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ATENOL 50 COMPRESSE 100MG

Produttore: C.T. LAB.FARMACEUTICO SRL
FARMACO MUTUABILE
RICETTA MEDICA RIPETIBILE
Prezzo:

DENOMINAZIONE

ATENOL "100 MG COMPRESSE" 50 COMPRESSE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Betabloccanti.

PRINCIPI ATTIVI

Atenololo.

ECCIPIENTI

Magnesio carbonato; amido di mais; sodio laurilsolfato; magnesio stearato.

INDICAZIONI

Ipertensione arteriosa, compresa quella di origine renale; angina pectoris; aritmie.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Il trattamento con il medicinale e' controindicato nei casi di bradicardia spiccata, blocco atrioventricolare superiore al primo grado, insufficienza cardiaca non controllata da una terapia adeguata, ipersensibilita' verso i componenti del prodotto e shock cardiogeno; il medicinale non deve essere associato, come tutti i beta-bloccanti, a terapia con verapamile. E' necessario che siano trascorsi almeno 48 ore dalla sospensione di uno di questi farmaci prima di iniziare l'altra terapia; generalmente controindicato in gravidanza e durante l'allattamento.

POSOLOGIA

>>Adulti. Ipertensione arteriosa compresa quella di origine renale: una compressa (100 mg) al giorno. Di solito il pieno effetto antipertensivo si raggiunge dopo una o due settimane di terapia. Se necessario, e' possibile ottenere un'ulteriore riduzione dei valori pressori associando il medicinale con altri farmaci antipertensivi. In particolare, la somministrazione contemporanea del farmaco con un diuretico determina un effetto antipertensivo superiore a quello prodotto dai singoli farmaci. Angina pectoris: la maggior parte dei pazienti risponde alla somministrazione di una compressa (100 mg) al giorno. Aumentando la posologia non si ottiene generalmente un ulteriore beneficio. Aritmie: dopo aver controllato le aritmie con atenololo iniettabile, si consigliauna posologia di mantenimento per via orale di 50-100 mg/die. Il dosaggio deve essere regolato con particolare attenzione nei pazienti con grave compromissione della funzionalita' renale. Anziani: puo' essere utile ridurre la posologia, particolarmente nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale. Bambini: non esistono dati clinici nell'impiego pediatrico del medicinale. Pertanto se ne sconsiglia la somministrazione ai bambini.

CONSERVAZIONE

Nessuna.

AVVERTENZE

La sospensione del trattamento con atenololo deve essere graduata specialmente nei pazienti affetti da cardiopatia ischemica. Insufficienzacardiaca: il medicinale puo' essere somministrato, con la dovuta cautela, ai pazienti con una riserva cardiaca scarsa, mentre il suo impiego deve essere evitato nei pazienti affetti da scompenso cardiaco conclamato; il farmaco puo' tuttavia essere usato nei pazienti con insufficienza cardiaca controllata da una terapia adeguata. Bradicardia: la riduzione della frequenza cardiaca e' una delle azioni farmacologiche indotte dall'atenololo; qualora compaiano sintomi attribuibili all'eccessiva riduzione della frequenza cardiaca, il dosaggio del farmaco deve essere ridotto. Broncopatie: la cardioselettivita' posseduta dall'atenololo permette il suo impiego, con cautela, nei pazienti con malattie ostruttive croniche delle vie aeree. Tuttavia a volte nei pazienti asmatici puo' indurre un aumento della resistenza delle vie respiratorie:diversamente dai beta-bloccanti non selettivi, tale broncospasmo puo'essere risolto mediante preparati broncodilatatori, quali il salbutamolo e l'isoprenalina, ai dosaggi comunemente utilizzati. Diabetici e pazienti soggetti all'ipoglicemia. Nei pazienti diabetici, in particolare in quelli affetti da diabete labile, e in pazienti soggetti a ipoglicemia, il farmaco, a causa della propria attivita' bloccante beta-adrenergica, puo' prevenire la comparsa dei segni e sintomi premonitori dell'ipoglicemia acuta quali le modificazioni della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa. Disordini vascolari: il beta-blocco puo' aggravare i disturbi vascolari periferici preesistenti. Reazioni anafilattiche: nei pazienti con terapia beta-bloccante e con una storia di reazioni anafilattiche a diversi allergeni, si puo' verificare un aggravamento delle reazioni allergiche in occasione di ripetuti stimoli daparte dell'allergene. Questi pazienti possono non rispondere adeguatamente alle dosi di adrenalina comunemente impiegate nel trattamento delle reazioni allergiche. Insufficienza renale: l'atenololo e' escreto per via renale e pertanto il dosaggio deve essere regolato con particolare attenzione nei pazienti con grave compromissione della funzionalita' renale. Non si verifica accumulo significativo del medicinale nei pazienti che hanno una clearance della creatinina superiore a 35 ml/min. (il limite normale e' di 100-150 ml/min.). Nei pazienti con clearance creatininica di 15-35 ml/min. (equivalente a 3,4-6,8 mg% di creatininemia) la posologia deve essere di 50 mg il giorno o 100 mg a giorni alterni. Per i pazienti con clearance creatininica < 15 ml/min (equivalente a 6,8 mg% di creatininemia) la posologia deve essere di 50 mg a giorni alterni o 100 mg ogni 4 giorni. Pazienti in emodialisi: l'atenololo viene rimosso dall'organismo durante l'emodialisi. Qualora un paziente in terapia con il prodotto venga sottoposto a dialisi, la terapia va proseguita alla dose di 50 mg dopo ogni seduta; la somministrazione deve essere effettuata sotto controllo ospedaliero in quanto possono verificarsi marcate riduzioni della pressione arteriosa. Anestesia: se un paziente in trattamento con il farmaco dovesse essere sottopostoad anestesia generale, occorre che l'anestesista sia informato di tale terapia, in quanto il blocco beta-adrenergico puo' ridurre l'effettoinotropo richiesto da quegli anestetici che necessitano di un'adeguata mobilizzazione catecolaminica per il mantenimento della funzionalita' cardiaca. Dovra' essere pertanto impiegato un agente anestetico con una minima attivita' inotropa negativa.

INTERAZIONI

Farmaci antiaritmici di I classe: particolare cautela richiede la somministrazione del farmaco a pazienti in trattamento con farmaci antiaritmici appartenenti alla I classe di Vaugham Williams, come la disopiramide. Verapamile: il medicinale non deve essere somministrato a pazienti in terapia con verapamile; e' necessario che siano trascorse almeno 48 ore dalla sospensione di uno di questi farmaci prima di iniziare l'altra terapia. Clonidina: poiche' i beta-bloccanti possono aggravareil brusco rialzo dei valori pressori che puo' verificarsi dopo sospensione della clonidina, occorre particolare cautela nella sostituzione della clonidina con il beta-bloccante; pertanto l'inizio del trattamento con il beta-bloccante deve avvenire parecchi giorni dopo l'interruzione della terapia con clonidina. Se il farmaco e clonidina vengono somministrati contemporaneamente, la somministrazione di clonidina non deve essere interrotta se non parecchi giorni dopo la sospensione del beta-bloccante.

EFFETTI INDESIDERATI

Gli effetti collaterali riferiti durante le ricerche cliniche, che possono essere attribuite alle proprieta' farmacologiche del medicinale,comprendono freddo alle estremita', affaticamento muscolare e casi isolati di bradicardia. Raramente sono stati segnalati disturbi del sonno del tipo osservato con altri beta-bloccanti. Tuttavia con questi ultimi sono stati riferiti disturbi gastrointestinali, cefalea, allucinazioni visive, aggravamento di sindromi nervose con depressione mentale,catatonie, confusione e turbe della memoria. L'eventuale comparsa occasionale di porpora, trombocitopenia, granulocitopenia, eruzioni eritomatose, richiede l'interruzione del trattamento. Con l'impiego dei beta bloccanti sono stati riportati casi di rash cutaneo e/o secchezza agli occhi, la cui incidenza e' peraltro modesta e transitoria. Qualora una reazione di tale tipo non trovi una precisa spiegazione, deve essere considerata la sospensione del trattamento. La sospensione del trattamento deve essere in ogni caso graduale. Esistono sporadiche segnalazioni di deterioramento della funzionalita' cardiaca in pazienti affetti da insufficienza cardiaca e raramente nei pazienti sensibili si puo' aggravare un blocco cardiaco. Sono anche stati riferiti rari casi dialopecia, di comparsa di reazioni cutanee di tipo psoriasico o aggravamento della psoriasi. Il paziente e' invitato a comunicare al medico curante o al suo farmacista qualsiasi effetto indesiderato non descritto.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Benche' le sperimentazioni di farmaco-tossicologia animale non abbiano evidenziato effetti teratogeni attribuibili all'atenololo, non puo' essere esclusa la possibilita' di un danno fetale e quindi e' consigliabile astenersi dal suo impiego durante la gravidanza. L'atenololo attraversa la barriera placentare e si sono riscontrati livelli ematici nel cordone ombelicale. L'atenololo si accumula nel latte materno in concentrazioni pari a 3 volte le concentrazioni ematiche medie. Nonostante non vi siano segnalazioni di effetti negativi sul neonato e' consigliabile astenersi dall'impiego di atenololo durante l'allattamento.

Codice: 025070020
Codice EAN:
Codice ATC: C07AB03
  • Sistema cardiovascolare
  • Betabloccanti
  • Betabloccanti, selettivi
  • Atenololo
Temperatura di conservazione: nessuna particolare condizione di conservazione
Forma farmaceutica: COMPRESSE
Scadenza: 60 MESI
Confezionamento: BLISTER