MORANTEL TARTRATO 4% LIQU...

MORANTEL TARTRATO 4% LIQUIDO 1LT

ZOETIS ITALIA Srl - MINSAN 102485012

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CODICE ATC

901218

FORMA FARMACEUTICA

CONCENTRATO PER SOLUZIONE ORALE

CONFEZIONAMENTO

FLACONE

CONSERVAZIONE

NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE

SCADENZA

24 mesi

Proprietà

ANTIPARASSITARI, INSETTICIDI E REPELLENTIANTIELMINTICITETRAIDROPIRIMIDINEMORANTEL
MORANTEL TARTRATO 4% LIQUIDO
Antielmintici.
Morantel tartrato 40 mg/ml.
Metile p-idrossibenzoato (E 218), propile p-idrossibenzoato (E 216), metilcellulosa, acqua depurata.
Trattamento delle infestioni gastrointestinali da nematodi dei bovini,ovini e caprini, tra cui quelle causate da: Haemonchus, Ostertagia, Trichostrongylus, Cooperia, Nematodirus, Bunostomum, Oesophagostomum, Chabertia.
Non usare in caso di ipersensibilita' nota al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Orale.
Somministrare in acqua da bere o in mangime liquido. Bovini, ovini, caprini: 1 ml di prodotto per 4 kg di peso vivo per un giorno (pari a 10mg di morantel tartrato per kg di p.v.). Per assicurare la somministrazione di una dose corretta ed evitare possibili sotto o sovra dosaggi, determinare con accuratezza il peso corporeo degli animali; quando gli animali sono trattati collettivamente, gli stessi dovrebbero essereraggruppati secondo il loro peso e la dose che devono ricevere.
Questo medicinale veterinario non richiede alcuna speciale condizionedi conservazione. Dopo la prima apertura, il prodotto deve essere consumato immediatamente e non conservato. Periodo di validita' dopo diluizione o ricostituzione conformemente alle istruzioni: l'acqua medicatao il mangime liquido non devono essere conservati per periodi piu' lunghi di quelli necessari ad assicurare la somministrazione della doserichiesta.
Per evitare il rischio di sviluppo di resistenza, con conseguente inefficacia della terapia, a causa di un eventuale sottodosaggio, determinare con accuratezza il peso corporeo dell'animale, somministrare correttamente il prodotto, evitare l'uso troppo frequente e ripetuto per unlungo periodo di tempo di antielmintici della stessa classe terapeutica. Casi clinici di sospetta resistenza dovrebbero essere ulteriormente investigati usando appropriati test (es. Faecal Egg Count ReductionTest). Laddove i risultati dei test indicano l'insorgere di resistenzaad un particolare antielmintico, dovrebbe essere utilizzato un medicinale appartenente ad un'altra classe farmacologica e avente un diversomeccanismo d'azione. Quando e' nota, per singolo prodotto o classe diappartenenza, la resistenza della specie elmintica infestante l'animale target, l'uso del medicinale dovrebbe essere basato su informazioniepidemiologiche locali circa la suscettibilita' di tale specie e su raccomandazioni da seguire per limitare ulteriormente la selezione di specie resistenti. Non e' necessario mantenere a digiuno gli animali prima della somministrazione. Somministrare in una sola volta. Miscelarein modo accurato nell'acqua di bevanda o nel mangime liquido. Precauzioni speciali per chi somministra il prodotto agli animali: le personecon nota ipersensibilita' al principio attivo o agli eccipienti devono evitare contatti con il medicinale veterinario. Nella preparazione della miscela, in acqua di bevanda o mangime liquido, usare guanti impermeabili. Non ingerire. In caso di ingestione accidentale, rivolgersiimmediatamente ad un medico mostrandogli il foglietto illustrativo o l'etichetta. Altre precauzioni Gli animali trattati non possono essereinviati al pascolo per almeno 7 giorni dopo il trattamento. Sovradosaggio: il morantel tartrato ha dimostrato di possedere tossicita' acuta,subacuta e cronica ridotte e quindi buona maneggevolezza nelle specieanimali di destinazione.
Carne, visceri. Bovini: 9 giorni. Ovini: 11 giorni. Caprini: 42 giorni. Latte. Bovini, ovini: 24 ore (pari a 2 mungiture). Caprini: 120 ore(pari a 10 mungiture).
Bovini, ovini, caprini.
Non usare insieme con pirantel o levamisolo, poiche' avendo lo stessomeccanismo di azione si ha un potenziamento dell'azione e quindi anchedella tossicita'; aumenta il rischio di reazioni avverse con l'uso contemporaneo di organofosforici o dietilcarbamazina. Non usare contemporaneamente alla piperazina, poiche' i due farmaci sono antagonisti fraloro.
Nessuno conosciuto.
Puo' essere usato durante la gravidanza e l'allattamento.
  • Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
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