METRONIDAZOLO BAX ENDOVEN...

METRONIDAZOLO BAX ENDOVENA 25 FLACONI/FIALOIDI 500MG

BAXTER SpA - MINSAN 034252027

Uso ospedaliero
Senza lattosio

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CODICE ATC

245000

FORMA FARMACEUTICA

SOLUZIONE PER INFUSIONE

CONFEZIONAMENTO

FLACONE

CONSERVAZIONE

AL RIPARO DALLA LUCE

SCADENZA

36 mesi

Proprietà

ANTIMICROBICI PER USO SISTEMICOANTIBATTERICI PER USO SISTEMICOALTRI ANTIBATTERICIDERIVATI IMIDAZOLICIMETRONIDAZOLO
METRONIDAZOLO BAXTER SPA 500 MG/100 ML SOLUZIONE PER INFUSIONE
Antibatterici.
Flaconi da 100 ml 100 ml di soluzione contengono, principio attivo: metronidazolo 500 mg. Eccipiente con effetti noti: sodio 310 mg. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Sodio cloruro, sodio fosfato bibasico dodecaidrato, acido citrico monoidrato, acqua per preparazioni iniettabili.
Trattamento di infezioni gravi sostenute da batteri anaerobi, particolarmente Bacteroides fragilis, altre specie di Bacteroides ed altri anaerobi sui quali il metronidazolo esercita azione battericida, come Fusobacteria, Eubacteria, Clostridia e Cocchi gram-positivi anaerobi. Ilmetronidazolo e' stato impiegato con risultati favorevoli nelle setticemie, batteriemie, ascessi cerebrali, polmonite necrotizzante, osteomielite, febbre puerperale, ascessi pelvici, peritoniti e piaghe post-operatorie, nelle quali erano stati isolati uno o piu' dei batteri anaerobi citati. Prevenzione delle infezioni post-operatorie causate da batteri anaerobi, particolarmente Bacteroides e cocchi gram-positivi anaerobi.
Ipersensibilita' al principio attivo, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Il medicamento deve essere utilizzato solamente per infusione endovenosa lenta. Tale tipo di somministrazione e' particolarmente utile nei casi di emergenza ed e' indicato nei pazienti chirurgici quando: in fase pre-operatoria sia presente o si sospetti una infezione da anaerobi,ad es. setticemia, peritonite, ascesso subfrenico o pelvico; durantel'intervento compaiano i segni di uno stato settico causato da germi anaerobi; durante l'intervento vi sia la possibilita' di una contaminazione da anaerobi, provenienti dal tubo gastro-enterico, dalle vie genitali femminili, dall'orofaringe. Nei soggetti gia' sottoposti a terapie infusionali, il medicamento puo' essere diluito con volumi adeguatidi soluzione fisiologica, soluzione isotonica di destrosio, soluzionedi destrosio al 5% o potassio cloruro (20 mmoli/l e 40 mmoli/l). Evitare l'aggiunta di altri farmaci, oltre al metronidazolo, nella soluzione da infondere. Trattamento. Adulti e bambini sopra i 12 anni: 100 mlper infusione endovenosa (alla velocita' di 5 ml al minuto) ogni 8 ore. Nella maggioranza dei pazienti sono sufficienti 7 giorni di terapia,ma in alcuni casi (regioni inaccessibili al drenaggio, nuova contaminazione, ecc.) e' necessario proseguire piu' a lungo il trattamento. Bambini sotto i 12 anni: infusione di 1,5 ml/kg di peso (7,5 mg di metronidazolo/kg di peso) ogni 8 ore. Prevenzione. Adulti e bambini sopra i12 anni: 100 ml per infusione endovenosa immediatamente prima, durante o dopo l'intervento, seguiti dalla stessa dose ogni 8 ore. Bambini sotto i 12 anni: come negli adulti, ma con infusione alla dose di 1,5 ml/kg di peso (7,5 mg di metronidazolo/kg di peso) ogni 8 ore.
Conservare nel contenitore originale e nell'imballaggio esterno. Conservare al riparo dalla luce.
Malattia epatica: e' necessaria cautela nei pazienti con grave compromissione epatica. La dose di metronidazolo deve essere ridotta al bisogno. E' necessaria cautela nei pazienti affetti da encefalopatia epatica. I pazienti affetti da encefalopatia epatica grave metabolizzano ilmetronidazolo lentamente, con conseguente accumulo di metronidazolo. Cio' potrebbe causare un'esacerbazione degli effetti avversi a carico del SNC. La dose di metronidazolo deve essere ridotta al bisogno. Epatotossicita' in pazienti con la Sindrome di Cockayne: con medicinali contenenti metronidazolo per uso sistemico sono stati segnalati casi di epatotossicita' severa/insufficienza epatica acuta, comprendenti casi con esito fatale, con esordio molto rapido dopo l'inizio del trattamento in pazienti affetti da sindrome di Cockayne. Pertanto, in questa popolazione metronidazolo non deve essere utilizzato a meno che il beneficio non sia considerato superiore al rischio e in mancanza di trattamenti alternativi. Le analisi della funzionalita' epatica devono essereeffettuate appena prima dell'inizio della terapia, durante e dopo la fine del trattamento, fino a quando i parametri della funzionalita' epatica non saranno rientrati nella norma o non saranno raggiunti i valori al basale. Se i valori delle analisi della funzionalita' epatica dovessero aumentare notevolmente durante il trattamento, il farmaco deveessere interrotto. I pazienti affetti da sindrome di Cockayne devono essere avvisati della necessita' di segnalare immediatamente al medicoqualsiasi sintomo di potenziali lesioni epatiche e di interrompere iltrattamento con metronidazolo (vedere paragrafo 4.8) Malattia attiva acarico del sistema nervoso centrale: sono stati segnalati disturbi neurologici gravi (comprese crisi convulsive e neuropatie periferiche eottiche) in pazienti trattati con metronidazolo. Interrompere il trattamento con metronidazolo nel caso in cui si manifestino sintomi neurologici anormali, quali atassia, ipoacusia, capogiro, confusione o qualsiasi altra reazione avversa a carico del SNC. E' stata segnalata encefalopatia in associazione con tossicita' cerebellare caratterizzata daatassia, capogiro, disartria e accompagnata da lesioni del SNC osservate con risonanza magnetica (RM). I sintomi a carico del SNC e le lesioni del SNC sono generalmente reversibili entro qualche giorno o qualche settimana dall'interruzione del metronidazolo. Con il metronidazolopuo' svilupparsi meningite asettica. I sintomi possono iniziare entroqualche ora dalla somministrazione della dose e in genere si risolvonodopo l'interruzione della terapia a base di metronidazolo (vedere paragrafo 4.8). Discrasia ematica: il metronidazolo deve essere usato concautela nei pazienti con evidenza o anamnesi di discrasia ematica inquanto dopo la somministrazione del metronidazolo si sono osservate agranulocitosi, leucopenia e neutropenia. Malattia renale: i pazienti con compromissione renale, compresi i pazienti sottoposti a dialisi peritoneale, devono essere monitorati per i segni di tossicita' dovuti all'accumulo potenziale di metaboliti tossici del metronidazolo. Pazientiche seguono una dieta a basso contenuto di sodio: questo medicinale contiene 310 mg di sodio per dose, equivalenti al 15,5% dell'assunzionemassima giornaliera raccomandata dall'OMS per il sodio. La dose massima giornaliera di questo prodotto e' equivalente al 46,5% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS per il sodio. Metronidazolo Baxter e' considerato ad alto contenuto di sodio. Questo deve essere preso particolarmente in considerazione in quei pazienti che seguono una dieta a basso contenuto di sodio. Alcool: interrompere il consumo di bevande alcoliche o di prodotti contenenti alcol prima, durante efino a 72 ore dopo la somministrazione di metronidazolo a causa di uneffetto disulfiram-simile (crampi addominali, nausea, cefalea, rossore, vomito e tachicardia). Vedere paragrafo 4.5. Terapia intensiva o prolungata con metronidazolo: il metronidazolo ha dimostrato proprieta'cancerogene negli animali in particolari condizioni sperimentali. Da usare sotto il diretto controllo del medico. Si consiglia di effettuareregolari controlli clinici e biologici se il trattamento viene proseguito per oltre 10 giorni. Il medico che intende utilizzare il medicamento per periodi piu' lunghi di quelli raccomandati (trattamento di forme croniche) deve considerare il possibile beneficio rispetto al rischio della comparsa di neuropatia periferica. Monitoraggio: in considerazione del maggior rischio di reazioni avverse, si consiglia il monitoraggio periodico clinico e di laboratorio (compresa la conta ematica) in caso di trattamento a dose elevata, prolungato o ripetuto, in caso di precedenti di discrasia ematica, in caso di infezione grave e in presenza di insufficienza epatica grave.
Terapia concomitante non raccomandata. Disulfiram: l'uso contemporaneodi metronidazolo e disulfiram puo' causare reazioni psicotiche e confusione. Il metronidazolo non deve essere somministrato ai pazienti chehanno assunto disulfiram nelle ultime due settimane. Alcool: effettodisulfiram-simile (calore, arrossamento, vomito, tachicardia). Le bevande alcoliche e i farmaci contenenti alcool devono essere evitati. I pazienti devono essere avvisati di non assumere alcool durante il trattamento con Metronidazolo e almeno 72 ore dopo a causa di una reazionedisulfiram-simile (effetto antabuse) (rossore, vomito, tachicardia). Terapie concomitanti che richiedono precauzioni speciali. Anticoagulanti orali (warfarin): il metronidazolo puo' aumentare gli effetti anticoagulanti di warfarin e di altri anticoagulanti orali, determinando unprolungamento del tempo di protrombina e un aumento del rischio di emorragia (riduzione del suo catabolismo epatico). Nei pazienti trattatiin concomitanza con metronidazolo e warfarin o altri cumarinici orali,il tempo di protrombina e il rapporto internazionale normalizzato (INR) devono essere monitorati con maggiore frequenza. I pazienti devonoessere monitorati per i segni e i sintomi di sanguinamento. E' opportuno modificare le dosi di warfarin e di altri anticoagulanti orali in casi di pazienti trattati contemporaneamente con tali farmaci e metronidazolo. Fenitoina, barbiturici (fenobarbital): la somministrazione concomitante di farmaci che inducono l'attivita' enzimatica epatica microsomiale, come la fenitoina o il fenobarbital, potrebbe accelerare l'eliminazione del metronidazolo e pertanto ridurne l'efficacia. Cimetidina: la somministrazione concomitante di farmaci che riducono l'attivita' enzimatica epatica microsomiale, come la cimetidina, potrebbe causare una riduzione del metabolismo e della clearance plasmatica del metronidazolo, che potrebbe determinare la tossicita' del medicinale. L'usoconcomitante di metronidazolo e substrati del CYP3A4 (es. amiodarone,tacrolimus, ciclosporina, carbamazepina e chinidina) potrebbe aumentare i livelli plasmatici dei rispettivi substrati del CYP3A4. Potrebbeessere necessario il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche deisubstrati di CYP3A4. Busulfan: le concentrazioni plasmatiche di busulfan possono aumentare durante il trattamento concomitante con metronidazolo e cio' puo' comportare una grave tossicita' al busulfan come sindrome da ostruzione sinusoidale, mucosite gastrointestinale e malattiaveno-occlusiva epatica. Il metronidazolo potrebbe interferire con ledeterminazioni sieriche di aspartato transaminasi (AST), alanina transaminasi (ALT), lattato deidrogenasi (LDH), trigliceridi ed esochinasidel glucosio. Il metronidazolo causa un aumento dell'assorbimento della luce ultravioletta a 340 nm, determinando valori falsamente ridotti.
Non sono disponibili dati sulle reazioni avverse raccolti con sperimentazioni cliniche sul metronidazolo sponsorizzate da Baxter. Con il metronidazolo sono state segnalate le seguenti reazioni avverse, elencatein funzione della classificazione per sistemi e organi (SOC) secondoMedDRA, Termine Preferito e frequenza. Sono utilizzate le seguenti categorie di frequenza: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1.000, <1/100); raro (>=1/10.000, <1/1.000); molto raro(<1/10.000) e non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico. Noncomune: leucopenia?; raro: agranulocitosi, pancitopenia, neutropenia,trombocitopenia; non nota: eosinofilia. Disturbi del sistema immunitario. Raro: shock anafilattico, reazione di jarisch-herxheimer; non nota: ipersensibilita'. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Nonnota: appetito ridotto. Disturbi psichiatrici. Raro: allucinazioni; non nota: depressione, stato confusionale, insonnia. Patologie del sistema nervoso. Comune: disgeusia; non comune: cefalea; raro: encefalopatia, meningite asettica, crisi convulsiva, sonnolenza, neuropatia periferica?, atassia, capogiro; non nota: ipoacusia, disartria, ipoestesia,parestesia. Patologie dell'occhio. Raro: neuropatia ottica, diplopia,miopia. Patologie cardiache. Non nota: tachicardia, palpitazioni patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non nota: dispnea. Patologie gastrointestinali. Comune: glossite, stomatite, bocca secca; raro: pancreatite, dolore addominale superiore, diarrea, nausea, vomito; non nota: stipsi, alterazione del colore della lingua. Patologie epatobiliari. Raro: ittero colestatico. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Raro: sindrome di stevens-johnson, necrolisi epidermica tossica, angioedema, eritema multiforme; non nota: eruzione fissa, prurito, tumefazione del viso, orticaria, iperidrosi, eruzione cutanea. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: mialgia; non nota: spasmi muscolari, artralgia. Patologie renali eurinarie. Raro: cromaturia?, disuria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: astenia; raro: infiammazione della mucosa, piressia; non nota: reazione in sede di iniezione, malessere, edema della faccia, edema periferico, dolore toracico, brividi. Esami diagnostici. Non nota: enzima epatico aumentato. ^1In genere normalizzatasi durante o dopo il termine del trattamento. ^2 Durante trattamenti intensivi e prolungati, in genere con evoluzionefavorevole dopo la sospensione del trattamento o la riduzione del dosaggio. ^3 Urine di colore scuro dovute a un metabolita del metronidazolo Casi di epatotossicita' grave irreversibile/insufficienza epatica acuta, compresi casi con esito fatale esiti con insorgenza molto rapidadopo l'inizio dell'uso sistemico di metronidazolo sono stati riportati in pazienti con sindrome di Cockayne (vedere paragrafo 4.4). La comparsa di sintomi neurologici impone l'interruzione del trattamento. Molto raramente sono stati segnalati vertigini, cistite, poliuria, piuria, diminuzione della libido, superinfezione da candida. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avversesospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto disegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Gravidanza: il metronidazolo attraversa la barriera placentare. I daticlinici su un gran numero di gravidanze esposte e i dati sugli animali non hanno mostrato un effetto teratogeno o fetotossico. Tuttavia, lasomministrazione illimitata di nitroimidazolo alla madre puo' essereassociata a un rischio cancerogeno o mutageno per il feto o il neonato. Pertanto, il metronidazolo non deve essere somministrato durante lagravidanza, se non strettamente necessario. Allattamento: il metronidazolo e' escreto nel latte materno. Durante l'allattamento, e' necessario interrompere l'allattamento al seno o il metronidazolo. Fertilita':non sono disponibili dati clinici relativi agli effetti del metronidazolo sulla fertilita'. Gli studi sugli animali hanno mostrato effettiavversi sul sistema riproduttivo maschile, che sono interamente o parzialmente reversibili dopo il ritiro dal trattamento (vedere paragrafo5.3).
  • Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
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