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VFEND 28CPR RIV 50MG

Produttore: PFIZER ITALIA SRL
FARMACO MUTUABILE
Prezzo:

DENOMINAZIONE

VFEND 50 MG

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Antimicotici per uso sistemico.

PRINCIPI ATTIVI

Voriconazolo.

ECCIPIENTI

Parte interna: lattosio monoidrato, amido pregelatinizzato, sodio croscarmelloso, povidone, magnesio stearato. Ricopertura: ipromellosa, titanio diossido (E171), lattosio monoidrato, glicerol triacetato.

INDICAZIONI

Trattamento dell'aspergillosi invasiva. Trattamento della candidemia in pazienti non-neutropenici. Trattamento di infezioni gravi e invasive da Candida resistenti al fluconazolo (inclusa la C. krusei). Trattamento di infezioni micotiche gravi causate da Scedosporium spp. e Fusarium spp. Somministrare principalmente a pazienti con infezioni a carattere progressivo che possono mettere in pericolo la vita del paziente stesso.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. La somministrazione concomitante dei substrati del CYP3A4, terfenadina, astemizolo, cisapride, pimozide o chinidina con il farmaco e' controindicata perche' un aumento delle concentrazioni plasmatiche di questi medicinali puo' causare un prolungamento dell'intervallo QTc e rari casi di torsioni di punta. La somministrazione concomitante del medicinale con rifamipicina, carbamazepina e fenobarbital e' controindicata perche' e' probabile che questi medicinali possano ridurre significativamente le concentrazioni plasmatiche del voriconazolo. La somministrazione concomitante del prodotto e alti dosaggi di ritonavir (400 mg ed oltre, due volte al giorno) e' controindicata perche' ritonavir aquesti dosaggi riduce significativamente le concentrazioni plasmatiche di voriconazolo in soggetti sani. La somministrazione concomitante degli alcaloidi della segale cornuta (ergotamina, diidroergotamina), che sono substrati del CYP3A4, e' controindicata in quanto l'aumento delle concentrazioni plasmatiche di questi medicinali puo' causare ergotismo. La somministrazione concomitante di voriconazolo e sirolimus e' controindicata perche' e' probabile che il voriconazolo possa causare un incremento significativo delle concentrazioni di sirolimus. La somministrazione concomitante di voriconazolo con l'erba di S. Giovanni e' controindicata.

POSOLOGIA

Le compresse rivestite con film devono essere assunte almeno un'ora prima, o un'ora dopo i pasti. Alterazioni elettrolitiche come ipopotassiemia, ipomagnesiemia e ipocalcemia devono essere monitorate e corrette, se necessario, prima di iniziare il trattamento e durante la terapia con voriconazolo. E' disponibile anche in compresse rivestite con film da 200 mg, in polvere per soluzione per infusione da 200 mg e in polvere per sospensione orale da 40 mg/ml. Adulti: la terapia deve essere avviata con la dose da carico specificata del farmaco per via endovenosa o orale, in modo da poter raggiungere al primo giorno concentrazioni plasmatiche prossime allo steady-state. Sulla base dell'elevata biodisponibilita' orale, e' possibile il passaggio dalla somministrazione per via endovenosa a quella orale, quando clinicamente appropriato. Raccomandazioni posologiche. >>Endovena. Dose da carico (prime 24 ore): 6 mg/kg ogni 12 ore (per le prime 24 ore); dose di mantenimento (dopo le prime 24 ore): 4 mg/kg due volte/die. >>Orale. Pazienti di peso pari a 40 kg ed oltre. Dose da carico (prime 24 ore): 400 mg ogni 12 ore (per le prime 24 ore); dose di mantenimento (dopo le prime 24 ore): 200 mg due volte/die; pazienti di peso inferiore ai 40 kg: dose da carico (prime 24 ore): 200 mg ogni 12 ore (per le prime 24 ore); dose di mantenimento (dopo le prime 24 ore): 100 mg due volte/die. Aggiustamento posologico: se la risposta del paziente e' inadeguata, la dose di mantenimento puo' essere aumentata a 300 mg due volte al giorno per viaorale. Per i pazienti di peso inferiore ai 40 kg la dose orale puo' essere aumentata a 150 mg due volte al giorno. Se i pazienti non tollerano il trattamento con questi dosaggi piu' elevati si dovra' ridurre la dose orale di 50 mg in 50 mg fino a raggiungere la dose originale dimantenimento di 200 mg due volte al giorno (o di 100 mg due volte al giorno per i pazienti di peso inferiore ai 40 kg). La fenitoina puo' essere somministrata insieme al voriconazolo se la dose di mantenimentodi voriconazolo viene aumentata da 200 mg a 400 mg due volte al giorno per via orale (100 mg-200 mg due volte al giorno per via orale in pazienti di peso inferiore ai 40 kg). La rifabutina puo' essere somministrata insieme al voriconazolo se la dose di mantenimento di voriconazolo per via orale viene aumentata da 200 mg a 350 mg due volte al giorno (100 mg o 200 mg per via orale due volte al giorno in pazienti di peso inferiore ai 40 kg). Efavirenz puo' essere somministrato insieme alvoriconazolo se la dose di mentenimento di voriconazolo viene aumentata a 400 mg ogni 12 ore e se la dose di efavirenz viene ridotta del 50%, ovvero a 300 mg una volta al giorno. Quando il trattamento con voriconazolo viene interrotto, la dose iniziale di efavirenz deve essere ripristinata. La durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile e deve basarsi sulla risposta clinica e micologica del paziente. Per una terapia a lungo termine superiore a 6 mesi, deve essere fatta un'attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio. Anziani: non e'necessario un aggiustamento posologico nei pazienti anziani. Uso in pazienti con compromissione renale: la farmacocinetica di voriconazolo somministrato per via orale non viene modificata in presenza di una compromissione renale. Pertanto, nei pazienti con compromissione renale moderata-grave non e' necessario un aggiustamento della posologia orale. Voriconazolo viene eliminato attraverso emodialisi con una clearance di 121 ml/min. Una seduta di emodialisi di quattro ore non consente di eliminare una quantita' di voriconazolo sufficiente da giustificareun aggiustamento posologico. Uso in pazienti con compromissione epatica: non e' necessario un aggiustamento posologico in pazienti con danno epatico acuto, dimostrato da un aumento degli indici di funzionalita' epatica (ALAT, ASAT) (si raccomanda tuttavia il monitoraggio continuo degli indici di funzionalita' epatica per verificare eventuali ulteriori aumenti). In pazienti con cirrosi epatica di grado lieve-moderato(Child-Pugh A e B) si raccomanda l'impiego del farmaco alle dosi da carico standard, ma la dose di mantenimento dovra' essere dimezzata. L'impiego del medicinale in pazienti con grave cirrosi epatica cronica (Child-Pugh C) non e' stato studiato. L'impiego del medicinale e' statoassociato ad incrementi degli indici di funzionalita' epatica ed allapresenza di segni clinici di danno epatico, come ittero; pertanto deve essere utilizzato nei pazienti con grave compromissione epatica solose i benefici superano i potenziali rischi. I pazienti con compromissione epatica devono essere attentamente monitorati perche' puo' svilupparsi tossicita' da farmaco. Bambini: l'impiego nei bambini di eta' inferiore ai 2 anni non e' raccomandato perche' i dati di sicurezza e diefficacia non sono sufficienti. Dose di mantenimento raccomandata pervia endovena: 7 mg/kg due volte/die; per via orale: 200 mg due volte/die. Non è raccomandato l'impiego di una dose di carico orale o endovenosa. L'impiego del prodotto in pazienti di eta' compresa tra 2 e < 12anni con insufficienza epatica o renale non e' stato studiato. Questeraccomandazioni sulla posologia da utilizzare in eta' pediatrica si basano su studi condotti con la sospensione orale del medicinale. La bioequivalenza tra la sospensione orale e le compresse non e' stata studiata nei bambini. Poiche' si suppone che il tempo del transito gastro-enterico sia limitato nei bambini, l'assorbimento delle compresse puo'essere diverso nei bambini rispetto agli adulti. Si raccomanda pertanto l'impiego della sospensione orale nei bambini di eta' compresa tra 2 e < 12 anni. Adolescenti (12-16 anni): devono essere trattati con lastessa posologia indicata per gli adulti.

CONSERVAZIONE

Questo medicinale non richiede nessuna speciale condizione di conservazione.

AVVERTENZE

Ipersensibilita': cautela quando il farmaco viene prescritto ai pazienti con ipersensibilita' ad altri composti azolici. Apparato cardiovascolare: alcuni azoli, incluso voriconazolo, sono stati associati a prolungamento dell'intervallo QT. Sono stati segnalati rari casi di torsione di punta in pazienti in trattamento con voriconazolo che presentavano fattori di rischio quali anamnesi positiva per chemioterapia cardiotossica, cardiomiopatia, ipopotassiemia e assunzione di farmaci concomitanti che possono avere contribuito a tale effetto. Somministrare voriconazolo con cautela a pazienti che presentano condizioni potenzialmente favorenti un'aritmia. Monitorare correttamente alterazioni elettrolitiche come ipopotassiemia, ipomagnesiemia e ipocalcemia, se necessario, prima di iniziare il trattamento e durante la terapia con voriconazolo. Epatotossicita': gravi reazioni epatiche durante il trattamento(incluse manifestazioni cliniche di epatite, colestasi e insufficienza epatica fulminante, con casi di decesso). Episodi di reazioni epatiche sono stati riscontrati principalmente in pazienti con gravi condizioni cliniche di base. I casi di disfunzione epatica si sono di solito risolti con la sospensione della terapia. Monitoraggio della funzionalita' epatica: i pazienti che hanno appena iniziato la terapia con voriconazolo ed i pazienti che sviluppano indici alterati della funzionalita' epatica durante il trattamento devono essere sottoposti ad un monitoraggio di routine perche' potrebbero sviluppare un danno epatico piu' grave. La gestione del paziente deve includere una valutazione di laboratorio degli indici di funzionalita' epatica. La sospensione del trattamento dovra' essere presa in considerazione se i segni e i sintomiclinici sono compatibili con un quadro di sviluppo di epatopatia. Effettuare il monitoraggio della funzionalita' epatica sia nei bambini che negli adulti. Eventi avversi a carico della vista: ci sono state segnalazioni di eventi avversi prolungati a carico della vista. Eventi avversi renali: la presenza di insufficienza renale acuta e' stata osservata in pazienti in gravi condizioni in trattamento con il farmaco. E'probabile che i pazienti in trattamento con voriconazolo vengano trattati contemporaneamente con farmaci nefrotossici e che quindi presentino condizioni concomitanti che possano risultare in una riduzione della funzionalita' renale. Monitoraggio della funzionalita' renale: i pazienti dovranno essere monitorati per l'eventuale sviluppo di un'alterata funzionalita' renale. Monitoraggio della funzione pancreatica: monitorare attentamente i pazienti, in particolare i bambini, con fattori di rischio per pancreatite acuta durante il trattamento. In questa situazione clinica puo' essere preso in considerazione il monitoraggio dell'amilasi sierica. Eventi avversi dermatologici: durante il trattamento i pazienti hanno raramente sviluppato reazioni cutanee esfoliative,come la sindrome di Stevens-Johnson. Monitorare attentamente se i pazienti sviluppano un rash e se le lesioni dovessero peggiorare la somministrazione dovra' essere interrotta. Inoltre, l'impiego del medicinale e' stato associato a reazioni cutanee di fototossicita' e pseudoporfiria. Si raccomanda ai pazienti, durante il trattamento, di evitare esposizioni intense o prolungate alla luce del sole diretta e di utilizzare misure di protezione adatte, come vestiario e schermi solari. In pazienti con fototossicita' e fattori di rischio supplementari, inclusal'immunosoppressione, e' stato segnalato il carcinoma a cellule squamose della pelle durante la terapia a lungo termine. I medici quindi devono considerare la necessita' di limitare l'esposizione al farmaco. Se un paziente sviluppa una lesione cutanea compatibile con un carcinoma a cellule squamose, deve essere considerata la sospensione del medicinale. Uso nei bambini: la sicurezza e l'efficacia nei bambini al di sotto dei due anni di eta' non sono state stabilite. Voriconazolo e' indicato nei bambini di eta' pari o superiore ai 2 anni. Monitorare la funzionalita' epatica sia nei bambini, sia negli adulti. La biodisponibilita' orale puo' essere limitata nei pazienti pediatrici tra 2 e < 12anni di eta' che presentano malassorbimento ed un peso corporeo moltobasso in relazione all'eta'. In questo caso, si raccomanda la sommistrazione di voriconazolo per via endovenosa. Fenitoina: viene somministrata insieme al voriconazolo si raccomanda un attento monitoraggio deilivelli di fenitoina. L'uso concomitante di voriconazolo e fenitoina deve essere evitato a meno che i benefici superino i rischi. Rifabutina: viene somministrata insieme al voriconazolo si raccomanda un attento monitoraggio della conta completa delle cellule ematiche e degli eventi avversi causati dalla rifabutina. L'uso concomitante di voriconazolo e rifabutina deve essere evitato a meno che i benefici superino i rischi. Metadone: poiche' i livelli di metadone aumentano in seguito alla somministrazione concomitante di voriconazolo, quando il metadone viene somministrato insieme al voriconazolo si raccomanda un monitoraggio frequente degli eventi avversi e degli episodi di tossicita' correlati al metadone, incluso il prolungamento del QTc. Puo' essere necessaria una riduzione della dose di metadone. Oppiacei ad azione breve: lariduzione della dose di alfentanile e di altri oppiacei ad azione breve con struttura simile a quella di alfentanile e metabolizzati dal CYP3A4 deve essere presa in considerazione quando questi farmaci vengonosomministrati insieme al voriconazolo. Poiche' l'emivita di alfentanile viene prolungata di 4 volte quando alfentanile viene somministrato insieme a voriconazolo, in questi casi puo' essere necessario un periodo piu' lungo di monitoraggio della funzione respiratoria. Ritonavir: la somministrazione concomitante di voriconazolo e bassi dosaggi di ritonavir (100 mg due volte al giorno) deve essere evitata, a meno che la valutazione del rapporto rischio/beneficio giustifichi l'uso di voriconazolo. Efavirenz: quando voriconazolo viene somministrato insieme ad efavirenz la dose di voriconazolo deve essere aumentata a 400 mg ogni 12 ore e quella di efavirenz deve essere ridotta a 300 mg ogni 24 ore. Le compresse contengono lattosio.

INTERAZIONI

>>Effetti di altri medicinali su voriconazolo: voriconazolo viene metabolizzato dagli isoenzimi del citocromo P450, CYP2C19, CYP2C9 e CYP3A4. Gli inibitori o gli induttori di questi isoenzimi possono rispettivamente aumentare o ridurre le concentrazioni plasmatiche di voriconazolo. Rifampicina: la co-somministrazione e' controindicata. Ritonavir: la co-somministrazione con e alti dosaggi di ritonavir e' controindicata. Evitare la co-somministrazione con bassi dosaggi di ritonavir, a meno che la valutazione del rapporto rischio/beneficio giustifichi l'uso di voriconazolo. Carbamazepina e fenobarbital: la co-somministrazione di voriconazolo e carbamazepina e fenobarbital e' controindicata. Cimetidina: ha aumentato la Cmax e la AUCt di voriconazolo. Non si raccomanda un aggiustamento della posologia di voriconazolo. Ranitidina: non ha avuto effetti significativi su Cmax e AUCt di voriconazolo. Antibiotici macrolidi: l'eritromicina e l'azitromicina non hanno avuto effetti significativi su Cmax e AUCt di voriconazolo. Erba di S. Giovanni:l'uso e' controindicato. >>Effetti di voriconazolo su altri medicinali: voriconazolo inibisce l'attivita' degli isoenzimi del citocromo P450, CYP2C19, CYP2C9 e CYP3A4. Pertanto, puo' determinare un aumento deilivelli plasmatici delle sostanze metabolizzate da questi isoenzimi del CYP450. Somministrare con cautela in pazienti che assumono contemporaneamente farmaci che prolungano l'intervallo QT. La co-somministrazione di questi farmaci e' controindicata. Terfenadina, astemizolo, cisapride, pimozide e chinidina: la co-somministrazione e' controindicata.Sirolimus: la co-somministrazione e' controindicata. Alcaloidi della segale cornuta: la co-somministrazione e' controindicata. Ciclosporina: dimezzare la dose di ciclosporina e monitorare attentamente i livelli della stessa. L'aumento dei livelli di ciclosporina e' stato associato a nefrotossicita'. Quando la somministrazione di voriconazolo vienesospesa, monitorare i livelli di ciclosporina e aumentarne la dose inbase alle necessita'. Metadone: monitorare gli eventi avversi e gli episodi di tossicita'. Puo' essere necessaria una riduzione della dose di metadone. Oppiacei ad azione breve: la somministrazione di voriconazolo allo steady state ha aumentato di 6 volte la AUCt di una dose singola di alfentanile. In caso di co-somministrazione, considerare la riduzione della dose di alfentanile e di altri oppiacei ad azione breve con struttura simile a quella di alfentanile e metabolizzati dal CYP3A4. Tacrolimus: ridurre ad un terzo la dose originale di tacrolimus e monitorarne i livelli. L'aumento dei livelli di tacrolimus e' stato associato a nefrotossicita'. Quando la somministrazione di voriconazolo viene sospesa, monitorare i livelli di tacrolimus e aumentarne la dose in base alle necessita'. >>Anticoagulanti orali. Warfarin: monitorare il tempo di protrombina. Altri anticoagulanti orali: monitorare il tempo di protrombina ad intervalli ravvicinati e aggiustare il dosaggio degli anticoagulanti. Sulfaniluree: voriconazolo puo' aumentare i livelli plasmatici delle sulfaniluree e pertanto puo' causare ipoglicemia. In caso di co-somministrazione, monitorare la glicemia. Statine: voriconazolo inibisce il metabolismo di lovastatina in vitro. Pertanto, e' probabile che possa aumentare i livelli plasmatici delle statine metabolizzate dal CYP3A4; considerare un aggiustamento della dose delle statine in caso di co-somministrazione. L'aumento dei livelli delle statine e' stato associato a rabdomiolisi. Benzodiazepine: aggiustare la dose delle benzodiazepine in caso di co-somministrazione. Vinca alcaloidi: voriconazolo puo' aumentare i livelli plasmatici dei vinca alcaloidi e puo' causare nefrotossicita'. Prednisolone: voriconazolo ha determinato un aumento di Cmax e AUCt di prednisolone. Non e' raccomandato un aggiustamento di dosaggio. Digossina: voriconazolo non ha avuto effetti significativi su Cmax e AUCt di digossina. Acido micofenolico: il voriconazolo non ha modificato la Cmax e AUCt dell'acido micofenolico.Farmaci antinfiammatori non steroidei: monitorare gli eventi avversi e la tossicita' correlati ai FANS. Puo' essere necessario un aggiustamento della dose dei FANS. >>Interazioni reciproche. Fenitoina: evitarel'uso concomitante a meno che i benefici superino i rischi. Monitorare i livelli plasmatici di fenitoina in caso di co-somministrazione. Rifabutina: evitare l'uso concomitante a meno che i benefici superano i rischi. Quando la rifabutina viene co-somministrata al voriconazolo, monitorare la conta completa delle cellule ematiche e gli eventi avversi causati dalla rifabutina. Omeprazolo: non e' necessario un aggiustamento del dosaggio di voriconazolo. Quando il trattamento viene avviatoin pazienti che sono gia' in trattamento con omeprazolo, dimezzare ladose di omeprazolo. Anche il metabolismo di altri inibitori della pompa protonica, che sono substrati del CYP2C19, puo' essere inibito dal voriconazolo. Contraccettivi orali: la Cmax e AUCt di voriconazolo sono aumentate. E' prevedibile che i livelli di voriconazolo ritornino ailivelli normali standard nella settimana in cui non viene assunta la pillola. Poiche' il rapporto tra noretisterone ed etinilestradiolo si e' mantenuto simile durante l'interazione con voriconazolo, la loro attivita' contraccettiva probabilemente non verra' modificata. Livelli piu' elevati di estrogeni e progestinici possono notoriamente causare nausea e disturbi mestruali. Non sono stati studiati i contraccettivi orali contenenti dosi diverse da 1 mg di noretisterone e 0,035 mg di etinilestradiolo. Agenti antiretrovirali. Indinavir: non ha avuto effetti significativi su Cmax, Cmin e AUCt di voriconazolo. Voriconazolo nonha avuto effetti significativi su Cmax e AUCt di indinavir. Altri inibitori delle proteasi: voriconazolo puo' inibire il metabolismo degli inibitori delle proteasi dell'HIV. Il metabolismo di voriconazolo puo'essere inibito dagli inibitori delle proteasi dell'HIV. Monitorare i pazienti al fine di rilevare eventuali episodi di tossicita' da farmaco e/o perdita di efficacia. Efavirenz: dosi standard di voriconazolo edi efavirenz non devono essere somministrate insieme. Quando viene somministrato insieme ad efavirenz, aumentare la dose di mantenimento divoriconazolo a 400 mg 2 volte al giorno e ridurre la dose di efavirenz del 50%, quindi a 300 mg una volta al giorno. Quando il trattamento viene interrotto, impiegare efavirenz somministrando la dose iniziale.Inibitori della trascrittasi inversa non- nucleosidico: il metabolismo di voriconazolo puo' essere inibito dalla delavirdina. Il metabolismo di voriconazolo puo' essere indotto da nevirapina. Voriconazolo inibisce il metabolismo di efavirenz; puo' inibire anche il metabolismo degli NNRTI. Quando viene co- somministrato ad efavirenz sono necessari aggiustamenti della dose.

EFFETTI INDESIDERATI

Frequenze degli eventi avversi: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100 e <1/10), non comune (>=1/1.000 e <1/100), raro (>=1/10.000 e <1/1.000), molto raro (<1/10.000). Infezioni e infestazioni. Comune: gastroenterite, malattia simil-influenzale; rare: colite pseudo membranosa. Patologie del sistema emolinfopoietico. Comune: pancitopenia, mielosoppressione, leucopenia, trombocitopenia, anemia, porpora; non comune: coagulazione intravasale disseminata, agranulocitosi, linfadenopatia, eosinofilia. Disturbi del sistema immunitario. Comune: sinusite; non comune: reazione anafilattoide, ipersensibilita'. Patologie endocrine. Non comune: insufficienza surrenalica; raro: ipertiroidismo, ipotiroidismo. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: ipoglicemia, ipokaliemia. Disturbi psichiatrici. Comune: depressione, allucinazioni, ansia, raro: insonnia. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: cefalea; comune: capogiri, stato confusionale, tremori, agitazione, parestesia; non comune: edema cerebrale, atassia, diplopia, vertigini, ipoestesia; raro: convulsioni, encefalopatia, sindrome di Guillain-Barrè, sintomi extrapiramidali, neuropatia periferica. Patologie dell'occhio. Molto comune: Disturbi della vista; non comune: papilledema, disturbi del nervo ottico; raro: atrofia ottica, emorragia della retina, crisi oculogiriche, opacita' della cornea. Patologie dell'orecchio e dellabirinto. Raro: ipoacusia, tinnito. Patologie cardiache. Molto comune: edema periferico; non comune: fibrillazione ventricolare, aritmia ventricolare, sincope, aritmia sopraventricolare, tachicardia sopraventricolare, tachicardia, bradicardia; raro: torsioni di punta, tachicardia ventricolare, blocco totale atrioventricolare, blocco di branca, ritmo nodale. Patologie vascolari. Comune: tromboflebite, ipotensione, flebite; raro: linfagite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: sindrome da distress respiratorio acuto, edema polmonare, distress respiratorio, dolore al torace. Patologie gastrointestinali. Molto comune: dolore addominale, nausea, vomito, diarrea; non comune: pancreatite, peritonite, duodenite, gengivite, glossite, edema dellalingua, dispepsia, stipsi; raro: disgeusia. Patologie epatobiliari. Comune: ittero, ittero colestatico; non comune: insufficienza epatica, epatite, epatomegalia, colecistite, colelitiasi; raro: coma epatico. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto comune: rash; comune: dermatite esfoliativa, edema del viso, fotosensibilita', rash maculo papulare, rash maculare, rash papulare, cheilite, prurito, alopecia, eritema; non comune: sindrome di Stevens-Johnson, edema angioneurotico, dermatite allergica, orticaria, ipersensibilita' da farmaco, psoriasi; raro: epidermiolisi necrotica, eritema multiforme, lupus eritematoso discoide, pseudo porfiria. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: dolore alla schiena; non comune:artrite; raro: ipertonia. Patologie renali e urinarie. Comune: insufficienza renale acuta, ematuria; non comune: proteinuria, nefrite; raro: necrosi tubulare renale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto comune: piressia; comune: reazione/infiammazione nel sito di iniezione, brividi, astenia. Esami diagnostici. Comune: aumento degli indici di funzionalita' epatica (inclusi ASAT, ALAT, fosfatasi alcalina, GGT, LDH, bilirubina), aumento della creatininemia; non comune. allungamento dell'intervallo QT corretto all'elettrocardiogramma, aumento dell'azotemia, ipercolesterolemia. Disturbi della vista: sono state riportate alterazione/aumento della percezione visiva, offuscamento della vista, alterata percezione dei colori ofotofobia. Tali effetti si attenuano con il proseguimento del trattamento con voriconazolo. I disturbi della vista sono stati generalmente lievi, solo raramente hanno richiesto la sospensione del trattamento enon sono stati associati a sequele a lungo termine. I disturbi della vista possono essere associati ad un incremento delle concentrazioni plasmatiche e/o delle dosi. Il meccanismo d'azione non e' noto, sebbeneil sito d'azione sia probabilmente localizzato all'interno della retina. L'ERG misura le correnti elettriche nella retina. Le alterazioni rilevate all'ERG non sono peggiorate nell'arco di 29 giorni di trattamento e si sono risolte completamente quando voriconazolo e' stato sospeso. Reazioni dermatologiche: si verificano comunemente nei pazienti trattati con voriconazolo negli studi clinici, ma questi pazienti presentavano gravi malattie di base ed assumevano contemporaneamente altri farmaci. La maggior parte dei casi di rash cutaneo sono stati di intensita' lieve-moderata. I pazienti hanno raramente sviluppato gravi reazioni cutanee, tra cui sindrome di Stevens-Johnson, epidermolisi necrotica ed eritema multiforme durante il trattamento con il medicinale. Monitorare attentamente se i pazienti sviluppano rash cutaneo, e il trattamento con il farmaco dovra' essere sospeso qualora le lesioni dovessero peggiorare. Test di funzionalita' epatica: nel programma clinico con voriconazolo l'incidenza complessiva di significative alterazioni delle transaminasi e' stata del 13,4 % nei soggetti trattati con voriconazolo. Le alterazioni degli indici di funzionalita' epatica possono essere associate ad un incremento delle concentrazioni plasmatiche e/o delle dosi. La maggior parte delle alterazioni riscontrate ai test di funzionalita' epatica si sono risolte nel corso del trattamento senza un aggiustamento della dose o dopo un aggiustamento del dosaggio, inclusa la sospensione del trattamento. Il trattamento con voriconazolo e' stato raramente associato a casi gravi di epatotossicita' in pazienti con altre condizioni di base gravi. Tra questi, ci sono stati alcuni casi di ittero e rari casi di epatite e insufficienza epatica che hannoportato al decesso del paziente. Uso pediatrico: le reazioni cutanee possono verificarsi con una frequenza maggiore rispetto alla popolazione adulta. Nei pazienti di eta' inferiore ai 2 anni trattati con voriconazolo in un programma per uso compassionevole, sono stati segnalatii seguenti eventi avversi: reazioni di fotosensibilita', aritimie, pancreatite, aumento dei livelli di bilirubina nel sangue, aumento deglienzimi epatici, rash e papilledema. Durante la fase di commercializzazione del prodotto sono stati segnalati casi di pancreatite in pazienti pediatrici.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Non sono disponibili informazioni adeguate sull'uso di voriconazolo in donne in gravidanza. Gli studi sugli animali hanno evidenziato una tossicita' riproduttiva. Il rischio potenziale per gli esseri umani none' noto. Non deve essere usato durante la gravidanza a meno che i benefici non superino chiaramente i potenziali rischi per il feto. Donne in eta' fertile: le donne in eta' fertile devono sempre fare uso di uncontraccettivo efficace durante il trattamento. L'escrezione di voriconazolo nel latte materno non e' stata valutata. L'allattamento deve essere sospeso quando viene avviato il trattamento con il medicinale.

Codice: 035628054
Codice EAN:
Codice ATC: J02AC03
  • Antimicrobici generali per uso sistemico
  • Antimicotici per uso sistemico
  • Derivati triazolici
  • Voriconazolo
Temperatura di conservazione: nessuna particolare condizione di conservazione
Forma farmaceutica: COMPRESSE RIVESTITE
Scadenza: 36 MESI
Confezionamento: BLISTER