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CODICE ATC
302500
FORMA FARMACEUTICA
PASTA ORALE
CONFEZIONAMENTO
SIRINGA MONODOSE
CONSERVAZIONE
NON SUPERIORE A +25 GRADI E AL RIPARO DALLA LUCE
SCADENZA
36 mesi
Proprietà
SISTEMA MUSCOLO-SCHELETRICOANTINFIAMMATORI ED ANTIREUMATICI (ANTIINFIAMMATORI)ANTINFIAMMATORI/ANTIREUMATICI NON/STEROID (ANTIINFIAMMATORI)BUTILPIRAZOLIDINEFENILBUTAZONE
BUTE PASTA ORALE 2 g/10 g
Farmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei. Butilpirazolidine.
Terapia sintomatica delle zoppie, malattie acute e croniche dell'apparato locomotore, quali artriti, periartriti, tendiniti, tenovaginiti, neuriti, miositi, podoflemmatiti, navicoliti. Terapia delle lesioni ditessuti molli quali bursiti, mastiti, ematomi, contusioni, lacerazionida parto. Interventi chirurgici, terapia degli stati infiammatori della mammella e dell'edema mammario post partum.
Non usare in caso di malattie cardiache, renali, epatiche, gastriti, emoglobinuria, edemi e disturbi della coagulazione. Non usare in caso di ipersensibilita' nota al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Non usare in concomitanza con altri antinfiammatori non steroidei o far trascorrere almeno 24 ore prima della somministrazione diun altro antinfiammatorio non steroideo.
Orale.
Nelle lesioni infiammatorie acute dell'apparato muscolo-scheletrico edin seguito ad interventi chirurgici somministrare 2 siringhe al di',pari a 8 mg/kg/p.v. di principio attivo, per 5 giorni. Nei giorni successivi 1 siringa al di'. Nelle lesioni infiammatorie croniche dell'apparato muscolo-scheletrico, 1 siringa al di', pari a 4 mg/kg/p.v. di principio attivo, per 10-20 giorni secondo il giudizio del medico-veterinario. Puledri mezza dose.
Proteggere il medicinale dalla luce e dal calore.
Il prodotto non deve essere somministrato ad equidi allevati a scopo alimentare. Per equidi non destinati alla produzione di alimenti per ilconsumo umano. Sovradosaggio: somministrazioni prolungate, effettuatea dosaggi piu' elevati di quelli indicati, possono comportare depressione del SNC, diminuzione dell'appetito fino all'anoressia, depressione, letargia, necrosi delle papille renali e morte; sono inoltre possibili irritazioni ed ulcerazioni del tratto orale e gastrico. In cavallitrattati con 8,8 mg/kg/die sono state registrate complicanze quali anoressia, depressione, colica, ipoprotidemia, diarrea, melena, perditadi peso, edema ventrale, emorragie petecchiali delle mucose, erosionied ulcere orali, necrosi delle papille renali. Non esiste un trattamento specifico per l'intossicazione da fenilbutazone: in caso di dosi eccessive, si effettui una terapia sintomatica e disintossicante. L'attivita' ulcerogena, prerogativa di tutti i FANS, e' contrastabile con principi attivi proteggenti la mucosa gastrica ed H2-antistaminici (cimetidina, ranitidina) o inibitori della pompa (es. omeprazolo) e gastroprotettori.
Non pertinente. Il prodotto non deve essere somministrato ad equidi allevati a scopo alimentare.
Equidi non DPA.
L'associazione di fenilbutazone ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) puo' portare ad interferenze farmacologiche dando, generalmente, effetti additivi. Nel cavallo gli acidificanti delle urine,quali ad esempio il cloruro d'ammonio, rallentano fino a 4 volte l'eliminazione del principio attivo. Il fenilbutazone puo' essere eliminato con maggior rapidita' quando le urine sono alcaline. Il fenilbutazone ha una forte affinita' di legame con le proteine plasmatiche, tale da spostare altri principi attivi modificandone il livello sierico e l'azione terapeutica. Tali farmaci sono: fentoina, anticoagulanti somministrati per via orale, acido valproico, altri antinfiammatori, sulfonamidi e agenti antidiabetici come la sulfonilurea. Il fenilbutazone puo' aumentare l'emivita della penicillina G inoltre induce lo sviluppo degli enzimi microsomiali epatici, aumentando cosi' il metabolismo di principi attivi come la digitossina e la fentoina. Al contrario, gli induttori di altri enzimi microsomiali come barbiturici, prometazina, rifampicina, corticosteroidi, clorfeniramina e difenidramina, possono far diminuire l'emivita plasmatica del fenilbutazone. I corticosteroidipossono provocare ulcerazioni del tratto gastrointestinale in pazientitrattati con farmaci antinfiammatori non steroidei. L'uso concomitante con farmaci potenzialmente nefrotossici (es. antibiotici aminoglicosidi), deve essere evitato.
Da vendersi soltanto dietro presentazione di ricetta medico veterinaria ripetibile.
Tutti gli antinfiammatori non steroidei possono determinare la comparsa di effetti collaterali principalmente a carico dell'apparato gastro-enterico, dei reni, del fegato e di alcune componenti ematiche. L'utilizzo in animali troppo giovani o anziani puo' essere rischioso. Se tale utilizzo non puo' essere evitato, sottoporre questi animali ad un accurato monitoraggio clinico. Evitare l'utilizzo in animali troppo disidratati, ipovolemici o ipotesi per un potenziale rischio di aumento della tossicita' renale. In caso di terapia a lungo termine, gli animalidovranno essere sottoposti a monitoraggio clinico ad intervalli regolari.
In mancanza di studi sulla specie di destinazione usare solo conformemente alla valutazione del rapporto rischio/beneficio.
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
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BUTE ORALE PASTA 10 FIALE SIRINGHE MONOD 10G
ANTINFIAMMATORI/ANTIREUMATICI NON/STEROID (ANTIINFIAMMATORI) | Pasta orale
MINSAN 100143027 | ACME Srl
BUTE ORALE PASTA 10 FIALE SIRINGHE MONOD 10G
Produttore: ACME Srl - MINSAN 100143027
Ricetta medica ripetibile veterinaria
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Foglietto illustrativo
DENOMINAZIONE
BUTE PASTA ORALE 2 g/10 g
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Farmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei. Butilpirazolidine.
Terapia sintomatica delle zoppie, malattie acute e croniche dell'apparato locomotore, quali artriti, periartriti, tendiniti, tenovaginiti, neuriti, miositi, podoflemmatiti, navicoliti. Terapia delle lesioni ditessuti molli quali bursiti, mastiti, ematomi, contusioni, lacerazionida parto. Interventi chirurgici, terapia degli stati infiammatori della mammella e dell'edema mammario post partum.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Non usare in caso di malattie cardiache, renali, epatiche, gastriti, emoglobinuria, edemi e disturbi della coagulazione. Non usare in caso di ipersensibilita' nota al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Non usare in concomitanza con altri antinfiammatori non steroidei o far trascorrere almeno 24 ore prima della somministrazione diun altro antinfiammatorio non steroideo.
USO/VIA DI SOMMINISTRAZIONE
Orale.
POSOLOGIA
Nelle lesioni infiammatorie acute dell'apparato muscolo-scheletrico edin seguito ad interventi chirurgici somministrare 2 siringhe al di',pari a 8 mg/kg/p.v. di principio attivo, per 5 giorni. Nei giorni successivi 1 siringa al di'. Nelle lesioni infiammatorie croniche dell'apparato muscolo-scheletrico, 1 siringa al di', pari a 4 mg/kg/p.v. di principio attivo, per 10-20 giorni secondo il giudizio del medico-veterinario. Puledri mezza dose.
CONSERVAZIONE
Proteggere il medicinale dalla luce e dal calore.
AVVERTENZE
Il prodotto non deve essere somministrato ad equidi allevati a scopo alimentare. Per equidi non destinati alla produzione di alimenti per ilconsumo umano. Sovradosaggio: somministrazioni prolungate, effettuatea dosaggi piu' elevati di quelli indicati, possono comportare depressione del SNC, diminuzione dell'appetito fino all'anoressia, depressione, letargia, necrosi delle papille renali e morte; sono inoltre possibili irritazioni ed ulcerazioni del tratto orale e gastrico. In cavallitrattati con 8,8 mg/kg/die sono state registrate complicanze quali anoressia, depressione, colica, ipoprotidemia, diarrea, melena, perditadi peso, edema ventrale, emorragie petecchiali delle mucose, erosionied ulcere orali, necrosi delle papille renali. Non esiste un trattamento specifico per l'intossicazione da fenilbutazone: in caso di dosi eccessive, si effettui una terapia sintomatica e disintossicante. L'attivita' ulcerogena, prerogativa di tutti i FANS, e' contrastabile con principi attivi proteggenti la mucosa gastrica ed H2-antistaminici (cimetidina, ranitidina) o inibitori della pompa (es. omeprazolo) e gastroprotettori.
TEMPO DI ATTESA
Non pertinente. Il prodotto non deve essere somministrato ad equidi allevati a scopo alimentare.
SPECIE DI DESTINAZIONE
Equidi non DPA.
INTERAZIONI
L'associazione di fenilbutazone ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) puo' portare ad interferenze farmacologiche dando, generalmente, effetti additivi. Nel cavallo gli acidificanti delle urine,quali ad esempio il cloruro d'ammonio, rallentano fino a 4 volte l'eliminazione del principio attivo. Il fenilbutazone puo' essere eliminato con maggior rapidita' quando le urine sono alcaline. Il fenilbutazone ha una forte affinita' di legame con le proteine plasmatiche, tale da spostare altri principi attivi modificandone il livello sierico e l'azione terapeutica. Tali farmaci sono: fentoina, anticoagulanti somministrati per via orale, acido valproico, altri antinfiammatori, sulfonamidi e agenti antidiabetici come la sulfonilurea. Il fenilbutazone puo' aumentare l'emivita della penicillina G inoltre induce lo sviluppo degli enzimi microsomiali epatici, aumentando cosi' il metabolismo di principi attivi come la digitossina e la fentoina. Al contrario, gli induttori di altri enzimi microsomiali come barbiturici, prometazina, rifampicina, corticosteroidi, clorfeniramina e difenidramina, possono far diminuire l'emivita plasmatica del fenilbutazone. I corticosteroidipossono provocare ulcerazioni del tratto gastrointestinale in pazientitrattati con farmaci antinfiammatori non steroidei. L'uso concomitante con farmaci potenzialmente nefrotossici (es. antibiotici aminoglicosidi), deve essere evitato.
DIAGNOSI E PRESCRIZIONE
Da vendersi soltanto dietro presentazione di ricetta medico veterinaria ripetibile.
EFFETTI INDESIDERATI
Tutti gli antinfiammatori non steroidei possono determinare la comparsa di effetti collaterali principalmente a carico dell'apparato gastro-enterico, dei reni, del fegato e di alcune componenti ematiche. L'utilizzo in animali troppo giovani o anziani puo' essere rischioso. Se tale utilizzo non puo' essere evitato, sottoporre questi animali ad un accurato monitoraggio clinico. Evitare l'utilizzo in animali troppo disidratati, ipovolemici o ipotesi per un potenziale rischio di aumento della tossicita' renale. In caso di terapia a lungo termine, gli animalidovranno essere sottoposti a monitoraggio clinico ad intervalli regolari.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
In mancanza di studi sulla specie di destinazione usare solo conformemente alla valutazione del rapporto rischio/beneficio.
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
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