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CODICE ATC
903255
FORMA FARMACEUTICA
POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE PER INFUSIONE
CONFEZIONAMENTO
FLACONE
CONSERVAZIONE
NON SOPRA I +30 GRADI, NON CONGELARE, AL RIPARO DALLA LUCE
SCADENZA
36 mesi
Proprietà
SANGUE ED ORGANI EMOPOIETICIANTIEMORRAGICIVITAMINA K ED ALTRI EMOSTATICIFATTORI DELLA COAGULAZIONE DEL SANGUEFATTORE DI VON WILLEBRAND E FATTORE VIII DI COAG.IN ASSOCIAZ
FANHDI POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE PER INFUSIONE
Vitamina K ed altri emostatici.
Polvere liofilizzata per soluzione per infusione, che contiene nominalmente 250 U.I., 500 U.I., 1000 U.I. o 1500 U.I. per flacone di fattoreVIII umano della coagulazione del sangue.
Trattamento e prevenzione di episodi emorragici in soggetti con emofilia A (deficit congenito di fattore VIII). Il medicinale puo' essere usato nel trattamento del deficit acquisito di fattore VIII; trattamentodegli emofilici A con anticorpi contro il fattore VIII (inibitori); trattamento di soggetti con malattia di Von Willebrand.
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Il trattamento deve essere intrapreso sotto la responsabilita' di un medico specializzato nel trattamento dell'emofilia. Le dosi e la duratadella terapia sostitutiva dipendono dalla gravita' del deficit di fattore VIII, dalla localizzazione e dall'estensione dell'emorragia e dalle condizioni cliniche del paziente. Il numero di unita' di fattore VIII somministrate viene espresso in Unita' Internazionali (UI), che sono correlate agli attuali standard OMS per prodotti a base di fattore VIII. L'attivita' del fattore VIII nel plasma viene espressa o in percentuale (relativamente al plasma umano normale) o in Unita' Internazionali (relativamente a uno Standard Internazionale per il fattore VIII plasmatico). Una Unita' Internazionale (UI) di fattore VIII equivale alla quantita' di fattore VIII in 1 ml di plasma umano normale. Il calcolo del dosaggio richiesto di fattore VIII si basa sulla evidenza empirica che 1 Unita' Internazionale (UI) di fattore VIII per kg di peso corporeo aumenta l'attivita' plasmatica del fattore VIII del 2,1 +/- 0,4% (ad esempio, 0,5 U.I./kg sono necessarie per aumentare di circa 1% ilivelli plasmatici di fattore VIII). La dose necessaria si determinaapplicando la formula seguente: unita' necessarie uguale peso corporeo(Kg) per aumento desiderato di fattore VIII (%) (U.I./dl) per 0,5. Laquantita' da somministrare e la frequenza delle somministrazioni devono sempre tendere al raggiungimento dell'efficacia clinica nel singolocaso. Nel caso dei seguenti eventi emorragici, l'attivita' del fattore VIII non deve scendere al di sotto dei livelli di attivita' plasmatica (in % del normale o UI/dl) nel tempo indicato. >>Dosaggio negli episodi emorragici e in chirurgia. >>Emorragia. Emartrosi recente, emorragia intramuscolare o nel cavo orale: livelli di fattore VIII necessari20 - 40 (%) (UI/dl), ripetere ogni 12 - 24 ore. Almeno 1 giorno, finoa quando l'episodio emorragico evidenziato dal dolore si e' risolto,oppure si ha cicatrizzazione. Emartrosi piu' estesa, emorragia intramuscolare o ematoma: 30-60 (%) (UI/dl), ripetere l'infusione ogni 12 - 24 ore per 3-4 giorni o piu', finche' non si risolvano il dolore e lo stato acuto di disabilita'. Emorragie comportanti pericolo di vita: 60-100 (%) (UI/dl), ripetere l'infusione ogni 8 - 24 ore, finche' il pericolo non e' stato sventato. >> Chirurgia. Minore (incluse le estrazioni dentarie): 30-60 (%) (UI/dl), ogni 24 ore, almeno 1 giorno, fino alla cicatrizzazione. Chirurgia maggiore: 80 - 100 (pre- e postoperatorio), ripetere l'infusione ogni 8 - 24 ore fino all'adeguata cicatrizzazione della ferita, poi terapia per almeno altri 7 giorni per mantenereun'attivita' di fattore VIII da 30 a 60% (UI/dl). Durante il corso deltrattamento, si consiglia di determinare accuratamente i livelli di fattore VIII, per aggiustare la dose da somministrare e la frequenza delle infusioni ripetute. Nel caso di interventi chirurgici maggiori, inparticolare, e' indispensabile un preciso monitoraggio della terapiadi sostituzione per mezzo di test della coagulazione (attivita' plasmatica del fattore VIII). I singoli pazienti possono dare risposte diverse per il fattore VIII, raggiungendo differenti livelli di recupero invivo e mostrando emivite diverse. Per la profilassi a lungo termine delle emorragie in pazienti con emofilia A grave, le dosi d'uso vanno da 20 a 40 U.I. di fattore VIII per kg di peso corporeo, ad intervallidi 2 - 3 giorni. In alcuni casi, specialmente nei soggetti piu' giovani, puo' essere necessario ridurre gli intervalli tra una dose e l'altra o somministrare dosi piu' elevate. I dati provenienti dagli studi clinici sono insufficienti per raccomandare l'uso del medicinale nei bambini di eta' inferiore a 6 anni. I pazienti devono essere monitorati per lo sviluppo di inibitori del fattore VIII. Se i livelli di attivita' plasmatica attesi per il fattore VIII non sono raggiunti, o se l'emorragia non e' controllata con una dose appropriata, deve essere effettuato un test per determinare se e' presente un inibitore del fattore VIII. In pazienti con alti livelli di inibitore, la terapia con fattoreVIII potrebbe non essere efficace e bisognera' considerare altre opzioni terapeutiche. La gestione di tali pazienti va effettuata da medicicon esperienza nella cura degli emofilici. Lo scopo della terapia sostitutiva con il farmaco nella malattia di Von Willebrand e' di aumentare i livelli circolanti dell'attivita' del Cofattore della Ristocetinae del fattore VIII a piu' del 50% del normale, al fine di migliorarela funzione emostatica. Durante il trattamento vanno determinate e monitorate le attivita' plasmatiche di VWF:RCo, FVIII:Ag, la conta piastrinica ed il tempo di sanguinamento. Il prodotto va somministrato per via endovenosa. Studi di stabilita' hanno dimostrato che il prodotto puo' essere somministrato per infusione continua. Il medicinale deve essere somministrato ad una velocita' non superiore a 10 ml/minuto.
Conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C. Non congelare. Tenere al riparo dalla luce. Non usare dopo la data di scadenza.
Come per tutti i prodotti endovenosi a base di proteine, sono possibili reazioni di tipo allergico. Il prodotto contiene tracce di proteineumane diverse da fattore VIII. I pazienti devono essere informati deiprimi segni delle reazioni di ipersensibilizzazione, orticaria diffusa, costrizione al torace, sibilo, ipotensione e anafilassi. Se si presentano questi sintomi, i pazienti devono sapere che devono sospendere immediatamente l'uso del prodotto e contattare il loro medico. In casodi shock, si devono seguire le attuali linee guida per il trattamentodello shock. Le misure standard atte a prevenire infezioni conseguentiall'uso di specialita' medicinali derivati da sangue o plasma umano comprendono la selezione dei donatori, il controllo delle donazioni individuali e dei pool di plasma per specifici marcatori d'infezione e l'adozione di processi produttivi efficaci per l'inattivazione/rimozionedi virus. Nonostante cio', quando si somministrano prodotti derivatida sangue o plasma umano, non si puo' escludere totalmente la possibilita' di trasmettere agenti infettivi. Tale principio si applica anchea virus sconosciuti o emergenti e ad altri patogeni. Le misure adottate sono considerate efficaci per i virus capsulati quali HIV, HBV e HCVe per il virus non capsulato HAV. Le misure adottate possono essere di valore limitato verso virus non capsulati quali il parvovirus B19. Le infezioni da parvovirus B19 possono essere gravi per le donne in gravidanza (infezione fetale) e per gli individui con immunodeficienza oaumentata eritropoiesi (per esempio: anemia emolitica). La formazionedi anticorpi neutralizzanti (inibitori) del fattore VIII e' una complicanza nota nel trattamento dei soggetti con emofilia A. Tali inibitorisono tipicamente immunoglobuline G dirette contro l'attivita' procoagulante del fattore VIII e sono quantificati in Unita' Bethesda (UB) per ml di plasma, usando il saggio modificato di Nijmegen. Il rischio disviluppare inibitori e' correlato all'esposizione al fattore VIII antiemofilico, con un rischio massimo entro i primi 20 giorni di esposizione. Raramente, gli inibitori possono svilupparsi dopo i primi 100 giorni di esposizione. Pazienti trattati con fattore VIII di coagulazioneumano devono essere attentamente monitorati per lo sviluppo di inibitori tramite adeguate analisi cliniche e test di laboratorio. Si raccomanda la vaccinazione (epatite A e B) per i pazienti che devono ricevere concentrati di fattore VIII derivati dal plasma. Si raccomanda, ognivolta che viene somministrato il medicinale ad un paziente, di registrare il nome e il numero di lotto del prodotto, per mantenere una tracciabilita' tra il paziente e il lotto del medicinale.
Non si conoscono interazioni dei prodotti a base di fattore VIII di coagulazione umano con altri medicinali.
Infrequentemente sono state osservate reazioni di ipersensibilita' o allergiche (che possono includere angioedema, infiammazione e dolore acuto nel sito d'iniezione, brividi, arrossamento, orticaria diffusa, mal di testa, ipotensione, letargia, nausea, agitazione, tachicardia, costrizione al torace, formicolio, vomito, sibilo), che possono in alcuni casi progredire in anafilassi grave (incluso lo shock). In rare occasioni, e' comparsa febbre. Pazienti con emofilia A possono sviluppareanticorpi neutralizzanti (inibitori) del fattore VIII. Se si presentano tali inibitori, questa condizione si manifestera' come una rispostaclinicamente insufficiente. In tali casi, si raccomanda di contattareun centro emofilia specializzato.
Non sono stati condotti studi con fattore VIII sulla riproduzione animale. Dato che l'emofilia A si verifica raramente nelle donne, non c'e'esperienza riguardo l'uso di fattore VIII durante la gravidanza e l'allattamento. Pertanto, il fattore VIII deve essere usato durante la gravidanza e l'allattamento solo se chiaramente indicato.
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
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FANHDI ENDOVENA FLACONI/FIALOIDI 250UI+SIR SOLV+S
VITAMINA K ED ALTRI EMOSTATICI | Polvere e solvente per soluzione per infusione
MINSAN 033866043 | GRIFOLS ITALIA SpA
FANHDI ENDOVENA FLACONI/FIALOIDI 250UI+SIR SOLV+S
Produttore: GRIFOLS ITALIA SpA - MINSAN 033866043
Ricetta limitativa
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NON SOPRA I +30 GRADI, NON CONGELARE, AL RIPARO DALLA LUCE
SCADENZA
36 mesi
Proprietà
SANGUE ED ORGANI EMOPOIETICIANTIEMORRAGICIVITAMINA K ED ALTRI EMOSTATICIFATTORI DELLA COAGULAZIONE DEL SANGUEFATTORE DI VON WILLEBRAND E FATTORE VIII DI COAG.IN ASSOCIAZ
Foglietto illustrativo
DENOMINAZIONE
FANHDI POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE PER INFUSIONE
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Vitamina K ed altri emostatici.
PRINCIPI ATTIVI
Polvere liofilizzata per soluzione per infusione, che contiene nominalmente 250 U.I., 500 U.I., 1000 U.I. o 1500 U.I. per flacone di fattoreVIII umano della coagulazione del sangue.
Trattamento e prevenzione di episodi emorragici in soggetti con emofilia A (deficit congenito di fattore VIII). Il medicinale puo' essere usato nel trattamento del deficit acquisito di fattore VIII; trattamentodegli emofilici A con anticorpi contro il fattore VIII (inibitori); trattamento di soggetti con malattia di Von Willebrand.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
POSOLOGIA
Il trattamento deve essere intrapreso sotto la responsabilita' di un medico specializzato nel trattamento dell'emofilia. Le dosi e la duratadella terapia sostitutiva dipendono dalla gravita' del deficit di fattore VIII, dalla localizzazione e dall'estensione dell'emorragia e dalle condizioni cliniche del paziente. Il numero di unita' di fattore VIII somministrate viene espresso in Unita' Internazionali (UI), che sono correlate agli attuali standard OMS per prodotti a base di fattore VIII. L'attivita' del fattore VIII nel plasma viene espressa o in percentuale (relativamente al plasma umano normale) o in Unita' Internazionali (relativamente a uno Standard Internazionale per il fattore VIII plasmatico). Una Unita' Internazionale (UI) di fattore VIII equivale alla quantita' di fattore VIII in 1 ml di plasma umano normale. Il calcolo del dosaggio richiesto di fattore VIII si basa sulla evidenza empirica che 1 Unita' Internazionale (UI) di fattore VIII per kg di peso corporeo aumenta l'attivita' plasmatica del fattore VIII del 2,1 +/- 0,4% (ad esempio, 0,5 U.I./kg sono necessarie per aumentare di circa 1% ilivelli plasmatici di fattore VIII). La dose necessaria si determinaapplicando la formula seguente: unita' necessarie uguale peso corporeo(Kg) per aumento desiderato di fattore VIII (%) (U.I./dl) per 0,5. Laquantita' da somministrare e la frequenza delle somministrazioni devono sempre tendere al raggiungimento dell'efficacia clinica nel singolocaso. Nel caso dei seguenti eventi emorragici, l'attivita' del fattore VIII non deve scendere al di sotto dei livelli di attivita' plasmatica (in % del normale o UI/dl) nel tempo indicato. >>Dosaggio negli episodi emorragici e in chirurgia. >>Emorragia. Emartrosi recente, emorragia intramuscolare o nel cavo orale: livelli di fattore VIII necessari20 - 40 (%) (UI/dl), ripetere ogni 12 - 24 ore. Almeno 1 giorno, finoa quando l'episodio emorragico evidenziato dal dolore si e' risolto,oppure si ha cicatrizzazione. Emartrosi piu' estesa, emorragia intramuscolare o ematoma: 30-60 (%) (UI/dl), ripetere l'infusione ogni 12 - 24 ore per 3-4 giorni o piu', finche' non si risolvano il dolore e lo stato acuto di disabilita'. Emorragie comportanti pericolo di vita: 60-100 (%) (UI/dl), ripetere l'infusione ogni 8 - 24 ore, finche' il pericolo non e' stato sventato. >> Chirurgia. Minore (incluse le estrazioni dentarie): 30-60 (%) (UI/dl), ogni 24 ore, almeno 1 giorno, fino alla cicatrizzazione. Chirurgia maggiore: 80 - 100 (pre- e postoperatorio), ripetere l'infusione ogni 8 - 24 ore fino all'adeguata cicatrizzazione della ferita, poi terapia per almeno altri 7 giorni per mantenereun'attivita' di fattore VIII da 30 a 60% (UI/dl). Durante il corso deltrattamento, si consiglia di determinare accuratamente i livelli di fattore VIII, per aggiustare la dose da somministrare e la frequenza delle infusioni ripetute. Nel caso di interventi chirurgici maggiori, inparticolare, e' indispensabile un preciso monitoraggio della terapiadi sostituzione per mezzo di test della coagulazione (attivita' plasmatica del fattore VIII). I singoli pazienti possono dare risposte diverse per il fattore VIII, raggiungendo differenti livelli di recupero invivo e mostrando emivite diverse. Per la profilassi a lungo termine delle emorragie in pazienti con emofilia A grave, le dosi d'uso vanno da 20 a 40 U.I. di fattore VIII per kg di peso corporeo, ad intervallidi 2 - 3 giorni. In alcuni casi, specialmente nei soggetti piu' giovani, puo' essere necessario ridurre gli intervalli tra una dose e l'altra o somministrare dosi piu' elevate. I dati provenienti dagli studi clinici sono insufficienti per raccomandare l'uso del medicinale nei bambini di eta' inferiore a 6 anni. I pazienti devono essere monitorati per lo sviluppo di inibitori del fattore VIII. Se i livelli di attivita' plasmatica attesi per il fattore VIII non sono raggiunti, o se l'emorragia non e' controllata con una dose appropriata, deve essere effettuato un test per determinare se e' presente un inibitore del fattore VIII. In pazienti con alti livelli di inibitore, la terapia con fattoreVIII potrebbe non essere efficace e bisognera' considerare altre opzioni terapeutiche. La gestione di tali pazienti va effettuata da medicicon esperienza nella cura degli emofilici. Lo scopo della terapia sostitutiva con il farmaco nella malattia di Von Willebrand e' di aumentare i livelli circolanti dell'attivita' del Cofattore della Ristocetinae del fattore VIII a piu' del 50% del normale, al fine di migliorarela funzione emostatica. Durante il trattamento vanno determinate e monitorate le attivita' plasmatiche di VWF:RCo, FVIII:Ag, la conta piastrinica ed il tempo di sanguinamento. Il prodotto va somministrato per via endovenosa. Studi di stabilita' hanno dimostrato che il prodotto puo' essere somministrato per infusione continua. Il medicinale deve essere somministrato ad una velocita' non superiore a 10 ml/minuto.
CONSERVAZIONE
Conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C. Non congelare. Tenere al riparo dalla luce. Non usare dopo la data di scadenza.
AVVERTENZE
Come per tutti i prodotti endovenosi a base di proteine, sono possibili reazioni di tipo allergico. Il prodotto contiene tracce di proteineumane diverse da fattore VIII. I pazienti devono essere informati deiprimi segni delle reazioni di ipersensibilizzazione, orticaria diffusa, costrizione al torace, sibilo, ipotensione e anafilassi. Se si presentano questi sintomi, i pazienti devono sapere che devono sospendere immediatamente l'uso del prodotto e contattare il loro medico. In casodi shock, si devono seguire le attuali linee guida per il trattamentodello shock. Le misure standard atte a prevenire infezioni conseguentiall'uso di specialita' medicinali derivati da sangue o plasma umano comprendono la selezione dei donatori, il controllo delle donazioni individuali e dei pool di plasma per specifici marcatori d'infezione e l'adozione di processi produttivi efficaci per l'inattivazione/rimozionedi virus. Nonostante cio', quando si somministrano prodotti derivatida sangue o plasma umano, non si puo' escludere totalmente la possibilita' di trasmettere agenti infettivi. Tale principio si applica anchea virus sconosciuti o emergenti e ad altri patogeni. Le misure adottate sono considerate efficaci per i virus capsulati quali HIV, HBV e HCVe per il virus non capsulato HAV. Le misure adottate possono essere di valore limitato verso virus non capsulati quali il parvovirus B19. Le infezioni da parvovirus B19 possono essere gravi per le donne in gravidanza (infezione fetale) e per gli individui con immunodeficienza oaumentata eritropoiesi (per esempio: anemia emolitica). La formazionedi anticorpi neutralizzanti (inibitori) del fattore VIII e' una complicanza nota nel trattamento dei soggetti con emofilia A. Tali inibitorisono tipicamente immunoglobuline G dirette contro l'attivita' procoagulante del fattore VIII e sono quantificati in Unita' Bethesda (UB) per ml di plasma, usando il saggio modificato di Nijmegen. Il rischio disviluppare inibitori e' correlato all'esposizione al fattore VIII antiemofilico, con un rischio massimo entro i primi 20 giorni di esposizione. Raramente, gli inibitori possono svilupparsi dopo i primi 100 giorni di esposizione. Pazienti trattati con fattore VIII di coagulazioneumano devono essere attentamente monitorati per lo sviluppo di inibitori tramite adeguate analisi cliniche e test di laboratorio. Si raccomanda la vaccinazione (epatite A e B) per i pazienti che devono ricevere concentrati di fattore VIII derivati dal plasma. Si raccomanda, ognivolta che viene somministrato il medicinale ad un paziente, di registrare il nome e il numero di lotto del prodotto, per mantenere una tracciabilita' tra il paziente e il lotto del medicinale.
INTERAZIONI
Non si conoscono interazioni dei prodotti a base di fattore VIII di coagulazione umano con altri medicinali.
EFFETTI INDESIDERATI
Infrequentemente sono state osservate reazioni di ipersensibilita' o allergiche (che possono includere angioedema, infiammazione e dolore acuto nel sito d'iniezione, brividi, arrossamento, orticaria diffusa, mal di testa, ipotensione, letargia, nausea, agitazione, tachicardia, costrizione al torace, formicolio, vomito, sibilo), che possono in alcuni casi progredire in anafilassi grave (incluso lo shock). In rare occasioni, e' comparsa febbre. Pazienti con emofilia A possono sviluppareanticorpi neutralizzanti (inibitori) del fattore VIII. Se si presentano tali inibitori, questa condizione si manifestera' come una rispostaclinicamente insufficiente. In tali casi, si raccomanda di contattareun centro emofilia specializzato.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non sono stati condotti studi con fattore VIII sulla riproduzione animale. Dato che l'emofilia A si verifica raramente nelle donne, non c'e'esperienza riguardo l'uso di fattore VIII durante la gravidanza e l'allattamento. Pertanto, il fattore VIII deve essere usato durante la gravidanza e l'allattamento solo se chiaramente indicato.
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
Per avere questo prodotto, rivolgiti al tuo farmacista. Ascoltalo.
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