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CODICE ATC
302500
FORMA FARMACEUTICA
SOLUZIONE INIETTABILE
CONFEZIONAMENTO
FLACONE
CONSERVAZIONE
INFERIORE A +30 GRADI
SCADENZA
36 mesi
Proprietà
SISTEMA MUSCOLO-SCHELETRICOANTINFIAMMATORI ED ANTIREUMATICI (ANTIINFIAMMATORI)ANTINFIAMMATORI/ANTIREUMATICI NON/STEROID (ANTIINFIAMMATORI)BUTILPIRAZOLIDINEFENILBUTAZONE
Il fenilbutazone e' indicato in caso di: infiammazioni dei tessuti molli delle articolazioni (bursiti, tendiniti, sinoviti, capsuliti, tenosinoviti); artriti; infiammazione della muscolatura scheletrica; dolorabilita' nelle malattie del rachide; trombo-flebiti, pericarditi, pleuriti; shock endotossiemico.
Non usare in caso di malattie cardiache, renali, epatiche, gastriti, emoglobinuria, edemi e disturbi della coagulazione. Non usare in caso di ipersensibilita' nota al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Non usare in concomitanza con altri antinfiammatori non steroidei o far trascorrere almeno 24 ore prima della somministrazione diun altro antinfiammatorio non steroideo.
Endovenosa lenta.
Indipendentemente dalla via di somministrazione, la posologia consigliata per le forme infiammatorie e' di 2-4 mg di fenilbutazone/kg p.v. una o due volte al giorno, adattandola al caso clinico a giudizio del medico veterinario. In linea di massima, si raccomanda di attenersi alseguente schema posologico: iniziare il trattamento per via endovenosa(lenta) utilizzando la soluzione iniettabile: 4 mg di fenilbutazone/kg p.v. (pari a 2 ml di soluzione/q.le p.v.) per due volte, il primo giorno; proseguire il trattamento per via orale utilizzando la pasta o la polvere: 2 mg di fenilbutazone/kg p.v. (pari a 0,5 g di pasta o 2 gdi polvere/q.le p.v.) due volte al giorno per via orale per i successivi 3-4 giorni; 2 mg di fenilbutazone/kg p.v. (pari a 0,5 g di pasta o2 g di polvere/q.le p.v.) una volta al giorno o a giorni alterni per via orale fino all'ottenimento del risultato clinico. Per la terapia collaterale di forme endotossiemiche, la posologia deve essere aumentatafino a 15 mg di fenilbutazone/kg p.v. ed oltre, a giudizio del medicoveterinario. La soluzione iniettabile e' da somministrare per via endovenosa preferibilmente lenta.
Conservare a temperatura inferiore a +30 gradi C. Periodo di validita'dopo prima apertura del condizionamento primario: 28 giorni.
Il prodotto non deve essere somministrato ad equidi allevati a scopo alimentare. I puledri denutriti o con gravi affezioni parassitarie possono piu' facilmente essere soggetti allo sviluppo di effetti collaterali. L'utilizzo in animali troppo giovani o anziani puo' essere rischioso. Se tale utilizzo non puo' essere evitato, sottoporre questi animali ad un accurato monitoraggio clinico. Evitare l'utilizzo in animali troppo disidratati, ipovolemici o ipotesi per un potenziale rischio diaumento della tossicita' renale. In caso di terapia a lungo termine, gli animali dovranno essere sottoposti a monitoraggio clinico ad intervalli regolari dal veterinario responsabile. Precauzioni speciali per chi somministra il prodotto agli animali: le persone con nota ipersensibilita' al principio attivo devono evitare contatti con il medicinaleveterinario. In caso di autoinoculazione accidentale, rivolgersi ad unmedico e mostrargli l'etichetta o il foglietto illustrativo. Sovradosaggio: una dose eccessiva di fenilbutazone puo' provocare depressionedel SNC, diarrea, coliche, melena, emorragie gastrointestinali, emorragie petecchiali delle mucose, erosioni e ulcere orali o del tratto gastrointestinale, necrosi delle papille renali e morte. Per diminuire ilrischio di tale effetto collaterale e' consigliabile somministrare contemporaneamente farmaci antistaminici antagonisti H 2 (es. ranitidina) o inibitori della pompa acida (es. omeprazolo) e gastroprotettori. Incompatibilita': in assenza di studi di compatibilita' non miscelare con altri medicinali veterinari.
Non pertinente. Il prodotto non deve essere somministrato ad equidi destinati alla produzione di alimenti per il consumo umano. Uso non consentito in equidi che producono latte destinato al consumo umano.
Equidi nonDPA.
Il fenilbutazone ha una forte affinita' di legame con le proteine plasmatiche, tale da spostare altri principi attivi modificandone il livello sierico e l'azione terapeutica. Tali farmaci sono fentoina, anticoagulanti somministrati per via orale, acido valproico, altri antinfiammatori, sulfonamidi e agenti antidiabetici come la sulfonilurea. Il fenilbutazone puo' aumentare l'emivita della penicillina G. Inoltre induce lo sviluppo degli enzimi microsomiali epatici, aumentando cosi' il metabolismo di principi attivi come la digitossina e la fentoina. Al contrario, gli induttori di altri enzimi microsomiali come barbiturici,prometazina, rifampicina, corticosteroidi, clorfeniramina e difenidramina, possono far diminuire l'emivita plasmatica del fenilbutazone. I corticosteroidi possono provocare ulcerazioni del tratto gastrointestinale in pazienti trattati con farmaci antinfiammatori non steroidei. L'uso concomitante con farmaci potenzialmente nefrotossici (es. antibiotici aminoglicosidi), deve essere evitato.
Somministrazioni troppo ravvicinate o terapie eccessivamente prolungate possono dar luogo ad emorragie gastro-intestinali (emottisi, melena), epatopatie, necrosi papillare renale, ritardi nella coagulazione peralterazione della funzionalita' piastrinica, parto ritardato, depressione dell'emopoiesi.
L'uso non e' raccomandato durante la gravidanza e l'allattamento.
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
Per avere questo prodotto, rivolgiti al tuo farmacista. Ascoltalo.
SISTEMA MUSCOLO-SCHELETRICOANTINFIAMMATORI ED ANTIREUMATICI (ANTIINFIAMMATORI)ANTINFIAMMATORI/ANTIREUMATICI NON/STEROID (ANTIINFIAMMATORI)BUTILPIRAZOLIDINEFENILBUTAZONE
Il fenilbutazone e' indicato in caso di: infiammazioni dei tessuti molli delle articolazioni (bursiti, tendiniti, sinoviti, capsuliti, tenosinoviti); artriti; infiammazione della muscolatura scheletrica; dolorabilita' nelle malattie del rachide; trombo-flebiti, pericarditi, pleuriti; shock endotossiemico.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Non usare in caso di malattie cardiache, renali, epatiche, gastriti, emoglobinuria, edemi e disturbi della coagulazione. Non usare in caso di ipersensibilita' nota al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Non usare in concomitanza con altri antinfiammatori non steroidei o far trascorrere almeno 24 ore prima della somministrazione diun altro antinfiammatorio non steroideo.
USO/VIA DI SOMMINISTRAZIONE
Endovenosa lenta.
POSOLOGIA
Indipendentemente dalla via di somministrazione, la posologia consigliata per le forme infiammatorie e' di 2-4 mg di fenilbutazone/kg p.v. una o due volte al giorno, adattandola al caso clinico a giudizio del medico veterinario. In linea di massima, si raccomanda di attenersi alseguente schema posologico: iniziare il trattamento per via endovenosa(lenta) utilizzando la soluzione iniettabile: 4 mg di fenilbutazone/kg p.v. (pari a 2 ml di soluzione/q.le p.v.) per due volte, il primo giorno; proseguire il trattamento per via orale utilizzando la pasta o la polvere: 2 mg di fenilbutazone/kg p.v. (pari a 0,5 g di pasta o 2 gdi polvere/q.le p.v.) due volte al giorno per via orale per i successivi 3-4 giorni; 2 mg di fenilbutazone/kg p.v. (pari a 0,5 g di pasta o2 g di polvere/q.le p.v.) una volta al giorno o a giorni alterni per via orale fino all'ottenimento del risultato clinico. Per la terapia collaterale di forme endotossiemiche, la posologia deve essere aumentatafino a 15 mg di fenilbutazone/kg p.v. ed oltre, a giudizio del medicoveterinario. La soluzione iniettabile e' da somministrare per via endovenosa preferibilmente lenta.
CONSERVAZIONE
Conservare a temperatura inferiore a +30 gradi C. Periodo di validita'dopo prima apertura del condizionamento primario: 28 giorni.
AVVERTENZE
Il prodotto non deve essere somministrato ad equidi allevati a scopo alimentare. I puledri denutriti o con gravi affezioni parassitarie possono piu' facilmente essere soggetti allo sviluppo di effetti collaterali. L'utilizzo in animali troppo giovani o anziani puo' essere rischioso. Se tale utilizzo non puo' essere evitato, sottoporre questi animali ad un accurato monitoraggio clinico. Evitare l'utilizzo in animali troppo disidratati, ipovolemici o ipotesi per un potenziale rischio diaumento della tossicita' renale. In caso di terapia a lungo termine, gli animali dovranno essere sottoposti a monitoraggio clinico ad intervalli regolari dal veterinario responsabile. Precauzioni speciali per chi somministra il prodotto agli animali: le persone con nota ipersensibilita' al principio attivo devono evitare contatti con il medicinaleveterinario. In caso di autoinoculazione accidentale, rivolgersi ad unmedico e mostrargli l'etichetta o il foglietto illustrativo. Sovradosaggio: una dose eccessiva di fenilbutazone puo' provocare depressionedel SNC, diarrea, coliche, melena, emorragie gastrointestinali, emorragie petecchiali delle mucose, erosioni e ulcere orali o del tratto gastrointestinale, necrosi delle papille renali e morte. Per diminuire ilrischio di tale effetto collaterale e' consigliabile somministrare contemporaneamente farmaci antistaminici antagonisti H 2 (es. ranitidina) o inibitori della pompa acida (es. omeprazolo) e gastroprotettori. Incompatibilita': in assenza di studi di compatibilita' non miscelare con altri medicinali veterinari.
TEMPO DI ATTESA
Non pertinente. Il prodotto non deve essere somministrato ad equidi destinati alla produzione di alimenti per il consumo umano. Uso non consentito in equidi che producono latte destinato al consumo umano.
SPECIE DI DESTINAZIONE
Equidi nonDPA.
INTERAZIONI
Il fenilbutazone ha una forte affinita' di legame con le proteine plasmatiche, tale da spostare altri principi attivi modificandone il livello sierico e l'azione terapeutica. Tali farmaci sono fentoina, anticoagulanti somministrati per via orale, acido valproico, altri antinfiammatori, sulfonamidi e agenti antidiabetici come la sulfonilurea. Il fenilbutazone puo' aumentare l'emivita della penicillina G. Inoltre induce lo sviluppo degli enzimi microsomiali epatici, aumentando cosi' il metabolismo di principi attivi come la digitossina e la fentoina. Al contrario, gli induttori di altri enzimi microsomiali come barbiturici,prometazina, rifampicina, corticosteroidi, clorfeniramina e difenidramina, possono far diminuire l'emivita plasmatica del fenilbutazone. I corticosteroidi possono provocare ulcerazioni del tratto gastrointestinale in pazienti trattati con farmaci antinfiammatori non steroidei. L'uso concomitante con farmaci potenzialmente nefrotossici (es. antibiotici aminoglicosidi), deve essere evitato.
EFFETTI INDESIDERATI
Somministrazioni troppo ravvicinate o terapie eccessivamente prolungate possono dar luogo ad emorragie gastro-intestinali (emottisi, melena), epatopatie, necrosi papillare renale, ritardi nella coagulazione peralterazione della funzionalita' piastrinica, parto ritardato, depressione dell'emopoiesi.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
L'uso non e' raccomandato durante la gravidanza e l'allattamento.
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
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