KAVMOS ORALE PASTA 3 FIAL...

KAVMOS ORALE PASTA 3 FIALE SIRINGHE 15ML

ATI Srl (AZIENDA TERAP.ITAL.) - MINSAN 100056023

Ricetta medica non ripetibile veterinaria

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CODICE ATC

002501

FORMA FARMACEUTICA

PASTA ORALE

CONFEZIONAMENTO

SIRINGA

CONSERVAZIONE

NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE

SCADENZA

36 mesi

Proprietà

SISTEMA NERVOSOPSICOLETTICIANTIPSICOTICIFENOTIAZINE CON CATENA LATERALE ALIFATICAACEPROMAZIMA
KAVMOS
Ipnotici e sedativi.
Acepromazina 13 mg/ml (equivalente ad acepromazina maleato 17,6 mg/ml).
Sodio metile paraidrossibenzoato (E219), sodio propile paraidrossibenzoato (E217), ipromellosa (Idrossipropilmetilcellulosa), saccarosio, acqua purificata.
E' indicato quando si ritiene utile ottenere un effetto tranquillantesedativo: in occasione di trasporti; in soggetti eccitati o aggressivisoprattutto se sottoposti a manipolazioni che possono risultare mal tollerate; per tranquillizzare i soggetti durante l'addestramento; per la sedazione di base in occasione di interventi di chirurgia minore, endoscopia, esami diagnostici, radiologici, interventi in anestesia loco-regionale, nella pre-anestesia, ecc.; quale terapia collaterale nellelaminiti per effetto di vasodilatazione periferica.
I derivati fenotiazinici potenziano la tossicita' degli organofosforici: sono quindi controindicati per controllare i tremori seguenti ad avvelenamento con esteri fosforici. In relazione alla via principale dimetabolizzazione dell'acepromazina, se ne sconsiglia l'impiego nei soggetti affetti da disfunzioni epatiche.
Orale.
In funzione del grado di sedazione richiesto, il dosaggio dell'acepromazina varia da 2,5 a 26 mg per quintale peso vivo (pari a circa 0,25-2ml/100 kg p.v.). La dose da impiegare va scelta in base alla profondita' dell'effetto desiderato. Per tranquillizzare gli animali durante l'addestramento: 2,5-6,5 mg di acepromazina/100 kg p.v. (pari a 0,25-0,5 ml/100 kg p.v.). Per trasporto piu' agevole di soggetti relativamente calmi: 4-9 mg di acepromazina/100 kg p.v. (pari a 0,3-0,7 ml/100 kgp.v.) Effetto sedativo di media intensita' (trasporto di animali agitati, endoscopia, esami RX e clinici, ecc.): 13-19 mg di acepromazina/100 kg p.v. (pari a 1-1,5 ml/100 kg p.v.). Effetto sedativo piu' intenso(esami clinici dolorosi, anestesie locoregionali, pre-anestesia): 19-26 mg di acepromazina/100 kg p.v. (pari a 1,5-2 ml/100 kg p.v.). Trattandosi di farmaco attivo sul SNC possono verificarsi differenze individuali di risposta farmacologica. Si consiglia di seguire i dosaggi sopra riportati iniziando con la somministrazione della dose inferiore, aumentandola eventualmente dopo averne valutato l'effetto farmacologico. I segni clinici dell'effetto tranquillante, assenti alle dosi piu' basse (fino a 5,5 mg/q.le p.v.) compaiono circa 30-45 minuti dopo la somministrazione per via orale e si manifestano con ptosi palpebrale, procidenza della terza palpebra, orecchie abbassate e prolasso del pene.Anche se sonnolenti, gli animali mantengono generalmente la stazionequadrupedale e se dovessero porsi in decubito, possono essere solitamente persuasi ad alzarsi. L'effetto sedativo inizia a scomparire in unperiodo variabile da 3 a 12 ore, in funzione della dose somministrata.
Questo medicinale veterinario non richiede alcuna speciale condizionedi conservazione. Periodo di validita' dopo prima apertura del condizionamento primario: 2 mesi.
Il prodotto non deve essere somministrato ad equidi allevati a scopo alimentare. Per equidi non destinati alla produzione di alimenti per ilconsumo umano. Per l'effetto ipotensivo che puo' indurre, l'acepromazina dovrebbe essere somministrata a dosi ridotte e con particolare cautela in soggetti in stato di stress, debilitazione, ipovolemia, shocko in caso di patologie cardiache. Precauzioni speciali per chi somministra il prodotto agli animali: nessuna. Sovradosaggio: gli effetti collaterali dell'acepromazina, in modo particolare a carico dell'apparatocardiorespiratorio (es. ipotensione, collasso cardio-respiratorio ecc.) possono essere antagonizzati da analettici cardio-respiratori contenenti doxapram (0,55 mg/kg p.v. ev), fenilefrina o noradrenalina. Il prolasso del pene e' un fenomeno che si risolve in genere in modo spontaneo al cessare dell'effetto sedativo del farmaco.
Non pertinente. Il prodotto non deve essere somministrato ad equidi destinati alla produzione di alimenti per il consumo umano. Uso non consentito in equidi che producono latte destinato al consumo umano.
Equidi non destinati alla produzione di alimenti per il consumo umano(NDPA).
Non impiegare l'adrenalina per antagonizzare un eventuale effetto ipotensivo indotto dall'acepromazina. L'acepromazina potenzia l'effetto degli anestetici generali, gassosi o liquidi (es. barbiturici, xilazina,ketamina, ecc.) e di quelli locali (es. procaina).
L'acepromazina puo' indurre ipotensione. Per questo motivo dovrebbe essere somministrata a dosi ridotte e con particolare cautela in soggetti in stato di stress, debilitazione, ipovolemia, shock o in caso di patologie cardiache. Il farmaco inoltre provoca xerostomia (secchezza delle fauci) e ipotermia e, seppur raramente, puo' dar luogo a stimolazioni del SNC con comparsa di fenomeni paradosso quali disorientamento,eccitazione e convulsioni. Il prolasso del pene e' un fenomeno che sirisolve in genere in modo spontaneo al cessare dell'effetto sedativo del farmaco. L'acepromazina puo' causare alterazioni dei valori ematicicon leucopenia, trombocitopenia, eritropenia e conseguente diminuzione del valore di ematocrito a causa del temporaneo sequestro splenico delle cellule del sangue. Questi effetti sono da tenere presente per interpretare correttamente i risultati degli esami ematologici dei pazienti tranquillizzati con l'acepromazina. Pur non avendo antagonisti specifici, gli effetti collaterali dell' acepromazina a carico dell'apparato cardio-respiratorio possono essere antagonizzati in buona parte daanalettici cardio-respiratori contenenti doxapram (0,55 mg/kg p.v. ev), fenilefrina o noradrenalina. E' da evitare invece l'uso di adrenalina.
L'acepromazina puo' indurre una depressione respiratoria nei nati da madri trattate con il farmaco. Mancando ulteriori dati relativi all'innocuita' dell'acepromazina in gravidanza e durante l'allattamento, si consiglia di impiegarla soltanto in casi di effettiva necessita' e sotto controllo.
  • Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
  • Per avere questo prodotto, rivolgiti al tuo farmacista. Ascoltalo.