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NARISTAR 14CPR 5MG+120MG RP Produttore: UCB PHARMA SPA

  • FARMACO DI CLASSE C
  • RICETTA MEDICA RIPETIBILE

DENOMINAZIONE

NARISTAR 5 MG + 120 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Decongestionanti nasali per uso sistemico - simpaticomimetici - pseudoefedrina, associazioni.

PRINCIPI ATTIVI

Ciascuna compressa contiene: cetirizina dicloridrato 5 mg; pseudoefedrina cloridrato 120 mg.

ECCIPIENTI

Nucleo: ipromellosa, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, magnesio stearato, lattosio monoidrato, croscarmellosa sodica. Rivestimento: opadry Y-1-7000 che consiste in: ipromellosa (E 464), titanio diossido (E 171), macrogol 400.

INDICAZIONI

L'associazione di cetirizina e pseudoefedrina e' indicata nel trattamento sintomatico delle riniti acute con congestione ed ipersecrezione nasale, prurito nasale e/o oculare e lacrimazione.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

L'associazione di cetirizina e pseudoefedrina e' controindicata in pazienti con: ipersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti, a efedrina o alle piperazine; ipertensione grave o malattia coronarica grave; grave insufficienza renale; ipertiroidismo non controllato; aritmia grave; feocromocitoma; elevata pressione intraoculare; ritenzione urinaria; storia di ictus; alto rischio di sviluppareictus emorragico; glaucoma. L'associazione di cetirizina e pseudoefedrina e' controindicata durante la gravidanza e l'allattamento. L'associazione di cetirizina e pseudoefedrina e' controindicata nei pazienti trattati in concomitanza con: diidroergotamina; inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) fino a due settimane successive alla loro interruzione. L'associazione di cetirizina e pseudoefedrina e' controindicata nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni.

POSOLOGIA

Posologia: una compressa due volte al giorno (al mattino e alla sera), da assumere con o senza cibo. Durata del trattamento: la durata del trattamento non dovrebbe superare il periodo della sintomatologia acuta e comunque non dovrebbe essere protratta oltre 7 giorni. Trascorsi i7 giorni di terapia, continuare il trattamento con la sola cetirizina. Popolazioni speciali. Pazienti con compromissione renale: il dosaggio deve essere ridotto ad una compressa al giorno nei pazienti con moderata insufficienza renale. Pazienti con compromissione epatica: il dosaggio deve essere ridotto ad una compressa al giorno nei pazienti con moderata insufficienza epatica. Popolazione pediatrica. Adolescenti di12 anni e di eta' superiore: una compressa due volte al giorno (al mattino e alla sera), da assumere con o senza cibo. Bambini di eta' inferiore ai 12 anni: l'uso del medicinale e' controindicato. Modo di somministrazione: le compresse devono essere ingerite intere con un po' diliquido e non devono essere rotte, masticate o frantumate.

CONSERVAZIONE

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

AVVERTENZE

Il trattamento con il medicinale e' destinato solo per trattamenti dibreve durata. A causa della presenza di pseudoefedrina, l'associazione di cetirizina e pseudoefedrina deve essere usata con cautela in pazienti affetti da diabete mellito, ipertiroidismo, ipertensione arteriosa, tachicardia, aritmia cardiaca, cardiopatia ischemica, insufficienzaepatica o renale moderata, nonche' in pazienti anziani. E' richiesta cautela anche in pazienti con condizioni mediche in cui l'attivita' anticolinergica puo' generare problemi, nello specifico in pazienti con fattori predisponenti alla ritenzione urinaria (es. lesione del midollo spinale, iperplasia prostatica, ipertrofia prostatica o ostruzione del deflusso vescicale) in quanto cetirizina/pseudoefedrina puo' aumentare il rischio di ritenzione urinaria. Deve essere prestata cautela anche nei pazienti con fattori di rischio che possono aumentare il rischio di ictus emorragico (come l'uso concomitante di vasocostrittori quali bromocriptina, pergolide, lisuride, cabergolina, ergotamina) o qualsiasi altro farmaco ad attivita' decongestionante (ad esempio fenilpropanolamina, fenilefrina, efedrina), utilizzato per via orale o nasale,a causa del rischio di vasocostrizione e aumento della pressione arteriosa. Un aumento dell'attivita' ectopica di pacemaker puo' verificarsi quando la pseudoefedrina e' utilizzata in concomitanza con i glicosidi cardiaci, come digossina o digitossina; l'uso dell'associazione di cetirizina e pseudoefedrina deve percio' essere evitato nei pazienti trattati con glicosidi cardiaci. Si raccomanda cautela nei pazienti a rischio di ipercoagulazione come nella malattia infiammatoria intestinale, a causa dell'effetto vasocostrittore della pseudoefedrina. E' richiesta cautela nei pazienti ipertesi in trattamento concomitante con i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) in quanto sia la pseudoefedrina che i FANS possono aumentare la pressione arteriosa. Casi di abuso sono stati osservati con pseudoefedrina cosi' come con altri stimolanti centrali. Colite ischemica: sono stati riportati alcuni casi di colite ischemica con medicinali contenenti pseudoefedrina. L'uso del medicinale deve essere interrotto e si raccomanda di consultare un medico se si manifestano improvvisamente dolore addominale, sanguinamento rettale o altri sintomi di colite ischemica. Neuropatia ottica ischemica: con la pseudoefedrina sono stati riportati casi di neuropatia ottica ischemica. La pseudoefedrina deve essere interrotta se dovesse verificarsi improvvisa perdita della vista o riduzione dell'acuita' visiva, ad esempio in caso di scotoma. Popolazione pediatrica: l'associazione di cetirizina e pseudoefedrina e' controindicata nei bambini di eta'inferiore ai 12 anni a causa della presenza di pseudoefedrina e perche' tale associazione non e' stata studiata in questo gruppo d'eta'. Ilmedicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento del glucosio-galattosio, non devono assumere questomedicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioe' essenzialmente 'senza sodio'.

INTERAZIONI

Non sono stati effettuati studi di interazione con l'associazione cetirizina e pseudoefedrina. Sono stati condotti studi di interazione farmacocinetica con cetirizina e cimetidina, ketoconazolo, eritromicina, azitromicina, antipirina o pseudoefedrina; non sono state osservate interazioni farmacocinetiche. In uno studio a dosi ripetute con teofillina (400 mg una volta al giorno) e cetirizina, e' stata osservata una lieve diminuzione (16%) nella clearance della cetirizina, mentre l'eliminazione della teofillina non e' stata modificata dalla concomitante somministrazione di cetirizina. Gli studi condotti con cetirizina e cimetidina, glipizide, diazepam o pseudoefedrina non hanno rivelato alcuna evidenza di interazioni farmacodinamiche avverse. Gli studi condotticon cetirizina e azitromicina, eritromicina, ketoconazolo, teofillina, antipirina o pseudoefedrina non hanno rivelato alcuna evidenza di interazioni cliniche avverse. In particolare, la somministrazione concomitante di cetirizina con macrolidi o ketoconazolo non ha mai comportato variazioni dell'elettrocardiogramma (ECG) clinicamente significative. In uno studio a dosi ripetute di ritonavir (600 mg due volte al giorno) e cetirizina (10 mg al giorno), il livello di esposizione alla cetirizina e' aumentato di circa il 40% mentre il valore di AUC (area sotto la curva) allo-steady state del ritonavir e' stato lievemente alterato (-11%) con l'uso concomitante di cetirizina. L'uso concomitante delle ammine simpaticomimetiche con gli inibitori delle monoaminossidasi(IMAO) puo' causare crisi ipertensive. A causa della lunga durata d'azione degli inibitori delle monoaminossidasi, l'interazione con le ammine simpaticomimetiche puo' osservarsi anche dopo 15 giorni dalla sospensione della loro somministrazione. Le ammine simpaticomimetiche possono ridurre gli effetti antipertensivi dei beta -bloccanti e dei farmaci che interferiscono con l'attivita' del sistema simpatico come metildopa, guanetidina e reserpina. La somministrazione concomitante di linezolide e pseudoefedrina puo' causare un incremento della pressione arteriosa in pazienti normotesi. E' richiesta cautela anche in pazienti che assumono: farmaci simpaticomimetici come decongestionanti (ad esempio fenilpropanolamina, fenilefrina, efedrina), anoressizzanti, psicostimolanti quali le amfetamine (effetti combinati sul sistema cardiovascolare); farmaci antiipertensivi (riduzione degli effetti antiipertensivi); bromocriptina, pergolide, lisuride, cabergolina, ergotamina (rischio di vasocostrizione e aumento della pressione arteriosa; antidepressivi triciclici; alcool o altre sostanze ad azione deprimente sul sistema nervoso centrale (SNC) (intensificazione dell'azione deprimente sul SNC e deterioramento della performance); glicosidi cardiaci quali digossina o digitossina (rischio di aritmia cardiaca); antinfiammatori non steroidei (FANS) (sia la pseudoefedrina che i FANS possono aumentare la pressione arteriosa). Gli antiacidi e gli inibitori della pompa protonica incrementano il tasso di assorbimento della pseudoefedrina mentre il caolino lo diminuisce. L'uso concomitante di anestetici alogenati puo' causare o peggiorare un'aritmia ventricolare. I test allergologici sono inibiti dagli antistaminici ed e' necessario far trascorrere un adeguato periodo di wash-out prima di effettuarli. L'assunzione di un pasto ricco in grassi non modifica la biodisponibilita' dei principi attivi del medicinale, ma determina comunque una riduzione ed un ritardo nel raggiungimento del picco plasmatico di cetirizina.

EFFETTI INDESIDERATI

Studi clinici. Quadro generale: in studi clinici controllati, le reazioni avverse, riportate in piu' dell'1% dei pazienti a cui e' stata somministrata cetirizina/pseudoefedrina in associazione, non differivanoda quelle riportate per cetirizina o pseudoefedrina impiegate singolarmente. Esperienza post-marketing: gli effetti indesiderati dovuti all'uso di cetirizina sono riconducibili principalmente alla depressione o alla stimolazione paradossa del sistema nervoso centrale, all'attivita' di tipo anticolinergico oppure alle reazioni di ipersensibilita' (incluso shock anafilattico). Sono stati segnalati casi isolati di epatite quando la cetirizina e' somministrata da sola. Gli effetti indesiderati di pseudoefedrina sono dovuti piu' facilmente alla stimolazione del sistema nervoso centrale ed ai disturbi cardiovascolari. Sono stati segnalati casi di funzionalita' epatica anomala con innalzamento deilivelli degli enzimi epatici accompagnati da bilirubina elevata, la maggior parte dei quali risolti a seguito di interruzione del trattamento con cetirizina dicloridrato. Sono stati descritti in letteratura casi isolati di ictus e di colite ischemica associata all'uso di pseudoefedrina. Sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati secondo la classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA ed in base allafrequenza. La frequenza e' cosi' definita: molto comune (>= 1/10); comune (>= 1/100, < 1/10); non comune (>= 1/1000, < 1/100); raro (>= 1/10000, < 1/1000); molto raro (< 1/10000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi del sistema immunitario . Raro: reazioni di ipersensibilita' (compreso shock anafilattico). Disturbi psichiatrici. Comune: nervosismo, insonnia; noncomune: ansia, agitazione; raro: allucinazioni; molto raro: disturbi psicotici. Patologie del sistema nervoso. Comune: vertigine, capogiro,cefalea, sonnolenza; raro: convulsioni, tremore; molto raro: disgeusia, accidenti cerebrovascolari (ictus). Patologie dell'occhio. Non nota: disturbo dell'accomodazione, visione offuscata, midriasi, dolore agli occhi, compromissione della visione, fotofobia, neuropatia ottica ischemica. Patologie cardiache. Comune: tachicardia; raro: aritmia; non nota: palpitazioni. Patologie vascolari. Raro: pallore, ipertensione; molto raro: collasso circolatorio. Patologie respiratorie, toraciche emediastiniche. Non nota: dispnea. Patologie gastrointestinali. Comune: bocca secca, nausea; raro: vomito; molto raro: colite ischemica. Patologie epatobiliari. Raro: disturbi della funzionalita' epatica (aumento delle transaminasi, fosfatasi alcalina, gamma GT, bilirubina). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Raro: cute secca, eruzione cutanea, iperidrosi, orticaria; molto raro: eruzione fissa da farmaci, edema angioneurotico; non nota: pustolosi esantematica acuta generalizzata. Patologie renali e urinarie. Raro: disuria; non nota: ritenzione urinaria. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non nota: disfunzione erettile. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: astenia. Segnalazione dellereazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gravidanza: non vi sono dati adeguati riguardanti l'uso dell'associazione di cetirizina e pseudoefedrina nelle donne in gravidanza. L'associazione di cetirizina e pseudoefedrina non deve essere usata durante la gravidanza. L'uso di pseudoefedrina nel primo trimestre di gravidanza e' stato associato ad aumento della frequenza di gastroschisi (difetto nello sviluppo delle pareti addominali con erniazione intestinale) e dell'atresia del piccolo intestino (ostruzione congenita del piccolointestino). A causa delle proprieta' vasocostrittive di pseudoefedrina, il medicinale non deve essere utilizzato durante il terzo trimestre, in quanto puo' provocare una riduzione della circolazione uteroplacentare. I dati su un numero limitato di esposizioni al medicinale in gravidanza non evidenziano effetti avversi di cetirizina sulla gravidanza o sulla salute del feto/neonato. I dati sugli animali relativamente alla gravidanza, allo sviluppo embrionale/fetale, al parto o allo sviluppo post-natale sono insufficienti. Allattamento: cetirizina e pseudoefedrina sono escreti nel latte materno. Pertanto l'associazione di cetirizina e pseudoefedrina non deve essere usata in donne che allattano. Fertilita': non sono disponibili dati sulla fertilita' nell'uomo. Instudi condotti nei ratti non e' stato rilevato alcun effetto significativo sulla fertilita'.

Codice: 031224025
Codice EAN:

Codice ATC: R01BA52
  • Sistema respiratorio
  • Preparati rinologici
  • Decongestionanti nasali per uso sistemico
  • Simpaticomimetici
  • Pseudoefedrina, associazioni
Temperatura di conservazione: nessuna particolare condizione di conservazione
Forma farmaceutica: COMPRESSE RILASCIO PROLUNGATO
Scadenza: 36 MESI
Confezionamento: BLISTER

COMPRESSE RILASCIO PROLUNGATO

36 MESI

BLISTER