PEDEA ENDOVENA 4 FIALE 2M...

PEDEA ENDOVENA 4 FIALE 2ML 5MG/ML

RECORDATI RARE DISEASES IT.Srl - MINSAN 036602011

Uso ospedaliero

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CODICE ATC

188300

FORMA FARMACEUTICA

SOLUZIONE INIETTABILE

CONFEZIONAMENTO

FIALA

CONSERVAZIONE

NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE

SCADENZA

48 mesi

Proprietà

SISTEMA CARDIOVASCOLARETERAPIA CARDIACAALTRI PREPARATI CARDIACIIBUPROFENE
PEDEA 5 MG/ML SOLUZIONE INIETTABILE
Preparati cardiaci.
Ogni mL di soluzione contiene 5 mg di ibuprofene. Ogni fiala da 2 mL contiene 10 mg di ibuprofene. Eccipienti: ogni mL contiene 7,5 mg di sodio per mL. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Trometamolo, sodio cloruro, sodio idrossido (per l'aggiustamento del pH), acido cloridrico al 25% (per l'aggiustamento del pH) acqua per preparazioni iniettabili.
Trattamento del dotto arterioso pervio emodinamicamente significativonei neonati pretermine di eta' gestazionale inferiore alle 34 settimane.
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; infezione grave con rischio per la vita;sanguinamento in atto, in particolare emorragia intracranica o gastrointestinale; trombocitopenia o difetti della coagulazione; funzionalita' renale notevolmente compromessa; cardiopatia congenita che richiedela pervieta' del dotto arterioso per un soddisfacente flusso ematicopolmonare o sistemico (ad es. atresia polmonare, grave tetralogia di Fallot, grave coartazione aortica); enterocolite necrotizzante accertata o sospetta.
Il trattamento con Pedea va eseguito esclusivamente presso un'unita' di terapia intensiva neonatale, sotto la supervisione di un neonatologoesperto. Posologia: un ciclo terapeutico e' definito come tre iniezioni endovenose di Pedea da somministrare ad intervalli di 24 ore. La prima iniezione deve essere somministrata dopo le prime 6 ore di vita. Determinare la dose di ibuprofene a seconda del peso corporeo come indicato di seguito. Prima iniezione: 10 mg/kg, seconda e terza iniezione:5 mg/kg. In caso di anuria o oliguria manifesta dopo la prima o la seconda dose, non si deve somministrare la terza dose fino a quando il volume di urine non si sia normalizzato. In caso di mancata chiusura del dotto arterioso nelle 48 ore successive all'ultima iniezione oppurein caso di riapertura dello stesso, e' possibile somministrare un secondo ciclo di tre dosi, come illustrato in precedenza. Qualora non si osservino cambiamenti anche dopo il secondo ciclo di terapia, puo' rendersi necessaria la chiusura chirurgica del dotto arterioso pervio. Modo di somministrazione: solo per uso endovenoso. Pedea deve essere somministrato mediante infusione breve della durata di 15 minuti, preferibilmente non diluito. Se necessario, aggiustare il volume di iniezionecon soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) o di glucosio 50 mg/mL (5%). Smaltire la soluzione residua non utilizzata. Nel valutare il volume totale di soluzione iniettata prendere in considerazione il volume totale giornaliero di liquidi somministrati.
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Prima di somministrare Pedea deve essere eseguito un esame ecocardiografico adeguato al fine di accertare una pervieta' del dotto arteriosoemodinamicamente significativa e di escludere ipertensione polmonare ecardiopatia congenita dotto-dipendente. Poiche' l'uso profilattico nei primi tre giorni di vita (iniziando il trattamento entro le 6 ore dalla nascita) in neonati pretermine di eta' gestazionale inferiore alle28 settimane e' stato associato ad un aumento degli eventi avversi alivello polmonare e renale, Pedea non deve essere usato per la profilassi a nessuna eta' gestazionale (vedere paragrafi 4.8 e 5.1). In particolare, sono stati riportati 3 casi di ipossiemia grave con ipertensione polmonare insorta entro un'ora dalla prima infusione e risoltasi entro 30 minuti dall'inizio della terapia con ossido nitrico per inalazione. Se durante o dopo l'infusione di Pedea si verifica ipossiemia, prestare particolare attenzione alla pressione polmonare. Considerando che studi in vitro hanno dimostrato che l'ibuprofene compete con la bilirubina per i siti di legame con l'albumina, il rischio di encefalopatia bilirubinica nei neonati prematuri puo' aumentare (vedere paragrafo5.2). L'ibuprofene non deve quindi essere utilizzato nei neonati chepresentano concentrazioni elevate di bilirubina. Essendo un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS), l'ibuprofene puo' mascherare i segni e i sintomi usuali di infezione; e' necessario pertanto essere prudenti nell'uso di Pedea in presenza di infezione (vedere anche paragrafo 4.3). Pedea deve essere somministrato con cautela per evitare stravaso e conseguente possibile irritazione tissutale. Visto che l'ibuprofene puo' inibire l'aggregazione piastrinica, i neonati prematuri devono essere monitorati per rilevare eventuali segni di sanguinamento. Poiche' l'ibuprofene puo' diminuire la clearance degli aminoglicosidi, siraccomanda un rigoroso controllo dei loro livelli sierici durante laco-somministrazione con ibuprofene. Si raccomanda di monitorare attentamente la funzionalita' renale e gastrointestinale. Reazioni cutanee severe: sono state segnalate raramente reazioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica in associazione all'uso di FANS(vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a piu' alto rischio nelle prime fasi della terapia: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Sono state segnalate pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG)e reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene. Ibuprofene deveessere sospeso alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee severe, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Nei neonati pretermine di eta' gestazionale inferiore a 27 settimane, il tasso di chiusura del dotto arterioso (da 33 a 50%) e' risultato basso al regime posologico raccomandato (vedere paragrafo 5.1). Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (15 mg) per 2 mL; cio' significa che e' essenzialmente privo di sodio.
L'uso concomitante di Pedea con i seguenti medicinali non e' raccomandato: diuretici: l'ibuprofene puo' ridurre l'effetto dei diuretici; i diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FANS in pazienti disidratati; anticoagulanti: l'ibuprofene puo' incrementare l'effetto degli anticoagulanti ed aumentare il rischio di sanguinamento;corticosteroidi: l'ibuprofene puo' aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale; ossido nitrico: considerato che entrambi i medicinali inibiscono la funzionalita' piastrinica, la loro associazione puo', in teoria, incrementare il rischio di sanguinamento; altri FANS:evitare l'uso concomitante di piu' di un FANS in considerazione dell'aumentato rischio di reazioni avverse; aminoglicosidi: poiche' l'ibuprofene puo' diminuire la clearance degli aminoglicosidi, la loro cosomministrazione puo' aumentare il rischio di nefrotossicita' e ototossicita' (vedere paragrafo 4.4).
Attualmente sono disponibili dati su circa 1.000 neonati pretermine tratti dalla letteratura su ibuprofene e dalle sperimentazioni clinichecon Pedea. E' difficile valutare il nesso di causalita' degli eventi avversi riportati nei neonati pretermine, dal momento che possono essere correlati sia alle conseguenze emodinamiche del dotto arterioso pervio sia agli effetti diretti dell'ibuprofene. Le reazioni avverse riportate sono elencate di seguito, in base alla classificazione per sistemi e organi e in base alla frequenza. La frequenza e' definita come: molto comune (>= 1/10), comune (>=1/100, <1/10) e non comune (>=1/1 000,<1/100). All'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravita'. Patologiedel sistema emolinfopoietico. Molto comune: trombocitopenia, neutropenia. Patologie del sistema nervoso. Comune: emorragia intraventricolare, leucomalacia periventricolare. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto comune: displasia broncopolmonare*; comune: emorragia polmonare; non comune: ipossiemia*. Patologie gastrointestinali. Comune: enterocolite necrotizzante, perforazione intestinale; non comune: emorragia gastrointestinale; non nota: perforazione gastrica. Patologie renali e urinarie. Comune: oliguria, ritenzione dei liquidi, ematuria; non comune: insufficienza renale acuta. Esami diagnostici. Moltocomune: aumento della creatinina ematica, diminuzione del sodio ematico. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non nota: pustolosi esantematica acuta generalizzata (peag), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress). * vedere di seguito. In una sperimentazione clinica terapeutica che coinvolgeva 175 neonatipretermine di eta' gestazionale inferiore alle 35 settimane, l'incidenza di displasia broncopolmonare all'eta' post-concepimento di 36 settimane era di 13/81 (16%) con indometacina rispetto a 23/94 (24%) con ibuprofene. In una sperimentazione clinica in cui Pedea era stato somministrato come profilassi nelle prime 6 ore di vita, e' stata riportataipossiemia grave associata a ipertensione polmonare in 3 neonati di eta' gestazionale inferiore alle 28 settimane. Questo evento e' insortoentro un'ora dalla prima infusione e si e' risolto entro 30 minuti dall'inalazione di ossido nitrico. Vi sono state inoltre segnalazioni post-marketing di ipertensione polmonare, quando Pedea e' stato somministrato a neonati prematuri nel contesto terapeutico. Segnalazione dellereazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionaledi segnalazione riportato nell'allegato V.
Non pertinente.
  • Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
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