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CODICE ATC
900650
FORMA FARMACEUTICA
COMPRESSE RIVESTITE
CONFEZIONAMENTO
BLISTER
CONSERVAZIONE
NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE
SCADENZA
36 mesi
Proprietà
ANTIMICROBICI PER USO SISTEMICOANTIBATTERICI PER USO SISTEMICOALTRI ANTIBATTERICI BETA-LATTAMICICEFALOSPORINE DI PRIMA GENERAZIONECEFALEXINA
KEFORAL
Cefalosporine di prima generazione.
Granulato per sospensione orale: 250 mg/5 ml 5 ml di sospensione preparata come descritto contengono cefalexina monoidrato equivalente a cefalexina 250 mg. Compresse 500 mg - 1 g: ogni compressa 500 mg - 1 g contiene: cefalexina monoidrato equivalente a cefalexina 500 mg - 1 g.
Infezioni del tratto respiratorio causate dallo St. pneumoniae e da streptococchi beta-emolitici di gruppo A. Otite media causata da St. pneumoniae, H. influenzae, stafilococchi, streptococchi e N. catarrhalis.Infezioni osteoarticolari causate da stafilococchi e/o P. mirabilis.Infezioni della cute e dei tessuti molli causate da stafilococchi e/ostreptococchi. Infezioni del tratto urinario, incluse le prostatiti acute, causate da Escherichia coli, Pr. mirabilis e Klebsiella sp. Colture batteriologiche e tests di sensibilita' devono essere eseguiti prima e durante la terapia. Se necessario, controllare la funzionalita' renale. Infezioni dentali causate da stafilococchi o streptococchi. Sinusite batterica causata da streptococco, da pneumococco (D. pneumoniae)e St. aureus (solo se meticillino-sensibili).
Ipersensibilita' alla cefalexina, ad altre cefalosporine o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Il farmaco si somministra per via orale. Adulti: il dosaggio negli adulti e' di 1-4 g al giorno, in dosi frazionate. Nelle infezioni del tratto urinario lievi e non complicate, nella faringotonsillite streptococcica e nelle infezioni della cute e dei tessuti molli, il dosaggio medio e' di 250 mg ogni 6 ore oppure 500 mg ogni 12 ore. Bambini: il dosaggio nei bambini e' di 25-100 mg/kg/die a seconda della gravita' dell'infezione, in dosi frazionate. Nelle infezioni del tratto urinario, lievi e non complicate, la dose giornaliera puo' essere suddivisa in due somministrazioni (ogni 12 ore). Granulato per sosp. orale 250 mg/5 ml: a seconda della gravita' dell'infezione il dosaggio puo' variare da1 misurino fino a 4 misurini ogni 10 kg di peso corporeo nelle 24 orein dosi frazionate. Nella terapia dell'otite media, in base ai risultati delle sperimentazioni cliniche, e' richiesta una dose totale di 75-100 mg/kg divisa in 4 somministrazioni giornaliere. Nel trattamento di infezioni da streptococco beta-emolitico, il dosaggio terapeutico deve essere mantenuto per almeno 10 giorni.
Una volta preparate, le sospensioni orali devono essere conservate infrigorifero (tra +2 e +8 gradi C) ed usate entro 14 giorni.
In caso di reazioni allergiche la somministrazione del farmaco deve essere interrotta ed il paziente deve essere opportunamente trattato (es. noradrenalina o altri aminopressori, antistaminici o corticosteroidi). L'uso prolungato puo' dar luogo ad una proliferazione di microrganismi non sensibili. Se nel corso di una somministrazione prolungata siverificasse una superinfezione batterica essa deve essere trattata appropriatamente. Il farmaco va somministrato con cautela in caso di insufficienza renale. In questi casi il dosaggio potrebbe essere inferiorea quello generalmente raccomandato. La colite pseudomembranosa si e'verificata con la virtuale totalita' degli antibiotici ad ampio spettro: essa deve essere tenuta presente nella diagnosi differenziale dellediarree che si sviluppano nel corso della somministrazione di questifarmaci. Sono state segnalate, in corso di trattamento con cefalosporine, positivita' dei tests di Coombs, talora false. Prima di istituirela terapia con cefalexina, si raccomanda di indagare scrupolosamente su precedenti reazioni di ipersensibilita' alle cefalosporine ed alle penicilline. I derivati della cefalosporina C devono essere dati con cautela a pazienti penicillino-sensibili. Gravi reazioni di ipersensibilita' acuta possono rendere necessaria la somministrazione di noradrenalina ed altre misure di emergenza. Esistono prove sulla possibilita' di una allergenicita' crociata parziale tra le penicilline e le cefalosporine. Sono stati riportati casi di alcuni pazienti che hanno avuto reazioni allergiche gravi (anafilassi inclusa) ad ambedue le classi difarmaci. Pazienti che abbiano mostrato forme di allergia, particolarmente a farmaci, devono ricevere gli antibiotici con cautela, senza eccezione per il farmaco. Sono stati riportati casi di pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) associata al trattamento con cefalexina. Al momento della prescrizione, i pazienti devono essere informati inmerito ai segni e ai sintomi di AGEP e si deve attuare un attento monitoraggio al fine di verificare l'eventuale comparsa di reazioni cutanee. Se si manifestano segni e sintomi riconducibili a queste reazioni,la somministrazione di cefalexina deve essere immediatamente interrotta e si deve prendere in considerazione un trattamento alternativo. Lamaggior parte di queste reazioni si e' verificata per lo piu' nella prima settimana di trattamento. Contiene saccarosio.
Non sono note interazioni con altri farmaci. Nel corso di terapia conil prodotto si puo' avere una reazione falsamente positiva al glucosionelle urine con le soluzioni di Benedict o Fehling o le tavolette diClinitest, ma non con il Tes-Tape (cartina per analisi del glucosio nelle urine, Lilly). L'assorbimento non interferisce significativamentecon i pasti.
Effetti gastro-intestinali: sono stati riportati casi di diarrea. Questa manifestazione raramente e' stata cosi' grave da richiedere l'interruzione della terapia. Si sono verificati anche casi di nausea, vomito, dispepsia e dolori addominali. Altri effetti indesiderati: reazioniallergiche (rash, orticaria, angioedema, anafilassi, raramente eritemamultiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica), prurito anale e genitale, moniliasi genitale, vaginite e perdite vaginali, vertigini, stanchezza e cefalea. Sono stati riportati anche eosinofilia, neutropenia e leggere elevazioni dei valori della AST (SGOT) e ALT (SGPT). Sono stati segnalati casi di anemia emolitica in seguito a trattamento con cefalosporine. Rari casi di epatite transitoriae di ittero colestatico sono stati descritti a seguito della somministrazione di beta-lattamici. Raramente e' stato riportata nefrite interstiziale reversibile. Test di Coombs positivi attribuibili al farmaco si possono verificare in corso di prove di compatibilita' trasfusionaleo nel sangue dei neonati le cui madri avevano ricevuto antibiotici cefalosporinici prima del parto. Pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) (frequenza non nota). Segnalare qualsiasi reazione avversasospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
Nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il farmaco va somministrato in caso di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico. La tollerabilita' durante l'allattamento non e' stata sufficientemente provata, pertanto deve essere usato con cautela nelle donne che allattano.
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
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KEFORAL 8 COMPRESSE RIVESTITE 1G
ALTRI ANTIBATTERICI BETA-LATTAMICI | Compresse rivestite
MINSAN 022085082 | SIT LABORATORIO FARMAC. Srl
KEFORAL 8 COMPRESSE RIVESTITE 1G
Produttore: SIT LABORATORIO FARMAC. Srl - MINSAN 022085082
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ANTIMICROBICI PER USO SISTEMICOANTIBATTERICI PER USO SISTEMICO
ALTRI ANTIBATTERICI BETA-LATTAMICI
CEFALOSPORINE DI PRIMA GENERAZIONE
CEFALEXINA
Foglietto illustrativo
DENOMINAZIONE
KEFORAL
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Cefalosporine di prima generazione.
PRINCIPI ATTIVI
Granulato per sospensione orale: 250 mg/5 ml 5 ml di sospensione preparata come descritto contengono cefalexina monoidrato equivalente a cefalexina 250 mg. Compresse 500 mg - 1 g: ogni compressa 500 mg - 1 g contiene: cefalexina monoidrato equivalente a cefalexina 500 mg - 1 g.
Infezioni del tratto respiratorio causate dallo St. pneumoniae e da streptococchi beta-emolitici di gruppo A. Otite media causata da St. pneumoniae, H. influenzae, stafilococchi, streptococchi e N. catarrhalis.Infezioni osteoarticolari causate da stafilococchi e/o P. mirabilis.Infezioni della cute e dei tessuti molli causate da stafilococchi e/ostreptococchi. Infezioni del tratto urinario, incluse le prostatiti acute, causate da Escherichia coli, Pr. mirabilis e Klebsiella sp. Colture batteriologiche e tests di sensibilita' devono essere eseguiti prima e durante la terapia. Se necessario, controllare la funzionalita' renale. Infezioni dentali causate da stafilococchi o streptococchi. Sinusite batterica causata da streptococco, da pneumococco (D. pneumoniae)e St. aureus (solo se meticillino-sensibili).
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' alla cefalexina, ad altre cefalosporine o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
POSOLOGIA
Il farmaco si somministra per via orale. Adulti: il dosaggio negli adulti e' di 1-4 g al giorno, in dosi frazionate. Nelle infezioni del tratto urinario lievi e non complicate, nella faringotonsillite streptococcica e nelle infezioni della cute e dei tessuti molli, il dosaggio medio e' di 250 mg ogni 6 ore oppure 500 mg ogni 12 ore. Bambini: il dosaggio nei bambini e' di 25-100 mg/kg/die a seconda della gravita' dell'infezione, in dosi frazionate. Nelle infezioni del tratto urinario, lievi e non complicate, la dose giornaliera puo' essere suddivisa in due somministrazioni (ogni 12 ore). Granulato per sosp. orale 250 mg/5 ml: a seconda della gravita' dell'infezione il dosaggio puo' variare da1 misurino fino a 4 misurini ogni 10 kg di peso corporeo nelle 24 orein dosi frazionate. Nella terapia dell'otite media, in base ai risultati delle sperimentazioni cliniche, e' richiesta una dose totale di 75-100 mg/kg divisa in 4 somministrazioni giornaliere. Nel trattamento di infezioni da streptococco beta-emolitico, il dosaggio terapeutico deve essere mantenuto per almeno 10 giorni.
CONSERVAZIONE
Una volta preparate, le sospensioni orali devono essere conservate infrigorifero (tra +2 e +8 gradi C) ed usate entro 14 giorni.
AVVERTENZE
In caso di reazioni allergiche la somministrazione del farmaco deve essere interrotta ed il paziente deve essere opportunamente trattato (es. noradrenalina o altri aminopressori, antistaminici o corticosteroidi). L'uso prolungato puo' dar luogo ad una proliferazione di microrganismi non sensibili. Se nel corso di una somministrazione prolungata siverificasse una superinfezione batterica essa deve essere trattata appropriatamente. Il farmaco va somministrato con cautela in caso di insufficienza renale. In questi casi il dosaggio potrebbe essere inferiorea quello generalmente raccomandato. La colite pseudomembranosa si e'verificata con la virtuale totalita' degli antibiotici ad ampio spettro: essa deve essere tenuta presente nella diagnosi differenziale dellediarree che si sviluppano nel corso della somministrazione di questifarmaci. Sono state segnalate, in corso di trattamento con cefalosporine, positivita' dei tests di Coombs, talora false. Prima di istituirela terapia con cefalexina, si raccomanda di indagare scrupolosamente su precedenti reazioni di ipersensibilita' alle cefalosporine ed alle penicilline. I derivati della cefalosporina C devono essere dati con cautela a pazienti penicillino-sensibili. Gravi reazioni di ipersensibilita' acuta possono rendere necessaria la somministrazione di noradrenalina ed altre misure di emergenza. Esistono prove sulla possibilita' di una allergenicita' crociata parziale tra le penicilline e le cefalosporine. Sono stati riportati casi di alcuni pazienti che hanno avuto reazioni allergiche gravi (anafilassi inclusa) ad ambedue le classi difarmaci. Pazienti che abbiano mostrato forme di allergia, particolarmente a farmaci, devono ricevere gli antibiotici con cautela, senza eccezione per il farmaco. Sono stati riportati casi di pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) associata al trattamento con cefalexina. Al momento della prescrizione, i pazienti devono essere informati inmerito ai segni e ai sintomi di AGEP e si deve attuare un attento monitoraggio al fine di verificare l'eventuale comparsa di reazioni cutanee. Se si manifestano segni e sintomi riconducibili a queste reazioni,la somministrazione di cefalexina deve essere immediatamente interrotta e si deve prendere in considerazione un trattamento alternativo. Lamaggior parte di queste reazioni si e' verificata per lo piu' nella prima settimana di trattamento. Contiene saccarosio.
INTERAZIONI
Non sono note interazioni con altri farmaci. Nel corso di terapia conil prodotto si puo' avere una reazione falsamente positiva al glucosionelle urine con le soluzioni di Benedict o Fehling o le tavolette diClinitest, ma non con il Tes-Tape (cartina per analisi del glucosio nelle urine, Lilly). L'assorbimento non interferisce significativamentecon i pasti.
EFFETTI INDESIDERATI
Effetti gastro-intestinali: sono stati riportati casi di diarrea. Questa manifestazione raramente e' stata cosi' grave da richiedere l'interruzione della terapia. Si sono verificati anche casi di nausea, vomito, dispepsia e dolori addominali. Altri effetti indesiderati: reazioniallergiche (rash, orticaria, angioedema, anafilassi, raramente eritemamultiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica), prurito anale e genitale, moniliasi genitale, vaginite e perdite vaginali, vertigini, stanchezza e cefalea. Sono stati riportati anche eosinofilia, neutropenia e leggere elevazioni dei valori della AST (SGOT) e ALT (SGPT). Sono stati segnalati casi di anemia emolitica in seguito a trattamento con cefalosporine. Rari casi di epatite transitoriae di ittero colestatico sono stati descritti a seguito della somministrazione di beta-lattamici. Raramente e' stato riportata nefrite interstiziale reversibile. Test di Coombs positivi attribuibili al farmaco si possono verificare in corso di prove di compatibilita' trasfusionaleo nel sangue dei neonati le cui madri avevano ricevuto antibiotici cefalosporinici prima del parto. Pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) (frequenza non nota). Segnalare qualsiasi reazione avversasospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il farmaco va somministrato in caso di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico. La tollerabilita' durante l'allattamento non e' stata sufficientemente provata, pertanto deve essere usato con cautela nelle donne che allattano.
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
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