SUPREFACT PREPARAZIONE IN...

SUPREFACT PREPARAZIONE INIETTABILE 1 FIALE 5,5ML1MG/ML

CHEPLAPHARM ARZNEIMITTEL GMBH - MINSAN 025540016

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CODICE ATC

458801

FORMA FARMACEUTICA

SOLUZIONE INIETTABILE

CONFEZIONAMENTO

FIALA

CONSERVAZIONE

NON SUPERIORE A +25 GRADI, AL RIPARO DALLA LUCE E NON CONGELARE

SCADENZA

24 mesi

Proprietà

ANTINEOPLASTICI ED IMMUNOMODULATORITERAPIA ENDOCRINAORMONI E SOSTANZE CORRELATEANALOGHI DELL'ORMONE LIBERATORE DELLE GONADOTROPINEBUSERELINA
SUPREFACT
Terapia endocrina - Analoghi dell'ormone liberatore delle gonadotropine.
SUPREFACT 1 mg/ml soluzione iniettabile Un ml di soluzione contiene: buserelin acetato 1,05 mg corrispondente a buserelin 1 mg. Eccipiente con effetti noti: alcol benzilico 10 mg. SUPREFACT 0,1 mg/erogazione spray nasale, soluzione. Il flacone contiene: buserelin acetato 10,5 mgcorrispondente a buserelin 10 mg. Eccipiente con effetti noti: benzalconio cloruro 1 mg. La singola erogazione e' dosata a 0,1 mg di buserelin. Eccipienti: Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
SUPREFACT 1 mg/ml soluzione iniettabile alcool benzilico, sodio cloruro, sodio fosfato monosodico, sodio idrossido ed acqua per preparazioniiniettabili. SUPREFACT 0,1 mg/erogazione spray nasale, soluzione sodio cloruro, sodio citrato, acido citrico monoidrato, benzalconio cloruro ed acqua per preparazioni iniettabili.
Carcinoma della prostata in cui risulti indicata la soppressione dellaproduzione di testosterone.
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Tumori che si e' accertato non essere sensibili alla terapia ormonale oppure dopo orchiectomia.
SUPREFACT 1 mg/ ml soluzione iniettabile. Il Suprefact soluzione iniettabile va somministrato per via sottocutanea alla dose di 0,5 ml (= 0,5 mg di buserelin) 3 volte al giorno, qualunque sia il peso corporeo,per il periodo di 7 giorni; le singole dosi devono essere intervallatedi 8 ore. Per la somministrazione sottocutanea si stringe delicatamente la cute nel punto d'iniezione (ad esempio coscia) in modo che si formi una plica; si introduce l'ago sotto la cute, accertandosi che nonabbia invaso un capillare; cosi' che se compare sangue nella siringa,si prova in altra zona; in caso contrario si inietta lentamente la soluzione. Dopo l'iniezione si rimuove l'ago e si tiene per breve tempo il batuffolo di cotone sul punto d'iniezione. Il Suprefact soluzione iniettabile va somministrato per 7 giorni; dall'8. giorno in poi si prosegue la terapia con la preparazione di Suprefact spray nasale. SUPREFACT 0,1 mg/erogazione spray nasale, soluzione La terapia soppressiva, avviata nei primi 7 giorni con Suprefact soluzione iniettabile, prosegue dall'8. giorno in poi con l'impiego di Suprefact spray nasale alla dose giornaliera di 1,2 mg di buserelin, qualunque sia il peso corporeo. La singola erogazione di 0,1 mg deve essere ripetuta nel corso dellagiornata 6 volte, in ciascuna narice, secondo il seguente schema. Prima applicazione prima di colazione. Narice sinistra: 1 spruzzata; narice destra: 1 spruzzata. Seconda applicazione dopo colazione. Narice sinistra: 1 spruzzata; narice destra: 1 spruzzata. Terza applicazione prima di pranzo. Narice sinistra: 1 spruzzata; narice destra: 1 spruzzata. Quarta applicazione dopo pranzo. Narice sinistra: 1 spruzzata; narice destra: 1 spruzzata. Quinta applicazione prima di cena. Narice sinistra: 1 spruzzata; narice destra: 1 spruzzata. Sesta applicazione dopocena. Narice sinistra: 1 spruzzata; narice destra: 1 spruzzata. Il Suprefact spray nasale puo' essere somministrato in altri momenti dellagiornata, purche' gli intervalli fra le applicazioni siano mantenuti costanti. La durata del trattamento e' stabilita dal medico curante.
SUPREFACT 1 mg/ml soluzione iniettabile. Conservare a temperatura inferiore a +25 gradi C. Non congelare. Conservare al riparo dalla luce. SUPREFACT 0,1 mg/erogazione spray nasale, soluzione: conservare a temperatura inferiore a +25 gradi C. Non congelare.
Il trattamento iniettabile con Suprefact e' destinato alla terapia d'inizio; dall'ottavo giorno in poi si prosegue con la somministrazione intranasale. Poiche' la testosteronemia non si abbassa immediatamente dopo l'inizio del trattamento, a causa dell'iniziale stimolazione, l'efficacia clinica comincia a manifestarsi successivamente; inoltre, l'iniziale stimolazione puo' accompagnarsi in numero limitato di pazientiad accentuazione della sintomatologia algica od urologica che, di solito, scompare spontaneamente con il proseguimento della terapia. Tale evenienza puo' essere evitata associando al Suprefact terapia antiandrogenica; pertanto si consiglia fortemente di somministrare un antiandrogeno a partire da circa 5 giorni prima dell'inizio del trattamento conSuprefact e quindi per le successive 3-4 settimane (periodo entro ilquale in genere la testosteronemia si abbassa nel "range" da castrazione). Nei pazienti con metastasi note (ad esempio alla colonna vertebrale) la terapia aggiuntiva con un antiandrogeno e' indispensabile per prevenire complicazioni iniziali come la compressione dei nervi spinalie la paralisi, dovuti alla transitoria attivazione del tumore e dellesue metastasi (vedere anche paragrafo 4.8). L'effetto puo' essere monitorato clinicamente e tramite determinazione dell'antigene specificodella prostata (PSA) e del testosterone nel siero. All'inizio del trattamento i livelli di testosterone aumentano e quindi diminuiscono durante due settimane. Dopo 2-4 settimane i livelli di testosterone diminuiscono fino al livello di castrazione. Il successo della terapia con Suprefact spray nasale e' strettamente legato al rigoroso rispetto della posologia indicata. Allorche' venga somministrato correttamente, l'assorbimento del principio attivo attraverso la mucosa nasale e' garantito e non risulta compromesso nemmeno in caso di raffreddore. Per valutare l'effetto endocrino del Suprefact spray nasale e' consigliabile determinare la concentrazione plasmatica di testosterone, che dovrebberimanere nel "range" ritenuto da castrazione dal laboratorio. La testosteronemia dovrebbe essere determinata dopo 4-6 settimane e successivamente ad intervalli di 3 mesi; infatti il "range" terapeutico (da castrazione) viene raggiunto, al piu' tardi, dopo 4 settimane. In caso contrario bisogna verificare il rispetto da parte del paziente dello schema posologico indicato e quindi ripetere, dopo altre 2-4 settimane, ladeterminazione della testosteronemia. Se i valori di questa non sonoancora nel "range" da castrazione, bisogna prendere in considerazioneforme alternative di terapia. Se la malattia progredisce nonostante ilsufficiente abbassamento della testosteronemia, c'e' da presumere cheil carcinoma della prostata non sia sensibile agli ormoni. In tal caso non e' indicato il proseguimento della terapia con Suprefact spray nasale. Il contenuto del flacone spray e' calcolato per il trattamentodi una settimana alla posologia prescritta; l'eventuale minimo residuonon deve essere piu' utilizzato. Vi e' un aumentato rischio di episodi di depressione (che possono essere anche gravi) nei pazienti in trattamento con agonisti del GnRH come burselin. I pazienti devono essereinformati in proposito e trattati adeguatamente se compaiono i sintomi. I pazienti con anamnesi di depressione o di umore depresso devono essere tenuti sotto stretto controllo per individuare precocemente eventuali cambiamenti d'umore che vanno trattati di conseguenza (rischio direcidiva o di peggioramento della depressione). Nei pazienti con ipertensione si deve controllare regolarmente la pressione sanguigna (rischio di peggioramento dei livelli di pressione sanguigna). Nei pazientitrattati con GnRH-agonisti si osservano modifiche nella tolleranza alglucosio (vedere anche 4.8). Nei pazienti diabetici si devono controllare regolarmente i livelli di glucosio nel sangue (rischio di peggioramento del controllo metabolico). L'utilizzo di LH-RH-agonisti puo' essere associato ad una riduzione della densita' ossea e puo' portare adosteoporosi e ad un aumento del rischio di fratture ossee (vedere anche paragrafo 4.8). E' necessario prestare particolare attenzione nei pazienti con fattori di rischio addizionali per l'osteoporosi (per esempio abuso cronico di alcol, fumatori, terapia a lungo termine con anticonvulsivanti o corticosteroidi, anamnesi familiare di osteoporosi). Si raccomanda di monitorare periodicamente la densita' minerale ossea (BMD) e di utilizzare misure preventive, durante la terapia, per prevenire osteopenia/osteoporosi. Gli studi epidemiologici pubblicati suggeriscono una correlazione tra il trattamento con agonisti dell'ormone dirilascio delle gonadotropine (GnRH) e aumento del rischio di malattiecardiovascolari (quali infarto miocardico, morte cardiaca improvvisae ictus) e di diabete mellito. Tali rischi devono essere valutati prima di iniziare la terapia e durante il trattamento ed i pazienti devonoessere monitorati e trattati di conseguenza. A causa della soppressione del testosterone, la terapia con agonisti del GnRH puo' aumentare il rischio di anemia. I pazienti devono essere valutati per tale rischio e gestiti di conseguenza. Suprefact 1 mg/ml soluzione iniettabile contiene alcol benzilico: grandi volumi devono essere usati con cautelae solo se necessario, specialmente in pazienti con insufficienza epatica o renale a causa del rischio di accumulo e tossicita (acidosi metabolica); sodio: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioe' essenzialmente 'senza sodio'. Benzalconio cloruro(BAC) contenuto come conservante in Suprefact 0,1 mg/erogazione spraynasale, soluzione, specie quando usato per lunghi periodi, puo' provocare un rigonfiamento della mucosa nasale. Se si sospetta tale reazione(congestione nasale persistente), deve essere usato, se possibile, unmedicinale per uso nasale senza BAC. Se tali medicinali per uso nasale senza BAC non fossero disponibili, dovra' essere considerata un'altra forma farmaceutica. Puo' causare broncospasmo. La terapia di deprivazione androgenica puo' prolungare l'intervallo QT. Nei pazienti con una storia di prolungamento dell'intervallo QT o con fattori di rischioper il prolungamento dell'intervallo QT e nei pazienti che ricevono medicinali concomitanti che possono prolungare l'intervallo QT (vedere paragrafo 4.5), prima di iniziare il trattamento con Suprefact i medicidevono valutare il rapporto rischio-beneficio inclusa la possibilita'di Torsioni di punta.
Durante la terapia con buserelin, l'effetto dei farmaci antidiabeticipuo' ridursi (vedere anche paragrafo 4.8). Poiche' il trattamento di deprivazione androgenica puo' prolungare l'intervallo QT, deve essere attentamente valutato l'uso concomitante di Suprefact con medicinali noti per prolungare l'intervallo QT o con medicinali in grado di indurreTorsioni di punta come i medicinali antiaritmici di classe IA (ad esempio chinidina, disopiramide) o di classe III (ad esempio amiodarone,sotalolo, dofetilide, ibutilide), metadone, moxifloxacina, antipsicotici, ecc (vedere paragrafo 4.4)
All'inizio il trattamento determina un transitorio aumento della testosteronemia che puo' indurre una temporanea attivazione del tumore conreazioni collaterali come: dolore osseo o sua esacerbazione nei pazienti con metastasi ossee; sintomi di disturbi neurologici da compressione determinata dal tumore (ad esempio debolezza muscolare degli arti inferiori); minzione difficoltosa, ritenzione urinaria o stasi linfatica; trombosi con embolia polmonare. Tali reazioni possono essere in granparte evitate somministrando contemporaneamente un antiandrogeno all'inizio del trattamento con buserelin (vedere paragrafo 4.4). Alcuni pazienti possono cio' nonostante presentare lieve, anche se transitorio,aumento del dolore e/o peggioramento dello stato di benessere. A seguito della soppressione della sintesi degli ormoni sessuali nella maggior parte dei pazienti si manifestano, in aggiunta, vampate di calore,atrofia dei testicoli e perdita della potenza sessuale o della libido.Occasionalmente ginecomastia non dolorosa cosi' come edema delle caviglie e dei polpacci. Il trattamento con buserelin puo' provocare. Esami diagnostici: modifiche della lipidemia, aumento degli enzimi epaticisierici (ad esempio le transaminasi), aumento della bilirubinemia, variazioni ponderali (aumento o riduzione); patologie cardiache: palpitazioni, prolungamento dell'intervallo QT (vedere paragrafi 4.4 e 4.5) (frequenza non nota); patologie del sistema emolinfopoietico: piastrinopenia e leucopenia; patologie del sistema nervoso: cefalea, disturbi del sonno, sonnolenza, disturbi della memoria e della concentrazione, capogiri; patologie dell'occhio: disturbi della visione (visione sfuocata), sensazione di pressione dietro agli occhi; patologie dell'orecchio e del labirinto: tinnito, disturbi dell'udito; patologie gastrointestinali: nausea, vomito, diarrea, stipsi; patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: modificazione dei capelli e dei peli cutanei (aumento o diminuzione); patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: disturbi e dolori muscoloscheletrici. L'utilizzo di LH-RH-agonisti puo' essere associato ad una riduzione della densita' ossea e puo' portare ad osteoporosi e ad un aumentato rischio di fratture ossee. Il rischio di fratture ossee aumenta con la durata della terapia. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: aumento della sete,variazioni dell'appetito, ridotta tolleranza al glucosio. Nei pazientidiabetici cio' puo' portare ad un peggioramento del controllo metabolico. Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi): sono stati riportati casi molto rari di adenomi ipofisari duranteil trattamento con LHRH-agonisti, compreso il buserelin. Patologie vascolari: peggioramento nei livelli della pressione arteriosa in pazienti ipertesi. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: spossatezza. Disturbi del sistema immunitario: reazioni di ipersensibilita' come, ad esempio, arrossamento, prurito, rash cutaneo (inclusa l'orticaria) e asma allergica con dispnea che in rari casi puo' progredire sino allo shock anafilattico o anafilattoide. Disturbi psichiatrici nervosismo, instabilita' emotiva, ansia. Cambiamentidi umore e depressione (comune:per trattamenti a lungo termine, non comune: per trattamenti a breve termine). Si possono verificare doloreo reazioni locali al sito d'iniezione. La somministrazione nasale puo'irritare la mucosa nasofaringea. Cio' puo' determinare epistassi e raucedine nonche' alterazioni del gusto e dell'olfatto. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Non pertinente.
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