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VEPESID 10CPS 100MG

Produttore: CHEPLAPHARM ARZNEIMITTEL GMBH
FARMACO MUTUABILE
RICETTA MEDICA NON RIPETIBILE
Prezzo:

DENOMINAZIONE

VEPESID CAPSULE MOLLI

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Citostatici; alcaloidi vegetali e altri prodotti naturali, derivati della podofillotossina.

PRINCIPI ATTIVI

Ogni capsula contiene 50 mg di etoposide. Ogni capsula contiene 100 mg di etoposide.

ECCIPIENTI

Contenuto delle capsule: acido citrico anidro (E330), macrogol 400 (E1521), glicerolo (85%) (E422), acqua purificata. Involucro delle capsule: glicerolo (85%) (E422), gelatina (E441), sodio p-idrossibenzoato di etile (E215), sodio p-ossibenzoato di propile (E217), biossido di titanio (E171), ossido di ferro rosso (E172).

INDICAZIONI

Cancro del testicolo refrattario o ricorrente. Il farmaco e' indicatoin combinazione con altri agenti chemioterapici approvati per il trattamento del cancro del testicolo refrattario o ricorrente negli adulti. Carcinoma polmonare a piccole cellule. Il farmaco e' indicato in combinazione con altri agenti chemioterapici approvati per il trattamentodel carcinoma polmonare a piccole cellule negli adulti. Linfoma di Hodgkin. Il farmaco e' indicato in combinazione con altri agenti chemioterapici approvati per il trattamento del linfoma di Hodgkin refrattario o recidivante negli adulti. Linfoma non Hodgkin. Il farmaco e' indicato per la terapia delle recidive in combinazione con altri agenti chemioterapici approvati per il trattamento del linfoma non Hodgkin negliadulti. Leucemia mieloide acuta. Il farmaco e' indicato in combinazione con altri agenti chemioterapici approvati per il trattamento della leucemia mieloide acuta refrattaria o recidivante negli adulti. Cancrodell'ovaio. Il farmaco e' indicato in combinazione con altri agenti chemioterapici approvati per il trattamento del cancro dell'ovaio non epiteliale negli adulti. Il farmaco e' indicato per il trattamento del cancro dell'ovaio epiteliale refrattario/resistente al platino negli adulti.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Nei pazienti immunosoppressi, l'uso concomitante del vaccino per la febbre gialla o di altri vaccini vivi e' controindicato. Allattamento.

POSOLOGIA

Le capsule devono essere somministrate esclusivamente sotto la supervisione e da parte di un medico qualificato ed esperto nell'uso di prodotti medicinali anti-neoplastici. Posologia. La dose delle capsule delfarmaco si basa sulla dose endovenosa raccomandata prendendo in considerazione la biodisponibilita' dose-dipendente delle capsule del farmaco, e nomi associati. Una dose orale da 100 mg sarebbe paragonabile a una dose endovenosa da 75 mg; una dose orale da 400 mg sarebbe paragonabile a una dose endovenosa da 200 mg. La variabilita' intra-soggetto nell'esposizione ( i.e . tra i cicli) e' maggiore con la somministrazione orale rispetto a quella endovenosa. Monoterapia. La dose abituale del farmaco e denominazioni associate somministrata per via orale varia da 100 a 200 mg/m^2/die dal giorno 1 al giorno 5 oppure 200 mg/m^2/die da somministrare nei giorni 1, 3 e 5 ogni 3 o 4 settimane. Le dosi giornaliere superiori a 200 mg devono essere divise e somministrate due volte al giorno. Terapia di combinazione. La dose abituale del farmaco somministrata per via orale varia da 100 a 200 mg/m^2/die dal giorno 1 al giorno 5 oppure 200 mg/m^2/die da somministrare nei giorni 1, 3e 5 ogni 3 o 4 settimane, in combinazione con altri farmaci approvatiper l'uso nella malattia da trattare. La dose deve essere modificata per tenere conto degli effetti mielosoppressivi di altri medicinali presenti nella combinazione oppure degli effetti delle radio o chemioterapia precedente, che possono aver compromesso la riserva midollare. Sela conta dei neutrofili e' inferiore a 500 cellule/mm^3 per piu' di 5giorni, le dosi successive a quella iniziale devono essere aggiustate. Inoltre, la dose deve essere aggiustata in caso di febbre, infezioneo conta delle piastrine inferiore a 25.000 cellule/mm^3, non correlate alla malattia. Le dosi di follow-up devono essere aggiustate qualorasi verifichino tossicita' di grado 3 o 4 oppure se la clearance renale della creatinina e' inferiore a 50 ml/min. In presenza di una clearance della creatinina di 15- 50 ml/min, si raccomanda una riduzione della dose del 25%. Schema posologico alternativo, Uno schema posologico alternativo per le capsule del farmaco e' di 50 mg/m^2/die per 2 o 3 settimane, con cicli ripetuti dopo un periodo di pausa di una settimanaoppure al recupero dalla mielosoppressione. Neutropenia e trombocitopenia. I pazienti non devono iniziare un nuovo ciclo di trattamento conquesto farmaco se la conta dei neutrofili e' inferiore a 1.500 cellule/mm^3 oppure se la conta piastrinica e' inferiore a 100.000 cellule/mm^3, a meno che queste non siano dovute alla malattia maligna. Popolazione Anziani. Nei pazienti anziani (eta' > 65 anni), non e' necessarioalcun aggiustamento della dose, se non in base alla funzionalita' renale. Popolazione pediatrica. La sicurezza e l'efficacia del farmaco nei bambini al di sotto dei 18 anni di eta' non sono state stabilite: non puo' essere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia. Insufficienza renale. Nei pazienti con funzionalita' renale compromessa, occorre considerare la seguente modifica della dose iniziale in basealla clearance della creatinina misurata. Con clearance della creatinina misurata >50 ml/min: 100% della dose di etoposide. Con clearance della creatinina misurata uguale a 15-50 ml/min: 75% della dose di etoposide. Nei pazienti con una clearance della creatinina inferiore a 15 ml/min e in dialisi, e' probabile che sia richiesta un'ulteriore riduzione della dose in quanto la clearance dell'etoposide in questa popolazione e' ulteriormente ridotta. Il dosaggio successivo nei pazienti con compromissione renale moderata e severa deve basarsi sulla tolleranza del paziente e sull'effetto clinico. Poiche' l'etoposide e i suoi metaboliti non sono dializzabili, esso puo' essere somministrato pre e post-dialisi. Modo di somministrazione. Le capsule devono essere assunte a stomaco vuoto.

CONSERVAZIONE

Conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. Conservare nella confezione originale.

AVVERTENZE

Il farmaco puo' essere somministrato esclusivamente sotto la supervisione e da parte di un medico qualificato ed esperto nell'uso di medicinali anti-neoplastici. In tutti i casi in cui l'uso del farmaco viene preso in considerazione per la chemioterapia, il medico deve valutare la necessita' e l'utilita' del medicinale rispetto al rischio di reazioni avverse. La maggior parte di tali reazioni avverse e' reversibile,se diagnosticata in fase precoce. Se si verificano reazioni gravi, l'assunzione del medicinale deve essere ridotta oppure interrotta e devono essere prese misure correttive idonee in base al giudizio clinico del medico. La del decisione di riprendere la terapia con questo farmaco deve essere valutata con cautela, tenendo debitamente in considerazione l'ulteriore necessita' del medicinale, nonche' prestando grande attenzione alla possibile recidiva della tossicita'. Variabilita' intra-soggetto. I dati disponibili sull'efficacia di etoposide nelle diverseindicazioni si basano generalmente su studi nei quali questo agente e' stato usato per via endovenosa. La variabilita' intra-soggetto in termini di esposizione ( i.e . tra i cicli) e' maggiore con la somministrazione orale rispetto a quella endovenosa. Il coefficiente di variazione si aggira intorno al 30% dopo la somministrazione orale rispetto al 10% dopo quella endovenosa (la variabilita' tra soggetti e' simile dopo la somministrazione endovenosa od orale, i.e . 30-40%). La maggiore variabilita' intra-soggetto in termini di esposizione puo' portare auna variabilita' superiore nella relazione tra dose e risposta ossia , portare a una maggiore variabilita' nella sensibilita' dei pazienti a sviluppare tossicita' correlate al trattamento da un ciclo a un altro, e compromettere potenzialmente l'efficacia complessiva del trattamento in alcuni pazienti. Per questo motivo, e' fondamentale valutare con attenzione i vantaggi della somministrazione per via orale rispetto agli svantaggi di una maggiore variabilita' intra-soggetto in termini di esposizione dopo la somministrazione orale. In caso di intento curativo, occorre utilizzare la formulazione endovenosa (vedere paragrafo 5.2). Mielosoppressione La soppressione del midollo osseo dose-limitante rappresenta la tossicita' piu' significativa associata alla terapiaa base di questo farmaco. In seguito alla somministrazione di etoposide, e' stata riportata mielosoppressione fatale. Nei pazienti trattaticon questo farmaco la mielosoppressione deve essere tenuta sotto controllo in modo attento e frequente, sia durante che dopo la terapia. I seguenti parametri ematologici devono essere misurati all'inizio dellaterapia e prima di ogni dose successiva del farmaco: conta piastrinica, emoglobina, conta totale e differenziale dei leucociti. Se prima diiniziare il trattamento con etoposide e' stata somministrata radioterapia o chemioterapia, occorre prevedere un intervallo adeguato di tempo per permettere al midollo di recuperare. Il farmaco non deve essere somministrato a pazienti con conta dei neutrofili inferiore a 1.500 cellule/mm^3 oppure conta piastrinica inferiore a 100.000 cellule/mm^3, a meno che queste non siano dovute a malattia maligna. Le dosi successive a quella iniziale devono essere aggiustate se la conta dei neutrofili e' inferiore a 500 cellule/mm^3 per piu' di 5 giorni o e' associata a febbre o infezione, se la conta piastrinica e' inferiore a 25.000 cellule/mm^3, se si sviluppa una qualsiasi tossicita' di grado 3 o 4 oppure se la clearance renale e' inferiore a 50 ml/min. Puo' verificarsi una mielosoppressione grave con conseguente infezione o emorragia. Le infezioni batteriche devono essere tenute sotto controllo prima del trattamento con questo farmaco. Leucemia secondaria. Lo sviluppo di leucemia acuta, che puo' manifestarsi con o senza sindrome mielodisplastica, e' stato descritto in pazienti che sono stati trattati con regimichemioterapici contenenti etoposide. Non sono noti ne' il rischio cumulativo, ne' i fattori predisponenti correlati allo sviluppo di leucemia secondaria. I ruoli degli schemi posologici e delle dosi cumulativedell'etoposide sono stati suggeriti, ma non sono stati definiti chiaramente. In alcuni casi di leucemia secondaria, in pazienti trattati con epipodofillotossine, e' stata osservata un'anomalia cromosomica 11q23. Tale anomalia e' stata osservata anche nei pazienti che hanno sviluppato leucemia secondaria dopo essere stati trattati con regimi chemioterapici non contenenti epipodofillotossine e nella leucemia primaria.Un'altra caratteristica che e' stata associata alla leucemia secondaria nei pazienti trattati con epipodofillotossine sembra essere il breve periodo di latenza, con un tempo medio per lo sviluppo della leucemia di circa 32 mesi. Ipersensibilita' I medici devono essere a conoscenza della possibile comparsa di una reazione anafilattica associata a questo farmaco, caratterizzata da brividi, piressia, tachicardia, broncospasmo, dispnea e ipotensione, con potenziale esito fatale. Il trattamento e' sintomatico. La terapia a base del farmaco deve essere interrotta immediatamente e seguita dalla somministrazione di agenti pressori, corticosteroidi, antistaminici o espansori del volume plasmatico, adiscrezione del medico. Livelli bassi di albumina nel siero. L'esposizione a etoposide e' associata a livelli bassi di albumina nel siero. Pertanto, i pazienti che presentano livelli bassi di albumina nel siero sono esposti a un rischio aumentato di tossicita' associate a etoposide. Funzionalita' renale compromessa. Nei pazienti affetti da insufficienza renale moderata (CrCl =15 - 50 ml/min) o severa (CrCl <15ml/min) sottoposti a emodialisi, l'etoposide deve essere somministrato a un dosaggio ridotto. Nei pazienti affetti da insufficienza renale moderata e severa, occorre misurare i parametri ematologici e, nei cicli successivi, prendere in considerazione aggiustamenti della dose in base alla tossicita' ematologica e all'effetto clinico. Funzionalita' epaticacompromessa I pazienti affetti da insufficienza epatica devono esseremonitorati regolarmente a causa del rischio di accumulo. Sindrome da lisi tumorale. La sindrome da lisi tumorale (a volte fatale) e' stata riportata in seguito all'uso di etoposide in associazione con altri medicinali chemioterapici.

INTERAZIONI

Effetti di altri medicinali sulla farmacocinetica di etoposide. Dosi elevate di ciclosporina, con conseguenti concentrazioni nel plasma superiori a 2.000 ng/ml, somministrate insieme a etoposide orale, hanno portato a un aumento dell'80% dell'esposizione di etoposide (AUC) con una riduzione del 38% della clearance corporea totale di etoposide rispetto a etoposide in monoterapia. La terapia concomitante a base di cisplatino e' associata a una riduzione della clearance corporea totale di etoposide. La terapia concomitante a base di fenitoina e' associata a un aumento della clearance di etoposide e una riduzione dell'efficacia, e altre terapie antiepilettiche con effetto di induzione enzimatica possono essere associate a un aumento della clearance del farmaco, ea una riduzione dell'efficacia. Il legame con le proteine plasmatichein vitro e' del 97%. Il fenilbutazone, il salicilato di sodio e l'acido acetilsalicilico possono spiazzare l'etoposide dal legame con le proteine plasmatiche. Effetto di etoposide sulla farmacocinetica di altri medicinali La co-somministrazione di medicinali antiepilettici e questo farmaco puo' causare una riduzione del controllo delle crisi convulsive per via delle interazioni farmacocinetiche tra i medicinali. La co-somministrazione di warfarin ed etoposide puo' causare un aumento del rapporto internazionale normalizzato (International normalized ratio, INR). Si raccomanda un attento monitoraggio dell'INR. Interazioni farmacodinamiche Esiste un maggior rischio di malattia sistemica fataleda vaccinazione in seguito alla somministrazione del vaccino contro la febbre gialla. I vaccini vivi sono controindicati nei pazienti immunosoppressi. L'uso precedente o concomitante di altri medicinali con azione mielosoppressiva simile all'etoposide puo' causare effetti aggiuntivi o sinergici. E' stata segnalata resistenza crociata tra antracicline ed etoposide negli studi pre-clinici. Popolazione pediatrica. Sonostati effettuati studi d'interazione solo negli adulti.

EFFETTI INDESIDERATI

Riassunto del profilo di sicurezza. La soppressione del midollo osseodose-limitante rappresenta la tossicita' piu' significativa associataalla terapia a base di questo farmaco. Negli studi clinici in cui questo farmaco e' stato somministrato come agente singolo, sia per via orale che tramite iniezione, le reazioni avverse piu' frequenti di qualsiasi grado di gravita' sono state leucopenia (dal 60 al 91%), trombocitopenia (dal 22 al 41%), nausea e/o vomito (dal 31 al 43%) e alopecia (dall'8 al 66%). Reazioni avverse. Le seguenti reazioni avverse sono state riportate dall'esperienza post-marketing e dagli studi clinici condotti su questo farmaco. Queste reazioni avverse sono elencate in base alla classificazione per sistemi e organi e alla frequenza, che viene definita dalle seguenti categorie: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, <1/10), non comune (>=1/1, 000, <1/100), raro (>=1/10, 000, <1/1,000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base deidati disponibili). Infezioni ed infestazioni. Non nota: infezione. Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi). Comune: leucemia acuta. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto comune: anemia, leucopenia, mielosoppressione, neutropenia, trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Raro: reazioni anafilattiche; non nota: angioedema, broncospasmo. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non nota: sindrome da lisi tumorale. Patologie del sistema nervoso. Comune: capogiro; non comune: neuropatia periferica; raro: cecità corticale transitoria, neurotossicità (ad es., sonnolenza e affaticamento), neurite ottica, crisi convulsive. Patologie cardiache. Comune: aritmia, infarto miocardico. Patologie vascolari. Comune: ipertensione; non nota: emorragia. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: polmonite interstiziale, fibrosi polmonare. Patologie gastrointestinali. Molto comune: dolore addominale, anoressia, stipsi, nausea e vomito; comune: diarrea, mucosite (inclusa stomatite ed esofagite); raro: disgeusia, disfagia. Patologie epatobiliari. Molto comune: epatotossicità; non nota: aumento di alanina aminotransferasi, aumento della fosfatasi alcalina, aumento dell'aspartato aminotransferasi, aumento della bilirubina. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto comune: alopecia, disturbo della pigmentazione; comune: prurito, eruzione cutanea, orticaria; raro: dermatite da recall di radiazioni, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non nota: infertilità. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto comune: astenia, malessere; raro: piressia. Descrizione di reazioni avverse selezionate. Nei paragrafi successivi, l'incidenza degli eventi avversi, indicata come percentuale media, e' derivata daglistudi nei quali il farmaco e' stato utilizzato come agente singolo. Tossicita' ematologica. Sono stati riportati casi di mielosoppressione con esito fatale dopo la somministrazione di etoposide. Nella maggior parte dei casi, la mielosoppressione e' limitante la dose. Il recuperodel midollo osseo e' solitamente completo entro il giorno 20 e non e'stata segnalata alcuna tossicita' cumulativa. I nadir dei granulocitie delle piastrine tendono a manifestarsi 10-14 giorni dopo la somministrazione di etoposide, a seconda della via di somministrazione e dello schema di trattamento. I nadir tendono a verificarsi prima con la somministrazione endovenosa rispetto alla somministrazione orale. Leucopenia e leucopenia severa (meno di 1.000 cellule/mm^3) sono state osservate nel 60-91% e nel 3-17%, rispettivamente, dei pazienti trattati con etoposide. Trombocitopenia e trombocitopenia severa (meno di 50.000 piastrine/mm^3) sono state osservate nel 22-41% e nell'1-20%, rispettivamente, dei pazienti trattati con etoposide. Casi di febbre e infezioni sono stati molto comuni nei pazienti con neutropenia trattati con etoposide. Tossicita' gastrointestinale. Nausea e vomito sono le principali tossicita' a livello gastrointestinale di etoposide. Generalmente, possono essere controllati con la terapia antiemetica. Alopecia Alopecia reversibile, a volte progredita in calvizie completa, e' stata osservata fino al 66% nei pazienti trattati con etoposide. Ipertensione.Negli studi clinici con etoposide, sono stati riportati episodi di ipertensione. In caso di ipertensione clinicamente significativa nei pazienti trattati con etoposide, occorre iniziare una terapia di supportoadeguata. Ipersensibilita'. Alla somministrazione della dose inizialedi etoposide, possono verificarsi reazioni di tipo anafilattico in forma di brividi, febbre, tachicardia, broncospasmo, dispnea e ipotensione con esiti potenzialmente fatali. Con etoposide sono state riportateanche reazioni acute fatali associate a broncospasmo. Sincope, edema facciale, gonfiore del viso, edema della lingua, gonfiore della linguapossono verificarsi in associazione con etoposide. Complicanze metaboliche La sindrome da lisi tumorale (a volte fatale) e' stata riportatain seguito all'uso di etoposide in associazione con altri medicinali chemioterapici. Popolazione pediatrica La sicurezza e l'efficacia di VEPESID e denominazioni associate nella popolazione pediatrica non sonostate studiate sistematicamente. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sosp etta-reazione-avversa.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Donne in eta' fertile/Contraccezione maschile e femminile. Le donne in eta' fertile devono adottare misure contraccettive adeguate per evitare di iniziare una gravidanza durante la terapia a base di etoposide.L'etoposide e' risultato teratogeno su topi e ratti. Dato il potenziale mutageno dell'etoposide, durante il trattamento e fino a 6 mesi dopo la fine dello stesso, i pazienti di entrambi i sessi devono adottareun metodo di contraccezione efficace. Si raccomanda una consulenza genetica per i pazienti che al termine del trattamento desiderano avere dei figli. Gravidanza. I dati sull'uso di etoposide nelle donne in gravidanza non sono disponibili o sono molto limitati. Gli studi sugli animali hanno dimostrato tossicita' riproduttiva. In generale, l'etoposide puo' provocare danni al feto se viene somministrato a donne in gravidanza. Il farmaco non deve essere utilizzato durante la gravidanza, ameno che le condizioni cliniche della donna non richiedano il trattamento con l'etoposide. Le donne in eta' fertile devono essere informatedella necessita' di evitare il concepimento di un figlio. Le donne ineta' fertile devono adottare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento e nei 6 mesi successivi alla fine dello stesso. In caso di utilizzo di questo medicinale durante la gravidanza o di concepimento di un figlio durante il trattamento con questo medicinale, la paziente deve essere informata del potenziale pericolo per il feto. Allattamento. L'etoposide viene escreto nel latte materno. I neonati allattati da donne che hanno assunto questo farmaco, corrono il rischio di sviluppare reazioni avverse gravi. Occorre quindi decidere se interrompere l'allattamento al seno o l'assunzione del farmaco tenendo in considerazione i vantaggi di tale allattamento per il bambino e i vantaggidella terapia per la madre. Fertilita'. Poiche' l'etoposide puo' ridurre la fertilita' maschile, puo' essere consigliabile la conservazionedello sperma a scopo di paternita' futura.

Codice: 024639041
Codice EAN:
Codice ATC: L01CB01
  • Farmaci antineoplastici ed immunomodulatori
  • Citostatici
  • Alcaloidi derivati da piante ed altri prodotti naturali
  • Derivati della podofillotossina
  • Etoposide
Temperatura di conservazione: inferiore a +25 gradi, conservare il prodotto nella confezione originale
Forma farmaceutica: CAPSULE MOLLI
Scadenza: 36 MESI
Confezionamento: BLISTER