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CODICE ATC
521300
FORMA FARMACEUTICA
SOLUZIONE PER INFUSIONE
CONFEZIONAMENTO
FLACONE
CONSERVAZIONE
NON INFERIORE A +5 GRADI, AL RIPARO DALLA LUCE
SCADENZA
12 mesi
Proprietà
SANGUE ED ORGANI EMOPOIETICISUCCEDANEI DEL SANGUE E SOLUZIONI PERFUSIONALISOLUZIONI ENDOVENASOLUZIONI NUTRIZIONALI PARENTERALIAMINOACIDI
DEKAMIN INFUSIONE ENDOVENOSA
Soluzioni endovena.
1000 ml della soluzione contengono: glicina; L-arginina monocloridrato(pari a 7,200 di L-arginina); L-fenilalanina; L-leucina; L- metionina; L-serina; L-lisina monocloridrato (pari a 4,240 g di L-lisina); acido L-glutammico; L-alanina; L-istidina monocloridrato monoidrato (paria 3,200 g di L-istidina); L-valina; L-prolina; L-isoleucina; acido L-aspartico; L-treonina; L-triptofano; L-tirosina; piridossina cloridrato(pari a 0,05 g di piridossina).
Sodio bicarbonato, sodio metabisolfito, acqua per preparazioni iniettabili.
Tutte le condizioni cliniche in cui sia necessario un rapido ed importante apporto di azoto per la ricostruzione del patrimonio proteico; stati di denutrizione a diversa eziologia (anoressia mentale, cachessianeoplastica, trattamenti prolungati con cortisonici, antimicotici, immunosoppressori, malattie infettive e flogistiche croniche, diarree profuse, malassorbimento intestinale); periodo pre- e post-operatorio, ustioni estese, cirrosi epatica in fase di scompenso, sindrome nefrosicasenza insufficienza renale, uremia acuta e cronica in trattamento dialitico peritoneale periodico o in dialisi extracorporea.
Uremia acuta e cronica in trattamento medico conservativo; gravi statidi disidratazione globale (intra ed extra cellulare); coma epatico.
La posologia dipende dal quadro clinico del paziente. Si possono somministrare fino a 750 ml di farmaco nelle 24 ore, per infusione venosa lenta, secondo prescrizione medica. E' consigliabile una infusione inferiore alle 40 gocce al minuto primo. Per una corretta terapia nutrizionale con il farmaco e' opportuno somministrare 35-45 Kcal/Kg/die sottoforma di glucosio o lipidi. E' opportuna in tal caso la somministrazione di insulina, potassio, sodio, cloro, fosforo, magnesio ed altri elementi in relazione alle esigenze cliniche.
Conservare il medicinale al riparo della luce e a una temperatura noninferiore a 5 gradi C.
Usare subito dopo l'apertura del contenitore. La soluzione deve esserelimpida, incolore o leggermente colorata e priva di particelle visibili. Serve per una sola ed ininterrotta somministrazione e l'eventualeresiduo non puo' essere utilizzato. Soluzione ipertonica endovenosa dasomministrare con precauzione a velocita' controllata di perfusione.Il prodotto contiene sodio metabisolfito. Tale sostanza puo' provocarein soggetti sensibili, e particolarmente negli asmatici, reazioni ditipo allergico e attacchi asmatici gravi. La somministrazione della soluzione va sospesa all'apparire di eventuali brividi o segni di intollerabilita'. Per minimizzare il rischio di eventuali incompatibilita' e' consigliabile non aggiungere altri farmaci alla soluzione. Nei bambini piccoli, negli epatopazienti e negli anziani e' necessario verificare frequentemente l'azotemia per evitare casi di iperammoniemia che possono insorgere durante trattamenti prolungati. Per un controllo ottimale della nutrizione parenterale sono necessarie frequenti valutazionicliniche ed analisi di laboratorio che dovranno riguardare in modo particolare l'osmolarita' del siero, gli elettroliti, test di funzionalita' epatica e renale, la glicemia e l'ammoniemia.
Non sono note eventuali interazioni con altri farmaci.
L'infusione endovenosa troppo rapida puo' provocare febbre, brividi, nausea e vomito. Altri effetti indesiderati possono essere: orticaria,vasodilatazione, dolori addominali, convulsioni; se si presentano questi od altri segni di intollerabilita', occorre interrompere il trattamento ed istituire le misure del caso. Poiche' la soluzione del medicinale e' ipertonica, (la sua osmolarita' e' 840 mOsm/l), nel punto di iniezione e lungo il corso delle vene usate per l'infusione si possono avere reazioni tromboflebitiche: in tal caso occorre cambiare luogo diintroduzione.
Non si conoscono dati certi di tossicita' o sicurezza sull'uso del farmaco in gravidanza.
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
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DEKAMIN ENDOVENA SOLUZIONE FLACONI/FIALOIDI 500ML
SOLUZIONI ENDOVENA | Soluzione per infusione
MINSAN 007518044 | MONICO SpA
DEKAMIN ENDOVENA SOLUZIONE FLACONI/FIALOIDI 500ML
Produttore: MONICO SpA - MINSAN 007518044
Ricetta medica ripetibile
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SANGUE ED ORGANI EMOPOIETICISUCCEDANEI DEL SANGUE E SOLUZIONI PERFUSIONALISOLUZIONI ENDOVENASOLUZIONI NUTRIZIONALI PARENTERALIAMINOACIDI
Foglietto illustrativo
DENOMINAZIONE
DEKAMIN INFUSIONE ENDOVENOSA
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Soluzioni endovena.
PRINCIPI ATTIVI
1000 ml della soluzione contengono: glicina; L-arginina monocloridrato(pari a 7,200 di L-arginina); L-fenilalanina; L-leucina; L- metionina; L-serina; L-lisina monocloridrato (pari a 4,240 g di L-lisina); acido L-glutammico; L-alanina; L-istidina monocloridrato monoidrato (paria 3,200 g di L-istidina); L-valina; L-prolina; L-isoleucina; acido L-aspartico; L-treonina; L-triptofano; L-tirosina; piridossina cloridrato(pari a 0,05 g di piridossina).
ECCIPIENTI
Sodio bicarbonato, sodio metabisolfito, acqua per preparazioni iniettabili.
INDICAZIONI
Tutte le condizioni cliniche in cui sia necessario un rapido ed importante apporto di azoto per la ricostruzione del patrimonio proteico; stati di denutrizione a diversa eziologia (anoressia mentale, cachessianeoplastica, trattamenti prolungati con cortisonici, antimicotici, immunosoppressori, malattie infettive e flogistiche croniche, diarree profuse, malassorbimento intestinale); periodo pre- e post-operatorio, ustioni estese, cirrosi epatica in fase di scompenso, sindrome nefrosicasenza insufficienza renale, uremia acuta e cronica in trattamento dialitico peritoneale periodico o in dialisi extracorporea.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Uremia acuta e cronica in trattamento medico conservativo; gravi statidi disidratazione globale (intra ed extra cellulare); coma epatico.
POSOLOGIA
La posologia dipende dal quadro clinico del paziente. Si possono somministrare fino a 750 ml di farmaco nelle 24 ore, per infusione venosa lenta, secondo prescrizione medica. E' consigliabile una infusione inferiore alle 40 gocce al minuto primo. Per una corretta terapia nutrizionale con il farmaco e' opportuno somministrare 35-45 Kcal/Kg/die sottoforma di glucosio o lipidi. E' opportuna in tal caso la somministrazione di insulina, potassio, sodio, cloro, fosforo, magnesio ed altri elementi in relazione alle esigenze cliniche.
CONSERVAZIONE
Conservare il medicinale al riparo della luce e a una temperatura noninferiore a 5 gradi C.
AVVERTENZE
Usare subito dopo l'apertura del contenitore. La soluzione deve esserelimpida, incolore o leggermente colorata e priva di particelle visibili. Serve per una sola ed ininterrotta somministrazione e l'eventualeresiduo non puo' essere utilizzato. Soluzione ipertonica endovenosa dasomministrare con precauzione a velocita' controllata di perfusione.Il prodotto contiene sodio metabisolfito. Tale sostanza puo' provocarein soggetti sensibili, e particolarmente negli asmatici, reazioni ditipo allergico e attacchi asmatici gravi. La somministrazione della soluzione va sospesa all'apparire di eventuali brividi o segni di intollerabilita'. Per minimizzare il rischio di eventuali incompatibilita' e' consigliabile non aggiungere altri farmaci alla soluzione. Nei bambini piccoli, negli epatopazienti e negli anziani e' necessario verificare frequentemente l'azotemia per evitare casi di iperammoniemia che possono insorgere durante trattamenti prolungati. Per un controllo ottimale della nutrizione parenterale sono necessarie frequenti valutazionicliniche ed analisi di laboratorio che dovranno riguardare in modo particolare l'osmolarita' del siero, gli elettroliti, test di funzionalita' epatica e renale, la glicemia e l'ammoniemia.
INTERAZIONI
Non sono note eventuali interazioni con altri farmaci.
EFFETTI INDESIDERATI
L'infusione endovenosa troppo rapida puo' provocare febbre, brividi, nausea e vomito. Altri effetti indesiderati possono essere: orticaria,vasodilatazione, dolori addominali, convulsioni; se si presentano questi od altri segni di intollerabilita', occorre interrompere il trattamento ed istituire le misure del caso. Poiche' la soluzione del medicinale e' ipertonica, (la sua osmolarita' e' 840 mOsm/l), nel punto di iniezione e lungo il corso delle vene usate per l'infusione si possono avere reazioni tromboflebitiche: in tal caso occorre cambiare luogo diintroduzione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non si conoscono dati certi di tossicita' o sicurezza sull'uso del farmaco in gravidanza.
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
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