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VESANOID 100CPS 10MG FL

Produttore: CHEPLAPHARM ARZNEIMITTEL GMBH
FARMACO MUTUABILE
RICETTA MEDICA NON RIPETIBILE
Prezzo:

DENOMINAZIONE

VESANOID 10 MG CAPSULE MOLLI

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Agenti citostatici - differenzianti.

PRINCIPI ATTIVI

1 capsula contiene 10 mg di tretinoina.

ECCIPIENTI

Contenuto della capsula: cera gialla, olio di semi di soia idrogenato, olio di semi di soia parzialmente idrogenato, olio di semi di soia. Involucro della capsula: gelatina, glicerolo (E 422), Karion 83: sorbitolo, mannitolo, amido (mais); titanio diossido (E 171), ferro ossido giallo (E 172), ferro ossido rosso (E 172).

INDICAZIONI

Indicato per indurre la remissione nella leucemia acuta promielocitica (APL; classificazione FAB AML-M3). L'impiego di questo farmaco e' indicato in pazienti non pre-trattati, in pazienti in recidiva dopo chemioterapia (antraciclina e citosina arabinoside o terapie equivalenti) o in pazienti che non rispondono alla chemioterapia. L'impiego della tretinoina in associazione alla chemioterapia aumenta la durata di sopravvivenza e riduce il rischio di recidive rispetto alla chemioterapia da sola.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' alla tretinoina, ai retinoidi, alla soia, alle arachidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Gravidanza. Allattamento. Tetracicline. Vitamina A.

POSOLOGIA

Si consiglia la somministrazione per via orale di una dose giornaliera totale di 45 mg/m^2 di superficie corporea suddivisa in due somministrazioni uguali. Nell'adulto una dose corrisponde approssimativamente a 8 capsule. Popolazione pediatrica: le informazioni relative alla sicurezza e all'efficacia della tretinoina nei bambini sono scarse. I pazienti in eta' pediatrica possono essere trattati con 45 mg/m^2 se non si hanno manifestazioni di tossicita' grave. La riduzione del dosaggiodeve essere considerata in particolare per bambini con cefalea intrattabile. Pazienti con compromissioni epatiche e/o renali Data la carenza di informazioni nei pazienti con insufficienza epatica e/o renale, la dose dovra' essere diminuita a 25 mg/m^2 come misura precauzionale. Modo di somministrazione: le capsule devono essere ingerite con acqua.Le capsule non devono essere masticate. Si raccomanda di assumere le capsule durante o subito dopo i pasti. Il trattamento deve essere continuato fino al raggiungimento della remissione completa o fino ad un massimo di 90 giorni. Una chemioterapia a dose piena a base di antraciclina deve essere associata alla terapia con tretinoina nel modo seguente: quando la conta dei leucociti all'inizio della terapia e' maggioredi 5 x 10^9 /l, la chemioterapia deve essere iniziata contemporaneamente alla somministrazione di tretinoina al giorno uno; quando la contadei leucociti all'inizio della terapia e' inferiore a 5 x 10^9/l ma aumenta rapidamente durante il trattamento con tretinoina, la chemioterapia deve essere immediatamente associata alla terapia con tretinoina se la conta leucocitaria supera i 6 x 10^9/l al quinto giorno di trattamento, o se supera i 10 x 10^9/l al decimo giorno o se supera i 15 x 10^9/l al ventottesimo giorno. Tutti gli altri pazienti devono essere sottoposti a chemioterapia immediatamente dopo il raggiungimento dellaremissione completa. Se si associa la chemioterapia alla tretinoina acausa di iperleucocitosi, non e' necessario modificare la dose di tretinoina. Terminata la terapia con tretinoina e il primo ciclo di chemioterapia, deve essere somministrata la chemioterapia di consolidamentoa base di antraciclina, per esempio, altri due cicli ad intervalli di4 - 6 settimane. In alcuni pazienti i livelli plasmatici della tretinoina possono diminuire in maniera significativa nonostante l'assunzione continua del farmaco.

CONSERVAZIONE

Flaconi: non conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C. Tenereil flacone ben chiuso per proteggere il medicinale dall'umidita'. Tenere il flacone nell'imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

AVVERTENZE

La tretinoina deve essere somministrata a pazienti affetti da leucemia acuta promielocitica soltanto sotto stretto controllo di un medico esperto nel trattamento di patologie ematologiche/oncologiche. Durante la terapia con tretinoina e' necessario provvedere ad una adeguata terapia di supporto per pazienti affetti da leucemia acuta promielocitica, per esempio ad una profilassi contro le emorragie e ad un'immediata terapia in caso di infezioni. Si devono eseguire frequentemente i seguenti esami di laboratorio: profilo ematologico, profilo di coagulazione, test di funzionalita' epatica e controllo dei livelli di trigliceridi e colesterolo. Nel corso degli studi clinici e' stata frequentemente osservata una iperleucocitosi (nel 75% dei casi), talvolta associatacon la "Sindrome da Acido Retinoico". Questa sindrome e' stata rilevata in molti pazienti affetti da leucemia acuta promielocitica (fino al25% in alcuni centri) trattati con tretinoina. La sindrome da acido retinoico e' caratterizzata da febbre, dispnea, distress respiratorio acuto, infiltrati polmonari, versamento pleurico e pericardico, ipotensione, edema, aumento di peso corporeo, insufficienza epatica, renale edi vari organi. La sindrome da acido retinoico e' frequentemente associata a iperleucocitosi e puo' avere esito fatale. L'incidenza della sindrome da acido retinoico diminuisce se alla terapia con tretinoina si associa la chemioterapia ad alto dosaggio, in base alla conta leucocitaria. Nel caso il paziente presentasse uno o piu' sintomi o segni tipici di questa sindrome, deve essere somministrata immediatamente la terapia con desametasone (10 mg ogni 12 ore per un massimo di tre giorni o fino a scomparsa dei sintomi). In casi di moderata o grave sindrome da acido retinoico, deve essere considerata la sospensione temporanea del trattamento con il farmaco. Puo' provocare pseudotumor cerebri. Questa condizione deve essere trattata secondo pratica medica standard. In pazienti non rispondenti al trattamento deve essere considerata la sospensione temporanea del farmaco. Casi di sindrome di Sweet o dermatite acuta neutrofila febbrile hanno risposto in modo significativo al trattamento con corticosteroidi. Durante il primo mese di terapia c'e' rischio di trombosi (sia venosa sia arteriosa) che si puo' verificare a carico di qualsiasi organo. Per questa ragione, si deve prestare attenzione quando il prodotto viene somministrato a pazienti in associazione ad agenti antifibrinolitici, quali l'acido tranexamico, l'acidoaminocaproico o l'aprotinina. A causa della possibile insorgenza di ipercalcemia durante la terapia devono essere controllati i livelli sierici di calcio. Le preparazioni di progesterone in micro-dosi (minipillola) sono un metodo di contraccezione inadeguato durante il trattamento con tretinoina. Contiene sorbitolo, pertanto i pazienti con rare forme ereditarie di intolleranza al fruttosio non devono assumere il medicinale.

INTERAZIONI

Tetracicline: il trattamento per via sistemica con i retinoidi puo' causare un aumento della pressione endocranica. Poiche' anche le tetracicline possono aumentare la pressione endocranica, i pazienti non devono essere trattati contemporaneamente con tretinoina e tetracicline. Vitamina A: la tretinoina non deve essere somministrata in associazionecon vitamina A perche' si possono aggravare i sintomi di ipervitaminosi A. Non e' stato definito l'effetto del cibo sulla biodisponibilita'della tretinoina. Poiche' e' noto che la biodisponibilita' dei farmaci della classe dei retinoidi aumenta in presenza di cibo, si raccomanda di somministrare la tretinoina durante il pasto o poco dopo. Poiche'la tretinoina viene metabolizzata dal sistema epatico P450, nei pazienti in terapia con altri farmaci induttori o inibitori di questo sistema possono essere alterati i parametri farmacocinetici. I farmaci che generalmente inducono il sistema epatico P450 comprendono la rifampicina, i glucocorticoidi, il fenobarbital ed il pentobarbital. I farmaci che generalmente inibiscono il sistema epatico P450 comprendono il ketoconazolo, la cimetidina, l'eritromicina, il verapamil, il diltiazem ela ciclosporina. Non esistono indicazioni che la somministrazione concomitante di questi farmaci aumenta o diminuisce l'efficacia o la tossicita' della tretinoina. Casi di complicazioni trombotiche ad esito fatale sono stati riportati raramente in pazienti trattati con acido trans retinoico impiegato in associazione con agenti antifibrinolitici quali l'acido tranexamico, l'acido aminocaproico e l'aprotinina. Per questa ragione si deve prestare attenzione quando si somministrano contemporaneamente l'acido trans retinoico e questi agenti. Non sono disponibili dati relativi ad una possibile interazione farmacocinetica tra latretinoina e la daunorubicina o AraC.

EFFETTI INDESIDERATI

La maggior parte degli effetti collaterali osservati nei pazienti trattati con le dosi giornaliere di tretinoina raccomandate sono sovrapponibili ai segni e sintomi della sindrome da ipervitaminosi A. Sindromeda acido retinoico e' stata riportata in molti pazienti affetti da leucemia acuta promielocitica trattati con tretinoina. La sindrome da acido retinoico e' caratterizzata da febbre, dispnea, distress respiratorio acuto, infiltrati polmonari, versamento pleurico e pericardico, ipotensione, edema, aumento di peso corporeo, insufficienza epatica, renale e di vari organi. La sindrome da acido retinoico e' frequentementeassociata a iperleucocitosi e puo' avere esito fatale. In aggiunta, le seguenti reazioni avverse sono state riportate negli studi clinici edurante il periodo successivo alla commercializzazione. ("Frequenza non nota" corrisponde al periodo successivo alla commercializzazione). Infezioni e infestazioni. Non noto: fascite necrotizzante. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non noto: trombocitemia, basofilia. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Molto comune (>= 1/10): diminuzione dell'appetito; non noto: ipercalcemia. Disturbi psichiatrici. Molto comune: stato confusionale, ansia, depressione, insonnia. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: cefalea, aumento della pressione endocranica, ipertensione endocranica benigna, vertigini, parestesia; non noto: accidenti cerebrovascolari. Patologie dell'occhio. Molto comune: disturbi visivi, disturbi congiuntivali. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Molto comune: riduzione dell'udito. Patologie cardiache. Molto comuni: aritmia; non noto: infarto miocardico. Patologie vascolari. Molto comune: vampate; non noto: trombosi, vascolite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto comune: insufficienzarespiratoria, secchezza nasale, asma. Patologie gastrointestinali. Molto comune: secchezza delle fauci, nausea, vomito, dolore addominale, diarrea, costipazione, pancreatite, cheilite. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto comune: eritema, rash, prurito, alopecia, iperidrosi; non noto: eritema nodoso, dermatosi neutrofilica acuta febbrile. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Molto comune: dolore osseo; non noto: miosite. Patologie renalie urinarie. Non noto: infarto renale. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non noto: ulcerazioni genitali. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto comune: dolore toracico, brividi, malessere. Esami diagnostici. Molto comune: aumento della trigliceridemia, aumento della creatininemia, aumento della colesterolemia, aumento delle transaminasi. Non noto: aumento dei livelli di istamina. La decisione di sospendere o meno la terapia si deve basare su una valutazione del rapporto beneficio terapeutico/gravita' degli effetti collaterali. Le informazioni relative alla sicurezza dell'impiego della tretinoina nei bambini sono limitate. Sono stati riportati alcuni casi di aumentata tossicita' nei bambini trattati con tretinoina, particolarmente un aumento dello pseudotumor cerebri (ipertensione endocranica benigna). Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Tutte le misure di seguito elencate devono essere considerate in relazione alla gravita' della malattia e all'urgenza del trattamento. Il medicinale contiene un retinoide simile alla vitamina A. Quindi il farmaco non deve essere usato da donne in stato di gravidanza o per le quali e' possibile una gravidanza. La tretinoina causa gravi malformazioni fetali quando somministrata durante la gravidanza. Il suo impiego e'controindicato nelle gestanti e nelle pazienti che potrebbero iniziare una gravidanza nel corso della terapia con tretinoina ed entro un mese dalla sua sospensione, eccetto che nei casi in cui i benefici del trattamento con tretinoina superano il rischio di anomalie fetali in base alla gravita' delle condizioni di salute della paziente e all'urgenza della terapia. Se durante la terapia con tretinoina insorge una gravidanza, il rischio di malformazioni fetali e' molto elevato ed e' indipendente dalla dose o dalla durata del trattamento. La terapia con tretinoina in pazienti di sesso femminile in eta' fertile deve essere iniziata soltanto se vengono rispettate ciascuna delle seguenti condizioni. La paziente e' stata informata dal suo medico sui rischi di una gravidanza insorta nel corso della terapia con tretinoina e un mese dopola sua sospensione. La paziente e' disposta a rispettare l'obbligo diadottare efficaci misure contraccettive: usare efficaci metodi contraccettivi senza interruzione nel corso dell'intera terapia e per un mese dopo la sospensione della tretinoina. Il test di gravidanza deve essere ripetuto ogni mese durante la terapia. Se, malgrado queste precauzioni, durante il trattamento con tretinoina o nel mese successivo all'interruzione della terapia, dovesse verificarsi una gravidanza, ne risulterebbe un elevato rischio di malformazioni fetali gravi, particolarmente quando la tretinoina e' somministrata durante il primo trimestredi gravidanza. L'allattamento deve essere interrotto quando si iniziala terapia con la tretinoina.

Codice: 029838024
Codice EAN:
Codice ATC: L01XX14
  • Farmaci antineoplastici ed immunomodulatori
  • Citostatici
  • Altri antineoplastici
  • Tretinoina
Temperatura di conservazione: non superiore a +30, conservare il prodotto nella confezione originale
Forma farmaceutica: CAPSULE MOLLI
Scadenza: 36 MESI
Confezionamento: FLACONE