (< 1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: neutropenia reversibile, anemia, agranulocitosi,eosinofilia, trombocitopenia, pancitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Raro: reazioni di ipersensibilità, reazioni anafilattiche. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: perdita di udito transitoria o permanente; raro: vertigini, tinnito, capogiro. Patologie cardiache. Molto raro: arresto cardiaco. Patologie vascolari. Comune: diminuzione della pressione sanguigna; raro: vasculite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: dispnea, stridore. Patologie gastrointestinali. Raro: nausea; molto raro: enterocolite pseudomembranosa; non nota: vomito, diarrea, aumento delle transaminasi epatiche. Patologia della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: vampate della parte superiore del corpo ("sindrome dell'uomo rosso"), esantema e infiammazione della mucosa, prurito, orticaria; molto raro: dermatite esfoliativa, sindrome di stevens-johnson, sindrome di lyell, dermatosi bollosa a iga lineare; non nota: eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress), agep (pustolosi eritematosa generalizzata acuta). Patologie renali e urinarie. Comune: insufficienza renale, manifestata principalmente da aumento di creatinina sierica o di urea sierica; raro: nefrite interstiziale, insufficienza renale acuta; non nota: necrosi tubulare acuta. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede disomministrazione. Comune: flebite, arrossamento della parte superioredel corpo e del viso; raro: febbre da farmaco, tremito, dolore e spasmi muscolari del torace e nei muscoli della schiena. Descrizione di reazioni avverse al farmaco selezionate. Neutropenia reversibile che inizia generalmente una settimana o più dopo l'inizio della terapia endovenosa o dopo la dose totale di più di 25 g. Durante o subito dopo l'infusione rapida, possono verificarsi reazioni anafilattiche/anafillatoidi compreso respiro sibilante. Le reazioni diminuiscono quando la somministrazione è interrotta, generalmente tra 20 minuti e 2 ore. Vancomicina deve essere infusa lentamente. La necrosi si può verificare dopo iniezione intramuscolare. Il tinnito, che probabilmente precede l'insorgere della sordità, deve essere considerato un'indicazione per interrompere il trattamento. L'ototossicità è stata principalmente riportatain pazienti a cui vengono somministrate dosi alte, o in coloro in trattamento concomitante con altri medicinali ototossici quali aminoglicoside, o in coloro che hanno una riduzione preesistente della funzione renale o uditiva. Se si sospetta una malattia bollosa, il farmaco deveessere interrotto e deve essere eseguita valutazione dermatologica specialistica. Popolazione pediatrica. Il profilo di sicurezza è generalmente coerente tra pazienti in età pediatrica ed adulti. È stata descritta nefrotossicità nei bambini, generalmente in associazione ad altriagenti nefrotossici come gli aminoglicosidi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta- reazioneavversa.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Fertilita'. Studi definitivi sulla fertilita' non sono stati effettuati. Gravidanza. Non vi e' sufficiente esperienza sulla sicurezza dellavancomicina assunta durante la gravidanza nelle donne. Studi di tossicita' riproduttiva sugli animali non suggeriscono effetti sullo sviluppo dell'embrione o del feto o nel periodo gestazionale. Tuttavia, la vancomicina attraversa la placenta e non si puo' escludere un rischio potenziale relativo all'ototossicita' e alla nefrotossicita' embrionalee neonatale. Pertanto la vancomicina deve essere usata in gravidanza solo se necessario e solo dopo una attenta valutazione del rischio/beneficio. Allattamento. La vancomicina e' escreta nel latte materno. si consiglia cautela quando il farmaco e' somministrato a donne in allattamento a causa delle potenziali reazioni avverse nel lattante (disturbi della flora intestinale con diarrea, colonizzazione di funghi e possibili reazioni di sensibilizzazione). Se l'assunzione del farmaco e' necessaria, si deve considerare la decisione di interrompere l'allattamento.

Codice: 016334029
Codice EAN:
Codice ATC: J01XA01
  • Antimicrobici generali per uso sistemico
  • Antibatterici per uso sistemico
  • Altri antibatterici
  • Antibatterici glicopeptidici
  • Vancomicina
Temperatura di conservazione: non superiore a +25 gradi
Forma farmaceutica: POLVERE PER SOLUZIONE PER INFUSIONE
Scadenza: 24 MESI
Confezionamento: FLACONE