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CODICE ATC
714800
FORMA FARMACEUTICA
SOLUZIONE INIETTABILE
CONFEZIONAMENTO
FLACONE
CONSERVAZIONE
DA +2 A +8 E AL RIPARO DALLA LUCE
SCADENZA
30 mesi
Proprietà
SISTEMA MUSCOLO-SCHELETRICOANTINFIAMMATORI ED ANTIREUMATICI (ANTIINFIAMMATORI)ANTINFIAMMATORI/ANTIREUMATICI NON/STEROID (ANTIINFIAMMATORI)BUTILPIRAZOLIDINEASSOCIAZIONI
ANTINFIAMMATORIO
Farmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei. Associazioni.
Trattamento a breve e lungo termine degli stati infiammatori, allergici e febbrili dei cavalli.
Non usare in caso di malattie cardiache, renali, epatiche, gastriti, emoglobinuria, edemi e disturbi alla coagulazione. Non usare in caso diipersensibilita' nota al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Non usare in concomitanza con altri antinfiammatori non steroidei o far trascorrere almeno 24 ore prima della somministrazione diun altro antinfiammatorio non steroideo.
Endovenosa lenta.
Equini adulti, dose di attacco: 20 ml (pari a circa 8 mg/kg p.v. di fenilbutazone e 2 mg/kg p.v. di sodio salicilato); dose di mantenimento:10 ml (pari a circa 4 mg/kg p.v. di fenilbutazone e 1 mg/kg p.v. di sodio salicilato). Puledri, dose di attacco: 10 ml; dose di mantenimento: 5 ml. Durata del trattamento: 5-6 giorni.
Conservare e trasportare in frigorifero (2-8 gradi C). Proteggere dalla luce. Dopo la prima apertura il prodotto deve essere consumato immediatamente e non conservato.
Il prodotto non deve essere somministrato a equidi destinati alla produzione di alimenti (DPA). I puledri denutriti o con gravi affezioni parassitarie possono piu' facilmente essere soggetti allo sviluppo di effetti collaterali. L'utilizzo in animali troppo giovani o anziani puo'essere rischioso. Se tale utilizzo non puo' essere evitato, sottoporre questi animali ad un accurato monitoraggio clinico. Evitare l'utilizzo in animali troppo disidratati, ipovolemici o ipotesi per un potenziale rischio di aumento della tossicita' renale. In caso di terapia a lungo termine, gli animali dovranno essere sottoposti a monitoraggio clinico ad intervalli regolari dal veterinario responsabile. Precauzionispeciali per chi somministra il prodotto: le persone con nota ipersensibilita' al principio attivo devono evitare contatti con il medicinale. Sovradosaggio: una dose eccessiva di fenilbutazone puo' provocare depressione del SNC, diarrea, coliche, melena, emorragie gastrointestinali, emorragie petecchiali delle mucose, erosioni e ulcere orali o deltratto gastrointestinale, necrosi delle papille renali e morte. Per diminuire il rischio di tale effetto collaterale e' consigliabile somministrare contemporaneamente farmaci antistaminici antagonisti H2 (es.ranitidina) o inibitori della pompa acida (es. omeprazolo) e gastroprotettori. Incompatibilita': non miscelare con altri medicinali veterinari.
Non pertinente. Il prodotto non deve essere somministrato ad equini allevati a scopo alimentare.
Equini non DPA.
Il fenilbutazone ha una forte attivita' di legame con le proteine plasmatiche, tale da spostare altri principi attivi modificandone il livello sierico e l'azione terapeutica. Tali farmaci sono: fentoina, anticoagulanti somministrati per via orale, acido valproico, altri antiinfiammatori, sulfonamidi e agenti antidiabetici come la sulfonilurea. Il fenilbutazone puo' aumentare l'emivita della penicillina G inoltre induce lo sviluppo degli enzimi microsomiali epatici, aumentando cosi' ilmetabolismo di principi attivi come la digitossina e la fentoina. Al contrario, gli induttori degli altri enzimi microsomiali come barbiturici, prometazina, rifampicina, corticosteroidi, clorfeniramina e difenidramina, possono far diminuire l'emivita plasmatica del fenilbutazone.I corticosteroidi possono provocare ulcerazioni del tratto gastrointestinale in pazienti trattati con farmaci antinfiammatori non steroidei. L'uso concomitante con farmaci potenzialmente nefrotossici (es. antibiotici Aminoglicosidi), deve essere evitato.
In alcuni animali con particolare sensibilita' nei confronti del prodotto sono stati segnalati alcuni fenomeni di idiosincrasia. Effetti collaterali di natura passeggera, legati alla natura dei componenti possono verificarsi quali nausea, iperventilazione polmonare, eruzioni cutanee, ulcerazioni ed emorragie gastrointestinali.
L'uso non e' raccomandato durante la gravidanza e l'allattamento. Usare solo conformemente alla valutazione del rapporto rischio/beneficio.
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
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SISTEMA MUSCOLO-SCHELETRICOANTINFIAMMATORI ED ANTIREUMATICI (ANTIINFIAMMATORI)ANTINFIAMMATORI/ANTIREUMATICI NON/STEROID (ANTIINFIAMMATORI)BUTILPIRAZOLIDINEASSOCIAZIONI
Foglietto illustrativo
DENOMINAZIONE
ANTINFIAMMATORIO
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Farmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei. Associazioni.
Trattamento a breve e lungo termine degli stati infiammatori, allergici e febbrili dei cavalli.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Non usare in caso di malattie cardiache, renali, epatiche, gastriti, emoglobinuria, edemi e disturbi alla coagulazione. Non usare in caso diipersensibilita' nota al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Non usare in concomitanza con altri antinfiammatori non steroidei o far trascorrere almeno 24 ore prima della somministrazione diun altro antinfiammatorio non steroideo.
USO/VIA DI SOMMINISTRAZIONE
Endovenosa lenta.
POSOLOGIA
Equini adulti, dose di attacco: 20 ml (pari a circa 8 mg/kg p.v. di fenilbutazone e 2 mg/kg p.v. di sodio salicilato); dose di mantenimento:10 ml (pari a circa 4 mg/kg p.v. di fenilbutazone e 1 mg/kg p.v. di sodio salicilato). Puledri, dose di attacco: 10 ml; dose di mantenimento: 5 ml. Durata del trattamento: 5-6 giorni.
CONSERVAZIONE
Conservare e trasportare in frigorifero (2-8 gradi C). Proteggere dalla luce. Dopo la prima apertura il prodotto deve essere consumato immediatamente e non conservato.
AVVERTENZE
Il prodotto non deve essere somministrato a equidi destinati alla produzione di alimenti (DPA). I puledri denutriti o con gravi affezioni parassitarie possono piu' facilmente essere soggetti allo sviluppo di effetti collaterali. L'utilizzo in animali troppo giovani o anziani puo'essere rischioso. Se tale utilizzo non puo' essere evitato, sottoporre questi animali ad un accurato monitoraggio clinico. Evitare l'utilizzo in animali troppo disidratati, ipovolemici o ipotesi per un potenziale rischio di aumento della tossicita' renale. In caso di terapia a lungo termine, gli animali dovranno essere sottoposti a monitoraggio clinico ad intervalli regolari dal veterinario responsabile. Precauzionispeciali per chi somministra il prodotto: le persone con nota ipersensibilita' al principio attivo devono evitare contatti con il medicinale. Sovradosaggio: una dose eccessiva di fenilbutazone puo' provocare depressione del SNC, diarrea, coliche, melena, emorragie gastrointestinali, emorragie petecchiali delle mucose, erosioni e ulcere orali o deltratto gastrointestinale, necrosi delle papille renali e morte. Per diminuire il rischio di tale effetto collaterale e' consigliabile somministrare contemporaneamente farmaci antistaminici antagonisti H2 (es.ranitidina) o inibitori della pompa acida (es. omeprazolo) e gastroprotettori. Incompatibilita': non miscelare con altri medicinali veterinari.
TEMPO DI ATTESA
Non pertinente. Il prodotto non deve essere somministrato ad equini allevati a scopo alimentare.
SPECIE DI DESTINAZIONE
Equini non DPA.
INTERAZIONI
Il fenilbutazone ha una forte attivita' di legame con le proteine plasmatiche, tale da spostare altri principi attivi modificandone il livello sierico e l'azione terapeutica. Tali farmaci sono: fentoina, anticoagulanti somministrati per via orale, acido valproico, altri antiinfiammatori, sulfonamidi e agenti antidiabetici come la sulfonilurea. Il fenilbutazone puo' aumentare l'emivita della penicillina G inoltre induce lo sviluppo degli enzimi microsomiali epatici, aumentando cosi' ilmetabolismo di principi attivi come la digitossina e la fentoina. Al contrario, gli induttori degli altri enzimi microsomiali come barbiturici, prometazina, rifampicina, corticosteroidi, clorfeniramina e difenidramina, possono far diminuire l'emivita plasmatica del fenilbutazone.I corticosteroidi possono provocare ulcerazioni del tratto gastrointestinale in pazienti trattati con farmaci antinfiammatori non steroidei. L'uso concomitante con farmaci potenzialmente nefrotossici (es. antibiotici Aminoglicosidi), deve essere evitato.
EFFETTI INDESIDERATI
In alcuni animali con particolare sensibilita' nei confronti del prodotto sono stati segnalati alcuni fenomeni di idiosincrasia. Effetti collaterali di natura passeggera, legati alla natura dei componenti possono verificarsi quali nausea, iperventilazione polmonare, eruzioni cutanee, ulcerazioni ed emorragie gastrointestinali.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
L'uso non e' raccomandato durante la gravidanza e l'allattamento. Usare solo conformemente alla valutazione del rapporto rischio/beneficio.
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
Per avere questo prodotto, rivolgiti al tuo farmacista. Ascoltalo.