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CODICE ATC
452800
FORMA FARMACEUTICA
SOLUZIONE INIETTABILE
CONFEZIONAMENTO
FLACONE
CONSERVAZIONE
EVITARE IL CONGELAMENTO
SCADENZA
60 mesi
Proprietà
ANTIPARASSITARI, INSETTICIDI E REPELLENTIENDECTOCIDILATTONI MACROCICLICIAVERMECTINEIVERMECTINA
IVOMEC 10 MG/ML SOLUZIONE INIETTABILE PER BOVINI E SUINI
Endectocidi.
Ogni ml contiene le sostanze attive: ivermectina 10 mg.
Glicerolo formale, glicole propilenico.
Ivomec soluzione iniettabile e' indicato per il trattamento e il controllo delle seguenti specie di parassiti. Bovini - Nematodi gastrointestinali (adulti e larve di 4^o stadio): Ostertagia ostertagi (incluse le larve inibite), Ostertagia lyrata, Haemonchus placei, Trichostrongylus axei, Trichostrongylus colubriformis, Cooperia oncophora, Cooperiapunctata, Cooperia pectinata, Cooperia spp., Oesophagostomum radiatum,Bunostomum phlebotomum, Nematodirus helvetianus (adulti), Nematodirusspathiger (adulti), Strongyloides papillosus (adulti), Toxocara (Neoascaris) vitulorum (adulti). Vermi polmonari (adulti e larve di 4^o stadio): Dictyocaulus viviparus (incluse le larve inibite). Altri nematodi: Parafilaria bovicola e Thelazia spp. (adulti). Ectoparassiti: Hypoderma bovis, Hypoderma lineatum (stadi larvali). Pidocchi: Linognathusvituli, Haematopinus eurysternus, Solenopotes capillatus, come ausilio nel controllo dei mallofagi appartenenti alla specie Damalinia bovis. Acari: Psoroptes ovis (sin. Psoroptes communis var. bovis), Sarcoptes scabiei var. bovis, come ausilio nel controllo di Chorioptes bovis.Il medicinale veterinario, somministrato alla dose raccomandata di 1 ml per 50 kg di peso corporeo controlla reinfestazioni causate da Haemonchus placei e Cooperia spp., che hanno luogo nei primi 14 giorni daltrattamento, da Ostertagia ostertagi ed Oesophagostomum radiatum, chehanno luogo nei primi 21 giorni dal trattamento e da Dictyocaulus viviparus, che hanno luogo nei primi 28 giorni dal trattamento. Suini: Nematodi gastrointestinali (adulti e larve di 4^o stadio): Ascaris suum,Hyostrongylus rubidus, Oesophagostomum spp., Strongyloides ransomi (adulti)*, come ausilio nel controllo dei nematodi ematofagi appartenentialla specie Trichuris suis (adulti). * Ivomec somministrato alle scrofe 7-14 giorni prima del parto controlla efficacemente la trasmissionetransmammaria ai suinetti delle infestazioni da Strongyloides ransomi. Vermi polmonari (adulti): Metastrongylus spp. Pidocchi: Haematopinussuis. Acari: Sarcoptes scabiei var. suis. Nota: si raccomanda di prestare particolare attenzione al fine di prevenire il trasferimento della parassitosi ad animali sani o luoghi non infestati, dato che l'effetto dell'ivermectina sugli acari non e' immediato. I suini non dovrebbero essere spostati in luoghi indenni o esposti a contatto con soggettisani per almeno una settimana dopo il completamento del trattamento.Le scrofe dovrebbero essere trattate almeno una settimana prima del parto per minimizzare il trasferimento di acari ai suinetti. Nel caso dipediculosi, puo' rendersi necessario ritrattare i soggetti poiche' alle uova del parassita occorrono almeno 3 settimane per schiudere.
Non usare per via intramuscolare ed endovenosa. Non usare in casi di ipersensibilita' alla sostanza attiva o a uno degli eccipienti. Non usare GABA agonisti nel trattamento della intossicazione accidentale da ivermectina. Le Avermectine non sono ben tollerate nelle specie non target. Sono stati riportati casi di intolleranza in cani, in particolaredelle razze Collies, cani da pastore Old English e razze o incroci correlati ed anche in tartarughe e testuggini. Non usare in cani, gattio in specie animali differenti da bovino e suino, poiche' si possono verificare eventi avversi gravi, anche letali.
Bovini: singole dosi di 4,0 mg di ivermectina per kg di peso corporeo(20 volte la dose terapeutica raccomandata) somministrate per via sottocutanea hanno determinato atassia e depressione. Suini: una dose di30 mg di ivermectina per kg di peso corporeo (100 volte il dosaggio raccomandato di 0,3 mg per kg) somministrata per via sottocutanea ha determinato letargia, atassia, midriasi bilaterale, tremori a intermittenza, respiro affannoso e decubito laterale. Non e' conosciuto un antidoto. Una terapia sintomatica puo' essere di beneficio.
Bovino: uso sottocutaneo (nella parte craniale o caudale rispetto allaspalla). Suino: uso sottocutaneo (nella parte dorsale del collo). Perassicurare un corretto dosaggio, determinare il peso corporeo dell'animale con la massima accuratezza possibile, e verificare con attenzione l'accuratezza del sistema automatico di dosaggio, se presente. Si raccomanda di utilizzare un'apparecchiatura di misurazione opportunamente calibrata. Per semplificare il prelievo del medicinale veterinario dal contenitore, si raccomanda di inserire l'ago della siringa al centro del tappo di gomma del flacone contenente il medicinale veterinario.Se gli animali sono trattati in gruppo, e' importante organizzare i gruppi di trattamento con animali di peso corporeo simile e conseguentedosaggio analogo, in modo da evitare sotto-dosaggi o sovra- dosaggi.Bovini: il dosaggio raccomandato e' di 200 mcg di ivermectina/kg di peso corporeo, corrispondente ad 1 ml di soluzione ogni 50 kg di peso corporeo da somministrarsi unicamente per via sottocutanea. L'iniezionesottocutanea va effettuata in posizione craniale o caudale rispetto alla spalla. Si raccomanda l'uso di ago sterile calibro 16, da 15 a 20 mm. Quando trattare nelle zone dove e' presente l'ipodermosi: l'ivermectina e' altamente efficace contro tutti gli stadi larvali dell'ipodermosi bovina. E' importante tuttavia la scelta appropriata del periodo di trattamento. Per ottenere la massima efficacia dei risultati, i bovini dovrebbero essere trattati subito dopo la stagione estiva (quando gli insetti hanno perso la loro vitalita'). La distruzione delle larvedi Hypoderma nel periodo in cui queste sono localizzate in aree vitalipuo' determinare reazioni indesiderate fra ospite e parassita. L'uccisione di Hypoderma lineatum quando si trova nei tessuti esofagei puo'determinare timpanismo. l'uccisione di Hypoderma bovis quando si trovanel canale vertebrale puo' determinare barcollamento o paralisi. Talireazioni non sono dovute in modo specifico al trattamento con il medicinale veterinario ma possono avvenire con qualsiasi trattamento in grado di distruggere le larve. I bovini dovrebbero essere trattati primao dopo questi stadi di sviluppo del parassita. I bovini trattati conivermectina subito dopo la stagione estiva, possono essere trattati nuovamente con ivermectina durante l'inverno per gli endoparassiti, gliacari della rogna ed i pidocchi, senza alcun pericolo di reazioni indesiderate dovute alle larve di Hypoderma. Si raccomanda di seguire un appropriato programma di trattamento. Suini: il dosaggio raccomandato e' di 300 mcg di ivermectina/kg di peso corporeo, corrispondente a 1 mldi soluzione ogni 33 kg di peso corporeo. La via di somministrazioneraccomandata e' quella sottocutanea nella parte dorsale del collo. Lasoluzione puo' essere somministrata con qualsiasi apparecchiatura standard automatica o a dosaggio singolo, rispettando le normali condizioni di asepsi. Programmi consigliati di trattamento dei suini. Suini dariproduzione: all'inizio di qualsiasi programma di controllo antiparassitario e' importante trattare tutti gli animali da riproduzione presenti nel gruppo. Dopo il trattamento iniziale, usare il medicinale veterinario con regolarita' come segue. Scrofe e scrofette: trattare preferibilmente 7-14 giorni prima del parto per minimizzare l'infestazionedei suinetti. Trattare anche 7-14 giorni prima dell'accoppiamento. Verri: trattare almeno due volte all'anno a seconda della gravita' dell'infestazione. Suini all'ingrasso: si raccomanda di trattare tutti i suini prima dell'immissione nei recinti da ingrasso non infestati e comunque qualora si dovessero riscontrare episodi di endo- ed ectoparassitosi.
Questo medicinale veterinario non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Non congelare. Periodo di validita' del medicinale veterinario confezionato per la vendita: 5 anni. Periodo di validita' dopo prima apertura del confezionamento primario: 11 mesi.
L'uso non necessario di antiparassitari o l'uso non conforme alle indicazioni fornite nell'RCP puo' aumentare la pressione selettiva nei confronti della resistenza e portare a ridurre l'efficacia. La decisionedi utilizzare il medicinale veterinario deve basarsi sulla conferma della specie e della carica parassitaria, o sul rischio di infestazionein funzione delle caratteristiche epidemiologiche di ogni allevamento.L'uso ripetuto e prolungato, in particolare quando si impiega la stessa categoria di molecole, aumenta il rischio di sviluppare resistenza.E' da evitare il trattamento sistematico ad intervalli prefissati e il trattamento di tutto il gruppo di animali. Al contrario, se possibile, si deve trattare i singoli animali o dei sottogruppi selezionati (trattamento selettivo mirato). A queste azioni bisogna associare adeguate misure di gestione dell'allevamento e del pascolo. Ogni allevamentodeve richiedere indicazioni al veterinario responsabile. Casi clinicisospetti di resistenza agli antielmintici devono essere ulteriormenteesaminati usando test appropriati (es. test di riduzione della contadi uova nelle feci). Laddove i risultati del(i) test suggeriscano in modo evidente la resistenza a un particolare antielmintico, si deve usare un antielmintico appartenente a un'altra classe farmacologica che abbia un meccanismo di azione diverso. La resistenza confermata deve essere segnalata al titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio o alle autorita' competenti. Casi di resistenza dell'Ostertagia ostertagi all'ivermectina sono stati riportati in vitelli. L'uso di questo medicinale veterinario deve, pertanto, tenere conto delle informazioni epidemiologiche locali (a livello regionale o di allevamento), ove disponibili, sulla suscettibilita' di questo parassita bersaglio e su raccomandazioni per limitare l'ulteriore selezione della resistenza.Precauzioni speciali per l'impiego sicuro nelle specie di destinazione: suddividere dosi superiori a 10 ml in due punti di iniezione per ridurre i disturbi occasionali e le reazioni al sito di inoculo. Utilizzare punti di inoculo differenti per somministrare altri medicinali veterinari ad uso parenterale. Non inoculare il medicinale veterinario inaree cutanee visibilmente sporche. Precauzioni speciali che devono essere prese dalla persona che somministra il medicinale veterinario agli animali: durante la manipolazione del medicinale veterinario non mangiare, bere o fumare. Lavarsi le mani dopo l'impiego del medicinale veterinario. Fare attenzione durante la somministrazione del medicinaleveterinario per evitare un'auto-iniezione o un'ingestione accidentali.L'auto-iniezione puo' dar luogo ad irritazione e/o dolore nel punto di inoculo. In caso di ingestione o auto-iniezione accidentali, rivolgersi immediatamente a un medico mostrandogli il foglietto illustrativoo l'etichetta. Evitare il contatto con la pelle e con gli occhi. Se avviene un contatto accidentale della pelle, lavare immediatamente la zona interessata con acqua e sapone. Se avviene un'esposizione accidentale degli occhi, lavarsi con acqua e rivolgersi immediatamente a un medico. Le persone con nota ipersensibilita' all'ivermectina devono evitare contatti con il medicinale veterinario. Precauzioni speciali per latutela dell'ambiente: l'ivermectina potrebbe essere pericolosa per ipesci o per altri organismi acquatici, pertanto il medicinale veterinario non deve entrare in contatto con acque superficiali o corsi d'acqua. Per un corretto smaltimento del medicinale veterinario vedere il paragrafo 5.5. Bovini: singole dosi di 4,0 mg di ivermectina per kg di peso corporeo (20 volte la dose terapeutica raccomandata) somministrateper via sottocutanea hanno determinato atassia e depressione. Suini:una dose di 30 mg di ivermectina per kg di peso corporeo (100 volte ildosaggio raccomandato di 0,3 mg per kg) somministrata per via sottocutanea ha determinato letargia, atassia, midriasi bilaterale, tremori aintermittenza, respiro affannoso e decubito laterale. Non e' conosciuto un antidoto. Una terapia sintomatica puo' essere di beneficio. Incompatibilita': in assenza di studi di compatibilita', questo medicinaleveterinario non deve essere miscelato con altri medicinali veterinari.
Bovino. Carni e frattaglie: 49 giorni. Latte: uso non autorizzato in animali che producono latte per consumo umano. Non usare in bovine in asciutta, in lattazione e in riproduzione, al fine di evitare residui del medicinale veterinario nel latte destinato al consumo umano. Suino.Carni e frattaglie: 14 giorni.
Bovino e suino.
Il medicinale veterinario puo' essere somministrato contemporaneamenteal vaccino antiaftoso o ai vaccini per le clostridiosi, senza provocare eventi avversi. Altri medicinali veterinari iniettabili devono essere somministrati in aree cutanee diverse.
Bovino. Molto rari (< 1 animale / 10 000 animali trattati, incluse lesegnalazioni isolate): fastidio ^1, gonfiore al sito di inoculo ^2. Suino. Molto rari (< 1 animale / 10 000 animali trattati, incluse le segnalazioni isolate): gonfiore al sito di inoculo ^2. ^1 Transitorio, scompare senza trattamenti. ^2 Lieve e transitorio, scompare senza trattamenti. La segnalazione degli eventi avversi e' importante poiche' consente il monitoraggio continuo della sicurezza di un medicinale veterinario. Le segnalazioni devono essere inviate, preferibilmente tramiteun medico veterinario, al titolare dell'autorizzazione all'immissionein commercio o all'autorita' nazionale competente mediante il sistemanazionale di segnalazione. Vedere il foglietto illustrativo per i rispettivi recapiti.
Gravidanza e allattamento: non usare in bovine in asciutta, in lattazione e in riproduzione, al fine di evitare residui del medicinale veterinario nel latte destinato al consumo umano.
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
Per avere questo prodotto, rivolgiti al tuo farmacista. Ascoltalo.
ANTIPARASSITARI, INSETTICIDI E REPELLENTIENDECTOCIDILATTONI MACROCICLICIAVERMECTINEIVERMECTINA
Foglietto illustrativo
DENOMINAZIONE
IVOMEC 10 MG/ML SOLUZIONE INIETTABILE PER BOVINI E SUINI
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Endectocidi.
PRINCIPI ATTIVI
Ogni ml contiene le sostanze attive: ivermectina 10 mg.
ECCIPIENTI
Glicerolo formale, glicole propilenico.
INDICAZIONI
Ivomec soluzione iniettabile e' indicato per il trattamento e il controllo delle seguenti specie di parassiti. Bovini - Nematodi gastrointestinali (adulti e larve di 4^o stadio): Ostertagia ostertagi (incluse le larve inibite), Ostertagia lyrata, Haemonchus placei, Trichostrongylus axei, Trichostrongylus colubriformis, Cooperia oncophora, Cooperiapunctata, Cooperia pectinata, Cooperia spp., Oesophagostomum radiatum,Bunostomum phlebotomum, Nematodirus helvetianus (adulti), Nematodirusspathiger (adulti), Strongyloides papillosus (adulti), Toxocara (Neoascaris) vitulorum (adulti). Vermi polmonari (adulti e larve di 4^o stadio): Dictyocaulus viviparus (incluse le larve inibite). Altri nematodi: Parafilaria bovicola e Thelazia spp. (adulti). Ectoparassiti: Hypoderma bovis, Hypoderma lineatum (stadi larvali). Pidocchi: Linognathusvituli, Haematopinus eurysternus, Solenopotes capillatus, come ausilio nel controllo dei mallofagi appartenenti alla specie Damalinia bovis. Acari: Psoroptes ovis (sin. Psoroptes communis var. bovis), Sarcoptes scabiei var. bovis, come ausilio nel controllo di Chorioptes bovis.Il medicinale veterinario, somministrato alla dose raccomandata di 1 ml per 50 kg di peso corporeo controlla reinfestazioni causate da Haemonchus placei e Cooperia spp., che hanno luogo nei primi 14 giorni daltrattamento, da Ostertagia ostertagi ed Oesophagostomum radiatum, chehanno luogo nei primi 21 giorni dal trattamento e da Dictyocaulus viviparus, che hanno luogo nei primi 28 giorni dal trattamento. Suini: Nematodi gastrointestinali (adulti e larve di 4^o stadio): Ascaris suum,Hyostrongylus rubidus, Oesophagostomum spp., Strongyloides ransomi (adulti)*, come ausilio nel controllo dei nematodi ematofagi appartenentialla specie Trichuris suis (adulti). * Ivomec somministrato alle scrofe 7-14 giorni prima del parto controlla efficacemente la trasmissionetransmammaria ai suinetti delle infestazioni da Strongyloides ransomi. Vermi polmonari (adulti): Metastrongylus spp. Pidocchi: Haematopinussuis. Acari: Sarcoptes scabiei var. suis. Nota: si raccomanda di prestare particolare attenzione al fine di prevenire il trasferimento della parassitosi ad animali sani o luoghi non infestati, dato che l'effetto dell'ivermectina sugli acari non e' immediato. I suini non dovrebbero essere spostati in luoghi indenni o esposti a contatto con soggettisani per almeno una settimana dopo il completamento del trattamento.Le scrofe dovrebbero essere trattate almeno una settimana prima del parto per minimizzare il trasferimento di acari ai suinetti. Nel caso dipediculosi, puo' rendersi necessario ritrattare i soggetti poiche' alle uova del parassita occorrono almeno 3 settimane per schiudere.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Non usare per via intramuscolare ed endovenosa. Non usare in casi di ipersensibilita' alla sostanza attiva o a uno degli eccipienti. Non usare GABA agonisti nel trattamento della intossicazione accidentale da ivermectina. Le Avermectine non sono ben tollerate nelle specie non target. Sono stati riportati casi di intolleranza in cani, in particolaredelle razze Collies, cani da pastore Old English e razze o incroci correlati ed anche in tartarughe e testuggini. Non usare in cani, gattio in specie animali differenti da bovino e suino, poiche' si possono verificare eventi avversi gravi, anche letali.
SICUREZZA NELLE SPECIE DI RIF.
Bovini: singole dosi di 4,0 mg di ivermectina per kg di peso corporeo(20 volte la dose terapeutica raccomandata) somministrate per via sottocutanea hanno determinato atassia e depressione. Suini: una dose di30 mg di ivermectina per kg di peso corporeo (100 volte il dosaggio raccomandato di 0,3 mg per kg) somministrata per via sottocutanea ha determinato letargia, atassia, midriasi bilaterale, tremori a intermittenza, respiro affannoso e decubito laterale. Non e' conosciuto un antidoto. Una terapia sintomatica puo' essere di beneficio.
POSOLOGIA
Bovino: uso sottocutaneo (nella parte craniale o caudale rispetto allaspalla). Suino: uso sottocutaneo (nella parte dorsale del collo). Perassicurare un corretto dosaggio, determinare il peso corporeo dell'animale con la massima accuratezza possibile, e verificare con attenzione l'accuratezza del sistema automatico di dosaggio, se presente. Si raccomanda di utilizzare un'apparecchiatura di misurazione opportunamente calibrata. Per semplificare il prelievo del medicinale veterinario dal contenitore, si raccomanda di inserire l'ago della siringa al centro del tappo di gomma del flacone contenente il medicinale veterinario.Se gli animali sono trattati in gruppo, e' importante organizzare i gruppi di trattamento con animali di peso corporeo simile e conseguentedosaggio analogo, in modo da evitare sotto-dosaggi o sovra- dosaggi.Bovini: il dosaggio raccomandato e' di 200 mcg di ivermectina/kg di peso corporeo, corrispondente ad 1 ml di soluzione ogni 50 kg di peso corporeo da somministrarsi unicamente per via sottocutanea. L'iniezionesottocutanea va effettuata in posizione craniale o caudale rispetto alla spalla. Si raccomanda l'uso di ago sterile calibro 16, da 15 a 20 mm. Quando trattare nelle zone dove e' presente l'ipodermosi: l'ivermectina e' altamente efficace contro tutti gli stadi larvali dell'ipodermosi bovina. E' importante tuttavia la scelta appropriata del periodo di trattamento. Per ottenere la massima efficacia dei risultati, i bovini dovrebbero essere trattati subito dopo la stagione estiva (quando gli insetti hanno perso la loro vitalita'). La distruzione delle larvedi Hypoderma nel periodo in cui queste sono localizzate in aree vitalipuo' determinare reazioni indesiderate fra ospite e parassita. L'uccisione di Hypoderma lineatum quando si trova nei tessuti esofagei puo'determinare timpanismo. l'uccisione di Hypoderma bovis quando si trovanel canale vertebrale puo' determinare barcollamento o paralisi. Talireazioni non sono dovute in modo specifico al trattamento con il medicinale veterinario ma possono avvenire con qualsiasi trattamento in grado di distruggere le larve. I bovini dovrebbero essere trattati primao dopo questi stadi di sviluppo del parassita. I bovini trattati conivermectina subito dopo la stagione estiva, possono essere trattati nuovamente con ivermectina durante l'inverno per gli endoparassiti, gliacari della rogna ed i pidocchi, senza alcun pericolo di reazioni indesiderate dovute alle larve di Hypoderma. Si raccomanda di seguire un appropriato programma di trattamento. Suini: il dosaggio raccomandato e' di 300 mcg di ivermectina/kg di peso corporeo, corrispondente a 1 mldi soluzione ogni 33 kg di peso corporeo. La via di somministrazioneraccomandata e' quella sottocutanea nella parte dorsale del collo. Lasoluzione puo' essere somministrata con qualsiasi apparecchiatura standard automatica o a dosaggio singolo, rispettando le normali condizioni di asepsi. Programmi consigliati di trattamento dei suini. Suini dariproduzione: all'inizio di qualsiasi programma di controllo antiparassitario e' importante trattare tutti gli animali da riproduzione presenti nel gruppo. Dopo il trattamento iniziale, usare il medicinale veterinario con regolarita' come segue. Scrofe e scrofette: trattare preferibilmente 7-14 giorni prima del parto per minimizzare l'infestazionedei suinetti. Trattare anche 7-14 giorni prima dell'accoppiamento. Verri: trattare almeno due volte all'anno a seconda della gravita' dell'infestazione. Suini all'ingrasso: si raccomanda di trattare tutti i suini prima dell'immissione nei recinti da ingrasso non infestati e comunque qualora si dovessero riscontrare episodi di endo- ed ectoparassitosi.
CONSERVAZIONE
Questo medicinale veterinario non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Non congelare. Periodo di validita' del medicinale veterinario confezionato per la vendita: 5 anni. Periodo di validita' dopo prima apertura del confezionamento primario: 11 mesi.
AVVERTENZE
L'uso non necessario di antiparassitari o l'uso non conforme alle indicazioni fornite nell'RCP puo' aumentare la pressione selettiva nei confronti della resistenza e portare a ridurre l'efficacia. La decisionedi utilizzare il medicinale veterinario deve basarsi sulla conferma della specie e della carica parassitaria, o sul rischio di infestazionein funzione delle caratteristiche epidemiologiche di ogni allevamento.L'uso ripetuto e prolungato, in particolare quando si impiega la stessa categoria di molecole, aumenta il rischio di sviluppare resistenza.E' da evitare il trattamento sistematico ad intervalli prefissati e il trattamento di tutto il gruppo di animali. Al contrario, se possibile, si deve trattare i singoli animali o dei sottogruppi selezionati (trattamento selettivo mirato). A queste azioni bisogna associare adeguate misure di gestione dell'allevamento e del pascolo. Ogni allevamentodeve richiedere indicazioni al veterinario responsabile. Casi clinicisospetti di resistenza agli antielmintici devono essere ulteriormenteesaminati usando test appropriati (es. test di riduzione della contadi uova nelle feci). Laddove i risultati del(i) test suggeriscano in modo evidente la resistenza a un particolare antielmintico, si deve usare un antielmintico appartenente a un'altra classe farmacologica che abbia un meccanismo di azione diverso. La resistenza confermata deve essere segnalata al titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio o alle autorita' competenti. Casi di resistenza dell'Ostertagia ostertagi all'ivermectina sono stati riportati in vitelli. L'uso di questo medicinale veterinario deve, pertanto, tenere conto delle informazioni epidemiologiche locali (a livello regionale o di allevamento), ove disponibili, sulla suscettibilita' di questo parassita bersaglio e su raccomandazioni per limitare l'ulteriore selezione della resistenza.Precauzioni speciali per l'impiego sicuro nelle specie di destinazione: suddividere dosi superiori a 10 ml in due punti di iniezione per ridurre i disturbi occasionali e le reazioni al sito di inoculo. Utilizzare punti di inoculo differenti per somministrare altri medicinali veterinari ad uso parenterale. Non inoculare il medicinale veterinario inaree cutanee visibilmente sporche. Precauzioni speciali che devono essere prese dalla persona che somministra il medicinale veterinario agli animali: durante la manipolazione del medicinale veterinario non mangiare, bere o fumare. Lavarsi le mani dopo l'impiego del medicinale veterinario. Fare attenzione durante la somministrazione del medicinaleveterinario per evitare un'auto-iniezione o un'ingestione accidentali.L'auto-iniezione puo' dar luogo ad irritazione e/o dolore nel punto di inoculo. In caso di ingestione o auto-iniezione accidentali, rivolgersi immediatamente a un medico mostrandogli il foglietto illustrativoo l'etichetta. Evitare il contatto con la pelle e con gli occhi. Se avviene un contatto accidentale della pelle, lavare immediatamente la zona interessata con acqua e sapone. Se avviene un'esposizione accidentale degli occhi, lavarsi con acqua e rivolgersi immediatamente a un medico. Le persone con nota ipersensibilita' all'ivermectina devono evitare contatti con il medicinale veterinario. Precauzioni speciali per latutela dell'ambiente: l'ivermectina potrebbe essere pericolosa per ipesci o per altri organismi acquatici, pertanto il medicinale veterinario non deve entrare in contatto con acque superficiali o corsi d'acqua. Per un corretto smaltimento del medicinale veterinario vedere il paragrafo 5.5. Bovini: singole dosi di 4,0 mg di ivermectina per kg di peso corporeo (20 volte la dose terapeutica raccomandata) somministrateper via sottocutanea hanno determinato atassia e depressione. Suini:una dose di 30 mg di ivermectina per kg di peso corporeo (100 volte ildosaggio raccomandato di 0,3 mg per kg) somministrata per via sottocutanea ha determinato letargia, atassia, midriasi bilaterale, tremori aintermittenza, respiro affannoso e decubito laterale. Non e' conosciuto un antidoto. Una terapia sintomatica puo' essere di beneficio. Incompatibilita': in assenza di studi di compatibilita', questo medicinaleveterinario non deve essere miscelato con altri medicinali veterinari.
TEMPO DI ATTESA
Bovino. Carni e frattaglie: 49 giorni. Latte: uso non autorizzato in animali che producono latte per consumo umano. Non usare in bovine in asciutta, in lattazione e in riproduzione, al fine di evitare residui del medicinale veterinario nel latte destinato al consumo umano. Suino.Carni e frattaglie: 14 giorni.
SPECIE DI DESTINAZIONE
Bovino e suino.
INTERAZIONI
Il medicinale veterinario puo' essere somministrato contemporaneamenteal vaccino antiaftoso o ai vaccini per le clostridiosi, senza provocare eventi avversi. Altri medicinali veterinari iniettabili devono essere somministrati in aree cutanee diverse.
EFFETTI INDESIDERATI
Bovino. Molto rari (< 1 animale / 10 000 animali trattati, incluse lesegnalazioni isolate): fastidio ^1, gonfiore al sito di inoculo ^2. Suino. Molto rari (< 1 animale / 10 000 animali trattati, incluse le segnalazioni isolate): gonfiore al sito di inoculo ^2. ^1 Transitorio, scompare senza trattamenti. ^2 Lieve e transitorio, scompare senza trattamenti. La segnalazione degli eventi avversi e' importante poiche' consente il monitoraggio continuo della sicurezza di un medicinale veterinario. Le segnalazioni devono essere inviate, preferibilmente tramiteun medico veterinario, al titolare dell'autorizzazione all'immissionein commercio o all'autorita' nazionale competente mediante il sistemanazionale di segnalazione. Vedere il foglietto illustrativo per i rispettivi recapiti.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Gravidanza e allattamento: non usare in bovine in asciutta, in lattazione e in riproduzione, al fine di evitare residui del medicinale veterinario nel latte destinato al consumo umano.
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
Per avere questo prodotto, rivolgiti al tuo farmacista. Ascoltalo.