AMBROTUS NEBULIZZATO 10 F...

AMBROTUS NEBULIZZATO 10 FIALE 15MG 2ML

EPIFARMA Srl - MINSAN 034742015

Ricetta medica non richiesta
Senza lattosio

Per avere questo prodotto, rivolgiti al tuo farmacista. Ascoltalo.

CODICE ATC

235101

FORMA FARMACEUTICA

SOLUZIONE PER NEBULIZZAZIONE

CONFEZIONAMENTO

FIALA

CONSERVAZIONE

NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE

SCADENZA

36 mesi

Proprietà

SISTEMA RESPIRATORIOPREPARATI PER LA TOSSE E LE MALATTIE DA RAFFREDDAMENTOESPETTORANTI, ESCLUSE LE ASSOCIAZIONI CON ANTITOSSEMUCOLITICIAMBROXOLO
AMBROTUS 15 MG/2 ML SOLUZIONE DA NEBULIZZARE
Espettoranti, escluse le associazioni con sedativi della tosse; mucolitico.
Una fiala contiene; principio attivo: ambroxolo cloridrato 15 mg. Perl'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Sodio fosfato monobasico diidrato, sodio fosfato dibasico diidrato, acqua per preparazioni iniettabili.
Trattamento delle turbe della secrezione nelle affezioni broncopolmonari acute e croniche.
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; gravi alterazioni epatiche e/o renali.
Posologia. Adulti e bambini di eta' superiore ai 5 anni : 2-3 fiale algiorno. Bambini fino ai 5 anni: 1-2 fiale al giorno. Ambrotus soluzione da nebulizzare puo' essere utilizzato in vari apparecchi per inalazione. E' miscibile con soluzioni fisiologiche saline e se ne consigliala diluizione in parti uguali (rapporto 1:1) per ottenere un'umidificazione ottimale dell'aria emessa dall'inalatore. Ambrotus soluzione danebulizzare non deve essere miscelata con altre soluzioni la cui miscela risultante abbia un pH maggiore di 6,3, come per esempio soluzionialcaline per nebulizzazione (sali di Emser). A causa dell'aumento dipH puo' verificarsi la precipitazione della base libera dell'ambroxolocloridrato o l'intorbidamento della soluzione. Poiche' l'inalazione di per se' puo' comportare tosse, si raccomanda di respirare normalmente durante l'inalazione. Si consiglia di riscaldare la soluzione fino alla temperatura corporea prima dell'inalazione. In pazienti affetti daasma bronchiale si raccomanda di somministrare il consueto broncospasmolitico prima dell'inalazione. Nelle affezioni respiratorie acute, rivolgersi al medico se i sintomi non migliorano o peggiorano durante iltrattamento con Ambrotus.
Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.
Sono stati segnalati casi di reazioni cutanee gravi quali eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson (SJS)/necrolisi epidermica tossica(NET) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) associati alla somministrazione di ambroxolo. Se sono presenti sintomi o segni dirash cutaneo progressivo (talvolta associato a vesciche o lesioni della mucosa), il trattamento con ambroxolo deve essere interrotto immediatamente e deve essere consultato un medico. La maggior parte di queste reazioni potrebbe essere spiegata dalla gravita' di malattie sottostanti o da altri farmaci concomitanti. Inoltre nella fase iniziale della sindrome di Stevens Johnson o della necrolisi epidermica tossica (TEN), i pazienti potrebbero inizialmente avvertire dei sintomi non specifici simili a quelli dell'influenza, come per esempio febbre, brividi,rinite, tosse e mal di gola. A causa di questi sintomi fuorvianti e'possibile che venga intrapreso un trattamento sintomatico con una terapia per la tosse e il raffreddore. Se si verificano nuove lesioni della cute o delle mucose consultare il medico immediatamente ed interrompere precauzionalmente il trattamento con ambroxolo cloridrato. In casodi funzione renale compromessa, l'ambroxolo cloridrato puo' essere usato solo dopo aver consultato il medico. Come per qualsiasi medicinalecon metabolismo epatico seguito da eliminazione renale, in presenza di insufficienza renale, puo' essere previsto accumulo dei metaboliti di ambroxolo generati nel fegato. L'ambroxolo deve essere somministratocon cautela nei pazienti affetti da ulcera peptica.
A seguito della somministrazione di ambroxolo le concentrazioni di antibiotici (amoxicillina, cefuroxima, eritromicina) nelle secrezioni broncopolmonari e nella saliva risultano incrementate. Non sono state riportate interazioni con altri medicinali.
Le reazioni avverse sono di seguito elencate per classificazione per sistemi e organi e per frequenza, secondo le seguenti categorie: moltocomune >= 1/10; comune >= 1/100, < 1/10; non comune >= 1/1.000 < 1/100; raro >= 1/10.000, < 1/1.000; molto raro < 1/10.000; non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi del sistema immunitario. Raro (>=1/10.000 e <1/1.000): reazioni di ipersensibilita'; frequenza non nota: reazioni anafilattiche, tra cui shock anafilattico, angioedema e prurito. Patologie della cute e deltessuto sottocutaneo. Raro (>=1/10.000 e <1/1.000): rash, orticaria;frequenza non nota: reazioni avverse cutanee gravi (tra cui eritema multiforme, sindrome di stevens johnson/ necrolisi epidermica tossica epustolosi esantematica acuta generalizzata). Patologie del sistema nervoso. Comune (>=1/100 e <1/10): disgeusia. Patologie gastrointestinali. Comune (>=1/100 e <1/10): nausea, ipoestesia orale; non comune (>=01/1.000 e <1/100): vomito, diarrea, dispepsia, dolore addominale, secchezza della bocca; raro (>=1/10.000 e <1/1.000): secchezza della gola;frequenza non nota: pirosi. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune (>=1/100 e <1/10): ipoestesia faringea. Patologie renali e urinarie. Raro (>=1/10.000 e <1/1.000): disuria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Raro (>=1/10.000 e <1/1.000): stanchezza. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Gravidanza: Ambroxolo cloridrato attraversa la barriera placentare. Studi preclinici non hanno evidenziato effetti direttamente o indirettamente dannosi per la gravidanza, lo sviluppo embrionale/fetale, il parto o lo sviluppo post-natale. Nonostante gli studi preclinici e la vasta esperienza clinica non abbiano evidenziato alcun effetto dannoso peril feto dopo la 28a settimana di gestazione, si consiglia di adottarele normali precauzioni sull'assunzione di medicinali in gravidanza. Specialmente durante il primo trimestre non e' consigliata l'assunzionedi ambroxolo cloridrato. Allattamento: Ambroxolo cloridrato viene escreto nel latte materno. Sebbene non siano previsti effetti indesiderati nei bambini allattati al seno, l'impiego di ambroxolo cloridrato none' consigliato durante l'allattamento. Fertilita' Studi preclinici non hanno evidenziato effetti direttamente o indirettamente dannosi perla fertilita'.
  • Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
  • Per avere questo prodotto, rivolgiti al tuo farmacista. Ascoltalo.